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“Un po troppo....”
Recensione di Ristorante Il Tino

Ristorante Il Tino
Al n.12 in classifica su 593 Ristoranti a Fiumicino
Certificato di Eccellenza
Fascia prezzo: 68 USD - 125 USD
Dettagli sui ristoranti
Recensito 31 maggio 2018

Il locale non e' di quelli da rimanere a bocca aperta, la mano dello chef si vede, forse pero' a volte si osa un po' troppo con piatti un po' troppo difficili da capire , almeno per noi...da rivedere

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
Grazie, Simona P
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13 - 17 di 245 recensioni

Recensito 23 maggio 2018

Difficile da trovare, ma ci si arriva. Stranamente "marino" visto che si trova su un porticciolo sul fiume,,,,decisamente formale sebbene provi ad essere alla mano. Discreta qualità di proposte, nessuna indimenticabile anche se il sorbetto di basilico è risultato eccezionale. Fatico a pensare che una cucina così sappia essere avvincente, perché ho percepito molto di più il "sensazionalismo", a partire dalla denominazione dei piatti. Pesce indubbiamente buono, ma trattato e modificato da renderlo neutro. Un ricarico sui vini (conoscevo personalmente il preso di mercato di molti di essi) decisamente inaccettabile.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
Grazie, fulgor
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Recensito 22 maggio 2018

Ho cenato più volte al Tino, un'esperienza indimenticabil, perfetto l'equilibrio tra formalità ed il far sentire il cliente a suo agio.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
3  Grazie, Sailyard
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Recensito 15 maggio 2018

Dopo circa un anno torno al Tino e l'aspettativa è sempre alta. Ho sempre avuto una predilezione per questo ritrovo del buon gusto e soprattutto per la filosofia che lo accompagna.
Se avessi avuto la medesima esperienza dell'ultima volta sarei stato felice di mio ed invece con piacere scopro che si può sempre migliorare e non parlo solo di piatti. La premessa è inerente l'approccio. I ristoranti stellati e gli chef dal nome che conta, sono usualmente sinonimo di una malcelata rigidità.
Mi spiego meglio. Il rigore (giusto) che vige nelle cucine di questi tempi del gusto si trasferisce "dritto-dritto" ai clienti, spesso inesorabilmente annichiliti da menù scolpiti nella roccia (non midificabili) e da servizi professionalmente austeri che senza dubbio alcuno "pesano" non di rado anche sul piatto migliore mai provato prima.
Ecco la prima differenza. Si abbassa il numero dei tavoli ma il menù, quale che sia la scelta dei percorsi di degustazione, è sempre fatto dal cliente.
Ecco perchè Repubblica del buon gusto, perchè il proprio gusto a tavola non è trascurato, anzi e si ha da subito la percezione che è lo chef al "servizio" del cliente e non lo chef che "usa" (passatemi il verbo poco elegante) il cliente per far sfoggio di professionalità molte (troppe) volte coincidente con esibizione di tecniche e personalismi fini a se stessi. Mi dispiace per questa lunga premessa che un pò leva (ingiustamente) luce alla cucina di Usai ma è giusto sottolineare qualcosa che è un piccolo grande miracolo per ristoranti di questo spessore, una rivoluzione che pur complicando il lavoro in cucina da però la possibilità al cliente di sentirsi realemente protagonista.
Torniamo quindi alla cucina ed ai piatti.
Seppia che vuole essere un carciofo, un piatto ed un gioco, divertente così quanto di gusto. E'bello quando il goloso si sposa con la creatività di un gioco. Il sorriso nasce prima per la costruzione del piatto e poi per il sapore fresco e pieno.
Ricciola al barbecue, asparagi ed erbe bruciate, Rombo fritto dorato, limone, olive e capperi e Wafer al baccalà, lime e wasabi, tre passaggi solidi e goderecci, anche qui senza perdere di vista l'approccio al gioco come nel caso degli asparagi con finta bruciatura alla base.
I piatti che invece porterò con me, per ricordo di resa al palato, di delicatezza e persistenza, di eccellenza e succulento allo stesso tempo sono:
Speck di ventresca di tonno, cipolla rossa e “viceversa” --> Unico, quando la materia prima fa la differenza;
Risotto con assoluto di “Rosso di Mazara” --> L'esperienza e la tecnica al servizio del Rosso di Mazara, difficilmente eguagliabile;
Cappelletti agli scampi, brodo di limone ed erbe robuste e Omaggio ad Antonio Carluccio: Bottoncini ai gobetti e zafferano --> Il mare e la storia della cucina, la consapevolezza della gastronomia contemporana "intorno" con l'omaggio a Carluccio, per rendere consapevole anche un ignorante come me;
La “mela stregata”: foie gras e mela Annurca --> Un gioco, il sorriso e poi la golosità, l'inclinazione a rendere il prelibato anche divertente;
I dolci, grazie alle persone al tavolo li ho assaggiati tutti...forse di quelli provati (Kefir, rosa e barbabietola rossa, Millefoglie, Insalata di fragole, limone ed erbe dolci, Ganache al cioccolato al latte, mango ed arachidi) il più sorprendente, quello che ti lascia vincitore alla fine di una lunga galoppata nel gusto è l'insalata di fragola. Anche la millefoglie con il kefir non lasciano per nulla indifferenti ma l'insalata di fragole identifica in pieno il godimento di un dessert lineare e sofisticato a secondo di come lo si guarda (per accostamento o per tecnica), che lascia un ricordo piacevole e serenamente godurioso.
Un ultima voce va data al servizio. Professionale, puntuale, capaca di accordare il cliente mettendolo a proprio agio andando incontro all'approccio desiderato, accorciando le distanze o aumentandole secondo il momento, pienamente consapevole di contribuire ad una esperienza armonica ed improntata al sorriso. Impagabile questo aspetto, una altra carta vincente del Tino.
I complimenti ad Usai valicano l'aspetto gastronomico che trova eco e si rafforza nell'approccio 'democratico' alla sua cucina.
Non si può restare indifferenti e quindi di cuore e non da meno dal palato, chapeau :)

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
7  Grazie, SousukeSagara_Food
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Recensito 14 maggio 2018 da dispositivo mobile

Siamo stati in questo ristorante qualche mese fa, è stata un'esperienza culinaria, un viaggio di sapori che ci ha lasciati pienamente soddisfatti.
Servizio impeccabile, location incantevole al tramonto e graditissimo il saluto dello chef alla fine.
Complimenti

3  Grazie, chicca12813
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