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“Stella meritata con qualche piccolo ma”
Recensione di Trattoria Zappatori

Trattoria Zappatori
Al n.9 in classifica su 156 Ristoranti a Pinerolo
Certificato di Eccellenza
Opzioni: Dopo mezzanotte, Riserve
Dettagli sui ristoranti
Opzioni: Dopo mezzanotte, Riserve
Recensito 16 giugno 2019 da dispositivo mobile

Locale curatissimo, ottimo servizio, cibo di qualità abbiamo optato per un menù degustazione della tradizione costituito da 3 piatti a scelta e dolce a cui si aggiunge un entree di benvenuto
Un vitello tonnato fantastico, ripieno perfetto, cosi come i plin sfoglia tirata benissimo ottima consistenza e gusto del ripieno.
Meno memorabile il sottofiletto che era leggermente troppo salato nelle verdure di contorno. Dolci ottimi
Tra le note che mi hanno lasciato un po perplesso è che nella degustazione dei vini in abbinamento ai piatti non ci fosse nulla ad accompagnare il dolce. E le porzioni forse troppo esigue soprattutto il vitello avrebbe bisogno di almeno un altra fetta.
Prezzo in rapporto alla qualità ottimo, 55 euro il menù con 25 di vini accompagnamento small è un prezzo più che ottimo per la qualità e il servizio.
Sicuramente stella meritata e da tornare per provare anche il menù più innovativo.

Data della visita: giugno 2019
Grazie, Ivan_stoppo
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
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5 - 9 di 413 recensioni

Recensito 26 maggio 2019 da dispositivo mobile

Ieri cena alla Trattoria Zappatori
Locale che lo scorso anno ha ricevuto una stella Michelin.
Sala ampia e ben arredata. Pochi tavoli.
Dopo esserci accomodati lo Chef Christian Milone si assicura di prendere personalmente la comanda.
Decidiamo quindi per un menù degustazione di tre portate più il dolce denominato “Menù estratto traduzione” e qualche aggiuntina presa dalla carta.
I nani viaggiano senza indugio sul vitello tonnato e le polpette di coniglio.
Da bere iniziamo con un’ottima bottiglia di Drappier Brut Nature.
Arrivano gli stuzzichini composti da dei bocconcini di rapa davvero buoni o la cialda croccante di parmigiano 24 mesi.
Buoni il vitello tonnato anche se personalmente avrei preferito un po’ più di salsa all’interno.
Molto buono il filetto di scorfano marinato alle alghe, ristretto di zuppa di pesce, camomilla e limone.
Ben presentato e gustoso.
Ora apriamo il brut nature di Roederer
2006 firmato Starck.
Naso splendido. Ricco e profondo
In bocca delude un po’. Molto corto , non lascia molto al palato.
Proviamo anche a farci cambiare il calice con uno meno panciuto migliorando leggermente.
Ora il piatto della serata.
Agnolotti, olio del Besucco, grana padano 24 mesi, infuso di bollito e funghi.
Buonissimi
L’infuso è riuscito ad amplificare ulteriormente il sapore del ripieno.
Peccato per il sottofiletto al pepe verde.
Le verdure di contorno erano talmente salate che le abbiamo lasciare nel piatto e prontamente segnalato allo Chef. La carne invece era tenera e saporita.
Qui apriamo il Barolo 2011 Bussia di Silvano Bolmida che ci è stato suggerito dal sommelier.
Varia e ampia la selezione di formaggi.
Dolci un po’ contrastanti
Partiamo con un’ottimo assaggio al cucchiaio....buonissima la panna cotta e il tiramisù.
Onestamente non ho apprezzato ne la crêpes suzette, sovrastata da erbe che ne coprivano un po’ il sapore, ne i gambi di carciofo con cioccolato e sale violetta liquirizia e tapioca. Concludiamo con caffè e coccole finali.
Al momento del conto lo Chef ci sconta la portata di carne in quanto “molto probabilmente in cucina hanno fatto una doppia salatura”.
Confesso che le aspettative erano molto alte. Alcuni piatti davvero eccellenti, altri forse non rientrano nei miei gusti personali pur apprezzando il grosso lavoro nella composizione e negli accostamenti cromatici.
Piccole disattenzioni anche in sala ma nulla di grave.
Sarà per la prossima

Data della visita: maggio 2019
Grazie, Aspg2
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 5 maggio 2019

Torniamo dopo più di un anno (che peccato aver fatto passare tanto tempo!) e lo chef Christian è pronto a confermarci che la stella se la merita tutta!
Il locale è raccolto e poco illuminato per scelta, pochi tavoli, molto romantico, pace e silenzio… gli ospiti che parlano sottovoce e l'atmosfera è perfetta.
Scegliamo di nuovo i piatti della gastronavicella, il menu più sperimentale, 3 piatti più il dessert a 65€ a testa.
Amuse bouche di benvenuto offerti dalla casa e già inizia un viaggio delizioso.
L'antipasto, a base di rane, inizia col gusto delicato della carne bianchissima delle rane n brodo ed esplode in bocca con il cracker farcito di rinforzo
Il risotto alle rose… non so commentare la perfezione dell'abbinamento del gusto floreale della rosa, con la barbabietola e il sugo al civet… superbo!
L'anguilla di secondo è una sorpresa di morbidezza e gusto, accompagnata da uno champignon farcito con zucca marinata e caffè…
Per i dessert abbiamo scelto due piatti diversi: gambi di carciofo (un dessert delizioso con tante consistenze ed elementi) e crepes suzette (un incredibile abbinamento di erbe aromatiche, crema pasticcera alla vaniglia, agrumi canditi...)
Caffè e piccola pasticceria, acqua, una bottiglia di vino consigliataci dal sommelier e la cena è stata perfetta.
Il conto è in linea con il livello del ristorante.
Torneremo di sicuro e prima di un anno! Bravissimi!

Data della visita: maggio 2019
    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
Grazie, mgl73
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 22 aprile 2019 da dispositivo mobile

Ritornata con piacere e riassaporato molti dei piatti che mi avevano già conquistata (plan e dolci)
Unica pecca: il menù a distanza di due anni nn é variato molto e nn amando i cibi crudi nn ho avuto la possibilità di assaporare cose nuove che mi colpissero

Data della visita: aprile 2019
Grazie, Elyza75
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 22 aprile 2019

Ripeto: mah..che dire? Locale troppo buio ...il tavolo vicino al carrello del formaggio improponibile perchè asfissiati dalla "puzza" dei formaggi durante tutto il pranzo; menu' troppo ermetico e lo chef che arriva al tavolo poco cordiale e ancor meno simpatico...forse meglio rimanga ai fornelli !! Viceversa il sommelier è molto competente e gentile sopperendo egregiamente alla freddezza dell'Ambiente! And last but not least i coltelli da carne, peraltro dei bei Laguiole, assolutamente da affilare!!
Piatti abbastanza interessanti, ma sinceramente da uno stellato mi aspetto ben altro! Comunque lo chef è giovane...la strada è in salita e gli auguro di migliorare !! Ultima nota ...la carta dei vini su I-pad non particolarmente completa.....

Data della visita: aprile 2019
    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
1  Grazie, cadbufet
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

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