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“Location, cucina, sostanza, intimità ed eleganza”

Ristorante La Cucinaccia ai Palazzi Rufini
Al n.6 in classifica su 56 Ristoranti a Corciano
Fascia prezzo: 29 USD - 58 USD
Cucina: Europea, Italiana, Svedese
Maggiori dettagli sui ristoranti
Dettagli sui ristoranti
Per: Romantico
Opzioni: Tavoli all'esterno, Accetta prenotazioni
Descrizione: Sentirsi ospiti invitati in casa di amici, a proprio agio in un’ atmosfera calda e accogliente, trattamento familiare, piatti ricercati ma non leziosi, cucina tradizionale umbra e italiana con escursioni internazionali e fantasia. No a nouvelle cuisine, no a inutili fronzoli decorativi o lessicali tipo: ” il tortellino farcito alla ricotta e noci sul suo letto di spinaci ” o ” la tagliata di chianina in salsa col suo aceto balsamico”. Si bada al sodo e alla soddisfazione del palato e dello stomaco. Cura e attenzione per i vegetariani e anche per i celiaci
Recensito 19 ottobre 2015

Location storica ed importante che non ha nulla da invidiare ad altre più blasonate e pubblicizzate. I proprietari sono stati molto abili a non snaturarla; peccato che chi ha realizzato il sito non le abbia reso giustizia.
Cucina: eccellente, sia per la qualità delle materie prime che per i condimenti ben dosati, ben presentata ed abbondante (si può avere il bis gratuitamente, e non è raro ottenere un piatto in più senza che lo chiediate).
Sostanza: quella del luogo che conserva intatta la sua storicità senza aggiunta di orpelli inutili (in sala troverete tovagliati a quadretti che si sposano perfettamente con i mobili massicci ed imponenti), e della cucina (le descrizioni dei piatti e le ricette sono piuttosto tradizionali, ma non banali)
Intimità: quella conferita dalle numerose lampade, dai quadri e dalle 2 sale piccole, una delle quali dominata da un grande camino acceso
Eleganza: quella innata dei proprietari che traspare dal linguaggio e dai gesti, e che scaturisce dal loro atteggiamento umile e discreto.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
1  Grazie, Laure7070
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Erik52, Proprietario alle Ristorante La Cucinaccia ai Palazzi Rufini, ha risposto a questa recensione.Risposta inviata 20 ottobre 2015

Gentile Sig.ra Laura, è stato un piacere conoscervi, parlare con voi e ascoltare i vostri suggerimenti e anche le vostre benevoli critiche. Leggere poi una recensione come questa ci dà la voglia e la forza, in tempi difficili come questi, di andare avanti. Tanti complimenti, di sostanza come i vostri, ci riempiono di gioia. Spero che torniate presto: ho da farmi perdonare quel filetto di maiale un po' duro... Grazie ancora.

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33 - 37 di 128 recensioni

Recensito 12 ottobre 2015

Abbiamo cenato lo scorso fine settimana presso il ristornate del Signor Rufini in occasione del mio compleanno e siamo rimasti a dir poco stupiti. A partire dall'infinita disponibilità del titolare e chef del posto, il quale dopo avergli comunicato il giorno prima che il mio ragazzo era celiaco, si è subito adoperato ad inserire nel menù del giorno dei piatti senza glutine che potesse mangiare anche lui e a preparare dell'ottimo pane gluten free fatto in casa. La bellezza del posto che ti colpisce subito appena arrivi è suggestiva, sembra di entrare prima in un borgo medioevale e poi in una casa accogliente e calda dove si è stati invitati a cena. I piatti pensati e cucinati dal signor Rufini sono di qualità e sapore ottimo, le materie prime di grande scelta e i sapori esaltati al massimo. Le porzioni abbondanti ci hanno lasciati sazi fino al giorno dopo ma non appesantiti. Ad accompagnare la buonissima cena in un'atmosfera ricercata ma allo stesso tempo rustica e casalinga un'ottima musica di sottofondo da veri intenditori. Last but not least: La gentilezza, la cordialità e la disponibilità del personale e del SIgnor Enrico che a fine cena si è presentato e con il quale ci ha fatto moltissimo piacere scambiare due chiacchiere. Veramente una di quelle serate che non ti aspetti. Torneremo sicuramente.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
1  Grazie, Giacomo A
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Erik52, Proprietario alle Ristorante La Cucinaccia ai Palazzi Rufini, ha risposto a questa recensione.Risposta inviata 13 ottobre 2015

Ringrazio moltissimo per la gentilissima recensione e per i complimenti profusi così generosamente. Per me è stato un piacere conoscervi e cercare di soddisfare le esigenze del suo fidanzato celiaco... il pane, secondo me, non andava bene: la prossima volta lo farò migliore!
Grazie ancora e a presto.

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Recensito 28 settembre 2015 da dispositivo mobile

In un ambiente suggestivo e confortevole abbiamo potuto apprezzare una cucina allo stesso tempo tipica e raffinata ad un prezzo nel complesso molto conveniente (25€) dall'antipasto al dessert.Ottima!

2  Grazie, Meg959
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Recensito 20 settembre 2015

La Cucinaccia presso Palazzi Ruffini è un agriturismo biologico fantasioso, che dichiara sul proprio sito web:
“…No a nouvelle cuisine, Si bada al sodo e alla soddisfazione del palato e dello stomaco”;
Il tutto proposto nella formula menu fisso con 4 opzioni per ogni portata.
L’atmosfera potenzialmente buona ma un po’ svilita da economici arredi all’esterno (sedie e tavoli in resina accanto a ben più eleganti arredi in ferro battuto), il servizio è attento e mai invadente.
Abbiamo provato:
Torta al testo col prosciutto, buona e semplice, ma porzione limitata e torta non farcita ma da accompagnamento per il prosciutto.
Millefoglie di melanzane: sembrava piuttosto un trifoglio di melanzana. La farcia era buona così come (l’unica) cipollina caramellata.
Un’altisonante Vichysoisse, servita in maniera errata, tiepida (deve esser fredda) e con tanto olio d’oliva che nella Vichysoisse non va ; chiamandola Vellutata di porri e patate sarebbe stata perfetta
Una mediocre lasagna di zucchine e fiori di zucca, porzione minima, considerando anche l’altezza che rasentava i due cm, probabilmente riscaldata al microonde (non mi attendo una lasagna espressa, ma almeno che non sia bagnata sotto per la condensa e bollente all’interno). Probabilmente per nostra mancanza, ma non abbiamo sentito il vantaggio nell’uso del fiore di zucca, cioè si era “perso”! (carino sarebbe stato usare il fiore di zucca come guarnizione commestibile, inoltre il piatto sarebbe risultato meno spoglio.
Un secondo piatto di trota salmonata (..e pensare che il Trasimeno è così vicino e ricco di pesci interessanti..) in crosta di patate che purtroppo non erano dorate e croccanti.
I contorni da grande distribuzione (probabile insalatina di quarta gamma, quella pronta e pretagliata), uguali per entrambi i secondi che abbiamo scelto (l’altro secondo piatto era un rotolo di pasta sfoglia con verdure), completano la seconda portata.
Un’ottima torta caprese (eh si.. la ricetta Campana..), servita con buonissima panna montata.
un semifreddo alle pesche, ci aspettavamo qualcosa al gusto di pesca ed invece era un buon semifreddo all’amaretto con aggiunta di pesche guarnite con una buona cialda… ( anche qui imprecisione nella descrizione del piatto).
La carta dei vini è ampia con etichette sia Italiane che Francesi ma (almeno quella sera) era pressoché tutto non disponibile.
Ci aspettavamo di gustare una cucina più semplice, meno di forma e nome e più di sostanza, proprio come dichiarato sul sito.

Pensiamo che proporre cucina internazionale, italiana, umbra, fantasiosa (anche questo è dichiarato sul sito ) tutta insieme nello stesso menu sia di certo una mission interessante ma forse troppo difficile, che richiede strutture ben più grandi e differenziate (quindi differenti postazioni in cucina) e che si discosti un po’ troppo da quanto ci si aspetti da un genuino agriturismo di campagna.
Riportiamo quanto scritto dal disciplinare: ” La ristorazione nell’agriturismo è legata alla prevalente utilizzazione di prodotti propri e della zona.” ( e la trota salmonata e la bottarga fanno riflettere, o forse nella zona vi è un allevamento specifico?)
La dicitura biologico è soggetta ad una certificazione da parte dell’ente ICEA, con tanto di logo e se qualcosa tra le proposte era di origine biologica, purtroppo nessuno dello staff ne ha fatto menzione.

    • Qualità/prezzo
    • Servizio
    • Cibo
3  Grazie, dianz80
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Erik52, Proprietario alle Ristorante La Cucinaccia ai Palazzi Rufini, ha risposto a questa recensione.Risposta inviata 24 settembre 2015

Sinceramente, di questi “critici gastronomici della domenica” che sproloquiano in cerca del bottone d’oro di “contributore esperto di tripadvisor” non se ne può più. Le foto dei piatti e quella con la lasagna col coltello vicino in particolare, oltre che essere vagamente tristi e sopra le righe, dimostrano che la sig.ra Dianz80 e suo marito, prudentemente protetti dall’anonimato garantito dal nickname, sono animati da una volontà denigratoria che sarebbe degna di miglior causa, come se volessero per forza dimostrare, a vantaggio di non si sa chi se non di loro stessi, che il ristorante non sia degno di essere visitato e che loro sono i detentori della conoscenza dell’arte in cucina. Verrebbe da chiedere: “ma siete andati al ristorante per passare una bella serata o siete andati in una commissione d’esame a bocciare qualche malcapitato? Io mi chiedo: ma chi mai si mette a fotografare i piatti nei ristoranti prima di mangiarli? Su tripadvisor si dovrebbero esprimere giudizi sulla “location”, sul servizio e sui piatti: o sono buoni o non lo sono. Punto. Discettare su come deve o non deve essere un agriturismo, se rispetta o no il “disciplinare” non dovrebbe essere un argomento da clienti, ma caso mai da legislatore.
Comunque, anche se io di tempo da perdere non ne avrei, poiché tutti hanno diritto ad una risposta e io ho diritto di replica, ribatterò punto su punto:
1. Gli arredi esterni sono di plastica, comodi ed eleganti nella loro semplicità. Se fossero di ferro battuto come quelli sparsi in giardino, anche il costo del ristorante sarebbe diverso (Dianz80 non lo dice, ma il menù a 25 euro per quattro portate su quattro scelte per piatto ci obbliga a risparmiare su arredi costosi ed inoltre, la semplicità è anche voluta perché il posto, di per sé, è già troppo elegante e noi non vogliamo strafare: si tratta pur sempre di un agriturismo).
2. La torta al testo, meno male, era buona ma non “ farcita”… la porzione, due spicchi di torta con tre fette di prosciutto e tre di capocollo, per essere un antipasto, mi sembra più che sufficiente (altrimenti ci si riempie la pancia e non si mangia il resto). La torta farcita si usa nei pic nic.
3. La “altisonante” vichyssoise (“zuppa di porri e patate” come spiegato e tradotto nel menù, la signora non ha letto con attenzione) prevede di essere servita fredda, è vero, ma può essere servita anche tiepida e mai calda. La sig.ra Dianz80 (sedicente “sous chef”) si documenti. Io la servo fredda molto raramente. I nostri clienti umbri non apprezzano, di solito, le zuppe fredde. L’ olio c’era solo (come documentato dalla pedante fotografia) come decorazione. I francesi non mettono l’olio perché ne usano poco, qui da noi è diverso e ci sta bene. Comunque se solo cambiando il nome sarebbe stata perfetta, vuol dire che (almeno) era buona.
4. Mi spiace che la lasagna non sia piaciuta, strano perché di solito è molto apprezzata. Non viene riscaldata al microonde e dalla foto puntigliosa della signora non si vede nessuna condensa. La lasagna era dichiaratamente ai”fiori di zucca e zucchine” e i fiori disposti sull’ultimo strato. La lasagna è a 4 strati e dichiariamo sempre che siamo disposti al bis gratuito di qualsiasi portata, se richiesto. Questa sulla lasagna sarebbe una calunnia, non grave, ma sempre calunnia.
5. Nel mio ristorante cambio menù tutte le settimane e una scelta è sempre di pesce. Quella sera era il turno della trota salmonata che, i sigg.ri Dianz80 non lo sanno, è acquistata presso la cooperativa pescatori del Trasimeno e proveniente dagli allevamenti nel fiume Nera nella Valnerina, Umbria. Punto.
6. L’ insalatina di “quarta gamma” (non so che cosa si intenda) pronta e pretagliata la mangerà la Sig.ra Dianz80 a casa sua per fare prima. La mia proviene dal mio orto o, se sprovvisto, da quello dell’ortolano accanto, a Km 0. Inviterei la Signora a prestare attenzione a quello che scrive perché questa è una calunnia vera e propria e le calunnie sono perseguibili penalmente.
7. Purtroppo nel mese di agosto i nostri fornitori di vini vanno in ferie ed è capitato di esaurire parte delle scorte, mi scuso per il disagio.
8. Il nostro agriturismo è inserito nella nostra azienda agricola biologica con certificazione ICEA da più di 10 anni (certificazioni obbligatorie annuali ). I prodotti provenienti dalle nostre coltivazioni ( olio, frutta, ortaggi ) sono quindi biologici. Ovviamente, se il cliente ce lo chiede, lo diciamo, ma non siamo obbligati da nessun “disciplinare”. I prodotti che somministriamo nel ristorante e che NON provengono dalla nostra azienda NON sono tutti biologici ( se lo fossero non potremmo fare un menù a 25 euro!) ma praticamente tutti i prodotti che utilizziamo sono umbri di alta qualità e possibilmente a Km 0 : verdure, carni, salumi e pesci in una prevalenza che va ben oltre il 55 % previsto dal “disciplinare” cui fanno pedantemente riferimento i Sigg.ri Dianz80. Della trota ho già detto la provenienza e la bottarga fa parte della percentuale ammessa (… e comunque anche il pepe non è umbro, il sale non lo è e anche la noce moscata, i capperi, la pasta d’acciughe etc etc ).
9. In un agriturismo ci si aspetta di consumare prodotti locali ma non necessariamente SOLO cucina locale. I prodotti locali possono essere utilizzati anche per elaborare piatti e pietanze di altra tradizione ed origine. Io sono di madre svedese e faccio molti piatti svedesi e del nord Europa: nessuno mi potrà mai impedire di cucinare le polpette svedesi con la carne umbra. Ho già detto che cambio i menù tutte le settimane e la cucina umbra non è sufficientemente varia. Come dire, nel mio ristorante io cucino quello che mi va, cucina locale, nazionale o internazionale a seconda dei giorni, delle stagioni e dell’umore. E me la cavo benissimo con la mia meravigliosa e grande cucina checchè ne dica la sig.ra Dianz80.
LAST BUT NOT LEAST: Analizzando la recensione si evince:
a) Servizio attento e mai invadente
b) Torta al testo buona e semplice
c) Millefoglie di melanzane con cipolla buone
d) La vichyssoise era perfetta peccato che era tiepida (!)
e) La lasagna era “mediocre”
f) La trota … peccato che le patate non erano croccanti (evidentemente però non era cattiva)
g) Torta caprese con panna ottima
h) Semifreddo alle pesche diverso da quanto atteso ma buono
i) Carta dei vini ampia
Di tutti i piatti assaggiati solo uno è stato giudicato “mediocre”, tutti gli altri erano o “buoni” o “ottimi” … Ma… ahimè le sedie in giardino sono di plastica. Basta tutto ciò per dare “scarso” ad un ristorante? Inviterei ad una riflessione, a misurare le parole e a un pizzico di umiltà in più. Aver fatto un corso da “sotto chef” per cucinare in casa al marito (nel profilo Tripadvisor non si parla di figli) o agli amici non basta per sapere quanta fatica, amore e dedizione ci vogliono per gestire un ristorante e dare da mangiare a decine di persone contemporaneamente.
Cos’è che dà diritto a delle persone di scrivere una recensione come questa? Dare una votazione “scarso” equivale ad abbattere il ristorante nella graduatoria e vanificare il lavoro e i sacrifici di molti anni. Io sono a disposizione dei clienti per qualsiasi esigenza. Come mai non si è protestato con il cameriere? Come mai non si è chiesta un’altra o più lasagna? Come mai non ci si è lamentati di nulla in sala? Sarebbe stato molto, ma molto, più civile.

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Recensito 20 settembre 2015 da dispositivo mobile

Abbiamo soggiornato in una località a Magione e cercato un posto dove andare a mangiare non troppo distante. Grazie a tripadvisor abbiamo trovato questo posto...
25 euro bevande escluse, con possibilità di scegliere un antipasto tra 4, un primo tra 4, un secondo tra 4 ed un dolce.
Al mio tavolo abbiamo provato cose diverse e tutto era stato preparato con attenzione, mostrando ampie doti culinarie e fantasia.
Il locale è aperto solo il weekend ed è importante prenotare: i coperti non sono tantissimi!! E la location e l'arredamento sono davvero incantevoli. Una sorpresa sotto tutti gli aspetti. Straconsigliato!

1  Grazie, 19_francesca_82
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

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