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“Interessante”
Recensione di Gizella Chapel

Gizella Chapel
Al n.8 in classifica su 20 Cose da fare a Veszprem
Dettagli sull'attrazione
Recensito 12 dicembre 2013

Nel 1938 Ferenc Dex diresse i lavori di ristrutturazione, tentando di dare alla cappella il suo aspetto originale, dopo la ricostruzione in stile barocco. In questo periodo venne rifatto il nuovo altare della cappella con la scritta “La fede dei nostri antenati è la speranza del futuro”. Molto gentile la guida (si entra solo accompagnati)

Grazie, KialaCamper
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1 - 5 di 12 recensioni

Recensito 22 agosto 2013

Gizella era figlia di un duca bavarese e andò sposa a Stefano d'Ungheria. Siamo nell'XI secolo. Dalla natia Baviera si spostò nella (desolata) terra ungherese, al fianco del barbaro re: da poco tempo i magiari (non ungheresi come diciamo noi!) avevano occupato quelle terre, e probabilmente il duca padre aveva dato la figlia al re, terrorizzato da una possibile invasione, per tenerselo amico...
Non è stato così per gli ungheresi/magiari, che hanno adorato e continuano ad adorare questi due sovrani.
La povera Gisella partorì ben tre piccoli...tutti e tre morti prematuramente!
Dopo la morte del marito, fece la cosa che tutte le regine nel medioevo facevano...si chiuse in un convento, ma un convento tedesco, a Passau, sul Danubio.
Con il marito Stefano aveva contribuito a cristianizzare i barbari magiari, e così il papa fece santo il marito... e beata la moglie (molto tempo dopo però, nel 1975, a grande richiesta dei Magiari, che si recavano da secoli in pellegrinaggio sulla sua tomba).
Così è la vita (e la morte).
Suggestiva è la cappella (ad aula unica, con resti di affreschi medioevali) e il Museo (di arte sacra), entrambi intitolati a Gisella (fare il biglietto unico). Vista nel Museo la bellissima mostra "Tolleranza in Transilvania"; in pratica, nel 1600/1700 la Transilvania godette di una relativa pace, grazie al fatto di stare in mezzo tra Turchi, austriaci e prussiani, che se la contendevano, ma nessuno la poteva fare da padrone. Bisognerebbe approfondire questa storia, in quanto, a differenza che nel resto d'Europa, si respirò in queste terre un po' di tolleranza...
Ma impressionante più di tutti , al tramonto, è il "Bastione", denominato "Fine del Mondo", con le statue dei due sovrani (del XX secolo!) ed una veduta folgorante della città di Veszprem.
Dal bastione si vede la "Collina di Benedetto", uno sperone roccioso, e la città moderna di Veszprem.

1  Grazie, claudio g
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Recensito 23 agosto 2016

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Recensito 4 agosto 2015

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Recensito 2 agosto 2015

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