Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.
Il meglio delle recensioni
una foresta da esplorare

Avevamo già visitato questa foresta nel 2017 , ma a piedi e senza guida avevamo girato un po Leggi il seguito

Recensito il 9 marzo 2019
Alberto P
,
Recco, Italia
Si

Bellissima la gita a piedi nel parco, si può vedere il famoso topo elefante e altri animali locali Leggi il seguito

Recensito il 23 agosto 2017
Luca V
,
Malindi, Kenya
Leggi tutte le 42 recensioni
  
Recensioni (42)
Filtra recensioni
42 risultati
Valutazione
18
19
4
1
0
Tipo di viaggiatore
Periodo dell'anno
LinguaTutte le lingue
Altre lingue
Valutazione
18
19
4
1
0
Scopri i commenti dei viaggiatori:
Filtra
Aggiornamento elenco in corso…
7 - 12 di 42 recensioni
Recensito il 14 dicembre 2014

Abbiamo dedicato mezza giornata alla visita di questo parco, non molto pubblicizzato ma molto importante per vedere animali come il toporagno, il mamba nero, elefanti e un'infinità di farfalle dai molti colori e per chi la passione del bird-watching è da non perdere. Bella anche la passeggiata sul ponte di legno che passa in mezzo alle mangrovie per poi sfociare sul bellissimo parco marino. Da vedere. Ringrazio Stefano e Ligabue del Safari kenia Watamu.

Data dell'esperienza: novembre 2014
Grazie, 664mauroc
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 27 novembre 2014

La mia opinione è fortemente influenzata dalla mia passione per il bird-watching. Ho trovato una bravissima guida, Willy, profondo conoscitore di infinite specie e loro ecologia, capace di scovare animali rarissimi (la foresta è l'ultimo rifugio di molte specie endemiche della foresta costiera) nel folto della macchia per un semplice fruscio o cinguettio. Un paradiso per il bird-watching. Indispensabile essere accompagnati; ci si potrebbe perdere o ritrovarsi faccia a faccia con un elefante o, come mi è capitato, con un mamba nero. Bello perché tali pericoli sono facilmente gestibili anche effettuando lunghi percorsi a piedi attraverso una comoda rete di strade. Si raggiunge in tuc-tuc da Watamu o si può pernottare a prezzi modici nell'albergo a fianco dell'entrata della riserva.

Data dell'esperienza: novembre 2014
Grazie, Carl0-Castellani
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 23 ottobre 2012

Meno conosciuta e gettonata dei safari può essere l'occasione per fare incontri importanti come gli elefanti che vanno ad abbeverarsi verso sera. Da fare.

Data dell'esperienza: agosto 2012
2  Grazie, Paolo S
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 2 febbraio 2012

In occasione del mio soggiorno a Watamu, ho colto l'opportunità di dedicare mezza giornata alla visita, seppur limitata, di questo splendida e per nulla pubblicizzata riserva forestale. Avevo letto di questa possibile escursione nelle guide acquistate in Italia e mi ero ripromesso di andarci. Oltre a molte farfalle dai bellissimi colori, ho potuto ammirare diverse specie di uccelli, dei quali alcuni a rischio di estionzione, ma l'incontro più ricercato è stato quello con il grazioso animaletto del titolo che mi aveva incuriosito. Grazie a dei gentili locali che ci hanno peraltro confessato che loro questi animali li mangiano (brrrr) abbiamo finalmente visto, seppur fugacemente, queste bestiole grandi come un gatto e il curioso muso a proboscide e la testa giallastra! I "giriama", indigeni della zona, praticano ancora la religione animista e dietro modesto compenso, improvvisano danze per i visitatori. Molto vicina all'entrata dell'Arabuko-Sokoke, vi è un interessantissimo sito archeologico, anche questo poco visitato da chi soggiorna nei resorts di Watamu che dista 10 minuti di auto: si tratta delle rovine di GEDI. Si tratta di una delle più importanti memorie dell'antica civiltà swahili. Gedi era un importante centro di commerci internazionali e conserva ancora palazzi e moschee inseriti in un contesto forestale, vecchio di 600 anni, di baobab ed altre piante tropicali affascinante. Gli edifici, o meglio, quanto ne resta, sono stati realizzati in calcare corallino e testimoniano del livello raggiunto da questa civiltà scomparsa. Una mezza giornata spesa bene. Unico rammarico il cattivo stato di manutenzione in cui versa il museo, realizzato anni fa con fondi della comunità europea.

Data dell'esperienza: gennaio 2012
5  Grazie, MAXIMUS57
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Queste recensioni sono state tradotte automaticamente dall'inglese. Mostrare la traduzione automatica?
Recensito il 21 giugno 2017

Data dell'esperienza: ottobre 2016
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Visualizza più recensioni