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Il meglio delle recensioni
Un tesoro da visitare

Uno scrigno di storia da valorizzare. Se Sergio del b&b Santa Vittoria non mi avesse fatto da Leggi il seguito

Recensito il 23 ottobre 2017
Ladyveritatis
,
Olbia, Italia
Anfiteatro

Sito molto interessante con resti di anfiteatro romano, molto bello anche se molto danneggiato Leggi il seguito

Recensito il 1 giugno 2016
Giorgio P
,
Roma, Italia
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7 - 12 di 12 recensioni
Recensito il 18 febbraio 2016

Nell'antica terra Sabina, in provincia di Rieti ad una ditanza di circa 60 km da Roma , con esattezza presso il piccolo paese di Monteleone Sabino , una nostra passeggiata può avere come centro , interessante per la gita di una giornata, i resti di Trebula Mutuesca ed il suo antico anfiteatro . Molto interessante la ricostruzione dell'abitato degli antichi sabini e poi del centro romano che aveva il suo sviluppo su tre colli e sulla pianura , il Pantano , che intercorreva fra esse , con un ricco corredo architettonico di colonne , monumenti ad opera soprattutto della ricca e potente famiglia di proprietari terrieri dei Bruttii Praesentes, imparentati con la famiglia imperiale. Fu in questo periodo che vennero
realizzate le terme in località Castellano, l’anfiteatro in località Pantano, le grandi cisterne e altre costruzioni . In particolare si apprezzano i resti imponenti dell’anfiteatro, databile intorno alla prima metà del II secolo e riportato alla luce quasi integralmente. L’edificio è in parte addossato alla roccia naturale e era destinato allo
svolgersi dei giochi gladiatori e ai combattimenti con le fiere. Ha una pianta ellittica e dimensioni molto notevoli di quasi 100 metri per 70.

Data dell'esperienza: ottobre 2015
Grazie, gian1063
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 5 novembre 2015

Prenotando la visita turistica con l'associazione Trabes si accede all'area archeologica (ahimè da alcuni anni non più indagata) che conserva in vista il monumentale anfiteatro. La città giace accanto, ma niente si può più apprezzare al di fuori dei pochi reperti fortunosamente messi in salvo nel piccolo, prezioso museo civico non distante. Delle terme investigate negli anni '50 non rimane più il mosaico, vandalizzato e perduto (solo foto sbiadite). Le cisterne romane sul colle di fronte non sono accessibili. Nelle case finitime ad ogni smossa di terra si provvede a ricoprire. Accanto all'emiciclo, sotto il campo sportivo così verde e curato, giace il Foro in un sonno che dura da secoli. Il tempio di Feronia, speculare all'Anfiteatro documentato e di nuovo interrato per prevenire vandalismi. Impressionanti contrafforti della cavea appoggiati allo sperone, eccellente opera di rimessa in luce della planimetria, superbo deambulacro (galleria) ipogeo, di una semplicità ma regolarità costruttiva (opus mixtum) da risultare elegante. Altro che i cunicoli sotto i monumenti simili in tutto il Mediterraneo: un solo vasto spazio perfettamente fruibile ancora oggi. Anche chi non è appassionato rimane sbalordito. la guida turistica, per quanto volontaria, è così appassionata da travolgere. Accanto un Centro di Studi che attende tempi migliori, nuovissimo nel concept e nella realizzazione ma ancora in cerca di vocazione scientifica e sana valorizzazione. Prezzo del biglietto irrisorio (con 3 € si visita anche il vicino Museo con i reperti sopravvissuti e la chiesa di S. Vittoria).

Data dell'esperienza: novembre 2015
Grazie, AndreaDG_22
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 26 settembre 2015

In una mattinata si consiglia visitare il Museo civico di Monteleone Sabino quindi proseguire per l'anfiteatro di Trebula Mutuesca a circa un Km dal centro città e poi la vicina chiesa romanica dii Santa Vittoria.( segnalati su Google maps ) I resti dell'anfiteatro sono quanto rimane di visibile di una antico insediamento prima sabino e poi romano. Ricostruito in epoca traianea, è una opera imponente di circa 94x66 metri, che poteva contenere più di settemila spettatori, di cui si apprezzano bene gli ambienti radiali e l'ingresso ad un lungo corridoio sottostante l'arena. Per la visita contattare il comune che segnalerà l'associazione di volontariato che cura la guida ai tre siti.

Data dell'esperienza: settembre 2015
1  Grazie, francesco t
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Queste recensioni sono state tradotte automaticamente dall'inglese. Mostrare la traduzione automatica?
Recensito il 25 gennaio 2017

Data dell'esperienza: novembre 2016
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 7 settembre 2016
Google Traduttore

Data dell'esperienza: settembre 2016
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
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