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“Sintra, un salto nel mondo delle favole”

Palazione nazionale di Pena (Palacio Nacional da Pena)
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Al n.2 in classifica su 70 Cose da fare a Sintra
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Durata consigliata per la visita: Più di 3 ore
roma
Contributore livello 5
29 recensioni
20 recensioni per questa attrazione
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“Sintra, un salto nel mondo delle favole”
Recensito il 20 febbraio 2012

Sintra è una fonte inesauribile di fascino. La perfetta simbiosi che esiste tra la natura e il patrimonio culturale hanno portato l’UNESCO a dichiararla, nel 1995, Patrimonio Mondiale dell’Umanità, nella categoria “Paesaggio Culturale”.
Amata in passato da artisti e scrittori di tutto il mondo, la passione per la città raggiunse l’apice nel XIX secolo, in pieno Romanticismo. Poeti quali Lord Byron, che la definì "Paradiso Terrestre” o scrittori portoghesi come Eça de Queiroz, che la celebrò in molti passaggi dei suoi libri, contribuirono a creare un’aura nella città, che le appartiene di diritto. La stessa meraviglia proverà Richard Strauss, che pure veniva dalla Vienna imperiale che disse: "E' la cosa più bella mai vista! E' questo il vero giardino di Klingsor, e lassù il castello del sacro Graal". Vegetazione lussureggiante, sorgenti, ruscelli, paesaggi mozzafiato e alture che consentono di lanciare lo sguardo sull'immensità dell'Oceano Atlantico; sono state proprio le condizioni climatiche, particolarmente favorevoli, a fare di Sintra un paradiso. La felice posizione geografica, al riparo dai venti del Nord, e la vicinanza dell'Oceano che cede la sua umidità hanno permesso di ricrearvi una piccola zona tropicale, con piante esotiche provenienti da diverse parti del mondo. Sintra è coinvolgente sotto tutti i punti di vista. Rappresenta la fusione perfetta tra la ricchezza naturale e la magnificenza dei suoi monumenti, uniti ad un’estrema bellezza. Nel centro storico della città si erge il Paço Real, Il Palazzo Reale di Sintra, un luogo assolutamente da non perdere durante una vostra visita a questa bellissima città. Fu costruito su antiche fondamenta moresche da João I, nel XIV secolo, e successivamente ampliato da uno dei più famosi re portoghesi di sempre Manuel I (da cui stile "manuelino"). Si chiama Palazzo Real ma in realtà si tratta di un complesso di singoli edifici che riuniscono in se un affascinante mix di elementi moreschi, gotici, manuelini e rinascimentali. Un cosa unica al mondo. La facciata antistante la piazza del primo periodo integra cinque finestre identiche. Quest'ultime furono portate qui da João I da Ceuta in nord africa (ora enclave spagnola) come bottino di guerra nel 1415. I due giganteschi camini conici, che troneggiano in questa parte del palazzo, appartengono alle stanze usate come cucina e furono aggiunti due secoli più tardi nel XVIII secolo, anche se il focolare è probabile risalga al periodo arabo. Una delle cose più belle di questo palazzo sono le azulejos del XVI secolo decorate con i motivi tipici di quel periodo e presenti ovunque. Le azulejos più antiche provengono da Siviglia e si trovano invece in quella che viene chiamata Sala degli Arabi, con al centro da una piccola e graziosa fontana. Il palazzo, o meglio dire, il complesso di edifici, possiede anche una graziosa cappella, probabilmente costruita sulle rovine di quella che era una piccola moschea. Tra le sale visitabili di sicuro interesse è la Stanza di Alfonso VI, il quale era un personaggio alquanto bizzarro. Fu infatti dichiarato pazzo, detronizzato e proprio qui incarcerato e recluso fino alla morte nel 1863. Un'altra sala interessante è la Sala delle Gazze, che deve il suo nome ai 136 uccelli dipinti sul tetto. Anche questa sala ha una sua storia che sta al confine tra verità e leggenda. Pare che il re João I, fu sorpreso dalla moglie mentre baciava una dama di corte, cosa che doveva essere alquanto comune. Comunque per niente imbarazzato il re pare che avesse esclamato: "Lo faccio a fin di bene" (che in portoghese si dice, por bem). Da quel momento le altre dame di corte cominciarono a prendere in giro il re ripetendo in continuazione "por ben". Il re irretito dalle dame fece quindi dipingere le gazze, che rappresentano le pettegole, mentre tra il becco stringono delle carte con su scritto le parole por bem. Infine, non mancate di visitare la Sala dei Cigni, chiamata così perché il soffitto è decorato dalle immagini di 27 cigni. In questa sala un tempo si svolgevano i banchetti e ancora oggi qui si tengono importanti feste ufficiali. Camminare per il centro della città significa poi entrare in un mondo magico, colmo di cose apparentemente insignificanti ma estremamente ricche. L’intero contesto è circondato dall’imponente Serra di Sintra, con la sua lussureggiante vegetazione, dove è possibile passeggiare a lungo. Altro luogo degno di essere visistato è il Castello do Mouros costruito dagli arabi dall'VIII secolo, che si ammira magicamente inerpicato su due picchi della Serra de Sintra. Come in una piccola Grande Muraglia, le bianche mura del castello (composte da due segmenti in un perimetro di quasi mezzo chilometro) si stagliano nella verde vegetazione e l'UNESCO non poteva di certo non includere una tale bellezza storica ed estetica nel Paesaggio Culturale di Sintra, fosse solo per lo splendido panorama che si gode sulla città. Nel 1109, il castello divenne oggetto di duri attacchi da parte dei crociati norvegesi, guidati dal re Sigurd nel loro cammino verso la Terra Santa. Si racconta di una grande carneficina tra i Mori, essendosi questi rifiutati di ricevere il battesimo cristiano. Dopo secoli di decadenza e rovina fu solo nella prima metà del XIX secolo, in piena era romantica, che il tedesco re consorte Ferdinando di Sassonia Coburgo-Gotha (Ferdinando II di Portogallo) diede inizio al suo rinnovamento, impegnandosi a grandi riparazioni, come richiedeva lo spirito dell'epoca che vedeva nel passato una fonte di ispirazione. Le mura e le torri vennero ricostruite, mentre la Chiesa di San Pietro (originaria del XII-XIII secolo) venne volutamente lasciata in rovina. Il castello, mescolato con la vegetazione e la topografia della collina, conserva ancora oggi una tipica atmosfera fiabesca, che merita di sicuro una visita e più di una fotografia. Sintra è unica per la ricchezza dei suoi parchi e giardini, influenzando per questo molti paesaggi europei. Particolarmente rilevanti il Parque da Pena e i giardini de Monserrate.
In mezzo alla Serra, su una delle sue cime scoscese, posato come d'incanto sopra la rocca di Sintra a 450 metro d'altezza, si trova il Palácio da Pena, l’esempio più completo e significativo dell’architettura portoghese del Romanticismo, recuperato e dipinto con colori originali, che si staglia sul verde della vegetazione. Il divertimento comincia con la salita tortuosa nel verde per arrivarci. Ricostruito a partire dalle rovine del Mosteiro Jerónimo de Nossa Senhora da Pena, il palazzo risale al 1839. L'ispirazione alla costruzione di questo "favoloso" castello, venne da Ferdinando II di Sassonia-Coburgo-Gotha, regnante del Portogallo per avere sposato Maria II di Braganza, il quale chiamò per la sua realizzazione, un amico, il Barone Eschweg. Il gusto esotico del Romanticismo venne applicato al parco così come era stato per il palazzo. Il re ordinò alberi provenienti da diverse terre lontane incluse le Sequoie nordamericane, il Cipresso di Lawson, il Cedro Rosso, il Ginko Biloba cinese e tanti altri. Il parco dispone di un sistema labirintico di sentieri e strade strette, che collega il palazzo ai molti punti di interesse in tutto il parco, così come alle sue due uscite. La vicinanza al mare fa della regione una destinazione unica, con alcune delle spiagge atlantiche più belle, tra le quali spiccano la Praia Grande e la Praia das Macas.

Visitato a Luglio 2011
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1 Grazie, december52
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11.311 recensioni dei viaggiatori

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roma
Contributore livello 6
158 recensioni
56 recensioni per questa attrazione
common_n_attraction_reviews_1bd8 114 voti utili
“Bello, ma da ristrutturare.”
Recensito il 15 febbraio 2012

In una bella posizione, raggiungibile con la macchina fino alla biglietteria e, all'interno con un trenino a pagamento - 2 euro oltre il biglietto di ingresso - bel parco rigoglioso da fare anche a piedi in 10 minuti fino al Palazzo vero e proprio. Dopo aver visto numerose foto, devo dire che non mi ha colpito più di tanto. Certo, la posizione è spettacolare con vista a 360° su Sintra, l'Oceano, il castello dos Muros e la campagna portoghese. Mix di stili architettonici e decorativi, colori pastello, azulejos ... fiabesco come già detto da altri. Alcune parti un po' vecchiotte necessitano di lavori, soprattutto le mura d'entrata, dove il giallo è quasi del tutto scolorito.

Visitato a Febbraio 2012
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1 Grazie, Olivia56
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Ancona, Italia
Contributore livello 6
2.068 recensioni
618 recensioni per questa attrazione
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“Il re artista”
Recensito il 4 gennaio 2012

Sulla cima più alta della Serra de Sintra si trova questo magnifico palazzo che racchiude in se diversi stili architettonici ,voluto fortemente da Ferdinando di Sassonia,noto come il re "artista" e costruito in parte sulle rovine di un vecchio monastero.Circondato da meravigliosi giardini con piante provenienti da ogni parte del mondo e conservato esattamente com'era nel periodo in cui ospitava la famiglia reale. Sontuosa la sala da ballo e notevole la cucina completa di tutti gli utensili e pentole di rame.Bellissimo il chiostro decorato con piastrelle.

Visitato a Dicembre 2011
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Grazie, Paoloedani
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Contributore livello 6
143 recensioni
20 recensioni per questa attrazione
common_n_attraction_reviews_1bd8 111 voti utili
“DA NON PERDERE”
Recensito il 6 dicembre 2011

Sono stata in questo palazzo pochi giorni fa col mio ragazzo poiché eravamo in tour per il Portogallo da soli in macchina e non potevamo perderci questa favolosa cittadina immersa nei boschi che sono patrimonio dell'umanità..
Il palazzo da pena e' una favola, con vista eccezionale sul parco...e' un insieme di stili e colori che ti lascia senza parole...
Il costo non e' molto elevato, 7€ a persona...ma sconsiglio di spendere le 2€ del trenino che ti porta davanti all'entrata poiché e' molto vicino.
La visita e' abbastanza lunga...si visita l'esterno e le sale interne molto ricche di oggetti...come la stanza del re e della regina...
DA NON PERDERE!

Visitato a Novembre 2011
È utile?
Grazie, bbdelcastello
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Roma, Italia
Contributore livello 5
75 recensioni
48 recensioni per questa attrazione
common_n_attraction_reviews_1bd8 25 voti utili
“Magico”
Recensito il 21 novembre 2011

La visita al Palazzo della Pena di Sintra mi è stata consigliata da moltissime persone e devo dire che è stata veramente un esperienza bellissima nonostante la pioggia e fitta nebbia. Il castello mostra il suo fascino sia dentro che fuori le mura. Fuori diverse archiettetture e colori, unite al grande parco intorno lo rendo piacevole e affascinante... dentro poi nelle varie sale troverete richiami a diverse culture. Il fascino eterno e vario soprende da stanza a stanza e in ogni suo punto e aspetto. MERAVIGLIOSO! Consiglio non prendete il trenino a pagamento... parte del fascino è anche nella ripida salita che aumenta la voglia e curiosità di visionare il magnifico castello (e nel parco sono "nascosti" altri posti affascinanti) e il risparmio è garantito. Potete effettuare anche l'acquisto combinato degli altri castelli della regione di Sintra e avere ulteriore sconto.

Visitato a Novembre 2011
È utile?
Grazie, Fabrizio083
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