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Expo 2015 - CHIUSO
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Il meglio delle recensioni
Una famiglia per sei mesi

Ho lavorato in expo per tutti e sei i mesi dell'esposizione e per quanto sia stato faticoso, sarà Leggi il seguito

Recensito 1 settimana fa
AlyOne
,
Milano, Italia
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Spaziare

Se si desidera viaggiare restando in un unico posto, questo luogo fa per vuoi! Affascina e ti porta Leggi il seguito

Recensito il 4 ottobre 2018
mrpoma
,
Milano, Italia
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8.039 - 8.044 di 11.753 recensioni
Recensito il 21 luglio 2015

Esperienza unica, coinvolgente e ricca: sapori, arte, architettura, culture a confronto.
Ben organizzata, con padiglioni straordinari dove puoi gustare sapori e cibi di tutto il mondo.
Consiglio la visita a TUTTI!

Data dell'esperienza: maggio 2015
1  Grazie, pierreboy
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 21 luglio 2015

Qualche critica sicuramente ci può stare, il tema del cibo vero da vedere o assaggiare (a parte il settore della ristorazione regionale italiana) e pochi altri Paesi c'era veramente poco, tanti video alcuni molto belli altri un po meno, l'organizzazione non può prevedere che questo luglio è uno dei più caldi degli ultimi 100 anni, ma l'acqua quasi stagnante dei rigagnoli in piena estate a Milano quella si poteva prevedere che saremmo stati punti dagli insetti, si poteva evitare. Si potevano fare biglietti da 2 giorni visto che in uno si riesce a visitarne forse la metà dei padiglioni mantenendo un prezzo equo, anche il parcheggio uno sforzo si poteva fare 17 euro di un giorno non sono pochi sommati ai 34 dell'entrata scontata con prenotazione fissa. Detto questo Expo credo di capire che è una importante vetrina dove ogni paese povero o ricco cerca di valorizzare al massimo quello che produce, mi è piaciuto il Kazakistan e alcuni altri per il modo di proporsi. Un argomento a parte lo faccio per quei ristoranti regionali divisi fra nord e sud dove camminando passi da una regione all'altra molto bello e anche buono, capisco quelle persone che dicono che i prezzi dei piatti sono un po elevati ma credo che un pò sono costretti a far lievitare i prezzi perchè una percentuale va sicuramente all'organizzazione, comunque è dove si mangia meglio. Molto bella infine la mostra di quadri organizzata da V. Sgarbi.

Data dell'esperienza: luglio 2015
1  Grazie, ulten-staller
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 21 luglio 2015 da dispositivo mobile

Niente di nuovo.. Video e poco altro.. Nell era del 3D meglio stare a casa File interminabili e se fa troppo caldo preferite scegliere giorni più freschi

Data dell'esperienza: luglio 2015
1  Grazie, gennaro c
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 21 luglio 2015

Pur avendo mangiato nei più rinomati ristoranti di cucina giapponese di Milano (una moda che sembra essere destinata a esaurirsi) non posso certo definirmi un appassionato (ne, tantomeno, un esperto); la cucina giapponese mi ha sempre incuriosito ma al tempo stesso mi ha invariabilmente lasciato interdetto; a costo di essere rozzo scriverò quello che molti pensano ma non osano dire perché fa poco ”fine”, il rapporto prezzo/porzioni è paurosamente sbilanciato nei confronti del primo. Essendo di origine meridionale la questione dell’abbondanza del cibo a tavola è praticamente imprescindibile, capirete, dunque, la mia diffidenza nei confronti della cucina del sol levante; purtroppo, nonostante le prove a cui mi sono sottoposto, mi sono sempre alzato da tavola con la sensazione di avere una “questione irrisolta”. Quale migliore occasione dell’Expo milanese per cercare di risolvere la “questione giapponese” una volta per tutte? Per farlo ho deciso di cenare presso la succursale italiana di uno dei più famosi ristoranti del Giappone, il ristorante Minokichi di Kyoto, specializzato in cucina tradizionale Kaiseki, fondato nel 1716 e patrocinato direttamente dalla famiglia imperiale giapponese (cioè…non so se mi spiego!). La succursale italiana del Minokichi è ospitata nell’area ristoranti del padiglione del Giappone, il locale dispone di una sola saletta con circa 6 posti a sedere intorno a un tavolo tradizionale giapponese (quelli dove si mangia in ginocchio, per intenderci), più una dozzina di posti al bancone che separa la cucina a vista dalla zona riservata ai clienti, è necessario prenotare quindi, non solo per assicurarsi uno dei posti limitati ma anche per comunicare in anticipo il menù che si intende consumare. I menù (foto più una scarna descrizione) sono visibili sul sito di Expo. Cenando al Minokichi ho potuto finalmente capire che la cucina giapponese è incentrata su un’esperienza sensoriale tesa a soddisfare la vista, l’olfatto, il gusto e l’udito (esattamente in quest’ordine), grazie al gentilissimo personale di sala e ai cuochi, prodighi di spiegazioni e di consigli, ho potuto apprezzare una cucina ricca di contrasti di colori, di simmetrie nelle decorazioni, di sapori bilanciati e di profumi delicati (come quello dell’olio profumato, spremuto dai semi di camelia, utilizzato per friggere la tempura). Le porzioni sono tutte piuttosto contenute (i piatti più grandi visibili in foto sono ampi quanto il palmo di una mano, giusto per capirci) ma il numero delle portate e il loro gusto sono sicuramente sufficienti a saziare anche gli appetiti più robusti. Tenete conto che una cena da Minokichi comporta anche un investimento in tempo, i piatti di ogni menù vengono preparati al momento dallo “chef” e dai suoi aiutanti e, pur senza lunghe attese tra una portata e l’altra , la cena è durata un ora e mezza. Il conto finale non si può certo definire economico ma a mio parere è adeguato al livello di “esperienza” offerta, assolutamente consigliata.

Data dell'esperienza: luglio 2015
9  Grazie, Luca R
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 21 luglio 2015

Interessante e senz'altro da vedere, però.... Ho avuto la sfortuna di andare in due giornate molto calde, e fare la coda al sole per entrare in certi padiglioni era proprio impossibile! Per fortuna ci sono le fontanelle per la distribuzione dell'acqua, che è fresca e volendo anche gassata... e il Decumano è tutto all'ombra perchè coperto da tendoni. Bello alla sera lo spettacolo dell'albero della vita con luci, musica e giochi d'acqua, belle le strutture avveniristiche di molti padiglioni, belle alcune idee nuove di proiezioni, ologrammi, animazioni. Ma anche due giorni non bastano per vedere tutto, perchè davanti ai padiglioni più famosi ci sono code di due o tre ore!
Comunque bellissime le sale degli specchi del padiglione Italia, da non perdere.
In conclusione interessante e notevole, ma qualche assaggino, visto che si tratta di cibo? No, eh?

Data dell'esperienza: luglio 2015
1  Grazie, Ivana A
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
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