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Il meglio delle recensioni
Di grande valore artistico e storico

Pur nella consapevolezza di non trovare il mirabile San Gerolamo di Gaudenzio Ferrari, tuttora in Leggi il seguito

Recensito 2 settimane fa
fi_decorso
,
Milano, Italia
Una chiesa ricca d’arte e di storia

Partendo da piazza del Duomo e scendendo via Torino, dopo circa 500 metri , all’incrocio con via Leggi il seguito

Recensito 4 settimane fa
Raffaella B
,
Bra, Italia
Leggi tutte le 77 recensioni
  
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5 - 10 di 77 recensioni
Recensito il 30 agosto 2018 da dispositivo mobile

Bella chiesa , su via Torino che sorge dove ai tempi dei romani si trovava il palazzo imperiale .
In questo palazzo imperiale , nel 313 , Costantino per l’impero d’Occidente e Licinio per l’impero d’Oriente scrissero l’Editto con il quale si permetteva a tutti i
cittadini di onorare le proprie divinità.
Terminarono così le persecuzioni contro i cristiani .
Una prima chiesa venne costruita nel 750, nel dodicesimo secolo venne ampliata la prima volta e nel sedicesimo secolo iniziarono i lavori che porteranno la chiesa allo stato attuale con la facciata del 1774 su progetto di Francesco Croce. Il campanile e la cupola vennero realizzati centoventicinque anni dopo.
Questa chiesa è la sede del Sacro Militare Ordine dei Cavalieri di San Giorgio sorto come ordine dinastico militare dopo le crociate , nel 1718 Papa Clemente XI riconobbe questo Ordine che venne collegato alla dinastia dei duchi di Parma, i Farnese. Nel 1731 l’ultimo Farnese morì senza eredi diretti, l’Ordine passò al cugino Carlo III re delle Due Sicilie portando l’Ordine da Parma a Napoli.
Maria Luisa d’Asburgo-Lorena , nel 1815 , riconosciuta sovrana del Ducato di Parma e Piacenza , con un editto riportò l’Ordine a Parma ma i Borbone non lo riconobbero, pertanto da allora esistono due ordini :
Ordine Costantiniano di San Giorgio Napoli e uno identico con Parma al posto dì Napoli .
Chiesa trovata chiusa, dovrò tornare per vedere i magnifici dipinti di Bernardino Luini.

Data dell'esperienza: agosto 2018
Grazie, Alessandro F
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 27 agosto 2018

Oltre che per rivedere ancora una volta lo splendido ciclo pittorico di Bernardino Luini, che non cessa mai di stupirci, siamo tornati qui questa mattina con la speranza seppur tenue di ritrovare al suo posto il magnifico San Gerolamo di Gaudenzio Ferrari, che invece è tuttora "assente giustificato" causa restauro.
Ce l'aspettavamo, ben sapendo quanto complesse e delicate siano queste operazioni.
Comunque, dopo aver lungamente ammirato il capolavoro del Luini, ci siamo soffermati volentieri su altri dipinti, tra cui i due affreschi rotondi del Montalto, "Natività" e "Circoncisione" (prima cappella a sinistra, purtroppo in forte penombra); la tela di Daniele Crespi, su disegno dello zio Giovanni Battista detto il Cerano, raffigurante la "Madonna del Rosario" (ultima cappella a sinistra); la grande tela attribuita al Morazzone con il "Martirio di San Giorgio" (prima cappella a destra, o di San Gerolamo).
Si tratta senza alcun dubbio di una meta di prim'ordine altamente consigliata, sia per il particolare significato storico del luogo, sia per lo straordinario valore artistico delle sue opere.

Data dell'esperienza: agosto 2018
Grazie, fi_decorso
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 25 luglio 2018

La visita alla Chiesa di San Giorgio al Palazzo è spesso tralasciata dai turisti e ciò è un vero peccato. L'interno della chiesa custodisce la meravigliosa Cappella della Passione. I dipinti del Luini meritano una apposita deviazione.

Data dell'esperienza: luglio 2018
1  Grazie, dreamyviajero
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 7 luglio 2018

Sono tornato questa mattina con mia moglie a rivisitare questa chiesa che sorge sui resti del Palazzo Imperiale Romano, di quando Milano era la capitale dell'Impero Romano d'Occidente (III e IV secolo d.C.).
Costruita, sembra, su un tempio pagano, fu rifatta agli inizi del Seicento.
Della precedente chiesa restano alcune colonne, in parte inglobate in quelle successive e ora messe in vista.
Stupendo il Ciclo della Passione di Bernardino Luini, da lui firmato, che merita da solo di visitare la chiesa.
Una lapide ricorda che nel Palazzo Imperiale gli Imperatori Costantino e Licinio emanarono, nel 313, l'Editto di Milano, che concedeva ai Cristiani la libertà di culto.

Data dell'esperienza: luglio 2018
1  Grazie, Stefano91
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 5 aprile 2018 da dispositivo mobile

La chiesa, molto antica, è stata rimaneggiata più volte ed assunse la forma attuale in epoca tardo-rinascimentale e barocca anche se successivi interventi ne completarono la facciata (seconda metà del ‘700), l’interno e la cupola e campanile (prima metà dell’800). Ma la cosa più interessante è il ciclo pittorico della Passione di Bernardino Luini (1516).

Data dell'esperienza: aprile 2018
1  Grazie, francesca_ferraro
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
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