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“Dalle origini paleocristiane ad oggi”
Recensione di Cripta di San Giovanni

Cripta di San Giovanni
Al n.121 in classifica su 1.033 Cose da fare a Milano
Certificato di Eccellenza
Dettagli sull'attrazione
Recensito 2 settimane fa

Della chiesa di San Giovanni in Conca mi parlava spesso mia madre, che a metà degli anni Trenta aveva abitato in zona con una vecchia zia vendendo fiori in piazza Missori (il banco esiste ancora, è quello a sinistra del Palazzo INPS).
All'epoca la chiesa si presentava già di dimensioni ridotte, perché nel 1879 - per consentire l'apertura della nuova Via Mazzini - erano stati demoliti sia le navate sia il campanile cinquecentesco, applicando la facciata all'abside e vendendo alla comunità valdese i resti così accorpati.
Fu uno dei tanti scempi di cui la storia della città purtroppo è piena e, nella fattispecie, di notevole gravità se si pensa alle origini paleocristiane della chiesa (IV-V sec.), ai rifacimenti intervenuti tra XI e XIII sec., al fatto che divenne mausoleo dei Visconti e nel 1385 vi fu sepolto Bernabò, il cui pregevole monumento funebre, scolpito in quegli anni da Bonino da Campione, oggi troneggia nelle Civiche Raccolte d'Arte del Castello Sforzesco.
L'ultima e definitiva demolizione risale al 1949, con trasferimento della facciata al nuovo Tempio Valdese (v. recensione) di via Francesco Sforza.
Sotto ai superstiti ruderi dell'abside, che i milanesi hanno bonariamente ribattezzato "el dent cariàa" (=il dente cariato), da qualche anno è liberamente accessibile la cripta paleocristiana, in cui sono presenti diversi reperti e sulla quale gli encomiabili volontari del TCI oltre ad alcuni cartelli forniscono informazioni chiare ed esaurienti.
La cripta riveste notevole importanza storica e, con l'occasione, è consigliabile visitarla insieme alla basilica di San Nazaro Maggiore e Ss. Apostoli (v. recensione).
(*visitato il 29 maggio 2018*)

Grazie, fi_decorso
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
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1 - 5 di 90 recensioni

Recensito 16 aprile 2018

Scendendo alla fermata Missori della M3 e girando a sinistra in via Alberico Albricci, si vede alla base di alti palazzi un basso muro di mattoni rossi. Non sono macerie ma quel che resta dell’abside della Chiesa di San Giovanni in Conca. Una scaletta in discesa, un largo cartello APERTI PER VOI, e un BENVENUTO dei volontari del Touring Club Italiano che vi invitano a visitare la cripta. Approfittatene, anche perché per lo più solo i siti aperti da loro permettono le visite anche nell’orario della pausa pranzo (grazie!). La cripta medievale è stupenda, pulita, ben tenuta e ben conservata e ben restaurata, e contiene alcuni reperti dell’antica chiesa, con pannelli esplicativi, materiale e dei video interessanti .Sono visibili nella cripta resti di un’abitazione romana e materiali che scavi archeologici hanno riportato alla luce, dimostrando le origini della chiesa in epoca paleocristiana nel V° o VI° secolo. Fu poi costruita nell’XI° in epoca medievale, distrutta nel 1162 dal Barbarossa, riedificata nel XIII° dai Visconti, donata ai Carmelitani nel XVI°, sconsacrata dagli Austriaci e chiusa dai Francesi. La sua mole disturbava il traffico già nel XIX° secolo se subì demolizioni e accorciamenti per la costruzione della via Mazzini. Già durante il ventennio si ventilava di sacrificarla per le esigenze del traffico e fu nel 1949 che fu demolita “per esigenze imprescindibili di viabilità”. Ci resta lo splendore della cripta medievale, non perdetela. Non è lontana dalla Chiesa di Sant’Antonio Abate e dalla Basilica dei Santi Apostoli e Nazaro Maggiore. Per visitare questi siti chiedete informazioni nella cripta ai preziosi volontari del T.C.I.

2  Grazie, Raffaella B
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Recensito 4 gennaio 2018 da dispositivo mobile

Siamo passati davanti per caso. Ma per mancanza di tempo non siamo scesi. Alcune foto interessanti.. RIPASSEREMO sicuramente con un itinerario migliore da seguire..

Grazie, AntonelloM805
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Recensito 29 dicembre 2017

La cripta di San Giovanni in Conca è situata in piazza Missori. Si tratta dei resti dell'antica basilica paleocristiana di San Giovanni in Conca. Dell’antica basilica rimangono oggi solo la cripta romanica originale e l'abside. Visitandola (l’ingresso è gratuito) si possono avere spiegazioni dai volontari del Touring club, che sono sempre molto cortesi e disponibili. A mio avviso merita di essere vista.

1  Grazie, SON29
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Recensito 18 dicembre 2017

Grazie ai volontari del Tourng Club Italiano è possibile visitare questa cripta molto ben conservata che si trova dove un tempo era la Basilica di San Giovanni in Conca la cui facciata è stata portata nell'attuale chiesa valdese.

1  Grazie, Vito M
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

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