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“Luogo ideale per gustare dell'ottimo cibo in grande serenità” 5 su 5 stelle
Recensione di Il Capestrano Ristorante Abruzzese

Il Capestrano Ristorante Abruzzese
Via Gian Francesco Pizzi, 14 | Traversa Ripamonti, 20141 Milano, Italia
39025693345
Sito web
Migliora questo profilo
Al n.95 in classifica su 7.016 Ristoranti a Milano
Certificato di Eccellenza
Fascia prezzo: 34 US$ - 90 US$
Maggiori dettagli sui ristoranti
Dettagli sui ristoranti
Per: Adatto ai bambini, Cucina locale, Occasioni speciali, Incontri d'affari, Romantico
Opzioni: Pranzo, Cena, Dopo mezzanotte, Accetta American Express, Accetta Mastercard, Accetta Visa, Connessione Wi-Fi gratuita, Seggioloni disponibili, Parcheggio disponibile, Accetta prenotazioni, Posti a sedere, Serve alcolici, Parcheggio in strada, Personale di sala, Accessibile in sedia a rotelle
Descrizione: Il Ristorante 'Il Capestrano' propone una cucina tipica abruzzese, volta alla riscoperta dei piatti genuini e tradizionali della gastronomia regionale.I toni del ristorante sono caldi e studiati punti luce creano un'atmosfera intima ed avvolgente.La cucinaLa cucina abruzzese la si può definire come un insieme di gusti diversi, che si articola attorno ad alcuni tipici piatti principali.Da sempre terra di grande tradizione agricola e pastorale, l'Abruzzo offre a chi lo visita un'ampia scelta di profumi e sapori. Per i primi piatti primeggiano i maccheroni alla chitarra , un La Chitarra impasto di uova e farina di grano duro tirato in sfoglie e tagliate con la "chitarra", un attrezzo tradizionale costituito da un telaio in faggio avente nella parte superiore un'incordatura di fili d'acciaio serrati e paralleli sui quali si pressano le sfoglie con un matterello: si creano così i caratteristici maccheroni alla chitarra di profilo quadrati e ottimi con i tanti sughi tipici abruzzesi (più avanti descritti). Ancora tra i primi emergono i maccheroni alla molinara e i cannelloni all'abruzzese, tranci di sfoglia arrotolati e ripieni di carne mista (pollo, vitello, maiale). Per i condimenti si evidenziano la salsa all'abruzzese , sugo di castrato , ragù di salsiccia , ragù d'oca.A questi si affiancano " sagne e fagioli ", zuppa di fagioli con tagliolini rustici d'acqua e farina, condita con sugo brodoso di pomodoro fresco, aglio, olio e l'onnipresente peperoncino piccante. Tra le cucine zonali, notevoli gli "gnocchi carrati" aquilani, conditi a pancetta, uova e pecorino. Dal teramano emergono le "scrippelle", "crepes" rusticane di atavismo francese, servite "m'busse" (bagnate, cioè in brodo) o usate per costruire sontuosi sformati, conditi con poco ragù, e farciti di fegatini di pollo, polpettine al burro, uova sode e pecorino fresco: le virtù , antica ricetta di verdure che l'usanza vuole si consumi agli inizi di maggio. Fanno degna corona i ravioli ripieni di ricotta con zucchero e cannella, conditi con un denso ragù di maiale; la "pastuccia", stufato di polenta con salsicce, uova e pecorino grattugiato.Nei secondi piatti primeggiano a monte l'agnello, a mare il pesce. L'agnello arrosto, pietanza base rustica e gustosa, ha sapide varianti negli " arrosticini ", esili spiedini lignei con pezzetti di castrato cotti a brace viva; nella Agnello al cotturo , stufato con ricco corteo d'erbe di montagna nel caldaro di rame dei pastori; infine nell' Agnello cacio e ovo , una saporosa rustica fricassea. A questo principe pastorale delle carni fanno corona notevoli piatti di selvaggina - il cinghiale è di casa - e di animali da cortile, talora più rustici, conigli e polli in padella o al forno, con verdure ortaggi, aromi, in un'esplorabile varietà di gusti; talaltra più raffinati, come la galantina o il tacchino alla canzanese di area teramana, piatti freddi con gelatine ricavate dalle stesse vivande, dai sapori molto "alti", insieme netti e morbidi. Il pesce variegato dell'Adriatico ha trovato il suo esito canonico nei tre "brodetti" base, tre varianti con epicentri Giulianova, Pescara e Vasto , dello splendido intingolo, cotto nel tegame di coccio con pomodoro fresco e aromi vari, ricco di suggestioni e sentori marini, con il rialzo finale del peperoncino piccante, qui emergente in luogo del pepe. Altro capitolo inevitabile è quello delle pizze rustiche, dalla pizza di Pasqua (un panettone rustico con formaggio e pepe di area teramana), ai fiadoni chietini, impasti uovo/formaggio ben gonfi cotti al forno in una sottile sfoglia di pasta legata a fazzoletto, alle onnipresenti crostate rustiche, spesso impreziosire dall'involucro di pasta frolla dolce, ripiene d'ogni ben di Dio: uova, salsicce, formaggi freschi, ricotta, verdure, con tutti gli aromi e spezie che fantasia e gusto hanno escogitato. E che dire di salumi e formaggi? Come perdersi le salsicce da spalmare teramane profumate di noce moscata, le salsicce di fegato della montagna agliate e piccanti, o la mirabile ventricina dell'Alto Vastese, grossi pezzi di grasso e magro dalla spalla e dal prosciutto, pressati e maturati con peperone dolce in polvere e sentori di finocchio e peperoncino, all'aria di montagna, nello stomaco essiccato del maiale stesso? O i pecorini e le mozzarelle che costellano valli e colline, da quelli famosi di Atri e Rivisondoli, alle miriadi, freschissimi o sapientemente stagionati, di cui l'appassionato può tracciare a suo gusto una mappa personale? I dolci abruzzesi sono famosi nel mondo: chi non conosce i confetti di Sulmona della ditta William Di Carlo e Pelino Confetti? E il Torrone Nurzia tenero al cioccolato dell'Aquila, tante volte invano imitato? E il Parrozzo Il Parrozzo dell'azienda dolciaria Luigi D'Amico di Pescara, battezzato da D'Annunzio, dall'impasto superbo di mandorle grossolanamente pestate? Ma questi capolavori d'alta pasticceria non facciano tralasciare i dolci tradizionali, spesso sorprendenti, sempre squisiti: le ferratelle , cialde all'anice cotte in una pinza rovente a larghe ganasce scanalate, la cicerchiata , palline di pasta fritte legate a ciambella con miele cotto, il croccante , specie di torrone di mandorle e zucchero caramellato, profumato al limone, i mostaccioli, sostanziosi biscotti addolciti con il mosto cotto; e poi i pepatelli teramani , biscotti di tritello, mandorle e miele ben pepati; e ancora, da Guardiagrele i pesanti amaretti e le aeree sise delle monache, tricorni di pan di spagna alla crema; e da Lanciano i bocconotti con la farcia di mandorle e cioccolato. Una cucina così varia richiede vini adeguati e altrettanto diversificati, che i terreni collinari abruzzesi provvedono a produrre. Tre grandi vini, rosso, rosato e bianco: il Montepulciano d'Abruzzo, vino rosso di pieno corpo cha da giovane è vivo e robusto, invecchiato acquista una nobile e senterosa austeritàil Cerasuolo d'Abruzzo, chiaretto rosso ciliegia (non rosato) ottenuto scremando il capello del Montepulciano durante la fermentazione. A temperatura ambiente o poco fresco fa buon viso a primi piatti e carni bianche, freddo celebra mirabili sponsali con il brodetto rosso di pesce.il Trebbiano d'Abruzzo è un bianco asciutto e armonico, acidulo a ben fruttato, dosato spesso di più stoffa e sostegno dei suoi progenitori settentrionali. Vuole soprattutto pesci (antipasti, arrosti, fritture e brodetti bianchi), ma fa grandi feste anche con primi piatti in brodo o in bianco, a pietanze ben levigate, fritti misti e carni in gelatina.E non solo. Nel Teramano si producono, in piccole quantità ed eccellenti qualità, il Montonico di Bisenti e Cermignano, il Dorato del Sole di Controguerra e il Sammarco di Cologna. Nell'Aquilano, terra montanara, il poco vino è frutto delle grandi valli, soprattutto quella Peligna che produce il Novellino, un rosatello diverso dal Cerasuolo, vinificato a Pratola, Corfinio, Raiano, Prezza e Bugnara. L'altra grande valle, quella del Fucino, è luogo di produzione del Marsicano, un rosso (ma esiste anche in versione bianco o rosato) che val la pena gustare nelle cantine del posto in quanto scarsamente commercializzato altrove.Tra i distillati prodotti con le erbe delle montagne d'Abruzzo troviamo l'ampia produzione di liquori, iniziando dal Punch Abruzzo©, della ditta Evangelista di Sambuceto (CH), il noto e fortissimo Centerbe (72 gradi) della ditta TORO di Tocco da Casauria, a cui si affiancano la genzianella, il nocino e il ratafià a base di amarene. C'è poi l'Amaretto di San Valentino, paese dell'Abruzzo citeriore, ricco di cultura, storia, grande tradizione, e la passione di Monica per l'Arte e sapori d'Abruzzo sapientemente curata con lavorazione artigianale.A questo punto perché non parlare anche della liquirizia di Atri Menozzi De Rosa.La cantinaIl Montepulciano è considerato da diversi anni uno tra i grandi vitigni a bacca rossa d'Italia.Si hanno notizie certe sulla sua presenza in Abruzzo sin dalla metà del ‘700 ed oggi esso rappresenta più della metà della base ampelografica regionale, oltre ad essere il vitigno di riferimento della doc Montepulciano d'Abruzzo, che conta anche la tipologia Cerasuolo.Il vitigno bianco Trebbiano d'Abruzzo dà origine invece all'omonima doc, altra protagonista della storia vinicola della regione.Il territorio abruzzese è naturalmente predisposto alla vitivinicoltura, collocato com'è tra il mare Adriatico e i massicci del Gran Sasso d'Italia e della Majella, nell'ambito dei quali si snodano tre Parchi Nazionali e più di dieci tra riserve nazionali e regionali.Gli imponenti massicci del Gran Sasso e della Majella, siti a breve distanza dal mare, generano forti escursioni termiche tra giorno e notte che, associate ad una buona ventilazione, garantiscono alla vite un microclima ideale per vegetare e produrre uve di straordinaria qualità.Presente da secoli nella Valle Peligna, in provincia dell'Aquila, la viticoltura abruzzese si è sviluppata soprattutto negli ultimi 40-50 anni: è pertanto una viticoltura giovane, specializzata, molto razionale, che ha via via abbandonato le aree più difficili per ridistribuirsi in quelle più vocate della collina litoranea.La vitivinicoltura abruzzese, che rappresenta il comparto di maggiore importanza nell'ambito della produzione agricola regionale, conta su 36 mila ettari di superficie vitata per una produzione annua di 3,8 milioni di ettolitri; la produzione di vini a denominazione di origine raggiunge il milione di ettolitri, oltre 800 mila dei quali sono di Montepulciano d'Abruzzo, 192 mila di Trebbiano d'Abruzzo e 4 mila ciascuno per la doc Controguerra e per il Montepulciano d'Abruzzo “Colline Teramane” che dalla vendemmia 2003 può fregiarsi della Docg.Le aree produttive si concentrano per la quasi totalità nella zona collinare: in particolare, nella provincia di Chieti ricade oltre il 75% del territorio vitato, seguono Pescara e Teramo con circa il 10% cadauna ed infine L'Aquila con meno del 4%.La forma di allevamento maggiormente diffusa in Abruzzo è la pergola abruzzese che rappresenta oltre l'80% del vigneto regionale mentre nei nuovi impianti e reimpianti prevale nella maggior parte dei casi la forma a filare (cordone speronato, cordone libero, gdc).Tra i vitigni più diffusi, come abbiamo già ricordato, troviamo il Montepulciano che viene coltivato su circa 17 mila ettari, con un trend in continua crescita considerato che negli ultimi 2-3 anni oltre il 70% dei nuovi impianti sono stati realizzati con questo vitigno; seguono i Trebbiani con circa 14 mila ettari ed una serie di vitigni tra autoctoni, nazionali ed internazionali quali la Passerina, il Pecorino, la Cococciola e poi Sangiovese, Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Merlot.I tre quarti della produzione complessiva di vino in Abruzzo provengono da 40 cantine cooperative (32 delle quali operanti in provincia di Chieti) che unitamente a quelle private compongono un quadro di 160 aziende di trasformazione, 120 delle quali imbottigliano con propria etichetta.
Contributore livello
3 recensioni
common_n_restaurant_reviews_1bd8 1 voto utile
“Luogo ideale per gustare dell'ottimo cibo in grande serenità”
5 su 5 stelle Recensito il 26 giugno 2012

Ho scoperto Il Capestrano per caso, e sono rimasto molto favorevolmente impressionato. Da allora sono tornato piu' volte e ogni volta ho avuto conferma della qualità del cibo e della cortesia dello staff.
Recentemente ho organizzato al Capestrano il pranzo di Cresima con grande soddisfazione.
Cibo e vino sono di ottima qualità, in particolare gli arrosticini sono eccezionali.

    • 4 su 5 stelle
      Qualità/prezzo
    • 5 su 5 stelle
      Atmosfera
    • 4 su 5 stelle
      Servizi
    • 5 su 5 stelle
      Cibo
È utile?
1 Grazie, cover60
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
, Proprietario alle Il Capestrano Ristorante Abruzzese, ha risposto a questa recensione., 27 giugno 2012
Ringrazio anche a nome di tutto lo staff, il vostro commento premia la fatica e la passione di chi lavora tanto per offrire piccole soddisfazioni che rendono la vita piacevole!

a presto!
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633 recensioni dei viaggiatori

Valutazione dei visitatori
    339
    199
    56
    26
    13
Riassunto punteggio
    Cucina
    Servizio
    Qualità/prezzo
    Atmosfera
Data | Punteggio
  • Francese per primo
  • Inglese per primo
  • Italiano per primo
  • Polacco per primo
  • Russo per primo
  • Spagnolo per primo
  • Tedesco per primo
  • Qualsiasi
  • Tutte le più recenti in italiano
Italiano per primo
Salerno, Italia
Contributore livello
15 recensioni
8 recensioni di ristoranti
common_n_restaurant_reviews_1bd8 7 voti utili
“Un assaggio di Abruzzo in salsa di cortesia!”
5 su 5 stelle Recensito il 25 giugno 2012

Sono stato a cena al Capestrano e c'é da essere davvero contenti dell'impegno e della qualità messi nella gestione e nella cura di questo piccolo capolavoro. La collocazione non aiuta (non è proprio centrale) e tuttavia è ben frequentato (si distinguono i clienti di un certo livello), segno evidente che il passaparola sulla qualità del servizio e dei prodotti funziona sempre. L'ambiente è curato nei dettagli e il servizio attento alle esigenze dei clienti. I piatti che ho mangiato: spaghetti alla chitarra con ragù di castrato (buono e abbondante); arrosticini tipici serviti in mini-otre di terracotta per conservarli caldi a lungo (buoni e ricchi di sapore); una frutta mista (ananas e melone bianco (abbondante per rinfrescarsi la bocca). Pane (di vari tipi) e biscotti fatti in casa. Tutto di sera...tutto digerito senza un problema! Le altre pietanze indicate nel menù danno conto di una ricca tradizione abruzzese offerta con orgoglio e sapiente mix di sapori e cortesia. Una esperienza da ripetere e consigliare senza dubbio. Fatevi tentare...e poi passerete parola anche voi!

  • Visitato a Giugno 2012
    • 5 su 5 stelle
      Qualità/prezzo
    • 4 su 5 stelle
      Atmosfera
    • 4 su 5 stelle
      Servizi
    • 5 su 5 stelle
      Cibo
È utile?
1 Grazie, Amleto71
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
, Proprietario alle Il Capestrano Ristorante Abruzzese, ha risposto a questa recensione., 27 giugno 2012
Ringrazio per i commenti, vedo che è stato molto attento ai particolari che sono quelli che al giorno d'oggi fanno la differenza! utilizziamo prodotti d'eccellenza fatti in modo artigianale, le lavorazioni manuali di una volta e tanta, tanta passione!

Ci fa piacere che abbia parlato della digeribilità e leggerezza dei nostri piatti!

Grazie ancora e spero che il percorso culinario continui alla prossima visita al Capestrano!
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Milano, Italia
Contributore livello
20 recensioni
14 recensioni di ristoranti
common_n_restaurant_reviews_1bd8 4 voti utili
“Arrosticini che bonta'”
4 su 5 stelle Recensito il 25 giugno 2012

Ricordi di infanzia di mio marito ci hanno spinto a provare "L'abruzzese" (mio suocero era di Ortona). Servizio impeccabile e cibo davvero squisito. Il locale ha una corte esterna davvero carina. Ci hanno accolti con un aperitivo di benvenuto ( davvero gradito). Una buona carta dei vini. Pasta fresca fatta in casa e carne tenerissima. Gli arrosticini si scioglievano in bocca. Davvero una bonta'. Ci e' piaciuto cosi' tanto che ci siamo ritornati dimostrandosi una piacevole conferma.

  • Visitato a Maggio 2012
    • 3 su 5 stelle
      Qualità/prezzo
    • 4 su 5 stelle
      Atmosfera
    • 5 su 5 stelle
      Servizi
    • 4 su 5 stelle
      Cibo
È utile?
Grazie, Annalisa G
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, Proprietario alle Il Capestrano Ristorante Abruzzese, ha risposto a questa recensione., 27 giugno 2012
Siamo molto gratificati da l fatto che abbiamo superato due prove su due e le prove sono fatte da chi conosce la cucina abruzzese!
Vi aspettiamo per la terza, quarta, quinta prova!
Saremo molto onorati di avere i vostri giudizi, le vostre critiche o i vostri consigli.
Saluti!
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Provincia di Bergamo, Italia
Contributore livello
46 recensioni
22 recensioni di ristoranti
common_n_restaurant_reviews_1bd8 11 voti utili
“ringraziamo gli amici per aver rinunciato alla loro cena!”
4 su 5 stelle Recensito il 24 giugno 2012

Abbiamo ricevuto come regalo il coupon in questione da amici che, causa impegni lavorativi e non, non hanno potuto partecipare alla cena da loro scelta. Siamo stati immediatamente catturati dalla presentazione del Vostro ristorante, sia curiosando via web che, leggendo i vari commenti on line. All'arrivo in loco, la nostra prenotazione non era stata registrata nonostante la chiamata precedente. Poco importa, la gentilissima cameriera ci ha fatto accomodare senza alcuna esitazione. Ci ha illustrato il menù descrivendolo accuratamente. Medesima descrizione al momento di servire ogni singolo piatto. Portate dalla giusta quantità, ottima presentazione dei piatti e servizio impeccabile(con cambio di posate annesso...).
Abbiamo optato per due antipasti misti,pasta fresca in brodo, una caldissima pasta e fagioli(proposta in un coccio davvero particolare), grigliata mista e arrosticini con bruschette al pomodoro. Tutto dal carattere forte e deciso. Come extra, gelato al limone, cremoso e delicato e la cedrina, liquore tipico dal sapore caratteristico.
Cena ottima, locale confortevole dalla splendida ristrutturazione ,anche per quanto riguarda i servizi igienici e personale piacevole.

  • Visitato a Giugno 2012
    • 5 su 5 stelle
      Qualità/prezzo
    • 4 su 5 stelle
      Atmosfera
    • 4 su 5 stelle
      Servizi
    • 4 su 5 stelle
      Cibo
È utile?
Grazie, elaxis
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, Proprietario alle Il Capestrano Ristorante Abruzzese, ha risposto a questa recensione., 27 giugno 2012
Direi che il minimo è quello di invitare gli amici che non hanno potuto partecipare e dare loro la stessa possibilità!
Portate gli amici, farete bella figura e vi ringrazieranno!
Grazie per aver speso il vostro tempo a scrivere una recensione sul Capestrano ristorante abruzzese!
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Torino, Italia
Contributore livello
32 recensioni
25 recensioni di ristoranti
common_n_restaurant_reviews_1bd8 15 voti utili
“Un assaggio di Abruzzo a Milano”
5 su 5 stelle Recensito il 21 giugno 2012

Certo che il giudizio è di parte, ma per me il Capestrano ha rappresentato molto di più di una semplice esperienza culinaria. Erano passati anni da quando ancora ragazzi a Pescara chiedevamo una focaccia e 50 arrosticini, non pensavo di riuscire a Milano a rivivere questi sapori ormai dimenticati, ma che sicuramente sono fedelmente riprodotti in questo locale. Ottimo il sevizio anche se certamente qualcuno nel personale di sala deve ancora farsi le ossa, ma la gentilezza regna comunque sovrana, tappa fissa delle mie frequenti trasferte milanesi.

  • Visitato a Giugno 2012
    • 4 su 5 stelle
      Qualità/prezzo
    • 5 su 5 stelle
      Atmosfera
    • 3 su 5 stelle
      Servizi
    • 5 su 5 stelle
      Cibo
È utile?
1 Grazie, Maurizio C
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
, Proprietario alle Il Capestrano Ristorante Abruzzese, ha risposto a questa recensione., 27 giugno 2012
Siamo molto felici di averle fatto rivivere le emozioni di quando era bambino, attraverso i sapori della nostra terra; è un complimento che ci gratifica molto!
Tra il personale di sala c'è sempre qulche ragazzo/a che deve farsi le ossa, preferiamo inserire persone giovani e curarne la formazione, soltanto così siamo sicuri di offrire il massimo al cliente. Largo ai giovani volenterosi!
Grazie ancora per il giudizio da parte di tutto lo staff!

Un saluto!
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