Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

“il simbolo di genova e una bella passeggiata per i suoi cittadini”
Recensione di Lanterna di Genova

Lanterna di Genova
Prenota in anticipo
Altre info
Da 121,93 US$*
Escursione costiera a Genova: esperienza turistica indipendente a Genova con
Al n.32 in classifica su 306 Cose da fare a Genova
Certificato di Eccellenza
Maggiori dettagli sull'attrazione
Dettagli sull'attrazione
Durata consigliata per la visita: 1-2 ore
Descrizione del proprietario: LA LANTERNA DI GENOVA La Lanterna di Genova, il monumento simbolo della città, è stato nei secoli torre di segnalazioni e di guardia armata, palcoscenico di funamboli, prigione e si avvia a festeggiare i suoi 890 anni di storia nel 2018. Alto 77 metri dalla base sullo scoglio, e 117 dal mare, è costituito da una torre su due ordini di sezione quadrata, costruita in pietra naturale dalle cave di Carignano e di Promontorio, con terrazza aggettante alla sommità sia del primo che del secondo tronco. Secondo alcune fonti non ufficiali fu nel 1128 d.C che venne edificata la prima torre, alta poco meno dell’esistente, con una struttura architettonica simile a quella attuale, ma con tre tronchi merlati sovrapposti. Alla sommità venivano accesi,allo scopo di segnalare il Porto, fasci di steli secchi di erica (“brugo”) o di ginestra (“brusca”). La torre sorgeva sul’ultima propaggine di una riva ove si affacciavano magnifici palazzi, imponenti per architettura, tutti ornati di marmi bianchi e colorati (Sampierdarena e le sue Ville). I documenti del secolo XI, le prime cronache e gli atti ufficiali del nascente Comune genovese forniscono dati sicuri sulla torre di segnalazione, ma non la sua data esatta di costruzione. Nei registri dell’Autorità Marittima del XI secolo, rappresentata dai “Consoli del mare”, a cui succedettero i “salvatori del porto”,ed infine i “salvatori del mare”, si può constatare come essi non tralasciassero la cura della torre e ne regolassero con editti,le spese di manutenzione e di guardiania, nonché la tassa che ogni padrone di vascello , in arrivo, doveva pagare al momento dell’approdo. Dal 1316 la Lanterna di Genova da semplice torre di guardia assunse anche la funzione di faro; sino a quel momento il faro era identificato dal falò, alimentato a legna, che si accendeva sull’estremità rocciosa del promontorio, che prese il nome di Capo di Faro. Nel 1318, durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini (Rampini e Mascherati, per indicarli con l’espressione Genovese) la Torre subì rilevanti danni alle fondamenta ad opera della fazione Ghibellina, tanto è vero che nel 1321 vennero effettuati lavori di consolidamento e venne scavato un fossato intorno ad esse allo scopo di renderla meglio difendibile. Nel 1326 venne installata la prima lanterna sulla sommità, da qui il nome odierno, alimentata ad olio di oliva, ed in merito l’analista Giorgio Stella scriveva: “in quest’anno fu fatta grande Lanterna sulla torre di Capo di Faro, affinché con lampade in essa accese, nelle notti oscure i naviganti conoscessero l’adito alla nostra città ”. A meglio identificare la Lanterna con la città, nel 1340 venne dipinto alla sommità della torre inferiore lo stemma del Comune di Genova, opera del Pittore evangelista di Milano. La più antica rappresentazione iconografica della prima torre della Lanterna è del 1371 ed appare in un disegno a penna sopra copertina pergamenacea di un manuale dei “Salvatori del Porto” dove venivano tra l’altro registrate tutte le spese per l’illuminazione, per i cristalli della Lanterna, per le lampade, per l’olio e le nomine dei guardiani. La vita della Lanterna era scandita dai rapporti riportati sui registri dei vari Consoli del Mare e Salvatori del Porto. Così si legge che intorno al 1400 la torre venne adibita anche a prigione ove sarebbero stati rinchiusi, come ostaggi per cinque anni, il Re di Cipro, Giacomo di Lusignano e la moglie che, tra quelle mura diede alla luce il figlioletto Giano. Inoltre, si annovera nei registri che nel 1405 sulla sommità della cupola della Lanterna vennero posti un pesce ed una croce in metallo dorato, simbolo di cristianità e ciò in quanto i guardiani del faro era no a quell’epoca sacerdoti; che nel 1413 un decreto dei“consoli del mare”stanziò L. 36 per le spese di gestione del faro, di cui si riconosce l’importanza per la sicurezza dei naviganti, consistenti nell’acquisto di olio e materiali di pulizia e nella paga dei guardiani nonché stabilì le sanzioni nel caso questi non avessero provveduto con diligenze al loro compito, giorno e notte; che nel 1449 tra i custodi della Lanterna, venne nominato anche Antonio Colombo, zio paterno di Cristoforo; che nel 1481 un fulmine colpì la torre tramortendo uno dei guardiani e nel 1596 un altro fulmine causò notevoli danni alla Lanterna ed ancora nel1602un fulmine demolì la parte merlata della torre superiore e che infine nel 1603 alla base esterna della torre superiore, venne murata una targa in marmo recante una scritta “Jesus Cristus rex venit in pace at Deus homo factus est”, a scopo propiziatorio. Ancora oggi l’antica targa è murata su fronte a terra alla base della torre superiore, ma a causa delle offese del tempo e dell’incuria degli uomini è quasi illeggibile. Ma non solo il parente di Cristoforo Colombo tra i guardiani del faro! Possiamo, infatti, annoverare anche Paperino, che ne ha ricoperto il ruolo in “Paperin Pestello e la via delle Indie”, famoso fumetto Disney dedicato a Genova in occasione delle Colombiadi del 1992. Ritornando alla storia del Monumento, nell’assedio alla Briglia, forte fatto costruire da re Luigi XII durante la dominazione francese su Genova, ubicato sullo stesso colle dove sorgeva la torre del faro, la Lanterna venne centrata da colpi di bombarda sparati dagli insorti genovesi, e rovinò a terra unitamente alla parte superiore della seconda torre. Solo nel 1543 la torre venne ricostruita e fu in quell’occasione che la Lanterna assunse il suo aspetto definitivo, legato stilisticamente al mondo rinascimentale, applicando ai plinti di coronamento mensole aggettanti. Fu posta in opera una nuova Lanterna con cupola costruita in doghe di legno di rovere e ricoperta con fogli di rame e di piombo fermati con ben 600 chiodi di rame. Per l’occasione fu posta alla sommità della prima torre, all’interno del ballatoio, una targa a memoria della ricostruzione. Nel 1565 si ritornò a lavorare sulla cupola per renderla stagna e, nel 1681 si ricostruì la cupola con legno di castagno selvatico ricoprendo il tutto con pece e stoppa, ed infine con fogli di piombo stagnati a bordi sovrapposti. Nel 1684 durante il bombardamento di Genova ordinato dall’ammiraglio francese Selgnelai per ordine di Re Luigi XIV, un colpo centrava la cupola distruggendone l’intera vetrata. La Lanterna venne provvisoriamente ricostruita e nel 1692 la vetrata venne modificata aggiungendovi un nuovo ordine di vetri. Da quella data la Lanterna mantenne le caratteristiche architettoniche che ancora oggi possiamo ammirare, eccetto innovazioni tecniche che nel tempo hanno interessato la vetrata e la cupola ed il sistema lenticolare in cristallo, che da sempre ha permesso alla Lanterna di risplendere con la sua luce. Oggi è semplicemente la Lanterna: faro di II ordine, unico faro ad identificare simbolicamente una città. Posizionato in lat 44°22’15’’N-long8°54’20’’ Il sistema di lenti in cristallo, che ancora porta i segni dei colpi di artiglieria tedesca della Seconda Guerra Mondiale, permette ad una lampada dina di soli 1000watt di essere visibile fino a 26miglia marine, circa57Km. Un altro sistema di lenti, che dirigono il raggio anche verso l’alto, vennero aggiunti successivamente quando la Lanterna, come la Tour Eiffell, divenne aerofaro, data la vicinanza con l’aeroporto Cristoforo Colombo. Ricollegata alla città nel 2001 da una passeggiata che riprende il tragitto, che si percorreva entrando dalla Porta della Lanterna, posizionata tra le fortificazioni Seicentesche (con successive modifiche Sabaude), un sistema di mura lunghe 19 km, che si arrampicavano sul promontorio di San Benigno (oggi demolito) e che intercettavano la via Æmilia Scauri, la Lanterna è tornata nuovamente raggiungibile con un piccolo museo all’interno delle fortificazioni dedicato alla Città ed ai fari, ed un parco celebrativo del ruolo della Lanterna anche come porta della Città da Ponente e di quello che il Promontorio e Sampierdarena sono stati in epoca di grande fasto.
Recensito 13 maggio 2011

Quando pensiamo a Genova ci viene subito in mente la lanterna il suo simbolo ,io la vedo tutte le mattine dalle mie finestre ma spesso quando ho voglia di fare una bella passeggiata vado a vederla da vicino approfittando del bel percorso che è possibile fare per raggiungerla .l'ingresso per visitare la lanterna è a pagamento ,vi consiglio d'informarvi prima sugli orari di apertura invee l'accesso alla passeggiata intorno ad essa è libero e lo consiglio a tutti coloro che vogliono conoscere meglio questa bella città .

6  Grazie, chiara71
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Scrivi una recensione
Recensioni (321)
Ci sono recensioni più recenti su Lanterna di Genova
Vedi le recensioni più recenti
Valutazione
Tipo di viaggiatore
Periodo dell'anno
Lingua
  • Altre lingue

259 - 263 di 321 recensioni

Language Weaver
Questa recensione è stata tradotta dall'inglese con traduttore automatico Di cosa si tratta?
Mostra traduzione automatica?
Recensito 31 maggio 2017 tramite dispositivo mobile

Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Language Weaver
Questa recensione è stata tradotta dall'inglese con traduttore automatico Di cosa si tratta?
Mostra traduzione automatica?
Recensito 1 aprile 2017

Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Language Weaver
Questa recensione è stata tradotta dall'inglese con traduttore automatico Di cosa si tratta?
Mostra traduzione automatica?
Recensito 28 febbraio 2017

Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Language Weaver
Questa recensione è stata tradotta dall'inglese con traduttore automatico Di cosa si tratta?
Mostra traduzione automatica?
Recensito 20 giugno 2016

Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

Gli utenti che hanno visto Lanterna di Genova hanno visto anche

 

Conosci Lanterna di Genova? Condividi la tua esperienza!

Proprietari: qual è la vostra versione dei fatti?

Siete proprietari o gestori di questa struttura? Richiedete gratuitamente il profilo per tenerlo aggiornato,
rispondere alle recensioni e tanto altro ancora.

Richiedete il vostro profilo