Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

“Meraviglioso esempio del Rinascimento”
Recensione di Palazzo Ducale

Palazzo Ducale
Prenota in anticipo
Altre info
Da 129,48 USD*
Tour privato a piedi della residenza dei Gonzaga
Al n.2 in classifica su 47 Cose da fare a Urbino
Certificato di Eccellenza
Maggiori dettagli sull'attrazione
Dettagli sull'attrazione
Durata consigliata per la visita: 1-2 ore
Descrizione del proprietario: Lo splendido Palazzo Ducale di Urbino fu edificato per volere di Federico da Montefeltro a gloria della sua casata e, al contempo, espressione della sua personalità di uomo del Rinascimento, che coniugava la cultura con il mestiere delle armi e l'abilità politica. Federico giunge al governo dello Stato dei Montefeltro nel 1444. Figlio legittimato del conte Guidantonio, succede all'erede legittimo, il fratellastro Oddantonio, ucciso in una rivolta. La sua abilità politica e la sua moderazione lo rendono immediatamente principe gradito ai sudditi e alle corti italiane: sotto il suo dominio Urbino diventa in pochi decenni uno dei fari del Rinascimento italiano. A lui si deve l'impronta data alla città di Urbino in questo periodo. Grazie alla raffinata scelta di decoratori, provenienti soprattutto da Firenze e dalla Lombardia, e di artisti e architetti all'avanguardia come Piero della Francesca o Leon Battista Alberti, Federico trasforma definitivamente il contesto culturale e urbano. Il Palazzo Ducale ebbe diverse fasi di sviluppo e ad esso contribuì essenzialmente l'architetto dalmata Luciano Laurana cui si devono i fiabeschi torricini. Nel 1459 Federico aveva già dato avvio all'ampliamento e alla nuova decorazione della modesta residenza esistente dei conti del Montefeltro. Iniziò dall'ala prospiciente l'attuale piazza Rinascimento, caratterizzata dalla lunga facciata ornata di bifore, che corrisponde all'interno all'Appartamento della Jole, così chiamato per l'imponente camino della prima sala, ornato dalle figure di Ercole e Jole. La decorazione delle sale di questa parte del palazzo, di straordinaria qualità, è opera di maestranze toscane, quali Michele di Giovanni da Fiesole, detto il Greco. In quest'ala è l'unica sala affrescata del palazzo, che altrimenti aveva le pareti "coperte da semplice intonico imbiancato secondo l'uso moderno" (Bernardino Baldi, 1587), non decorate ma ricoperte da parati in stoffa o, più spesso, in cuoio impresso e dorato, o da arazzi. Il palazzo ha una struttura funzionale nella quale è presente l'ingegnere e architetto militare del duca, il senese Francesco di Giorgio Martini. L'aspetto "tecnico" della costruzione e la modernità della residenza possono essere particolarmente apprezzati con la visita ai sotterranei, alle cucine, alla neviera e ai servizi, che mostrano l'organizzazione di una struttura che poteva ospitare un esercito di famigli e una ricchissima corte. Accanto alle sue stanze, nel nucleo centrale del palazzo, fra i due torricini, il duca aveva fatto realizzare lo splendido studiolo intarsiato, manifesto della sua cultura. Direttamente raggiungibili dalle sue stanze, erano anche la cappellina del Perdono, già attribuita a Bramante, nonché un tempietto dedicato alle Muse, dipinte dal pittore di corte Giovanni Santi, padre di Raffaello. A questa parte - raccolta e raffinata summa delle qualità e degli interessi dell'uomo rinascimentale (lo studio, le armi) - si contrappone la grandiosa raffinatezza degli appartamenti e dell'immenso Salone delle feste, poi detta Sala del trono all'epoca dei legati papali. Lo straordinario equilibrio rinascimentale del palazzo si esplica nella maniera più perfetta nello stupendo Cortile d'Onore, nel quale gli accordi cromatici della pietra chiara e del mattone scandiscono la calcolata armonia nella distribuzione degli elementi compositivi dell'opera. L'iscrizione che corre nella fascia sopra gli archi ricorda la gloria di Federico condottiero e principe. Uno dei maggiori ornamenti del palazzo era la ricchissima biblioteca di manoscritti miniati, la più splendida dell'epoca, per la quale Federico impegnò una cospicua parte delle sue rendite di condottiero. Alla morte di Federico nella biblioteca erano conservati ben 900 codici; la raccolta fu acquistata da Alessandro VII nel 1657 per la biblioteca Vaticana. Nel 1474 Federico ebbe da Sisto V della Rovere l'ambita nomina a duca e l'orgogliosa iscrizione FE-DUX campeggia dopo quella data su molte parti del palazzo. Alla morte del duca, nel 1482, la cultura e la raffinatezza della corte di Urbino diventano appannaggio del figlio Guidubaldo e della sua consorte Elisabetta Gonzaga. Con loro finisce la dinastia dei Montefeltro per passare in linea femminile al ramo dei Della Rovere. Il secondo piano del palazzo, che fu ristrutturato e sopraelevato alla metà del Cinquecento per volere di Guidubaldo II Della Rovere, ospita attualmente le collezioni di dipinti del Seicento, la grafica e le collezioni di ceramiche. Fa parte delle prime aggiunte cinquecentesche la Sala del re d'Inghilterra: il soffitto in stucco dorato, opera di Federico Brandani, riporta tutti gli emblemi, le imprese e le onorificenze del duca Federico e della casata. Il ducato prospera fino al 1631, anno in cui passa al domini della Chiesa. Vittoria della Rovere, ultima della dinastia, porterà a Firenze, dove va sposa al cugino Ferdinando de' Medici, tutta la "Guardaroba" ducale. Le strepitose collezioni del palazzo urbinate sono ora in gran parte conservate nella Galleria degli Uffizi. Nella collezione Barberini finiscono inveve gli Uomini Illustri dello studiolo (in parte ora al Louvre). La presenza di un nucleo importante di reperti archeologici, raccolta dal cardinale Francesco Stoppani nel 1756, ha comportato la presenza all'interno della Galleria di un Museo Lapidario, situato al piano terreno.
Informazioni utili: Accessibile in sedia a rotelle, Toilette, Scale / ascensore, Armadietti / deposito custodito, Ristorazione
Recensito 31 maggio 2018 da dispositivo mobile

La visita della Galleria Nazionale delle Marche è stata piacevole, ben organizzata e bellissima! Se si va il sabato si può anche accedere fino alla cima delle torri!

Grazie, Grikkia
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Scrivi una recensioneRecensioni (2.221)
Valutazione
Tipo di viaggiatore
Periodo dell'anno
Lingua
  • Altre lingue
Filtra

145 - 149 di 2.221 recensioni

Recensito 27 maggio 2018

Un gioiello nel cuore delle Marche. Molto ben tenuto, all'interno capolavori di inestimabile valore.

Grazie, Lantani
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 25 maggio 2018

Tutto il centro storico di Urbino è da incorniciare, con il suo rincorrersi di armonie tardo-medioevali e rinascimentali, che raggiungono il loro apice nel Palazzo Ducale, universalmente conosciuto, come uno dei capolavori architettonici del Rinascimento italiano, primo esempio di dimora principesca non fortificata, meritatamente inserito nei siti Unesco, patrimonio dell'Umanità. La descrizione emozionale che suscitano gli esterni ed i suoi interni, la deleghiamo alle parole di Carlo Bo :" Un salto indietro nel tempo, un tuffo nella purezza e libertà dello spirito".

Grazie, robiton
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 24 maggio 2018

Ho visitato questo monumento nel periodo primaverile per una gita fuori-porta.
Città impeccabile, tutta rinascimentale e meravigliosamente protetta dalle mura!
Il Palazzo Ducale è un posto pieno d'arte. Vi è anche una sezione dedicata alla ''Galleria Nazionale delle marche'' dove è possibile ammirare opere di Piero della Francesca, Raffaello Sanzio, Tiziano e molti altri dell'epoca. Immergetevi anche voi in questa storia!!!

Grazie, francesca a
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Vedi altre recensioni
Recensito 24 maggio 2018

Un viaggio all'interno della storia, in un castello che ha mantenuto uno stato di conservazione tale da riportarti nell'atmosfera ai tempi del suo splendore. Dalle scuderie alle sale dei piani superiori un viaggio interessantissimo, conservato e curato con maestria come molte delle costruzioni di URBINO. Ho apprezzato molto la visita ai piani bassi del castello, dove si lavorava e viveva la gente comune, consiglio una sosta nella loggia interna, il verde e la vista vi portano a rivivere il suo tempo.

Grazie, Pietro R
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

Gli utenti che hanno visto Palazzo Ducale hanno visto anche

Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino
Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino
 
Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino
Urbino, Provincia di Pesaro e Urbino
 

Conosci Palazzo Ducale? Condividi la tua esperienza!

Proprietari: qual è la vostra versione dei fatti?

Siete proprietari o gestori di questa struttura? Richiedete gratuitamente il profilo per tenerlo aggiornato, rispondere alle recensioni e tanto altro ancora.

Richiedete il vostro profilo