Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

“Un gradito ritorno ”
Recensione di Palazzo Chigi di Ariccia

Palazzo Chigi di Ariccia
Al n.158 in classifica su 3.950 Cose da fare a Lazio
Certificato di Eccellenza
Dettagli sull'attrazione
Recensito 30 gennaio 2017 tramite dispositivo mobile

Sono stata per la prima volta in questo palazzo da adolescente e subito mi aveva colpita per gli affreschi e la sua magnificenza. Una volta tornata da adulta, ho potuto apprezzare ancora meglio i dettagli e i particolari di questo posto stupendo.
Stanze custodite a regola d'arte, personale cordiale e gentilissimo, ambientazione che ti riporta indietro nel tempo. Bellissimo.

Grazie, federica i
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Scrivi una recensione
Recensioni (226)
Ci sono recensioni più recenti su Palazzo Chigi di Ariccia
Vedi le recensioni più recenti
Valutazione
Tipo di viaggiatore
Periodo dell'anno
Lingua
  • Altre lingue

33 - 37 di 226 recensioni

Recensito 23 gennaio 2017

E’ forse il più bel palazzo nobiliare di tutti i castelli romani, specialmente gli interni, ed è perfettamente conservato, infatti è stato abitato dai Chigi fino al 1988, è senza dubbio la testimonianza più autentica delle dimore barocche del Lazio. E’ circondato da un parco di 28 ettari, il parco però è visitabile solo in estate da aprile ad ottobre. Durante una visita ai castelli romani è una attrazione da non perdere. Rispetto alla bellezza del luogo è, a torto, poco visitato, circa 25000 visite all’anno.

Il Palazzo

Il palazzo ducale di Ariccia è un esempio unico di dimora barocca rimasta inalterata nel suo ambiente e nel suo arredamento originario, a documentare il fasto di una delle più grandi casate papali italiane: i Chigi, già proprietari dell’omonimo palazzo a Roma, oggi sede della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Fu acquistato dai Chigi nel 1661 per 368.000 scudi dalla famiglia dei Savelli, il palazzo fu poi trasformato dai Chigi in una fastosa dimora barocca tra il 1664 e il 1672 su un'idea progettuale di Gian Lorenzo Bernini, con la collaborazione del suo giovane allievo Carlo Fontana. Il palazzo vanta un'importante collezione di dipinti, sculture ed arredi. Il palazzo, è stato ceduto al Comune di Ariccia nel 1988 dal principe Agostino Chigi Albani della Rovere, oggi è adibito a museo.

La Famiglia Chigi

La famiglia è di antica origine senese. Figura di spicco fu il banchiere Agostino Chigi detto "il Magnifico" (1465-1520), uno dei più grandi mecenati del Rinascimento. Dopo la sua morte il patrimonio di famiglia venne completamente dissipato dal figlio Lorenzo, solo in seguito la famiglia raggiunse nuova gloria con l'elezione a pontefice del cardinale Fabio Chigi col nome di Alessandro VII (1655-1667). Ebbe due nipoti cardinali: Flavio I (1631-1693), principale artefice delle collezioni artistiche di famiglia, e Sigismondo(1649-1678). A partire dalla seconda metà del '600 si formò il grande patrimonio immobiliare dei Chigi fino a divenire nella metà dell' '800 tra i cinque maggiori proprietari terrieri dello Stato Pontificio. Una delle ultime figure di rilievo è stata quella di Ludovico Chigi (1866-1951), Gran Maestro del Sovrano Militare Ordine di Malta. Dal 1712 sino al recente pontificato di Paolo VI, il primogenito di casa Chigi ha esercitato l'importante carica di Custode del Conclave, con il delicato compito della sorveglianza del collegio cardinalizio riunito in conclave. Ancora oggi sono conservate al primo piano del palazzo, nelle stanze del cardinale, le chiavi dei vari conclavi.

Le stanze del Cardinale

L'appartamento privato del Cardinal Flavio Chigi, nipote di Alessandro VII, è disposto al pian terreno ed è suddiviso in nove sale che conservano l'arredamento originale del XVII secolo e opere di grande importanza di maestri del '600 come il Baciccio e Salvator Rosa. Da non perdere la camera dello stesso, detta "Sala Rossa" con il suo letto,un grande specchio,set da viaggio e il suo abito cardinalizio, e la"Cappella" con un prezioso armadietto appartenuto a San Filippo Neri.

Il Piano Nobile

Il Piano nobile costituisce la sezione principale del Palazzo, una vasta area comprendente circa venti sale al primo piano. In questa sezione del Palazzo si trovano ambienti di grande importanza che hanno conservato gli arredi originali del '600; qui è esposta la quasi totalità della Collezione Chigi permanente costituita da opere pittoriche e scultoree di grandi artisti quali Gian Lorenzo Bernini, il Baciccio, Jacob Ferdinand Voet. Di grande interesse i rarissimi parati in cuoio di origine spagnola risalenti al XVII secolo che rivestono tutta l'area seicentesca del piano nobile. Notevoli sono le sale :

1) ”Salone Giallorosso” con due bellissimi tavoli del Bernini; 2) ”Camera Rosa”, chiamata così per il colore della tappezzeria, dove si trova lo stupendo quadro di Winterhalter su Leonilla Bariatinskij, principessa russa,detta la donna più bella d'Europa e madre di Antonietta Sayn Wittgenstein andata sposa a Mario Chigi; 3) La "Sala delle Belle", la più conosciuta e ammirata,si vedono alcuni ritratti delle donne più belle della nobiltà romana; 4) Particolare è la "Sala del Trucco", con un tavolo simile al biliardo ove si doveva lanciare una pallina centrando degli archi non facendo cadere dei birilli,un gioco molto in voga nell'aristocrazia; 5) Un'altra stanza molto particolare è quella della"Farmacia",dove notiamo non solo il tipico armadio con ancora spezie e unguenti ma alle pareti piccoli ritratti di tutti i componenti della famiglia dal 400 a oggi,simile ad un albero genealogico,tra cui il capostipite Agostino Chigi detto "Il Magnifico"; 6) Due sono le sale da pranzo, La Sala da pranzo d’ Inverno e soprattutto la Sala da pranzo d’ Estate, divisa in due parti con al centro una fontana e alle pareti riprodotti i panorami verso Roma e Albano; 7) Altri ambienti degni di nota sono : La "Sala delle Suore"; Il "Teatro";La "Cappella"; La "Camera Verde"; La "Galleria"; La "Stanza dell'Ariosto"; Lo "Studio del Principe Mario"

Il Museo del Barocco Romano

Le Aree Museali si trovano al secondo piano del Palazzo e sono divise in due sezioni in cui sono esposte circa 300 opere: nella prima sezione è esposta permanentemente la Collezione donata al Palazzo dallo storico dell'arte Maurizio Fagiolo dell'Arco, la seconda sezione ospita le mostre temporanee organizzate presso Palazzo Chigi. La Collezione Fagiolo, donata al Palazzo Chigi come nucleo iniziale per la creazione del primo Museo del Barocco, comprende opere del Cavalier d'Arpino, Gian Lorenzo Bernini, Pietro da Cortona, il Baciccio, Andrea Sacchi e Andrea Pozzo. Presenti anche tele dei loro allievi, come Ciro Ferri, Giacinto e Ludovico Gimignani, Giuseppe Passeri. La collezione presenta anche dipinti di artisti francesi o fiamminghi che hanno soggiornato a Roma.

I parati in cuoio

Una delle peculiarità del palazzo sono i rarissimi parati in cuoio stampato del XVII secolo - detti di Cordova - che ancora rivestono le pareti di molti ambienti, facendo della dimora chigiana un caso unico in tale genere a livello mondiale. Alcuni sono di disegno berniniano.

Visitato il 21/1/2017

Grazie, remo a
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 6 gennaio 2017 tramite dispositivo mobile

Bello, ben conservato.....pensate è stato abitato fino al 1988!
Buona la visita guidata della residenza, arredi originali....muri decorato con pelle dipinta.
Da non perdere se si è nei paraggi.

Grazie, Bagolini G
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 19 dicembre 2016

Visita guidata al piano nobile e ai piani bassi. Spettacolare. Guida bravissima, ci ha intrattenuti con estrema serietà e cortesia.

Grazie, Bruno P
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 5 dicembre 2016 tramite dispositivo mobile

Bellissimo palazzo...vista mozzafiato..... all'esterno sembra austero. Ma gli interni vi stupiranno. Arredamento mozzafiato... i quadri.... con tutte le bellissime donne... il piano nobile semplicemente unico... con le pareti... tappezzata il cuoio decorato... andate ammiratelo.. passate un ora immersi... nella nobiltà dei banchieri chigi........ è ascoltate la guida ..... vi racconterà delle vicissitudini dei chigi..... è del loro declino....

Grazie, trinacria-24
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.

Gli utenti che hanno visto Palazzo Chigi di Ariccia hanno visto anche

Ariccia, Provincia di Roma
Nemi, Provincia di Roma
 

Conosci Palazzo Chigi di Ariccia? Condividi la tua esperienza!

Proprietari: qual è la vostra versione dei fatti?

Siete proprietari o gestori di questa struttura? Richiedete gratuitamente il profilo per tenerlo aggiornato,
rispondere alle recensioni e tanto altro ancora.

Richiedete il vostro profilo