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Il meglio delle recensioni
La Gerusalemme in Toscana

Volevamo visitare le cappelle della Gerusalemme di San Vivaldo e abbiamo telefonato all’ufficio Leggi il seguito

Recensito 5 giorni fa
letiziao311
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La Santa Gerusalemme di San Vivaldo

Bellissimo santuario , costituito da molte cappelle che riproducono i luoghi della Passione di Leggi il seguito

Recensito il 16 ottobre 2023
nichi_11
,
Pescia, Italia
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Recensito il 3 maggio 2013

senza dubbio le tante sculture dei Della Robbia, a parte il percorso religioso che ripercorre le tappe più significative di Gesù, anche la storia del Santo da cui prende il nome è molto bella, insomma un luogo importante per credenti e amanti dell'arte, nonchè della natura

Data dell'esperienza: aprile 2013
Grazie, roberto r
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un utente di Tripadvisor e non di Tripadvisor LLC. Le recensioni vengono sottoposte a verifica da Tripadvisor.
Recensito il 29 aprile 2013

Se siete interessati a visitare una perla del turismo di nicchia, lontano dai luoghi del turismo di massa e sconosciuto ai molti (anche toscani), consiglio una visita al Convento di San Vivaldo, sito religioso poco distante dal paese di Montaione.

Ciò che rende particolare questo luogo sono le piccolissime cappelle costruite attorno al convento per simulare il pellegrinaggio in Terra Santa; alla massa dei fedeli che non potevano recarsi in Terra Santa per evidenti questioni economiche/logistiche, veniva così concessa l’opportunità di ricevere l’indulgenza plenaria ripercorrendo idealmente il martirio di Gesù tramite la sosta presso le cappelle, disposte nel rispetto della toponomastica di Gerusalemme ed ognuna dedicata ad una particolare passaggio del martirio di Gesù (la condanna, la salita al Golgota, la morte, la resurrezione etc).
Le cappelle sono visitabili solo su appuntamento tramite visita guidata quindi è FONDAMENTALE prendere contatti con il Comune di Montaione per sapere orari e costi; la visita perde infatti di significato se ci si limita ad una superficiale visita degli esterni senza poterne ammirarne l’ interno. Calcolare circa un'ora di durata per la visita.

In conclusione, il Convento e "la Gerusalemme di San Vivaldo", sono un impianto storico-religioso dai contorni intimi, che non lascia senza fiato come alcune più prestigiose mete turistiche ma comunque degno di nota per chi ama il gusto di scoprire piccole perle di interesse artistico, culturale e religioso.

Data dell'esperienza: aprile 2013
Grazie, Viaggioper3
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Recensito il 7 marzo 2013

Per caso siamo stati anni fa a pranzo accanto al vicino convento, e poi una passeggiata nel vicino bosco.. è stata una piacevole scoperta. Proprio immerso nel verde la riproduzione della Gerusalemme, questo luogo fu scelto per la sua perfetta somiglianza ai luoghi frequentati da Gesù. Le cappelle riproducenti la vita di Cristo con basso rilievi stile LaRobbia . Un luogo ideale per riflettere, rilassarsi ..e respirare tanto ossigeno. Un'esperienza particolare!

Data dell'esperienza: aprile 2012
Grazie, myr t
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Recensito il 18 febbraio 2013

Per arrivarci si attraversano boschi di lecci e (non molti) castagni. E fu appunto nel tronco cavo di un castagno che furono trovate le spoglie mortali del santo eremita francescano Vivaldo. Nel luogo della sacra pianta, distrutta dai fedeli per ricavarne reliquie, sorse la chiesetta di Santa Maria in Camporena e poi l'annesso convento nel cui chiostro si respira ancora oggi una pace d'altri tempi. Le cappelle vennero dopo: disseminate nel bosco secondo un piano preciso, si vuole che ricostruiscano in miniatura la pianta di Gerusalemme ai tempi del Cristo. Oggi ne è rimasta la metà delle trenta originarie, scandite come tutti i "Sacri Monti" europei che ripercorrono la Via Crucis, con intensi gruppi statuari opera di abilissimi artisti/artigiani.
Negli anni Sessanta/Settanta il ristorante annesso, modestissimo ma piacevolmente rustico, faceva un'ottima ribollita seguendo la ricetta di un frate e una saporita grigliata. Oggi - che delusione! - è cambiato tutto: più moderno e turistico l'ambiente, insipido il cibo. E anche i frati sono spaventosamente ridotti prossimi a scomparire.

Data dell'esperienza: aprile 2012
Grazie, Maria Concetta S
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Recensito il 5 ottobre 2012

Passeggiando dentro il bosco con accanto il monastero ci sembra di recuperare quella spiritualità che il mondo frenetico di ogni giorno sembra aver dimenticato

Grazie, Eleonora C
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