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Il meglio delle recensioni
I posti a sedere sicuri si trovano la mattina

Ho frequentato questa biblioteca per un po' di tempo perchè è un posto piuttosto silenzioso dove Leggi il seguito

Recensito il 31 maggio 2018
EllyOhana
,
Borgo Vercelli, Italia
Una biblioteca è sempre un piccolo tesoro

Le biblioteche sono sempre belle ed affascinanti. Questa è la storica biblioteca di Vercelli, forse Leggi il seguito

Recensito il 23 gennaio 2018
Sergio B
,
Milano
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Recensito 23 gennaio 2018

Le biblioteche sono sempre belle ed affascinanti. Questa è la storica biblioteca di Vercelli, forse potrebbe essere ammodernata un pochino, ma ha sempre il suo fascino. Buona la disponibilità di volumi, riviste e giornali.

Grazie, Sergio B
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 1 aprile 2017

La Biblioteca Civica di Vercelli è nata in tempi relativamente recenti per iniziativa di alcuni studiosi e alcuni politici locali. L’iniziativa partì nel 1860, tuttavia molte difficoltà ritardarono di parecchi anni la realizzazione del progetto da parte del Comune. La biblioteca fu aperta al pubblico il 15 novembre 1875, nei locali situati all’ultimo piano del Palazzo Comunale, con un fondo bibliografico di oltre 7.000 volumi ed opuscoli, provenienti dalle donazioni di privati e da un nucleo di fondi antichi già esistenti presso l’Archivio storico del Comune. Nel corso degli anni la biblioteca si è arricchita con numerose donazioni, lasciti e diritto di stampa. Vi figurano, fra l’altro, incunaboli e numerose edizioni del XVI secolo. Nel 1959 la sede della Biblioteca Civica è stata trasferita in via Cagna, nel palazzo settecentesco dei baroni Vicario di Sant’Agabio, ristrutturato ed ampliato con la costruzione del magazzino librario verso il cortile del Municipio, dove tuttora si trova. Tra le donazioni vanno ricorate: la collezione dantesca Gandola (edizioni dantesche e di critica dantesca), consistente in 1481 volumi; la collezione Tea (edizioni artistico-letterarie, tesi di laurea in storia dell’arte), consistente in 2850 volumi; il legato Faldella (scrittore, 1846-1928; edizioni storiche, letterarie e politiche e periodici del XIX e XX secolo), consistente in 4789 volumi; il fondo Achille Giovanni Cagna (scrittore, 1847-1931; edizioni e manoscritti autografi del donatore). Tra le donazioni e i lasciti provenienti da privati hanno notevole importanza quelle di Carlo Dionisotti, Luigi Marocchino, Aronne Bedarida, Antonio Borgogna, Ilda Sacerdote, Ettore Berra, Ambrogio Trentano, Giovanni Necco, Virginio Bussi, Francesco Picco, Baldassarre Buffa, Franco Prina. Il patrimonio antico della Biblioteca Civica (dal XV al XIX secolo) è ragguardevole e conserva prime edizioni, opere storiche, letterarie e scientifiche rare e di pregio, periodici ormai introvabili in altre biblioteche. La biblioteca inoltre annovera tra i suoi fondi una collezione di edizioni bodoniane e pregevoli testimonianze di arte tipografica vercellese. Attualmente il patrimonio bibliografico della Biblioteca Civica consiste in circa 200.000 volumi e opuscoli, oltre 19.000 volumi di periodici, circa 50 incunaboli, 986 edizioni del XVI secolo e 624 manoscritti. La biblioteca civica ha sede in via A.G. Cagna, 8 e in Via Galileo Ferraris, 95 (sezione ragazzi).

2  Grazie, EdgardoRossi
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