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“Quando un recupero fa miracoli..”

Residences of the Royal House of Savoy
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Da 243,71 USD*
Tour privato di Torino a piedi della durata di 2
Al n.387 in classifica su 1.053 Cose da fare a Provincia di Torino
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Recensito 26 ottobre 2009

Fino a qualche anno fa era un luogo diroccato e dimenticato. Adesso la reggia di Venaria e' tornata agli antichi splendori insieme al borgo che le fa da passaggio quasi obbligato. La reggia con la splendida sala di Diana e con i giardini che d'estate ospitano eventi musicali e' senza dubbio un passaggio obbligato per chi visita Torino, cosi come le adiacenti scuderie Juvarriane, suggestiva sede espositiva.

Grazie, Anto62
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7 - 11 di 16 recensioni

Recensito 23 ottobre 2009

Non ci sono altre parole per descrivere il complesso di residenze sabaude in Piemonte, se non una: Meravigliose.
Ogni residenza possiede un fascino particolare, e tutte meritano di essere visitate.
Certo alcune purtroppo sono state depredate dal passaggio di Napoleone e da lì in poi anche di altri. Altre, diventate sedi dell'esercito, furono caratterizzate da anni di incuria, ma ora sono state magnificamente recuperate. Mi riferisco ad esempio a Venaria Reale, a tutto il complesso. E' stata oggetto di un recupero meticoloso e molto sapiente. L'ho vista sia prima, durante i lavori, che dopo.
La visita guidata vi regalerà un momento da sogno. Anche la palazzina di caccia di Stupinigi è bellissima e tutti gli altri castelli. Sono tutti da visitare. Questi castelli erano collegati tra loro in un sistema di difesa che faceva da cintura a Torino, sede del Palazzo Reale, e ancor più fuori dalla cintura il sistema dei forti Fenestrelle, Entreve, Bard.

Grazie, Kukinos
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Recensito 23 ottobre 2009

La splendida dimora sabauda dopo il lungo restauro si affaccia in tutta la sua magnificenza. Uno sguardo ai giardini e subito si può entrare nella macchina del tempo e vivere uno scorcio di puro settecento.
Incredibile, stupenda. Da vedere.

Grazie, Desmentera
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Recensito 23 ottobre 2009

i giardini della reggia di venaria reale sono trascurati.
in estate sono secchi (alla fine di agosto il roseto era estremamente trascurato)
in primavera lo standard era decisamente povero.
ritengo che per un monumento dell'importanza della reggia, i giardini dovrebbero essere maggiormente curati e andrebbero dati più fondi per renderli splendidi, come nelle loro potenzialità

Grazie, maximanto
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Recensito 23 ottobre 2009

Abito a Venaria Reale da quando avevo 15 giorni e sono cresciuta vicino alla Reggia.
Mi capitava spesso di passarci davanti, di costeggiare la zona delle Scuderie, di incontrarla mentre andavo a lezione di piano, in bicicletta, a prendere un gelato, ma non l'avevo mai vista veramente.
La Reggia era un grosso complesso decadente che occupava una parte considerevole della città che non sembrava particolarmente degno di attenzione. Avevo visitato le altre residenze Sabaude sparse in punti strategici del territorio Piemontese e non mi pareva che quei lunghi edifici di mattoni a vista che si stagliavano davanti alle Alpi avessero qualcosa in comune con quelli che a me sembravano veri palazzi.
La visita guidata alla Reggia ti lasciava addosso un senso di tristezza e di gelo, di vuoto, di decadenza, di squallore, anni di saccheggi, di oblio e di uso improprio di un edificio destinato ad essere la Piccola Versailles avevano reso quel Palazzo un monumento alla perdita dei passati sfarzi.
Poi, però, è successo. Un giorno mi sono ritrovata a passare con un gelato in mano di fronte alla Reggia e l'ho visto. Un palazzo, un castello. Il restauro aveva riportato la Reggia al suo antico splendore.
Erano comparsi giardini meravigliosi, che sembravano estendersi ordinati e verdi fino alla base delle montagne, vasche di acqua in cui si intravedeva il riflesso del cielo e della punta delle Alpi.
Le stanze che ricordavo spoglie e fredde erano diventate di nuovo dorate, accoglienti, luminose di broccati e di oro, splendide nella loro eleganza.
La galleria di Diana, che mi era sempre sembrata un lungo e affusolato raro gioiello, nascosto e quasi soffocato in mezzo al grigio di quei mattoni spogli, era diventata ancora più preziosa, la luce che entra dalle finestre e che gioca sul pavimento, la piazza e i giardini che si intravedono quando si passeggia e si ha l'impressione di essere tornati indietro nel tempo e che la Reggia non abbia mai smesso di essere così incantevole.
Man mano che il restauro procedeva ogni cosa cambiava il suo aspetto, come quando la Fata Madrina di Cenerentola trasforma cioò che è semplice e spoglio in qualcosa di magico e meraviglioso.
Adesso non mi capita più di passarci davanti senza notarla, non mi capita più di non notare la mia città. Via mensa è un capolavoro di simmetria in cui filari di case parallele si allargano e si fanno tonde per far specchiare le due chiese gemelle dello Juvarra nella piazza dell' Annunziata, che non è più un posteggio, come nei miei ricordi da bambina all'oratorio, ma un cerchio luminoso di acciottolato e portici che fanno da preludio all'ingresso della Reggia.
La Reggia è tornata a splendere ed è diventata un elegantissimo spazio espositivo per mostre ed eventi che arricchiscono il panorama culturale torinese e che permettono di avere un pretesto sempre nuovo per visitarla ancora e ancora.

1  Grazie, shabadu
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