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Il meglio delle recensioni
Una fava ... più piccioni

Una visita al Palazzo dei musei ( ex Collegio dei Gesuiti) consente di potere vedere il Museo della Leggi il seguito

Recensito il 9 settembre 2016
Peppe1956
,
Salemi, Italia
Museo molto bello

Museo molto bello, specialmente quello della mafia... visitate pure il castello, molto Leggi il seguito

Recensito il 14 agosto 2016
Giulia V
da dispositivo mobile
Leggi tutte le 13 recensioni
  
traduzione di Google
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7 - 12 di 13 recensioni
Recensito il 29 agosto 2012 da dispositivo mobile

Ciao a tutti, consiglio a tutti di visitare questo museo, e' fatto bene e sopratutto curato in ogni particolare.
il cortile interno del museo e' molto bello.

1  Grazie, dolcemanu38
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 9 giugno 2012

Sgarbi e i suoi hanno celebrato sì stessi e basta. Hanno persino fatto una sala dedicata alla propria amministrazione con tanto di statua di Sgarbi nudo: pessimo gusto; se le metta a casa sua. Ci sono rappresentazioni di Garibaldi che esce dal campo di calcio, come se fosse un giocatore della nazionale azzoppato: originalità squallida. Non che Garibaldi debba offendersi, ma buttare via i quattrini per fare queste scemenze avvilisce, specie se si pensa che è danaro pubblico sottratto a infinite cose più utili (ad es. gli Scavi di Mokarta, che probabilmente Sgarbi non sa neanche che cosa siano).

Data dell'esperienza: maggio 2012
Grazie, StakanovStakanova1
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 7 luglio 2011

Salemi, cittadina dell’entroterra siciliano, situata nel cuore della provincia di Trapani, si raggiunge comodamente percorrendo l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, uscendo allo svincolo per Gibellina-Salemi. Per coloro i quali la meta finale è solo una parte del viaggio, suggerisco di percorrere le strade statali o, addirittura, le strade provinciali per raggiungere la città di Salemi; in tal modo si è immersi in uno tra i più suggestivi paesaggi della Sicilia: enormi distese di dolci colline e tratti pianeggianti che in estate si colorano del verde dei vigneti e del giallo-oro dei campi coltivati a frumento, creando variopinte composizioni a cui si aggiunge il colore della nuda terra e del cielo, spesso di un limpidissimo azzurro. I ruderi di vecchie masserie abbandonate ricordano come, in tempi recenti ma che sembrano lontanissimi, gli uomini e le donne vivevano e lavoravano a stretto contatto con la natura, aspra, selvaggia ma anche generosa.
A chi arriva a Salemi, suggerisco di lasciare l’auto in piazza Libertà o in via Matteotti, di ignorare le zone di recente costruzione e di inerpicarsi lungo le stradine in salita che portano nel cuore del centro storico: piazza Alicia. A destra, rispetto ai ruderi della Chiesa Madre, si trova la via Francesco d’Aguirre; basta percorrerla per poche decine di metri per arrivare all’ex Collegio dei Gesuiti, una austera costruzione del XV sec. che attualmente ospita il Palazzo dei Musei; il biglietto d’ingresso è di 5 euro e da la possibilità di visitare sia il complesso museale che il Castello. Originariamente nato come museo di Arte Sacra, per ospitare e conservare le opere d’arte rimaste senza sedi a causa del terremoto del 1968, oggi comprende al suo interno:
• Museo di Arte Sacra;
• Museo del Paesaggio;
• Museo del Risorgimento;
• Museo della Mafia.
Il percorso inizia dal Museo di Arte Sacra, distribuito in quattro sale; in esso sono presenti pezzi di notevole bellezza, alcuni dei quali provenienti dalla Chiesa Madre, oggi distrutta. Spiccano: il Fonte Battesimale e il gruppo marmoreo della Madonna della Candelora e di San Giuliano, di Domenico Gagini; la Madonna col Bambino in terracotta, anch’essa di scuola Gaginiana; la Madonna col Bambino in marmo policromo di Francesco Laurana e alcuni dipinti tra cui San Giovanni Evangelista di Pietro Bonaccorso e la Madonna della Catena di Mariano Smiriglio.
Il percorso obbligato conduce, attraverso locali e corridoi splendidamente affrescati, alla riproduzione della Casa Santa di Loreto, opera di Giovanni Biagio Amico, del 1705; al suo interno un foro circolare sul tetto mette in comunicazione la cappella con un locale sovrastante, al momento non visitabile, da cui i monaci ascoltavano lo svolgimento della messa ma non potevano vedere l’altare sottostante. L’austerità della pietra, i colori accesi dei decori, il bianco sempre presente e l’atmosfera di intimo raccoglimento, ne fanno un mix mai stonato, in cui i singoli elementi si fondono per creare un insieme armonico e gradevole.
Proseguendo il giro, si giunge alle sale dedicate al Museo del Paesaggio che, con riproduzioni fotografiche e con proiezioni video, mostra quanto può essere bello e variegato il territorio su cui viviamo e in particolare il trapanese, terra di storia, di tradizioni, di civiltà passate e presenti. E’ ospitata la mostra permanente “Paesaggi d’Italia”, del FAI.
Sempre al piano terra del Palazzo dei Musei è stato allestito il Museo del Risorgimento, che si sviluppa in due sale; inaugurato dal Presidente della Repubblica nel 2010, in occasione dei festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, conserva testimonianze e cimeli risalenti al periodo risorgimentale; vi si trovano carteggi, bandiere, foulard, armi, dipinti raffiguranti i protagonisti dell’epoca, giornali; al centro di una delle due stanze è posta una riproduzione del Castello, realizzata con mattoncini ricavati dalla pietra del Castello stesso.
Il Museo della Mafia, per la sua particolarità, è stato oggetto di recensione separata, già pubblicata su TA.

Data dell'esperienza: giugno 2011
6  Grazie, fin0
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 23 maggio 2016 da dispositivo mobile
Google Traduttore

Data dell'esperienza: maggio 2016
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito il 28 settembre 2015
Google Traduttore

Data dell'esperienza: settembre 2015
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
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