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La mia Manhattan

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La mia Manhattan

Eccomi rientrato, finalmente posso condividere le mie sensazioni, ho cercato, sto cercando di scrivere in modo da farvi sentire più presenti nel racconto, sperando di non annoiarvi.

Ho diviso il viaggio in giornate, che sono nate sul campo e non sono state pre-confezionate in un itinerario, chi conosce la città sa che Manhattan non si presta a ciò.....

Lunedì – lunghissimo …..

Partenza da Roma con volo American Airlines, al check in ci attende un’operatrice AA che con 5 minuti prepara i biglietti e imbarca i bagagli di tutti e 4.

Attendiamo poco, comincia l’imbarco, si parte ……… volo 9 ore circa, liscio come l’olio, a bordo ci hanno messo all’ingrasso, molto gradito il gelato per snack, film nuovi e devo dire molta cortesia, il viaggio è letteralmente volato ..…

Atterriamo e ci dirigiamo verso il disbrigo della dogana e il ritiro bagagli, incredibile c’è solo il nostro volo al terminal e con 20 minuti siamo fuori ..…. doganiere veramente simpatico e pratico, avevo preventivato 1 ora e mezza, ok tempo guadagnato ….. servirà.

Mi fermo su un ATM e prelevo 200$ potrebbero servire …….(sentite prima di partire la vostra banca su funzionamenti e commissioni).

Seguiamo le chiare indicazioni per l’Airtrain, saliamo con le scale mobili al piano indicato e prendiamo direzione Jamaica Center, il convoglio si ferma anche al Federal Circle, (parcheggio di interscambio e affitto auto) non scendete, si continua fino alla fermata Jamaica Station.

Nel tragitto che va dal Federal Circle fino ad arrivare a Jamaica, si comincia a vedere un pò del Queens, classiche casette basse con giardino di fronte, sempre la stessa …….. fuori la giornata è estiva molto limpida e si distingue molto bene lo skyline di Manhattan in lontananza.

Ognuno di noi ha solo una valigia e anche leggera, passare i tornelli, usufruire di fermate non sempre servite da ascensori o scale mobili con più bagagli risulterebbe scomodissimo, quindi scegliere questo tipo di trasferimento significa viaggiare leggeri, almeno all’andata ……

Arrivati finalmente nell’atrio prima dei tornelli, troviamo parecchia gente, provo subito ad utilizzare i self per acquistare la metro card da 10 viaggi per Airtrain a soli 25$ ma non mi legge la carta……(ecco perché dico di partire con un pò di dollari cash in tasca oppure come me ritirate appena arrivati) dopo un pò di insulti decido di rivolgermi al chiosco e vedo con stupore che il tizio si è evoluto…..adesso vende tutti i tipi di metro card possibili tra cui quella desiderato, nel frattempo intorno a noi non c’è più quasi nessuno, passiamo i tornelli e scendiamo al piano inferiore, basta seguire le indicazioni per la “subway”, prendiamo la linea E direzione World Trade Center ma noi scenderemo alla fermata della 42°Av. Port Authority, tempo di percorrenza 45 minuti circa.

Arrivati, siamo arrivati a Manhattan, sono le 16.30 circa, usciamo dalla metropolitana ………. i due amici che non erano mai stati in città si fermano, si girano intorno, sono in estasi ………. cominciamo a dirigerci verso il nostro hotel , decido di passare per la 42° Av. in modo da fargli assaporare subito lo splendore delle luci di Broadway ……. hanno gli occhi sbarrati, increduli, folgorati …… una botta di adrenalina che quasi annulla la stanchezza del viaggio …. quasi.

Il Room Mate Grace Hotel è a pochi passi da Time Square, facciamo il check in e saliamo per darci una rinfrescata ………. davanti agli ascensori c’è una vetrata che da sulla piscina …… che voglia di tuffarmi ….. ma ci sarà l’occasione ma non ora.

Attiviamo il wifi, segnale ottimo in tutta la struttura ci organizziamo e ci ritroviamo subito a Time Square per assaporare la Big Apple, proseguiamo fino all’altezza del Rockfeller Center quasi in stato catatonico, lo giriamo dall’esterno poi entriamo nella Cattedrale di S. Patrick ma le forze cominciano ad abbandonarci dopo quasi 24 ore di marcia, tanto torneremo in zona per vederla meglio nei giorni seguenti ……. decidiamo quindi di andare a fare cena e scegliamo il Whole Foods Market davanti Bryant Park. Diventerà il nostro angolo delle insalatone serali per cercare di abbassare il livello di colesterolo …….

Durante il rientro ci sediamo nella scalinata rossa di Time Square il nostro crocevia, sono le nove ma siamo devastati ……… rientriamo ……… notte!

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35 risposte su questo argomento
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1. Re: La mia Manhattan

Grande regalo Guitek. Mi metto comoda...

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2. Re: La mia Manhattan

Martedì

Nonostante la vicinanza a Time Square la camera è silenziosa, pulita, piccola ma funzionale, letto comodissimo, ci siamo svegliati 3/4 volte a causa del fuso ma nonostante tutto alle 8 in punto ci troviamo pronti nella hall dell’hotel, mi autoproclamo Cicerone ……… e visto che è martedì e c’è la possibilità di entrare gratis al Museo 911 ed in più è una giornata con un sole pazzesco decidiamo di scendere verso sud, facciamo un pit stop ad un Dunkin' Donuts per una colazione veloce, cappuccio ottimo e ciambelle favolose, mi sento un Simpson …. in giro per la città ne troverete di grandi e piccoli ma la qualità è la medesima ….. ho l’acquolina in bocca al solo pensiero.

E’ arrivato il momento di acquistare le nostre 7days Unlimited Metrocard, file ai self interminabili, addetto MTA che ancora starà borbottando di esserlo ………. decido allora di rivolgermi al box presieduto da una simpatica ragazza e in un minuto ottengo le carte, prendiamo la linea E fino alla fermata dello straordinario Oculus, (io porto sempre con me uno zainetto per metterci una felpa con cappuccio, dentro le carrozze alcune volte fa freddissimo) da dentro già da l’idea di imponenza, praticamente ai piani superiori è un centro commerciale a tutti gli effetti, mentre nelle viscere corre sia la metropolitana sia la PATH che collega il vicino New Jersey, vedere dalla feritoia in cristallo posto in copertura la Freedom Tower svettare nel cielo blu lo rende unico per me ….

Saliamo in superficie, e li la botta l’ho sentita anche io …… finalmente il World Trade Center nella sua maestosità, gli edifici 1, 2, 3, 4 riflettono il cielo azzurro, la siluette dell’Oculus bianco splendente mi fa sentire in paradiso, assomiglia veramente ad una colomba che spicca il volo, le vasche mi hanno fatto emozionare, c’era un silenzio incredibile in tutto il memoriale nonostante la presenza di moltissime persone. La visita gratis al museo salta troppa gente, troppa fila, troppo caldo.

Dopo 200 foto proseguiamo direzione Financial District per un rapido passaggio a Wall Street e una foto ricordo al Toro, vi consiglio di andare alle 6 della mattina se volete una foto soli con lui ….. poi ancora giù fino a Battery Park, fa caldo la zona è presa d’assalto, mai vista così tanta gente li …..decidiamo di prendere lo Staten Island Ferry per spezzare un po’ il ritmo tremendo, mossa ottima, passa vicinissimo alla Statua della Libertà ma non ti fa perdere mezza giornata, offre una panoramica stupenda su tutta Lower Manhattan e in più è gratissssssssss, (noi la Statua l’avevamo già vista ed i nostri amici non erano interessati, stessa cosa che per il Museo 911).

Appena giunti a Staten Island se non volete fare ulteriori giri, prendete subito il primo traghetto che vi riporterà a Manhattan in altri 25 minuti, ne vale la pena ve lo assicuro.

Ora di pranzo ce ne andiamo al Clinton Hall un pub/ristorante che si trova nel South Street Seaport posto molto carino, cibo eccellente e tanta cortesia. Il Seaport è una zona ingiustamente sottovalutata, il vecchio faro, il vecchio porto rimesso a lucido, pieno di negozi e locali e con il nuovo Pier 17 nel suo riacquistato splendore, il vicino Clipper e l’immancabile vento che ci spingerà a risalire verso il WTC ma solo per far felici le nostre signore e così si entra al Century 21……. buste rosse da tutte le parti aiuto …

Il sole comincia ad abbassarsi, quindi andiamo subito a fare i biglietti per salire sopra l’One World Observatory ….. che dire …. non è una semplice salita su di un grattacielo, è un esperienza che parte dalla visita delle fondamenta, prosegue nell’ascensore (non racconto nulla andateci!) e termina si fa per dire nell’osservatorio, Manhattan a 360°, che emozione, che vista, il memoriale da la sù sembra ancora più bello, la Statua della Libertà sembra salutarvi, la luce naturale diminuisce sempre più e quella artificiale piano piano ha la meglio ……. rimango sbalordito, rimaniamo affascinati, ma le cose belle finiscono sempre, scendiamo e decido di andare a prendere la metro alla vicina stazione Fulton, nuova, bella, moderna.

Per oggi può bastare, ce ne torniamo zona hotel, cena al Whole F.M. per una mega insalata depurante poi facciamo tappa a Bryant Park, pieno zeppo di persone fino a tardi …. buonanotte.

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3. Re: La mia Manhattan

Mercoledì

Siamo stanchi le gambe fanno male ……. ma pronti per una nuova giornata, ci dirigiamo verso Grand Central Terminal per far colazione da Pershing Square, ambiente molto gradevole, c’è da attendere per trovare un posto per tutti e 4 ma dopo 10 minuti scarsi ci accomodiamo, pancakes e waffles per tutti accompagnato da un ottimo cappuccino, servizio cortese e puntuale, prezzi sinceramente alti ma ne vale la pena anche per una volta.

Usciamo dal locale e visitiamo Grand Central, sempre affollata, affascinante, giriamo su tutti i livelli, proviamo a bisbigliare tra gli archi nella Dinning Councorse con esito negativo ……..se volete approfondire è qui. - https:/…

Usciamo fuori ed il MeetLife ci osserva nella sua imponenza, facciamo un salto al Chrysler Building, lo ammiriamo dall’esterno poi decidiamo di entrare nella storica hall, che dire immensa, tiriamo il fiato e ci dirigiamo verso il 520 Madison Jefferies per ammirare il più grande frammento del muro di Berlino che si trova in città ma appena entriamo dentro la hall che sembra un museo per quanto è grande, ci dicono gentilmente che lo hanno messo in magazzino per restaurarlo …. pazienza ….. proseguiamo fin sulla 5°Av. ma all’altezza di Tiffany entriamo …….. esco e riprendo conoscenza, scendiamo verso midtown per vedere l’Empire State Building ed il Madison Square Garden solo esternamente e l’immancabile e troppo grande Macy’s ma stranamente non si entra ……che bello non ci credo….

Pranzo, Hot dog e birra in una bancarella francotedescolandese ad Herald Square con siesta digestiva non troppo corta …….

Siamo veramente stanchi, decidiamo di anticipare il rientro per usufruire della piscina dell’hotel, uno spasso soprattutto per gli arti inferiori duramente messi alla prova.

Cena solito posto W.F.M. oggi petto di pollo e jucca fritta tutto veramente buono.

Dopo cena il nostro obiettivo è di andare in un roof bar, la scelta ricade sul Press Lounge dopo aver fatto chiamare dall’hotel per sapere se era possibile entrare o meno, ci andiamo col bus M50 corsa valida sempre con la metro card unlimited, ma per i bus troppa attesa non sono capillari affatto, una volta arrivati ci accorgiamo subito che l’ambiente è abbastanza raffinato, i simpaticoni all’ingresso ci informano che sopra c’è un non ben definito party, ma si può comunque salire, infatti appena arriviamo sopra ci rendiamo conto che è decisamente invivibile, giusto un giro per rendersi conto dove siamo e scendere, che dire forse uno dei locali più belli visti in giro ……. per concludere bene la sera ce ne torniamo verso l’hotel a piedi, di aspettare il bus proprio non avevamo voglia, alla fine abbiamo impiegato solo 20 minuti.

La città trasmette senso di sicurezza anche di notte, non è raro vedere ragazze in giro da sole anche in vie meno frequentate come è successo a noi, bello andare a piedi a tutte le ore.

PS: per Il Press Lounge fate come noi altrimenti rischiate di non entrare come si legge nelle recensioni.

Milano, Italia
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4. Re: La mia Manhattan

Quante cose devo mettere in lista per la mia prossima visita a NY (l'oculus, il Pier 17, il frammento del muro, un rooftop, il traghetto per SI).

Torino, Italia
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5. Re: La mia Manhattan

Ciao Guitek, grazie per questo bel diario, vedo che ci siamo emozionati allo stesso modo al 9/11 Memorial...e anche noi ci siamo seduti devastati sulla scala rossa di Times Square...del tuo racconto per ora mi mancano il Pier 17 e la salita al OWO...e il rooftop, ma l'anno scorso viaggiavamo con i ragazzi...altro desiderio da mettere nel cassetto dei viaggi di coppia :-)

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6. Re: La mia Manhattan

Giovedì

Pronti partenza e via, per prendere la metro passiamo a Time Square a tutte le ore, illuminata anche a mezzogiorno, folla che invade i marciapiedi, clacson di auto e camion che suonano all’impazzata, sono e rimarranno una cornice indelebile dei miei ricordi.

Scendiamo a Medison Square Park e improvvisamente sembra di stare in un'altra città, silenzio e quite …. bene ci voleva, il Flatiron in lontananza ci chiama e noi rispondiamo a colpi di foto …. Union Square è già lì ad attenderci, girovaghiamo per il Village senza meta forse una delle cose più belle da fare in città, perdersi per le vie entrare in localini di abbigliamento vintage e dissetarsi in bar da Sex and the City … ci fermiamo per una pausa a Washington Park dove ci attende il bianchissimo Arco da dove nasce la 5° Av., intorno è pieno di universitari con libri e scatoloni con tesi e ricerche…. chissà perché…..scherzo venite in questo posto, trasuda conoscenza, uno delle zone che più mi ha colpito per dissonanza rispetto alla Manhattan che non dorme mai, il contachilometri giornaliero è già in preallarme ma decidiamo di stringere i denti e risalire per pranzo al Chelsea Market, di fronte la sede di Google ci da il benvenuto, entriamo e capisco che sarà dura mangiare in questo posto ……. sono arrivate le cavallette in città, il mercato è preso d’assalto e dopo averlo girato in lungo e largo prendiamo del messicano al volo e per fortuna troviamo dei posti a sedere, ombra e wifi a disposizione, cosi appena finito di mangiare comincio a programmare per il pomeriggio, i 3 mi guardano distrutti chiedendo pietà …… ma io testardo gli rispondo “dai un girettino sopra la High Line non lo facciamo?” Dopo aver ricaricato le batterie ripartiamo, saliamo le scale e siamo sopra ad un esempio di riconversione urbana da 10 e lode, sotto di noi il traffico fluisce senza problemi, proseguiamo con l’aiuto del vento a favore fortissimo e rinfrescante, lungo il tragitto si vede crescere la nuova Manhattan edifici progettati dal fior fiore dell’architettura mondiale, intervallati da vecchi edifici che attendono solo di cambiare aspetto nel futuro imminente ….. 2 km si digeriscono come niente e siamo li, proprio sotto il nuovissimo Hudson Yard, un insieme di grattacieli che sta contribuendo alla trasformazione dello skyline di Manhattan ancora in costruzione ma abbastanza definito, al centro dell’agglomerato si trova la curiosa Vessel praticamente un intreccio di scale con 2500 scalini, ottimo per ammirare dall’alto questo avamposto lunare, se volete informazioni vi lascio il sito, https://www.hudsonyardsnewyork.com/

Stremati ma speranzosi ci dirigiamo affamati verso lo Skylight Diner, dall’esterno non da molta fiducia, sinceramente volevamo usare solo il bagno ma vedendo il banco dei dolci e le portate nei piatti abbiamo deciso di calare le ancore ……. mai decisione più giusta, qui si può venire per colazione pranzo e cena, tutto veramente eccezionale a prezzi onestissimi, i Pancake al cioccolato che ho preso qui …….. questi sono i migliori della mia vita, eccezionali, abbondanti come tutte le altre ottime portate, voto 10 lo consiglio alla grande, una mangiata da record.

Ricaricati forse con dell’uranio impoverito ce ne andiamo tranquillamente con la metro fino a Brooklyn, Dumbo per l’esattezza, utilizzando la fermata di York Street.

Fa caldo ma per fortuna è ventilato, scendiamo per Front Street fino all’angolo con Washington street per immortalare l’Empire State Building incorniciato dall’arco di acciaio del Manhattan Bridge, “C’era una volta in America” insegna ….. foto meravigliosa, sono soddisfatto, giriamo per questo stupendo quartiere fino ad arrivare alle pendici dell’Hudson River, ci attende Jane’s Carousel, la vista pazzesca su Manhattan con lo skyline che ti entra dentro l’anima, salta all’occhio il nuovissimo One Manhattan Square un grattacielo che sta ammodernando la zona Lower East Side vi lascio il link per approfondire.

http://onemanhattansquare.com/it/

Proseguiamo in direzione del ponte di Brooklyn, la zona ora è pienissima di locali veramente carini ma noi avevamo una meta ….. Brooklyn Ice Cream Factory, bella fila ma scorrevole il gelato piccolo costa 6$.....li vale tutti, ce lo gustiamo seduti sulla banchina, c’era anche una coppia di sposi che avevano scelto la location per fare delle foto, come noi del resto, la memory card dello smartphone ancora strilla.

Finito il gelato facciamo un salto al Brooklyn Bridge Park, altro esempio di riqualificazione urbana, il parco è immenso decidiamo di non esagerare e tornare a piedi lungo il ponte di Brooklyn, ormai è ora del tramonto, il sole scompare dietro lo skyline, l’atmosfera si fa magica, le gambe vanno da sole, oggi credo di aver abbondantemente superato i 20 km a piedi.

Approdiamo nell’isola di Manhattan come dei legionari, stanchi ma soddisfatti, diamo uno sguardo alla City Hall, al Woolworth Building ed esausti prendiamo la metro verso la solita destinazione ….

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7. Re: La mia Manhattan

Venerdì

Oggi l’imperativo è calma e relax …..dopo la giornata infernale di ieri, decidiamo di andare verso Columbus Circle, ai bordi della 59 St. è tutto un costruire edifici che fanno a gara per essere più alti l’uno dell’altro, ma il 432 Park Avenue è qualcosa di straordinario, unico, carissimo, spettacolare, se volete approfondire …

https://www.432parkavenue.com/views/

Proseguiamo verso il Lincoln Center, li dietro sbuca l’altro Century 21 ma la tabella di marcia impone la fuga quindi su per l’Upper West Side fino al Dakota Building, li ci abitava John Lennon fino al 8 Dicembre 1980 dove fu assassinato, questa è una zona molto esclusiva, non troverete neanche un negozio lungo la Central Park West. Ci addentriamo a Central Park per visitare Strawberry Fields in ricordo del Beatles, ogni mattina viene posta una rosa fresca su di essa …..lacrima.

Fa fresco ed è abbastanza nuvoloso, andiamo verso Bathesda Fountain e relativa terrazza, posti storici del Parco preso d’assalto da molti turisti e da molte scolaresche, ci rilassiamo un attimo e riprendiamo il cammino fino ad arrivare alla statua di Alice in Wonderland secondo me la più bella di tutto il parco, impossibile da fotografare, bimbi arrampicati dappertutto ……. Usciamo dal parco e ci troviamo nel Upper East Side, io lo preferisco, quì trovate molti musei tra cui il Guggenheim, il Metropolitan, la Frick Collection …. scendiamo con la metro fino alla 60°St angolo con la 2°Av. per prendere la Tramway fino all’isola di Roosevelt Island, la traversata è davvero emozionante, una volta scesi ci dirigiamo verso la fermata del Bus rosso gratuito che gira in loop fino alla fermata Southpoint Park, e ci dirigiamo verso il Four Freedom Park (occhio il giovedì è chiuso) per info vedete qui …. http://www.fdrfourfreedomspark.org/ oltre noi c’erano altre 4 persone, il parco è carino ma quello che la fa da padrona è la vista insolita di Manhattan e della sua sponda East, sono ben visibili sia il Palazzo dell’ONU che il fantastico e nuovissimo American Copper, piu info qui - http://americancopper.nyc/

Dalla sponda opposta c’è Long Island City con la sua scritta “Pepsicola” anche qui si vedono bei grattacieli, principalmente sono tutti nuovi hotel che costano oramai quasi come Manhattan ….

Rientriamo in tempo per accedere al MOMA gratis, l’ingresso free attualmente e spostato dal lato opposto a causa di lavori che interessano l’edificio adiacente, molta gente, l’ho trovato spento senza quella luce che avevo trovato nelle volte precedenti ….. personalmente l’ho utilizzato come fonte wifi in attesa che gli altri finissero il giro, dopo essere usciti ci siamo diretti nelle vicine statue di LOVE e HOPE per le foto di rito, giro nei pressi e approfondimento della zona Rockfeller Center, Radio City Music Hall, 6°Av, 7°Av.

Dopo cena, decidiamo di salire sopra il B54 il roof Bar dello Hyatt Centric Time Square, praticamente a fianco del nostro …. per accedere se non si è ospiti dell’hotel bisogna farsi fare un pass dal bar posto al piano terra, arrivati sopra c’è una parte al chiuso e un terrazzino scoperto con angolo bar, i drink costano intorno ai 25$ e una birra 9$, ambiente molto casual e vista mozzafiato, praticamente sopra Time Square, sembra di stare sopra un astronave, c’è anche la possibilità di guardare con un binocolo abbastanza potente mezza Manhattan che di notte secondo me da il meglio di se …..

Basta andiamo a dormire, per fortuna il viaggio di ritorno è cortissimo.

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8. Re: La mia Manhattan

Sabato

Bellissima giornata, facciamo colazione da Pret a Manger, ormai il mio palato si è abituato a bere il cappuccino da 300°C due bei Maffin e si va a prendere la linea F direzione – Coney Island, si impiegano circa 50 minuti, (estraggo la felpa dallo zaino) le carrozza della linea F sono dei primi anni 90 ma non preoccupatevi degli avvisi Coney è il capolinea capito Guerrieri??? (cit. “Guerrieri della Notte” 1979).

Siamo scesi nella metropolitana a Mahattan con i grattacieli alle spalle e siamo usciti direttamente sul mare, una sensazione davvero unica, sembrava di stare a Miami.

Facciamo un bel giro tra le giostre, il parco non si sviluppa inteso come uno Italiano ma è completamente aperto diviso per attrazione, si paga solo quello che si intende fare, nel forum c’è una discussione dedicata.

Mentre ci avviamo verso il lungomare ci accorgiamo che molte persone sono vestite in modo strano e più andiamo avanti più maschere incontriamo, tutte sul tema “fondale marino”, chiedo informazioni ad un poliziotto che mi dice “Ma non conosci la Mermaid Parade? - https:/…mermaid-parade

nel frattempo Coney si riempie come un uovo, si fa difficoltà a camminare, la parata è molto simpatica decidiamo di mangiare messicano che tanto ci sono 32°C e il caldo non ci scalfisce …..come no … la parata continua ancora per tutto il lungomare e Surf Av. ma dopo una lunga giornata al mare decidiamo di tornare nella metropoli, il Guggenheim con la sua offerta libera ci attende …..fuori la fila è kilometrica ma scorrevole, la struttura e molto bella, io e l’arte siamo due cose diverse, accompagno gli altri in fila indiana mentre usufruisco del wifi e del fresco che finalmente ci rianima …..

Shopping a destra e a manca perché diciamolo anche questo è parte della vacanza, quando gli altri sanno che vai a NYC ripetono la stessa cosa ….”riportami qualcosa ti prego..” e per cercare quella cosa …………….. si diventa un lavoro….. inquietante per il sottoscritto ….. va avanti cosi fino a chiusura di giornata …. the end.

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9. Re: La mia Manhattan

Domenica

Ma la domenica in alcune vie di Manhattan fanno il mercato???….. non lo sapevo …. sono rovinato …. io ed il mio amico ce ne andiamo a fare colazione senza più speranza, poi riacquistata la lucidità delle donne ci trasferiamo a Central Park per stare un po’ in modalità “OFF” ma io non ce la faccio devo scoprire …. decido di andare a vedere in solitaria l’edificio VIA 57 West, potrei andare col Bus ma ovviamente c’è da aspettare, alla fine vado a piedi sono solo altri 2 km …… lo vedo in lontananza, bello, è complicato spiegarvelo; https://www.via57west.com/ dal punto di vista progettuale, un vero laboratorio, insolito, ultra tecnologico, il concetto di risparmio energetico si è concretizzato a Manhattan, sono soddisfatto.

Mentre sono via gli altri se ne vanno allo zoo di Central Park ci ritroviamo quasi per caso come se fossimo indigeni …… decidiamo di scendere per la 5°Av e fare altro shopping che tanto non avevamo comprato nulla ….. poi infelici ce ne andiamo in metro verso Herald Square dove dicono che ci sia un certo Macy’s …. toccata fugace giusto per dire “ci sono stato” più per gli altri che per noi fortunatamente, tanto che eravamo in zona decidiamo per una cena leggera da Skylight Diner, scroscio di pioggia improvviso ma oramai siamo già dentro, torno a ripetere posto magnifico.

La città bagnata dalla pioggia si riflette sulle strade e sembra di vivere le scene di Blade Runner …. torniamo verso l’hotel esterrefatti, si va a nanna raga ma nei pressi dell’hotel vediamo un movimento strano di fotografi e giornalisti, ci appostiamo anche noi e alla fine chi esce dalla porta di un edificio??? Kim Kardashian ed il suo compagno Kanye West ….. queste sono le cose che accadono in città molto frequentemente. Ora si va a nanna sul serio ….

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10. Re: La mia Manhattan

ho dimenticato di dire che la Domenica secondo me i scoiattoli a Central Park sono pagati dall'amministrazione.... mai visti cosi tanti e fotogenici.....

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