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Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

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Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Ciao a tutti!secondo voi è fattibile un giro dell'argentina e del Cile strutturato in questo modo?

Partendo da Buenos Aires mi dirigerei verso iguazu poi atacama è da lì giù per tutto il Cile facendo il salto della frontiera per vedere anche in argentina mendoza,bariloche, e El calafate fino ad arrivare nella terra del fuoco e poi ritornare su dalla ruta 40 fino alla penisola di valdez e tornare a bue is aire.

Tenete conto che ho intenzione di fare un viaggio senza aerei in maniera più lenta possibile

Oltre ai parchi ovvi da visitare, quali altri consigliate e quanto tempo ci stareste?

E' possibile fare un biglietto aereo con data postponibile per il ritorno?

Grazieeeee

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28 risposte su questo argomento
Milano
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1. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Ottimo, è possibilissimo, come ti muovi con mezzi pubblici o pensi di affittare un'auto? (anche parzialmente)

Tutto via terra senza auto può richiedere più di due mesi a meno che non sei sempre in viaggio, con 'auto a noleggio si fa, ma dipende dai ritmi

giusto per darti un'idea

Santiago del Cile Ushuaia - Santiago del Cile, scendendo verso sud con la RN 40 e la RN7 austral per un totale di 11.500 Km, 45 giorni considerando soste e considerando un itinerario che non ritornasse sui suoi passi (stade e luoghi diversi) 50% sterrate e mal messe

Stesso discorso per Santiago del Cile - San Rafael - Mendoza - Uspallata - Barreal - La Rioja - Catamarca - Salta - Jujuy - Grande Norte (Atacama) Arica y Parinacota e ritorno a Santiago, tutto con attraversamenti continui di decine di passi andini, 11.000 Km 46 gg 50% strade sterrate e piste

In quel periodo potresti (condizionale) trovare qualche passo chiuso per neve, oltre ad iniziare da nord (fa meno caldo a Iguazu) conviene svalicare quando dopo il 15 dicembre i passi sono gia tutti liberi

I passi normalmente utilizzabili anche d'inverno sono quelli meglio tenuti in quanto asfaltati e manutenti frequentemente, se ti organizzi in modo da fare proprio quello che dicevi (Igazu e poi Salta e da salta in Cile) il passo de Jama molto difficilmente è chiuso, perchè è l'unico asfaltato in tutta l'Argentina del nord e chiude solo in casi eccezionali, altro passo asfaltato tra cile e Argentina lo ritrovi a Santiago per Mendoza, tutti quelli che ci sono tra Santiago e L'estremo nord sono sterrati e facilmente chiusi (San Fancisco, Agua Negra, Pircas Negras, Sico) però all'inizio di dicembre iniziano a liberarsi (ma non è certo)

A sud stesso discorso ma peggio, però ci sono più passi asfaltati tenuti sempre aperti (salvo eccezionali nevicate o tormente

8 post
2. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Grazie mille per la risposta!

L'idea è quella di viaggiare lentamente e seguendo comunque direzione sud lasciarsi guidare un po' dal caso, viaggiando in autobus magari di notte per risparmiare sull'alloggio e facendo autostop dove possibile, senza però rinunciare raramente all'esperienza della guida, perciò vorrei magari prenotare il ritorno con un biglietto flessibile, postponibile, si può fare secondo te?

Quali parchi tra i meno noti valgono la pena di essere visitati?pumalin per es...

Poi vorrei cercare di andare sull'isola di Pasqua....wow

Milano
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3. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

si si può fare ma un volo aperto costa tanto.

Ci sono voli con penale per il cambiamento di data devi controllare prima di prenotare "le regole del volo" se è rimborsabile o solo modificabile o ne rimborsabile ne modificabile, se è modificabile c'è una penale più il pagamento della differenza di prezzo al momento del cambio

intanto dai un'occhiata qui, sono i siti dei parchi nazionali di cile argentina e bolivia, se cerchi nel web trovi tante informazioni anche in italiano

https://www.parquesnacionales.gob.ar/

conaf.cl/parques-nacionales/parques-de-chile/

sernap.gob.bo/index.php/…parque-nacional

Milano
Contributore livello
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4. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Per quello che riguarda i trasporti, qui ci sono persone che meglio di me conoscono il viaggiare con i mezzi pubblici perchè io gia da parecchi tempo viaggio solo in auto

comunque in Argentina, Cile e anche in Bolivia (un pò meno) ci sono ottimi Bus che fanno collegamenti veloci tra le grandi città, i bus "semicama" (semi letto) e "cama" (letto) consentono di viaggiare la notte dormendo

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5. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Si, ho sperimentato i semicama in Perù e Bolivia, ottimi ed efficienti...grazie mille

Vignola, Italia
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di Cile, Argentina
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6. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Alcune note sparse: per i viaggi notturni meglio un pullman cama o cama-premium: su un semicama si dorme male. Il risparmio sul biglietto non giustifica una notte quasi insonne. Poi è migliore il servizio a bordo in ogni caso.

Dalla Terra del Fuoco per risalire verso la Peninsula Valdes è la RN5, non la 40. La RN40 è quella che costeggia le Ande e che userai per scendere a sud da Mendoza a Rio Gallegos.

Biglietto aereo: il biglietto aperto è costoso. Grosso modo costa come un business in data fissa. Ci sono invece delle tariffe a data chiusa dove con una penale non molto alta puoi cambiare la data fino ad alcuni giorni prima della partenza. In ogni caso ogni compagnia ha le sue regole e tariffe, quindi devi verificare sui diversi siti che possibilità hai.

In generale il giro che vuoi fare è molto lungo, ma in due mesi tutto sommato fattibile. Calcola che con pullman di lunga percorrenza farsi il Cile o l'Argentina da nord a sud vuol dire 4gg di viaggio (se si potesse fare continuativo), così come attraversare da Iguazù a Salta è un altra giornata intera. Gli spostamenti transfrontalieri spesso fanno perdere una giornata intera (anche si di fatto possono essere solo 8/10 ore), perchè molte compagnie preferiscono affrontare le montagne (e la frontiera) di giorno. Sicuramente sarà un viaggio con tante ore sui pullman e non aspettarti che sia economico viaggiare via terra. Vai magari sul sito Omnibus e guardati alcune tariffe e durate.

Milano
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7. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Ciao Turambar, Non è ne la RN 5 ne la RN 40 ma la RN 3 che risale verso Buenos Aires (ma poco conta il numero)

Da Ushuaia è asfaltata fino a San Sebastian dove va lasciata per la RP 1 che porta al confine Cileno, dove diventa 259 più altre strade secondarie per i Cileni, ma importanti per gli Argentini, perché sul tratto Cileno passano quasi tutte le merci che dal nord dell'Argentina vanno nella terra del fuoco Argentina attraversando la quasi enclave Cilena, quel pezzo di Cile e quei tratti di strade sono utilizzati poco dai Cileni ma molto dagli Argentini, auto e soprattutto mezzi pesanti (Autoarticolati frigorifero) circa 200 Km non sono asfaltati perché ai Cileni non interessa quel tratto di strada che collega di fatti l'Argentina del nord con quella del sud attraversando il suolo Cileno, in pratica ai Cileni non gliene frega nulla neanche di tenerla in ordine, ne so qualcosa perché su quel tratto ho rotto il secondo dei tre parabrezza in cinque viaggi

Neanche dopo il traghetto del canale di Magellano ridiventa RN 3, perché è ancora Cile per circa 50 km, solo dopo quei 50 Km ridiventa RN 3 che è tutta asfaltata fino a Buenos Aires.

Se ci fai caso la RN 3 dalla parte della terra del fuoco Argentina dopo San Sebastian, prosegue verso nord vicina al mare fino al confine Cileno alla foce del canale di Magellano dove muore, non mi risulta che ci siano traghetti che scavalchino quel tratto del Canale Cileno, teoricamente potrebbero attraccare a punta Dugenes (Lato Argentino) o a Rio Gallego, ho l'impressione che il motivo possa essere il vento molto forte

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8. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Ciao turambar,grazie per le dritte!quindi un itinerario del genere volendo farlo lentamente e facendo tutti I trekking piu' belli richiede piu' di due mesi? La parte che mi interessa di piu' e' quella patagonica andina, sinceramente la risalita da ushuaia verso buenos Aires la vorrei fare piu' velocemente possibile. O c'e' qualcosa che non devo perdermi sulla rn 3 verso la penisola di valdez e da qui verso buenos Aires?

Vignola, Italia
Esperto locale
di Cile, Argentina
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9. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Sì, scusate... è la RN3. Avevo letto al volo sulla mappa... -.-'

Sul passaggio da territorio cileno credo si più una questione politica. Passare dal Cile permette di attraversare lo stretto in in punto molto stretto e veloce. Ma le relazioni fra Cile e Argentina non sono sempre state buone e negli anni '80 si sfiorò anche la guerra aperta sul confine, quindi molto probabilmente le strade furono costruite in quel periodo per permettere una connessione fra i due lembi di Argentina senza dover attraversare la frontiera.

Fra Rio Gallegos e Buenos Aires non c'è solo la Pensinsula Valdes. Ci sono un sacco di località dove ci si può formare almeno un paio di giorni per fare delle escursioni. Puerto San Julian, Puerto Deseado, i due boschi pietrificati, Sarmiento e le mesetas centrali, bahia Camarones, meseta di Somoncura... Tutto dipende sempre dal tempo a disposizione e dalla voglia di uscire dalle rotte e dalle mete più classiche.

Milano
Contributore livello
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10. Re: Patagonia on the road 2 mesi ott-nov

Tutto vero, e forse è come dici tu, sono residui di vecchie tensioni, se pensiamo che le navi della Marina Inglese durante la guerra delle Malvinas erano a Punta Arenas, si può ben immaginare che tuttora ci siano dei nostalgici che si guardano in cagnesco, anche se i rapporti ora sono molto molto migliorati

Nei confini Tra Patagonia Cilena e Argentina si sono sparati a fucilate non tantissimi anni fa tra gendarmeria e Carabineros

Molti confini in questa zona sono stati assegnati da arbitrati internazionali, Candelario Mancilla tra lago del desierto e O'Higgins porta il nome di chi ci abitava (ci abitano ancora i figli e i nipoti se non sbaglio)

Aggiungendo ai luoghi che hai citato.. (sempre sulla RN 3) Il parco nazionale Monte Leon, a nord di Rio Gallego, dove c'è una grandissima pinguinera e tanti Puma (mai visto uno) la depressione del Gran Bajo de San Julian e tanti altri luoghi, Io non sono mai stato alla Penisola Valdes, non ho fretta

Nell'ultimo viaggio avevo messo dentro la Meseta di Sumuncurà (zona impervia, quasi impenetrabile) poi si è cambiato il programma per andare più a nord, è comunque è in progetto

Io sono in fase di elucubrazione per il trasporto auto

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