turchia 2019 -appunti di viaggio- parte 3

CAPPADOCIA

Se volete vedere qualcosa di più di quanto vi offrono le agenzie turistiche, è necessario noleggiare un auto (se siete più di due) o una moto (beati voi)

Goreme è una specie di Rimini, solo qualche via della parte alta opposta alla moschea ha ancora qualche parvenza di autentico (o di rifatto molto bene) ma è centralissima per muoversi.

Giorno 1: a piedi

Open air museum obbligatorio andarci prima delle dieci o dopo le cinque: a me la

                                                   folla è simpatica come il mal di denti, ce n’era così tanta che avrei

                                                   usato il napalm, branchi di asiatici vocianti il cui unico scopo era

                                                   farsi selfie senza neanche tentare di capire cosa stavano

                                                   guardando….lo so, sono una brutta persona.

Discesa nelle valli: nelle valli non c’era meravigliosamente nessuno, il paesaggio è bellissimo

Giorno 2: auto

• Pashabagi: obbligatorio, anche se molto visitato

• Zelve molto più fruibile e piacevole dell’Open Museum anche se non ci sono affreschi

• Saruhan visitate il restaurato kervanseray e se possibile assistete alla

                                              rappresentazione dei dervisci: il luogo e la rappresentazione sono

                                               molto suggestivi

Giorno 3: auto/piedi

• Uchisar

• Mustafapasha trovate due ore per visitare questo paese, la pace assoluta del monastero

                                       di s. Nicola e le case greche del centro

• Trek Kizilcukur e Gulludere Red e Rose Valley, fate a piedi (buone scarpe da

                                                                ginnastica) il percorso : non c’è altro modo per

                                                                assaporare appieno uno spettacolo naturale unico

Per i trekking: in loco ci sono indicazioni, ma rischiate di fare molta più strada (e fatica) . Secondo me è necessario un navigatore gps offroad da smartphone, dove caricare uno dei tanti percorsi che si trovano in rete. Acqua in abbondanza e magari qualche barretta. Ai primi di luglio faceva già parecchio caldo…..

PAMUKKALE

E’ una tappa obbligatoria, non puoi non andarci, purtroppo l’afflusso turistico è notevole…..con quel che comporta. Mi sarebbe piaciuto vederla quarant’anni fa.

Noi siamo arrivati la sera, abbiamo cenato in albergo, la mattina successiva visita (al pomeriggio penso che il caldo sia piuttosto pesante) e siamo ripartiti nel primo pomeriggio, visitando anche il sito archeologico, Hierapolis.