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Diario dei miei 10 giorni a New York

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Diario dei miei 10 giorni a New York

Eccomi tornato da pochi giorni dal mio primo viaggio a New York.

Vorrei condividere i miei pensieri e le mie impressioni con chi già la conosce e con chi andrà a visitarla o sta pensando di farlo.

Erano diversi anni che avevo voglia di andarci e questa estate mi sono deciso.

 IL VOLO

Partenza da Roma il 15 Luglio e ritorno il 25,viaggio con Iberia ma con aerei American Airlines.Il viaggio di andata è stato diretto con arrivo al JFK,mentre quello di ritorno con scalo a Madrid.L'unico volo Iberia è stato appunto Madrid-Roma.

All'aeroporto di Fiumicino la hostess di American Airlines mi consiglia di stampare la carta d'imbarco alle macchinette che ti scansionano il passaporto, dopodichè mi fa una specie di interrogatorio di circa 20 minuti sul mio viaggio,se è la prima volta che vado negli Stati Uniti,i miei hobby,come mai viaggio solo con bagaglio a mano ecc. ecc.Bhe tutto sommato una chiacchierata e lei molto simpatica e carina.

Il volo è partito leggermente in ritardo,l'aereo piuttosto confortevole e molto grande rispetto a quelli a cui ero abituato (tre file di sedili).Il lungo viaggio è allietato dal display su cui vedere film,ascoltare musica,leggere riviste,controllare le informazioni sul volo e l'aeroporto di arrivo.

Vengono servite diverse cose da mangiare e da bere,e si hanno a disposizione cuscino,copertina e cuffiette(non so se erano le mie soltanto ma si sentivano davvero da schifo,quindi ho preferito quelle del cell.)

Ne ho approfittato per vedere un paio di film tra cui Bohemian Rapsody che ancora non avevo visto,davvero bello.

Arrivati al JFK i controlli sono stati super rapidi a differenza di quello che pensavo,diciamo 15-20 minuti di fila e 30 secondi per prendere impronti digitali e chiedermi se ero lì per la prima volta.Tutto qua...sono a New York :)

22 risposte su questo argomento
Friuli-Venezia
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1. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Danx, ti leggo molto volentieri.

Anch'io con la mia famiglia andrò a new York per natale, sarà la prima volta e quindi cerco di raccogliere tutte le informazioni possibili.

Milano, Italia
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2. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Eccomi... mi metto comoda...

Genova, Italia
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3. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Ci sono anche io.

Il tempo

 è proprio volato, sei già tornato! Sono curiosa di conoscere le tue impressioni.

Italia
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4. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

@42danx virtualmente ti aspetto nell'area taxi in attesa del tuo resoconto....

Saluti.

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5. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

ARRIVO IN HOTEL

La cosa che odio di più quando arrivo in un posto è dovermi mettere alla ricerca dell'hotel,tra collegamenti,mappe,internet che non va...

A proposito,avendo letto in giro che a New York c'è il wifi praticamente ovunque ho evitato di fare schede apposite da utilizzare all'estero.E' vero che il wifi c'è in molti posti,però mi sono spesso trovato senza connessione e non potevo non solo comunicare (che era il minimo) ma soprattutto non potevo rendermi conto della posizione,di come raggiungere un determinato punto ecc.

Sulla metropolitana c'è il wifi ma a bordo dei treni va e viene e non è sempre presente,se andate in giro soprattutto nelle aree più frequentate come la Fifth Avenue non avrete grossi problemi,basta avvicinarsi a uno Starbucks,a un Pret-a-manger,o tanti altri locali.

Si possono scaricare delle mappe offline e la mappa della Subway ma sicuramente una connessione che ti dica "sei qui" e "prendi questo mezzo per arrivare lì" aiuta e velocizza il tutto....

Quindi magari se si trova qualche offerta a buon prezzo dall'Italia vale la pena.

Ho notato una volta lì che un negozio della T-mobile pubblicizzava un'offerta apposta per i turisti con chiamate e traffico dati a circa 30 $ valida per tre settimane,ma rimanendo ancora per pochi giorni non mi sembrava il caso.

Cmq superati i controlli di sicurezza,prelevo qualcosa al bancomat in aeroporto con la mia prepagata Mastercard che userò per tutto il mio viaggio senza problemi e mi dirigo verso il famoso Airtrain per raggiungere la metro.Credo di aver fatto un pò di confusione e essere sceso alla stazione sbagliata,così mi ritrovo a Howard beach e devo prendere un altro treno dopo aver fatto un abbonamento Metrocard per uscire dai tornelli,infatti l'Airtrain si paga in uscita).

Prima di partire mi ero informato sui vari tipi di abbonamento da poter fare ma una volta lì ho magicamente dimenticato tutto,e ringrazio gli utenti VALE_MI65 e Guitek per avermi aiutato e aver risposto alle mie domande.

L'hotel si trova a Chinatown in Division Street e mi è costato circa 1200 euro per 10 notti.La posizione non è male,c'è la stazione della Subway East Broadway a 5 minuti e in 10 minuti a piedi arrivi al World Trade Center.

Non ricordo a che stazione della metro sono sceso (sicuramente non la più vicina) ma ho dovuto camminare un pò per raggiungere l'hotel.Però risalendo le scale per uscire in superficie mi sono trovato improvvisamente davanti la Freedom Tower in tutta la sua imponenza.Camminando ho costeggiato il Ponte di Brooklyn e il Ponte di Manhattan,gli edifici con le scalette esterne tipiche di New York che abbiamo visto in tanti film,e pian piano mi sono addentrato nelle vie dell'enorme comunità cinese di New York,con le sue insegne,i suoi negozi pieni di merce strana esposta (in condizioni igieniche precarie),bacche,erbe,radici,pesce secco,frutta strana...

Addirittura un tipo che ripara calzature in una specie di negozio di un metro quadrato sotto il ponte,praticamente una nicchia!

Il mio amico newyorkese mi dice che la comunità cinese è in continua espansione e negli anni è diventata enorme,me ne accorgo quando camminando in zona per decine di minuti continuo a vedere solo cinesi e negozi cinesi,sembra non se ne esca più!

Cmq arrivo in hotel dove il personale molto gentile mi consegna le chiavi della stanza al quarto piano,mi avvisa di una cauzione di circa 100 $ e mi consegna anche una lista con ristoranti in zona consigliati e come arrivarci e le attrazioni principali da visitare.

La stanza è carina e pulita e nel bagno sono anche presenti shampoo e bagnoschiuma (orribili) e spazzolino e dentifricio monouso.Nonostante sia vicina al Ponte di Manhattan è silenziosa grazie ai doppi vetri.

L'aria condizionata a manetta (come ovunque) mi costringe a dormire coperto come fosse Dicembre.

Sistemate un po' di cose decido di esplorare un po' la zona essendo già tardo pomeriggio e vado verso i due ponti passeggiando e scattando qualche foto al tramonto e cercando di non perdermi.

E' curioso vedere tanti cinesi che si proteggono dal sole con l'ombrello come se avessero paura di essere polverizzati...Io mi accontento dei miei occhiali da sole e del cappello.

Comincia a fare buio e rientrando costeggio un piccolo parco invaso da bimbi cinesi che si divertono a giocare mentre i genitori sosrseggiano i loro bibitoni immancabili.

Modificato: 06 agosto 2019, 10:50
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6. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Il prezzo dell'hotel è rapportato alla zona......"Grosso guaio a China Town"...

La zona tra i ponti si chiama Two Bridge.

Il nuovo e lussuosissimo building One Manhattan Square sinceramente stona con la zona sottostante, una delle tante contrapposizioni di NYC.

Saluti.

Bari, Italia
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7. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Prossima alla partenza per NY, sto leggendo il tuo diario con molta attenzione!

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8. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

ARIA CONDIZIONATA

Ammetto di non aver scelto il periodo migliore per andare a New York ma il caldo per almeno tre giorni è stato quasi insopportabile.Me lo aspettavo e quindi ho approfittato di questi giorni per visitare musei e luoghi chiusi così da stare al fresco....Altro che fresco,a volte si congela!Non so in altre parti degli Stati Uniti,ma a New York esagerano davvero con l'aria condizionata.E non vedo che bisogno ce ne sia,visto lo spreco energetico e le conseguenze sull'ambiente.

Non so come ho potuto vivere a New York per 10 giorni senza prendermi nemmeno un mal di gola,credo sia stato una specie di miracolo con gli sbalzi di temperatura tra interni ed esterni.

Il venerdì il caldo diventa una vera emergenza (che durerà fino alla domenica) e si vocifera che alcuni eventi programmati al Central park per l'anniversario dello sbarco sulla Luna verranno annullati.

Il sindaco De Blasio ha dichiarato ‘emergenza locale’ e si raccomanda di non esagerare con l'aria condizionata per evitare sprechi energetici.Pare le temperature abbiano raggiunto i 43 gradi.

Fortunatamente sono sopravvissuto al weekend rovente e il resto dei giorni il tempo è stato abbastanza variabile,tra giornate nuvolose e pioggia.Passeggiare per le vie di Manhattan è stato quindi più piacevole.

Italia
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9. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Per la connessione WIFI altre ai ristoranti, varie catene, negozi e metro ricordo che è possibile utilizzare la rete aperta LINK.

https://www.link.nyc/find-a-link.html

Io non ho avuto mai problemi, comunque trovate tutto nella discussione dedicata tra le FAQ in alto a destra.

Saluti.

Modificato: 06 agosto 2019, 15:42
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10. Re: Diario dei miei 10 giorni a New York

Non scriverò un diario diviso per giorni con un elenco delle attrazioni che ho visitato e delle cose che ho fatto sia perchè non ho programmato niente sia perchè non mi ricordo...Mi limiterò a parlare di quello che ho visto e delle mie impressioni,sperando possano essere utili a qualcuno.

Bhe una delle prime cose da fare appena sveglio è cercare di fare una colazione decente...anzi no,prima di uscire bisogna ricordarsi di lasciare sta cavolo di mancia o tip per chi rifà la stanza.Come saprete è quasi d'obbligo (anzi a volte proprio un obbligo) anche se molto controversa l'usanza di lasciare la mancia a chi offre un servizio,quindi mi adeguo e lascio 2-3$ sul comodino ogni mattina.

Avevo letto ottime recensioni di un posto chiamato Whole Foods,una specie di supermercati biologici-salutisti che hanno ottime cose da mangiare,dove poter fare la spesa e poter anche mangiare sul posto.

Uno è ad appena una fermata di metro dal mio hotel,quindi mi reco lì per comprare qualcosa da mettere sotto i denti.

Il posto da fuori nemmeno si nota a parte l'insegna,ma dentro è davvero enorme e puoi trovare di tutto:frutta,verdura,dolci,integratori,cosmetici,bevande...ottimi i croissant alle mandorle con cui faccio colazione sedendomi al piano di sopra.Inoltre puoi comporre un piatto personalizzato prendendo una delle scatole di cartone disponibili e riempendola di tutto quello che c'è disponibile:insalata,pasta(col salame.?!?),pastrocchi vari...chiudi e vai in cassa.

Ci ho mangiato diverse volte a pranzo e la scelta è molto ampia e mi sono rilassato un pò tra una passeggiata e l'altra.

Dal piano di sopra osservo una simpatica signora che apre 2-3 scatole di lamponi e ne assaggia qualcuno prima di scegliere quella che le aggrada...a New York ognuno fa un po' quello che vuole:in un grande magazzino c'è un tizio incappucciato che dorme sulle poltroncine come fosse nel suo letto,allo Starbucks un ragazzo sdraiato sulle sedie(un colpo di sonno?)

Uscendo dal mio hotel nel pomeriggio (credo fosse il secondo giorno) noto lo spettacolare Chrysler Building in lontananza con la sua cupola scintillante e tutti i miei piani saltano(quali erano?bho...):decido di raggiungerlo,non sembra così lontano.

Basta armarsi di un enorme bibitone come si fa lì e ogni tanto un sorso dà il refrigerio necessario.Nel frattempo mi imbatto in tanti negozietti interessanti che visito con piacere.

Modificato: 06 agosto 2019, 16:05
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