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Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

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Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Il Museo della Civiltà Romana e quello dell'Astronomia hanno chiuso da qualche mese e nessuno sembra accorgersene, nonostante gli oltre 50.000 visitatori l'anno. Ma non basta. Futuro incerto hanno anche i musei Canonica, Barracco, Napoleonico, Bilotti, Mura., Garibaldino, Roma in Trastevere, Circo di Massenzio e Casa Moravia. Per il momento l'apriranno volontari, poi da gennaio 2015 (con la revisione del contratto di servizio con la società privata che gestisce tutti i musei del Comune) saranno probabilmente visitabili solo su prenotazione.

Resteranno aperti gli altri musei, quelli dove tra mostre, eventi e biglietti i guadagni sono più alti.

Intanto da luglio aumento dei biglietti di un euro.

Modificato: 07 maggio 2014, 12:18
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1. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

@Stefano, del declino della cultura (e della gestione della cultura) abbiamo parlato ripetutamente, come un cane che si morde la coda. Il guaio è (anzi, il dato di fatto è) che in Italia (e che non venga per questo tacciata di "antitalianismo militante") è sempre più complicato fare cultura, promuovere cultura, diffondere cultura, poiché è risaputo che... non si mangia (come qualcuno tempo fa affermò schiettamente - o sfacciatamente -, ma come tanti - troppi - ritengono pur senza esplicitarlo). Le code di scolaresche (ma anche di giovani, e sovente di anziani) che incontro davanti agli ingressi dei musei all'estero (e non si tratta di turisti, bada bene, ma di locali) mi stingono il cuore: altrove la cultura è vista come un orgoglio, un bene da tutelare ed incentivare, un mezzo per elevare lo spirito e la consapevolezza. Qui, chi va al museo viene talvolta ancora guardato con un misto di commiserazione e di sospetto. Purtroppo, nulla si fa per rendere i musei avvincenti e ci si ritrova spesso con collezioni di opere ammucchiate senza soluzione di continuità né nesso logico, che anziché appassionare ed attirare, respingono, e altrettanto difficile è reperire materiale (non da internet, dove chiunque può scrivere qualsiasi castroneria spacciandola per studi autorevoli) che sia chiaro e divulgativo anche per i non addetti ai lavori. D'altro canto, in tempi di "vacche magre", chi organizza mostre investe sui soliti nomi di sicuro richiamo, capaci di attrarre folle entusiaste e non ha il coraggio di proporre qualcosa di innovativo e di sperimentale, e il cerchio si restringe ai "soliti noti" che faranno rientrare l'investimento.

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2. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

@cristiana hai totalmente ragione, ma è una strategia che viene da lontano, che non ha interessato solo i musei ma anche per esempio la scuola pubblica. Mi spiego, prima si sono tolte le risorse dai musei pubblici, poi si è creato il problema e si è detto che i salvatori sarebbero stati i privati ed alla fine si chiude baracca e burattini perchè il privato tiene in piedi solo le cose che sono immediatamente ad alto reddito. I musei sono poco interessanti per chi deve fare business, perchè valgono di più gli spazi che li ospitano. Nel senso che è meglio togliere le statue ed occuparle con tavolini per farci le cene e gli eventi a pagamento. E questa è la strada che si stà percorrendo. Le idee ci sarebbero per rendere i musei moderni e appaganti, ma non c'è la volontà politica per attuarle.

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3. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Una doverosa precisazione. Sono tutti "musei minori" per Roma, che ha un offerta enorme. Musei che non possono competere certamente con i Vaticani od il Colosseo, ma che comunque raccoglievano nel loro insieme più di 180.000 visitatori l'anno. Il problema per qualcuno è che vanno a vederli troppi studenti, e le scolaresche non pagano!

Modificato: 08 maggio 2014, 11:03
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4. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Scusate se io insisto sempre su questo argomento: ma il punto è che se tutti o la maggioranza assoluta dei turisti che vengono a Roma ritengono opportuno visitare solo le stesse 4-5 attrazioni e non si chiedono nemmeno se ne esistono altre, i musei "minori" sono inevitabilmente destinati alla chiusura. Come fa a sopravvivere un museo dove non va nessuno? e poi, perché dovrebbe sopravvivere?

Basterebbe che un ventesimo della folla che sciama nella Cappella Sistina, senza neanche capire bene che cos'è, ma realizzando solo che ci si deve andare, si ripartisse fra i musei minori e questi godrebbero di salute molto migliore. Ma tanto non c'è niente da fare, sono battaglie perse: ognuno vuol fare quello che fanno tutti e andare dove vanno tutti, salvo poi lamentarsi perché c'è fila.

Non penso che sia una questione di "modernità" nell'allestimento. Io il 21 aprile, giorno festivo, inserito in un periodo di flusso turistico molto superiore alla media e per di più che prevedeva apertura gratuita, sono andato al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina e dentro avrò notato meno di dieci persone. Ed è un museo che investe totalmente sul "moderno", sul multimediale e sull'interattivo, in maniera per il mio modo di vedere anche eccessiva e fastidiosa: a ogni passo si viene assalti da un filmato, da una ricostruzione tridimensionale, da uno schermo da schiacciare, praticamente manca solo Alberto Angela che dice "nel 1848 per scambiarsi messaggi bisognava prendere una penna di un uccello chiamato oca, intingerla in questo oggetto che si chiamava calamaio, e passarla su un foglio di carta. Queste cose, che si chiamavano lettere, erano un po' come gli SMS di oggi".

Ma è un dato di fatto che anche in questi musei "moderni" la gente non ci va.

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5. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Sono d'accordo con te, Aristofane; per fare capire alle folle di turisti-pecora, che vanno solo dove vanno gli altri, che a Roma c'è molto di più e, forse, anche di meglio basterebbe investire di più nella promozione e questo vale per tutti i beni artistici, culturali e paesaggistici d'Italia: invece di tanti dispersivi siti di promozione turistica spesso molto lacunosi un unico sito del turismo italiano con la distinzione in regioni, province, città e centri minori di qualche rilevanza

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6. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Secondo me i musei "minori" non sono affatto minori.

E' un delitto che chiudano!

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7. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Certo che è un delitto, ma se è antieconomico purtroppo è il loro destino; resterà, comunque, la possibilità di visitarli prenotando la visita, sempre che questa possibilità sia opportunamente pubblicizzata

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8. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Secondo il problema non è convincere i turisti ad andare nei musei "minori": ma convincere i cittadini ad andarci. Il problema è che la cittadinanza in genere non va neppure in quelli "maggiori" e muove le terga soltanto in occasioni mondane "evento", tipo Notti Bianche varie, quando andarci pare un dovere. E smetterla di frammentare gli Enti del Turismo in decine di ufficietti microscopici, mandando alle fiere del turismo internazionale quelli di 20 regioni e di innumerevoli provincie e comuni, anziché investire su una promozione turistica italiana globale. Un paio d'anni fa andai ad una fiera internazionale in Olanda, e mentre altri Paesi avevano i lori bei padiglioni nei quali accaparrarsi materiale, visionare video, prenotare direttamente per le mete più ignote, sapete l'Italia che padiglione aveva? Un bancone sull''olio salentino, uno sui laghi lombardi, uno sui castelli trentini e uno sulla Riviera del Conero. Con rispetto parlando, non è tutta qua l'Italia... e ciascuno (manco a dirlo) si presentava come Ente autonomo. Ma vi pare normale che a Roma (tornando al discorso specifico su Roma) non appena si esce dalla stazione metro di Repubblica (pieno centro) ci si imbatta nell'Ufficio del Turismo Turco, e frotte di turisti ignari (e pure un po' ciecati) lo scambino per il NOSTRO Ufficio de Turismo, quando il NOSTRO sta in v.Parigi... non lontano, ma ben nascosto... vale a dire che non ha visibilità alcuna, e devi andartelo a cercare??? In seguito ho scoperto che sta pure al 2.binario di stazione Termini, ma senza alcuna promozione... lo sapevate voi? Io no. Daje, continuiamo a farci del male...

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9. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Cristiana, la pensi proprio come me, la promozione è indispensabile! L'ufficio della Stazione Termini non l'ho mai visto ma in verità la frequento poco

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10. Re: Rischio chiusura dei musei "minori" del Comune di Roma.

Concordo anch'io,l'ho gia' scritto sulla promozione turistica sembriamo un'armata brancaleone.