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Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

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Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Viaggiamo molto in Europa ed ogni anno di ritorno a Roma purtroppo non possiamo fare a meno di rimpiangere le altre città. Che bello passeggiare e vedere poco più avanti un rom che rovista nel cassonnetto (poi ci siamo chiesti cosa ci sia da prendere nei cassonnetti). Fai qualche altro passo e ti senti toccare da un povero extracomunitario che ti vuole vendere calzini e fazzolettini. Ma non sarà il solo a fermarti perchè se ad esempio devi percorrere un tragitto di 500 metri ne potresti incontrare degli altri che ti fermano per lo stesso motivo. Ormai ai semafori i consueti lavavetri vivono indisturbati. Che bello tornare e trovare le macchine parcheggiate in doppia e tripla fila e sporcizia nelle strade. Tutto questo non si vede in Europa.....Che bello e trovare il pasticcio della viabilità tutta cambiata nel rione Prati che al primo incremento di traffico andrà in tilt perchè chi ha studiato i vari sensi unici non li ha fatti a strade alterne. Che bello non sentirsi sicuri da nessuna parte............................

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1. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Solo a casa propria si e' sicuri al 100%, anzi neanche li' perche' potrebbero entrare i ladri.

Sei davvero stata a Parigi? Hai mai preso la metropolitana in questa meravigliosa citta' ad ora tarda?

Mi sai dire di dove fossero questi 'extracomunitari'? Scusa se lo chiedo, ma anche un giapponese, un canadese, uno statunitense ed un canadese sono extracomunitari.

Modificato: 28 agosto 2013, 10:09
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2. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

che brutto vedere quanto razzismo ancora dilaga

e meno male che poi ci si definisce "viaggiatori"... conoscitori di culture...

le rom rovistano nei cassonetti per recuperare oggetti che noi buttiamo, risistemarli e rivenderli nei loro mercati, perché spesso hanno tanti bambini da fare mangiare e gli unici viaggi che si possono permettere sono quelli per fare i mercati o per portare i bambini a scuola

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3. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Io ribadisco che vorrei sapere se questi 'extracomunitari' fossero giapponesi o canadesi o australiani.

Siccome 'extracomunitario' significa che non si e' cittadini della UE, non potrebbero essere di quei paesi? Altrimenti c'e' un uso razzista e dispregiativo del termine.

Per favore, non ditemi che erano rumeni o bulgari, perche' sono perfettamente comunitari.

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4. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

I rom cercano nei cassonetti cose che poi vengono rimesse nel circuito del consumo nei vari mercatini di seconda mano. Nella zona di Torrevecchia, per esempio, c'è un mercatino improvvisato ormai conosciuto in tutta Roma. Se il riuso lo fanno signori bene dei quartieri bene fa tendenza, se lo fanno i rom crea disagio e sciocca alla vista...molto strano.

I venditori ambulanti cercano di sbarcare il lunario in maniera almeno onesta. Ma i mercati mediorientali o africani li hai mai visti? E' un modo per sopravvivere e alla fine anche per creare un contatto e inserirsi.

Certo Roma è una città caotica, spesso non pulita (ma è colpa anche di noi romani) e qualche volta insicura, anche se le statistiche sulla criminalità che la confrontano con le altre città d'Europa non la collocano ai primi posti.

Certo esistono extracomunitari di fascia "A" con moneta pesante (americani in testa) e altri di fascia "B".

Ma viaggiare significa innanzitutto conoscere con discrezione e modestia i Paesi degli altri, ma orgogliosi anche di far conoscere il proprio Paese con i suoi difetti e con i suoi pregi. Io mi sono sempre sentito sicuro ovunque, anche a Roma. Magari sono stato sempre fortunato ma ti assicuro non sono uno sprovveduto. Forse ho solo tanta fiducia negli uomini e magari cerco di valutare le situazioni.

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5. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Il razzismo non c'entra. Il commento forse non era chiaro. Il rovistare nei cassonetti può essere ad opera anche di un italiano. Il problema e' che Roma è andata sempre di più verso un degrado che non si trova a questo livello in altre città . Chi ricorda il quartiere Prati dieci anni fa? Adesso la v. Cola di Rienzo ad esempio è assimilabile ad una cittadina tunisina piena di bancarelle e di banchetti improvvisati. Le forze dell'ordine provano a fermarsi per allontanare tali abusivi ma questi molto più furbi avendo un palo che li avvisa in tempo,scappano per poi riposizionarsi dopo un po' . Vogliamo notare le scritte sui muri dei palazzi? Non dico che all'estero non vi sia tutto questo ma è limitato alle estreme periferie e chi commette degli abusi viene davvero sanzionato. Avete notato anche quante microcar esistono a Roma? Perché altrove non esistono? È le due ruote? Sfrecciano ovunque,di sorpassano da ogni angolo! Potrei continuare elencando anche che tutti i finti poveri che ci sono in giro sono probabilmente guidati da organizzazioni che li sfruttano. Fateci caso: ci sono i mendicanti con cartellino in cartone tutti con la stessa scritta fatta ad arte con errori di ortografia,poi ci sono quelli vestiti con costumi coloratissimi spesso accanto alle banche,poi quelli con cane al seguito. Un'altra categoria è quella in cui li obbligano ad andare a piedi scalzi sul l'asfalto rovente con impermeabili marroncini e barba lunga(sembrano tutti uguali tra loro) . E poi c'è' la categorie delle vecchine (o almeno sembrano) che vengono obbligate ad essere piegate al suolo per diverse ore. Dite quello che volete ma questa sorta di mafia dell'elemosina altrove non si vede....

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6. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

la mafia dell'elemosina non esiste. alcune di quelle vecchine sono le nonne dei bimbi che seguo da anni e che ogni santa mattina partono da Castel Romano o da Candoni con l'autobus per andare in centro e raggranellare qualcosa (senza fare male a nessuno)

la mafia é quella dei banchetti abusivi, quello sì, ampiamente controllati e protetti dalla famiglia che ben conosciamo.

l'elemosina c' ovunque, non solo nelle periferie. l'ho vista a Francoforte in pieno centro, per dirti, e Francoforte non è esattamente all'altro lato del mondo

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7. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Ci si è dimenticati che anche gli svizzeri sono extracomunitari.

E quanti ambulanti ho visto nelle mie vacanze spagnole dell'estate 2012, con borse fintamente griffate o Cd palesemente taroccati.

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8. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Ringrazio tutti per i commenti ed ad un prossimo forum..................

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9. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

@Domi-Naty

Sin dai primi viaggi che ho fatto con i miei genitori negli anni '70 ho sempre visto le grandi città europee (per esempio Roma, Parigi, Londra) piene di mercatini più o meno abusivi e sfilate di mendicanti: forse nel tempo sono cambiate le etnie delle persone che riempiono le strade per queste attività: in particolare, in Italia e in Grecia, si vedono sempre più spesso mendicanti indigeni, ma la ragione la conosciamo tutti e non è certo un argomento da trattare in un forum di viaggi.

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10. Re: Passeggiare a Roma tra gli zingari ed i venditori di calzini

Secondo me il problema è un altro: le persone dedite ad attività illecite sono molto più visibili in Italia perché in altri Paesi nessuno si sognerebbe di dare loro un centesimo. Noi dobbiamo fare i buonisti a oltranza, altrimenti crediamo di renderci colpevoli di razzismo. Ma se dessimo i nostri soldi, sia pure pochi centesimi, solo a chi commercia rispettando le leggi e pagando le tasse, i venditori ambulanti e i lavavetri non esisterebbero, e l'immagine del nostro Paese ne guadagnerebbe. Oppure, se vogliamo continuare a fare i buonisti, poi non idolatriamo Paesi come alcuni del Nord e Centro Europa perché sono ordinati: sono ordinati perché meno buonisti di noi.