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Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Castelnuovo Belbo
Esperto locale
di Parigi, Francia
Contributore livello
61.011 post
364 recensioni
Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

MARAIS:

Punto di partenza: Place de la Bastille (M° Bastille)

Risalite la rue Saint-Antoine. Una volta superata la statua di Beaumarchais, girate a destra in rue de Birague per raggiungere la place des Vosges. Passate sotto il voltone del Padiglione del Re e fate il giro della piazza verso destra, gironzolando sotto i portici, ricchi di negozi, ristoranti e gallerie d'arte. Strada facendo, non perdetevi le residenze di uomini illustri. Al n° 7 entrate nel giardino dell'Hôtel de Sully, sede della Cassa Nazionale dei Monumenti Storici e dei Siti. Uscite sulla rue Saint-Antoine, girate a destra e poi ancora a destra in rue Caron. Arriverete così alla place du Marché-Sainte-Catherine dove, nel 13° secolo, si ergeva un priorato agostiniano. Attraversate la piazza e girate a sinistra nella tranquilla rue de Jarente. Il n° 6 vi farà entrare in un incantevole ambiente campagnolo. Da lì, percorrete verso destra la rue de Sévigné per poi risalire, a sinistra, la rue des Francs-Bourgeois. Nel Medio Evo, la rue Elzévir (al n° 8, Hôtel Donon, Museo Cognacq-Jay, vedi sopra, n° 36), allora chiamata rue des Poulies (via delle carrucole) doveva appunto il suo nome alle carrucole al di sopra dei laboratori dei tessitori.

Al n° 23 della rue des Francs-Bourgeois, una panetteria della Belle Époque è diventata un elegante negozio di calzature.

A questo punto, potreste visitare il Museo Carnavalet (Storia di Parigi, 23 rue de Sévigné, vedi sopra, n° 39), prima di riprendere la rue des Francs-Bourgeois nel medesimo senso. Osservate la bellissima torre di guardia quadrangolare, la cui base è ornata dalle lettere SC. Segna il limite della tenuta del convento Saint-Catherine-du-Val-des-Écoliers, un tempo proprietario del terreno. La torre fa parte di una delle più antiche dimore del Marais, l'Hôtel de Lamoignon, dove ha la sua sede la Biblioteca Storica della Città di Parigi.

Hector Guimard ha progettato la sinagoga al n° 10 di rue Pavée, inconfondibile grazie alla facciata concava, molto singolare. All'ascesa del nazismo, l'architetto si rifugiò negli USA con la moglie, un'ebrea americana.

Girate a destra in rue Payenne. Adornato da frammenti di monumenti distrutti, il delizioso square Georges-Caïn si trova presso il Museo Lapidario di Parigi, ospitato nell'ex-aranciera dell'Hôtel Carnavalet. Al n° 11 si erge l'Hôtel de Marle, detto de Polastron-Polignac, sede del Centro Culturale svedese. In questo edificio, dal caratteristico tetto a carena rovesciata, risiedeva la governante dei figli di Luigi XVI e di Maria Antonietta, la contessa de Polignac. Il cortile del n° 13 è particolarmente attraente in estate.

Prendete a sinistra la rue du Parc-Royal, che costeggia lo square Léopold-Achille, dirigendovi verso la place de Thorigny. La residenza di Libéral Bruant, al n° 1 di rue de la Perle, dopo aver ospitato per anni il Musée de la Serrurerie, è ora sede della Galerie Libéral Bruant (arte moderna e contemporanea, da martedì a sabato, 14-19).

Prendendo a destra in rue de Thorigny, potreste recarvi al Museo Picasso (vedi sopra, n° 19), al n° 5 (attenzione: il museo è chiuso fino al 2012 per radicali lavori di ristrutturazione).

Tornate indietro e riprendete la rue de la Perle nella stessa direzione. Fate una deviazione a sinistra, in rue Vieille-du-Temple, per ammirare l'Hôtel de Rohan, ornato, sopra l'ingresso delle ex-scuderie, dal magnifico bassorilievo "I Cavalli del Sole" di Robert Le Lorrain (1738).

Tornate verso la rue des Quatre-Fils, che prolunga la rue de la Perle dopo l'incrocio con la rue Vieille-du-Temple, e raggiungete l'Hôtel Guénégaud, sul lato destro. Allietata da un bel giardino alla francese, questa dimora del 17° secolo, nella quale è stato allestito il Museo della Caccia e della Natura (vedi sopra, n° 8, ingresso al n° 60 di rue des Archives) è l'unico hôtel particulier di Mansart ad essere rimasto intatto. Seguite verso sinistra la rue des Archives. Al n° 58 si erge il portale dell'Hôtel de Clisson (inglobato nell'Hôtel de Soubise), una delle vestigia più antiche della capitale, fiancheggiato da due torrette gotiche. Costruito dal 1372 al 1375 su un terreno precedentemente di proprietà dei templari, dava accesso al maniero di Olivier de Clisson, Conestabile di Francia e compagno d'armi di Du Guesclin. Nel 16° secolo, il maniero cade nelle mani della potente famiglia dei Guisa, che lo userà come quartier generale durante le guerre di religione. Il massacro della notte di San Bartolomeo vi è forse stato progettato.

François de Rohan, principe di Soubise, fa ricostruire da Delamair, nel 1709, al posto dell'Hôtel de Guise demolito, un magnifico palazzo superbamente decorato da Boffrand. All'inizio del 19° secolo, il palazzo diventa proprietà dello Stato. Nel 1808, Napoleone vi fa installare gli Archivi Nazionali.

Girate a sinistra in rue des Francs-Bourgeois. Sul marciapiede di destra, al n° 8, c'è la sede del Credito Municipale o Monte di Pietà, fondato nel 1777. A destra, nel cortile, si ergono i resti di una delle torri delle mura di cinta di Filippo Augusto (fine 12° secolo). La loro conservazione la dobbiamo all'intervento di Victor Hugo, residente in place des Vosges (Museo Victor Hugo, vedi sopra, n° 43).

Riprendete la rue des Francs-Bourgeois fino alla graziosa torre rinascimentale all'angolo di rue Vieille-du-Temple. Orna la dimora di Jehan Hérouet, tesoriere di Luigi XII.

A destra, in rue Vieille-du-Temple, non mancate di osservare il portone del civico 47, dove Renaudin ha scolpito due teste di Medusa. Si tratta dell'Hôtel Amelot de Bisseuil (vedi sopra, n° 30), nel quale Beaumarchais ha scritto "Le Nozze di Figaro". Al suo interno conserva, di particolare rilevanza artistica, il bassorilievo "Romolo e Remo" (1660) e quattro grandi meridiane. E' visitabile solo in occasione delle "Giornate del Patrimonio".

Proseguite su rue Vieille-du-Temple e girate a sinistra in rue des Rosiers, il cuore del quartiere ebraico.

Tracce delle mura di cinta di Filippo Augusto sono ancora visibili ai nn. 8, 10 e 14.

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ILE SAINT-LOUIS:

Punto di partenza: M° Pont-Marie

Usciti dal métro, percorrete il Pont Marie (dal nome dell'imprenditore che, con l'aiuto dei finanzieri Poulletier e Le Regrattier e l'autorizzazione del re e del Capitolo di Notre-Dame, lottizzò l'Ile Saint-Louis a partire dal 1627) e girate a sinistra sul quai d'Anjou, che presenta alcuni dei palazzi più belli dell'isola. Al n° 27 ha abitato la marchesa di Lambert, che tenne un importante salotto letterario nel suo palazzo di rue Colbert, l'Hôtel de Nevers (scomparso).

Al n° 17 si trova uno dei massimi capolavori di Le Vau, l'Hôtel de Lauzun. Eretto nel 1657 per il fornitore delle armate di Francia Gruyn, che poco dopo finì in galera per malversazione, venne acquistato trent'anni più tardi dal duca di Lauzun. Nonostante il fatto che il duca vi rimase per soli tre anni, il palazzo ha poi portato per sempre il suo nome. Nell'Ottocento, Théophile Gautier, insieme a Baudelaire (che vi scrisse, nel 1857, gran parte de "Les Fleurs du Mal"), vi fondò il "Club des Haschischins", che si spalmavano sul viso e sulle mani un micidiale impasto a base di hashish, con l'obiettivo di acuire la propria creatività.

Gli interni sono davvero splendidi, sia dal punto di vista delle decorazioni, che da quello del mobilio e degli objets d'art.

Attualmente l'Hôtel de Lauzun appartiene al Comune di Parigi. Il sindaco della capitale vi offre raffinati ricevimenti. Il palazzo è aperto al pubblico solo in occasione di visite guidate, segnalate su Pariscope, L'Officiel des Spectacles, Le Figaro, ecc.

Al n° 9, una targa segnala che qui ha vissuto Honoré Daumier, il grande caricaturista francese del 19° secolo.

All'angolo con la rue Saint-Louis-en-l'Ile, asse principale dell'isola, si intravede, al di là di un alto muro di cinta, l'Hôtel Lambert o Le Vau (l'edificio a fianco era la residenza dell'architetto), costruito nel 1640 su progetto di Louis Le Vau per Lambert de Thorigny, presidente del Parlamento, detto Lambert il Ricco, e decorato da Le Sueur. L'elemento architettonico più caratteristico di questo palazzo è la galleria lunga 23 metri affrescata da Le Brun ("L'Apoteosi di Ercole" e "Le Nozze di Ercole ed Ebe"). Non è, purtroppo, visitabile.

Attraversate il bd Henri-IV, giungendo alla sola vestigia rimasta del giardino a terrazze del palazzo del finanziere Bretonvilliers, diventato il delizioso square Barye, con splendida vista sulla Senna. Si ha davvero l'impressione di essere sulla prua di una nave...

Tornate sul bd Henri-IV e prendete, sulla sinistra, il quai de Béthune dove, al no. 16, abitò il nipote del cardinale Richelieu, il duca di Richelieu, Maresciallo di Francia.

Fate dietrofront e prendete, a sinistra, la rue de Bretonvilliers, per poi svoltare nuovamente a sinistra in rue Saint-Louis-en-l'Ile, il cui edificio più importante è l'omonima chiesa, iniziata nel 1664 su progetto di François Le Vau, fratello di Louis, ma terminata solo nel 1726. Vi lavorarono anche Gabriel Le Duc, Pierre Bullet e Jacques Doucet. L'interno è riccamente decorato, con boiseries, ori, marmi, statuette e smalti.

Proseguite lungo la via e raggiungete il n° 51 che, alla metà dell'Ottocento, ospitava l'Arcivescovado. L'Arcivescovo Affre, ferito sulle barricate, vi spirò nel 1848. Il palazzo ha, sopra il bel portone, una testa di fauno e un maestoso balcone.

Girate poi a destra in rue des Deux-Ponts, fino ad arrivare, sulla vostra sinistra, al quai de Bourbon. I nn. 15 e 19 sono due magnifici esempi di hôtels particuliers secenteschi. Entrambi appartenevano a consiglieri parlamentari. Il n. 19 è l'Hôtel de Jassaud, dove la scultrice Camille Claudel ebbe l'ultimo dei suoi atelier, prima di essere ricoverata in manicomio. Una lapide la ricorda.

Voltate a sinistra in rue Le Regrattier, che un tempo si chiamava rue de la Femme-Sans-Tête, dall'insegna di una taverna raffigurante, appunto, una donna priva del capo. All'angolo della via con il quai de Bourbon, noterete, alzando gli occhi, una statua mozza e un'incisione indicante l'antico nome. Percorrete quasi interamente la via, fino ad arrivare al civico no. 6, dove abitò l'attrice Jeanne Duval, amante e musa di Baudelaire. Sulla facciata, una targa ricorda che qui visse, dal 1789 al 1794 (anno in cui venne ghigliottinato) Coffinhal, vice-presidente del Tribunale Rivoluzionario e fedelissimo di Robespierre. Il civico no. 1, invece, è legato al ricordo di Aurélien, personaggio letterario creato da Aragon, che nel romanzo "Blanche ou l’oubli" vi incontra il grande amore della sua vita.

Siete ormai giunti sul quai d'Orléans. Girate a destra e proseguite fino al Pont Saint-Louis, che conduce all'Ile de la Cité e dal quale si gode di una splendida vista sull'abside di Notre-Dame.

**************************************

Bonnes balades à tou(te)s!:-)

Carla

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Cesena
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1. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Grande Carla!

Secondo me ormai hai abbastanza materiale per fare una guida vera e propria. Se uscisse in libreria sarebbe subito mia :)

Ciao,

Valerio

Castelnuovo Belbo
Esperto locale
di Parigi, Francia
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2. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Il materiale non mi manca di sicuro, è un possibile editore che "latita"!;-)

Come sempre, grazie della stima e dell'apprezzamento, caro Vale.

Bisous,

Carla

Cesena
Contributore livello
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146 recensioni
3. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

figurati, è meritato! ;)

Ciao Carla, e buona giornata!

Valerio

sardegna
Contributore livello
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335 recensioni
4. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

buonasera gentilissima carlina , sono stata a parigi questo weekend ed ho seguito gran parte dei tuoi consigli : il quartiere del marais assolutamente affascinante con il suo ordine, la sua tranquillità e la mancanza delle orde di turisti; museo carnavalet con l'esposizione dei bauli di louis vuitton e la storia della passione di una famiglia ( fantastico il baule branda oppure il baule ufficio ) ; la mostra sugli incas sabato pomeriggio fila di un' ora e troppa troppa gente ; il tesoro dei medici (meravigliosi i tavoli e i quadri di pietre dure) senza l'audioguida o il catalogo in italiano che ho vissuto come un affronto personale ; non sono ritornata al museo marmottan perchè la visita al grand palais di venerdì notte per la retrospettiva di monet ( valeva assolutamente il viaggio anche solo per ammirare il quadro con i crisantemi rossi di una collezione privata ) mi ha lasciato talmente appagata che non volevo rischiare di rompere l'incantesimo ; sono andata invece all'orangerie domenica pomeriggio con pochissima fila dove ho apprezzato anche la collezione esposta al piano inferiore ( tra i tantissimi derain anche diversi quadri di matisse e utrillo ) ; purtroppo non sono riuscita ad andare da pan, vin et fromage nonostante la prenotazione via mail per la cena di sabato , la metro si è inspiegabilmente bloccata a tuileries e nonostante la mia telefonata disperata non hanno avuto pietà ed hanno dato il tavolo ad altri :

peccato ! continuerò a seguirti per imparare sempre cose nuove su questa bellissima città .

grazie di cuore paola

Castelnuovo Belbo
Esperto locale
di Parigi, Francia
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61.011 post
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5. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Ciao, Paola, e bentornata! Grazie a te di averci raccontato cosa hai visto e fatto di bello in quel della Ville Lumière.

Sono davvero contenta che il tuo week-end parigino sia andato per il meglio e che i miei/nostri consigli ti siano stati utili.:-)

Mi spiace per l'intoppo che ti ha impedito di cenare da "Pain, Vin et Fromage".:-/ Spero che tu abbia trovato una valida alternativa "mangereccia".

Buona serata e alla prossima,

Carla

Milano, Italia
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6. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Ciao Carlina, ho letto i tuoi itenerari....complimenti!

Io e la mia dolce metà saremo a Parigi a fine mese e pensavo di inserire anche questi giri nel nostro tour.....quanto tempo ci vorrà?

Noi siamo due bravi viaggiatori, sveglia presto e in giro finchè le gambe reggono! Ho ipotizzato di fare in un giorno Sainte Chapelle, Notre dame, Ile saint louis, phanteon, louvre (sarà un venerdì quindi sfrutto l'apertura serale) ed infine salire sull'arco del trionfo per una fotografia serale....che ne dici? Visto che sei così disponibile.....Appena finisco anche gli altri due giorni ti chiederò un'opinione...

Grazie in anticipo!

Castelnuovo Belbo
Esperto locale
di Parigi, Francia
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61.011 post
364 recensioni
7. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Ciao, Veru_11, e grazie a te dei complimenti.

Sicuramente sarà una giornata "bien chargée"!;-)

Per quanto riguarda la Sainte-Chapelle, potrebbe essere una saggia idea acquistarne in anticipo i biglietti (c'è spesso parecchia coda davanti alle biglietterie in situ), …fnacspectacles.com/place-spectacle/recherch…

Quando andrete al Panthéon, non mancate di visitare la vicina chiesa di Saint-Etienne-du-Mont, che conserva l'ultimo jubé rimasto a Parigi, http://www.saintetiennedumont.fr , …wikipedia.org/wiki/…89tienne-du-Mont

Per il giro sull'Ile Saint-Louis, dovrebbe bastarvi meno di un'ora, mentre al Marais dedicherei, minimo minimo, una mezza giornata.

Alla prossima,

Carla

Milano, Italia
Contributore livello
19 post
8. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Eh già...ci piace girare e non perderci nulla, per quanto possibile!

Visto che abbiamo in programma anche versailles e il d'orsay pensavo di fare il museum pass per due giorni....dovremmo risparmiare e mi pare di aver capito che potremmo anche evitare le code....dico bene vero?

Grazie per la disponibilità!

Castelnuovo Belbo
Esperto locale
di Parigi, Francia
Contributore livello
61.011 post
364 recensioni
9. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

@Veru_11:

Per quanto concerne il risparmio, dipende, naturalmente, da quante cose a pagamento intendete visitare in quei due giorni, visto che il PMP valido 2 gg costa 35 euro, …parismuseumpass.com/rub-pass-tariffe-36.htm

Ti confermo l'ingresso prioritario. Le uniche code che potreste dover affrontare sono quelle ai controlli di sicurezza.

Ciao,

Carla

Milano, Italia
Contributore livello
19 post
10. Re: Itinerari nel Marais e sull'Ile Saint-Louis

Ciao Carlina, scusa se rispondo solo adesso...

Comunque in 2 giorni abbiamo calcolato di fare Versailles che costa €. 15, Louvre, Arc de triomphe, saint chapelle....quindi una spesa maggiore dei €. 35 della museum pass. E comunque il discorso di avere una corsia preferenziale è un bel vantaggio!

Non vedo l'ora di essere li!!