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Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

Pontedera, Italia
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Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

In Toscana come in ogni regione italiana abbiamo la fortuna di avere tantissimi prodotti tipici! Spesso però molti di loro stanno andando in disuso e non vengono quasi più riproposti! Vorrei cercare di raccogliere qui ricette e indicazioni su come preparare e dove ritrovare certe prelibatezze! Ovviamente questo spazio è aperto anche a prodotti di tipo enologico, su questa parte però non mi pronuncio perché sono pressoché astemia! Molti piatti vengono prodotti con delle piccole verianti tra una città e l'altra e anche questo diventa un motivo di rivalità tra le varie città, sana rivalità che tra le città Toscane è più viva che mai! Voglio iniziare proprio con un esempio di questo tipo...

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1. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

SCARPACCIA CAMAIORESE V.S. SCARPACCIA VIAREGGINA

La scarpaccia è una via di mezzo tra uno sformato e una frittata ed è a base di zucchine. Di solito viene fatta di forma circolare e di altezza media 1 cm. Viene venduta a spicchi o intera se è piccola, è un'ottima merenda o una cena in alternativa al classico spicchio di pizza. Ciò che differenzia la scarpaccia fatta a Camaiore da quella fatta a Viareggio è l'uso dello zucchero o del sale. A Camaiore si fa rigorosamente salata mentre a Viareggio si fa dolce. La mia nonna è una viareggina doc e per lei ovviamente la scarpaccia va fatta rigorosamente dolce! Qui potete trovare a ricetta: prodottitipicitoscani.it/ricette-cucina-tosc…

Se vi trovate in Versilia e volete assaggiare questa prelibatezza vi consiglio i miei due fornitori di fiducia! Per la scarpaccia salata sul corso di Camaiore fermatevi alla pasticceria-panetteria Pasubio, se chiedete di Pasubio tutti vi sapranno indicare dov'è. Lui e la moglie sono due personaggi tipici camioresi, fanno morire dal ridere con i loro modi un po' rustici. Già che ci siete assaggiate anche la torta alla ricotta. Se invece volete la scarpaccia dolce io di solito la compro al panificio la Spiga sulla via del Secco a Lido di Camaiore!

Visto che si parla di unire palato a visite, Camaiore è molto molto carina. Si trova nell'interno, ad Agosto c'è la mostra dell'antiquariato e vari eventi come concerti ecc... Il centro è piccolo e caratteristico, la Badia di Camaiore è molto bella e risale al 761 d.C. Per Corpus Domini vengono fatti i tappeti di segatura, davvero belli! Nel Medioevo era una città importante perché si trovava sulla via Francigena percorsa da molti pellegrini, su questa via (la via per Lucca) oggi si trovano molte trattorie tipiche dove si mangia bene a prezzi bassi e molte si vantano di essere aperte fin dal Medioevo (mi sa che i gestori sono cambiati!)

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2. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

PIENZA: IL REGNO DEI PRODOTTI TIPICI

Pienza è una città in provincia di Siena, si trova precisamente in Val d'Orcia. E' una città che adoro, penso di esserci stata circa 13 volte! Prima di deliziarci con le prelibatezze parlerei della bellezza di questa città. Enea Silvio Piccolomini che divenne poi Papa Pio II è nato in questa città. Questo Papa provò a trasformare Pienza nella "Città ideale" del Rinascimento. E' tutto concentrato sulla piazza dedicata al Papa dove in pochi metri è possibile ammirare: Cattedrale, di fronte il Palazzo Comunale e accanto Palazzo Borgia e Palazzo Piccolomini.

Passiamo adesso alle prelibatezze. Inizierei con i PICI. I pici sono una specie di spaghetti ma molto più larghi e "corposi" che vengono fatti a mano solo con acqua e farina, alcuni aggiungono poco uovo altri proprio non lo mettono. A Pienza tutte le trattorie tipiche servono pici con ragù, con sugo si anatra, con pomodoro e aglio e in tanti altri modi.

Detto questo passerei al PECORINO DI PIENZA. E' fatto con latte di pecora pastorizzato, caglio e fermenti lattici. Il pecorino di pienza stagionato in Barrique è riconosciuto come tradizionale. E' per tutti i gusti dal quasi fresco al molto stagionato. Vi consiglio di entrare nei negozi di prodotti tipici e fare vari assaggi prima di comprare. Si abbina benissimo con miele e marmellata. Ecco appunto il MIELE. Vengono prodotti tantissimi tipi di miele. Ogni anno andavo con i miei genitori da un apicoltore di Pienza che produceva il miele a casa e ce ne faceva assaggiare un'infinità di tipi: millefiori, castagno, abete, tiglio...Addirittura una volta ci fece assaggiare la Melata, tutto buonissimo e genuino! Tornavamo via con una valanga di barattoli di miele, era più quello che ci voleva regalare di quello che compravamo, era davvero un brav'uomo. Purtroppo un anno siamo tornati e abbiamo trovato solo sua moglie che ci ha detto che era morto e lei aveva venduito le api.

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3. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

LUNIGIANA: PONTREMOLI, TRA FESTA MEDIOEVALE, SGABEI, TESTAROLI E PANIGACCI

Tra i vari comuni della Lunigiana ho scelto di parlare di Pontremoli, una deliziona cittadina in provincia di Massa e Carrara, è praticamente al confine con la Liguria. La città è dominata dal Castello del Piagnaro. Alla fine di agosto a Pontremoli si svolge Medievalis, quest'anno le date sono: 23-24-25-26 Agosto 2012. Durante la festa medioevale si rievoca quando nel 1226 Federico II è venuto in questa città. Ci sono spettacoli di mangiafuoco, giocolieri, sfide in costume medievale, banchettini e tanto altro! L'ingresso alla festa è gratuito, per entrare al castello nel cui cortile ci sono sempre vari spettacoli si deve pagare 2 €. Medievalis è una buona occasione per fare un salto a Pontremoli e gustare i prodotti tipici. Inizierei con i TESTAROLI. Sono dei dischi di pasta fatti con acqua e farina e cotti in contenitori di terracotta o di ghisa che si chiamano testi. In Toscana con la parola testi si indica anche i coperchi delle pentole. I testaroli si possono tagliare in pezzi di varie forme: rombi, rettangoli ecc... e condire come la pasta. In genere dopo averli bolliti in acqua salata si condiscono con pesto oppure con olio e parmigiano o pecorino, con sugo di funghi porcini, con pomodoro o si buttano nel brodo. Esiste una versione "monododse", sono dei cerchi di diametro minore della stessa pasta dei testaroli che vengono conditi ricoprendo ciscun disco con un sugo diverso e si chiamano PANIGACCI. E' possibile anche cuocerli sulla piastra invece che nell'acqua e diventano come focaccette da accompagnare con salumi, formaggi e perché no anche Nutella! Ne ho mangiati di buonissimi a Pontremoli ma anche ad Aulla e alla Panigacceria Francesco a Viareggio. In genere li compro al supermercato e li condisco da me! Un altro piatto degno di nota sono gli SGABEI, pasta di pane lievitata, tagliata a strise e fritta. Si mangiano tagliati a metà e ripieni di salumi e formaggi oppure oggi si trovano anche con la Nutella...mmmm...buoni!!! Quasi dimenticavo che a Pontremoli si svolge il premio letterario Bancarella per la letteratura per adulti e Bancarellino per i bambini!

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4. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

CASTAGNACCIO

Il castagnaccio è un dolce che si fa in autunno ed è a base di farina di castagne e nasce inizialmente come pietanza per i poveri contadini. Già nel ‘500 questo dolce era molto conosciuto e apprezzato tanto che un padre agostiniano lo cita in un suo scritto. L’ideatore del castagnaccio pare sia stato il toscano Pilade da Lucca che viene citato nel «Commentario delle più notabili et mostruose cose d’Italia et altri luoghi » scritto da Ortensio Orlando e pubblicato a Venezia nel 1553. Fu però a partire dall’800 che i toscani esportarono il castagnaccio nel resto d’Italia e fu sempre nell’800 che venne arricchito con uvetta, pinoli e rosmarino.

Ecco la ricetta:

Ingredienti:

750 ml di acqua

500 gr di farina di castagne

6 cucchiai di olio extravergine di oliva

100 gr di gherigli di noci

100 gr di pinoli

1 manciata di aghi di rosmarino

1 pizzico di sale fine

Personalmente non mi piace l'uvetta e non la metto, a chi piace però la può aggiungere!

La farina di castagne cercate di prenderla di buona qualità, ottima è quella dell'Amiata e della Garfagnana. Se assaggiate l'impasto di acqua e farina lo dovete sentire dolce, già buono così, se non è buono o non è dolce aggiungete lo zucchero anche se la ricetta non lo prevederebbe!

Procedimento:

Far riscaldare il forno a 180°, nel frattempo mettere in una ciotola la farina e mescolarla bene con l'acqua in modo che non si formino grumi. Aggiungere il sale, parte dei pinoli e parte delle noci. Versare il castagnaccio in una teglia rigorosamente bassa, va bene ad esemoio quella per la pizza o la teglia nera che si trova in dotazione nel forno, l'altezza del castagnaccio non deve superare 1 cm. Utilizzare i pinoli e le noci rimaste per cospargere la superficie del castagnaccio, mettere il rosmarino e cospargere d'olio. Infornare per 30 minuti circa a 180-200 gradi!

Una leggenda dice che il rosmarino messo sul castagnaccio da una ragazza fece innamorare di lei il ragazzo a cui lo aveva fatto assaggiare! Chissà che non funzioni davvero...

Come avrete visto la ricetta è facilissima, il castagnaccio si sposa benissimo con un po' di ricottina fresca...

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5. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

ps Toscani c'è nessuno qui?!;-) Qualcuno conosce qualche ricetta o prodotto tipico toscano?

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6. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

voglio il lardo di colonnata !!!!

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7. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

o che tu dici ?? il hianti le tipiho ? o maremmmma bbbona!

Modificato: 20 gennaio 2012, 11:57
Pontedera, Italia
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8. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

Ahahah!!! Il lardo sono andata a mangiarlo proprio a Colonnata! C'è un posticino gestito da moglie e marito dove lui fa stagionare il lardo nelle conche di marmo e lei prepara la cena per gli avventori! Quando vai a cena lì non ti pensare di ordinare porta tutto la signora: bruschette leggermente calde con lardo che si strugge sopra, formaggi fatti da loro con miele, marmellate e castgne. Ogni sorta di possibile di affettato e immancabilemnte il lardo. Ti dico solo che da quanto lo fanno buono ne comprammo mezzo kg e il mio babbo lo fece fuori la notte stessa...poi si sentì male!;-) La signora fa anche dolci e tordelli al ragù! Il tutto annaffiato da litri di vino che non ho toccato!;-)

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9. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

ps il posto si chiama Lardarium e vendono delle magliette con scritto Lard Rock Cafè Colonnata!

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10. Re: Toscana: riscoperta delle ricette e dei prodotti tipici!

Eccomi qua Bio....con una ricetta che prevede ancora la farina di castagne (che è ottima anche nella zona del Mugello e del Pistoiese), i necci con la ricotta:

preparare una pastella di media consistenza, omogenea e senza grumi con acqua, farina di castagne e un pizzico di sale. Accendere il fuoco (è questo il bello dell'atmosfera quando si mangiano i necci.....), scaldare gli appositi testi di ferro, quelli con il manico lungo, da entrambi i lati, ungerli con un velo d'olio (qualcuno dice con una patata unta, ma non conosco la differenza....), versarci un pò di pastella, schiacciarli ben bene l'uno con l'altro, e cuocerli da ambo i lati.

Anche qui, come per il castagnaccio, la su'morte è una ricottina fresca e qualche litro di vino rosso.....

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