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Parigi, 19-22 novembre 2015

Castelnuovo Belbo
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Parigi, 19-22 novembre 2015

"Paris

Où fait-il bon même au coeur de l'orage

Où fait-il clair même au coeur de la nuit

L'air est alcool et le malheur courage

Carreaux cassés l'espoir encore y luit

Et les chansons montent des murs détruits

Jamais éteint renaissant de la braise

Perpétuel brûlot de la patrie

Du Point-du-Jour jusqu'au Père-Lachaise

Ce doux rosier au mois d'août refleuri

Gens de partout c'est le sang de Paris

Rien n'a l'éclat de Paris dans la poudre

Rien n'est si pur que son front d'insurgé

Rien n'est ni fort ni le feu ni la foudre

Que mon Paris défiant les dangers

Rien n'est si beau que ce Paris que j'ai

Rien ne m'a fait jamais battre le coeur

Rien ne m'a fait ainsi rire et pleurer

Comme ce cri de mon peuple vainqueur

Rien n'est si grand qu'un linceul déchiré

Paris Paris soi-même libéré""

Louis Aragon, 1944

Castelnuovo Belbo
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1. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Giovedì, 19 novembre:

A Orly, il cielo è plumbeo, come se portasse il lutto per le tante giovani vite spezzate sei giorni fa.

Ma sull'Orlybus, a un metro da dove sono seduta, una coppia di innamorati sui vent'anni parla fitto fitto, nel francese rapidissimo così tipicamente parigino, fra scoppi di risa e sbaciucchiamenti. Guardandoli, non posso impedirmi di pensare, parafrasando Quasimodo, quanto "luminosamente forte" sia la vita...

Stavolta "tradisco" il des Arènes, scendendo, invece, al Saint-Christophe, http://www.hotel-saint-christophe.eu , in una traversa della "mia" amata rue Monge. Scelta che si avvera azzeccatissima.

Mi viene assegnata una stanza al sesto e ultimo piano, con un confortevole letto matrimoniale alla francese (ovvero a una piazza e mezzo). Visto il mio scarno bagaglio, in un amen ne sistemo il contenuto nell'armadio e sono pronta per la prima visita in programma.:-)

In una decina di minuti, col mio passo bersaglieresco, raggiungo uno dei miei luoghi "feticcio" parigini, l'Institut du Monde Arabe (IMA), dove è allestita la mostra "Osiride, misteri sommersi d'Egitto", imarabe.org/exposition/osiris-mysteres-englo…

E' una sorta di "sequel", in tono minore ma non meno affascinante, dell'esposizione "Tesori sommersi d'Egitto", che ho avuto la fortuna di visitare in due diverse occasioni, al Grand Palais qui a Parigi, e alla reggia della Venaria, http://www.tresors-engloutis-degypte.fr

E' con grande gioia che vi ritrovo il reperto che più mi aveva colpita nel 2007 e 2009: la superba statua della regina Arsinoe II, moglie di Tolomeo II, nelle vesti di Iside, proveniente dal Museo delle Antichità della Biblioteca di Alessandria d'Egitto, tresors-engloutis-degypte.fr/Website.aspx… (foto sulla destra).

Vi resterei davanti per ore...

Lasciato l'IMA, prendo il bus no. 63 che, attraversando alcune delle zone più suggestive di Parigi (dal Quartier Latin a Saint-Germain, dalla Concorde agli Invalides), mi porta, in una mezz'ora abbondante, a Iéna, nell'ultra-chic 16ème arrondissement.

Fuori dal finestrino, scorrono immagini care e famigliari: la statua di Montaigne, https:/…1439560333 , con una scarpa più lucida dell'altra, perché strofinarla è un gesto scaramantico per innumerevoli studenti della vicina Sorbona, prima di un esame; le vetrine de "Au Vieux Campeur", dove Gianluca e io, nel 2004, abbiamo comprato una guida e una cartina del Gabon; la ruota panoramica della Concorde; le dorature del Pont Alexandre III e della Cupola degli Invalides; il Palais de Tokyo...

Ceno velocemente alla "Brasserie des Musées", in avenue Pierre 1er de Serbie, con una fetta di quiche innaffiata" da un bicchiere di Beaujolais nouveau, per poi approfittare dell'apertura fino alle 21 del giovedì del Palais Galliera (Musée de la Mode de la Ville de Paris), per visitare "La mode retrouvée: les robes-trésors de la Comtesse Greffulhe", …paris.fr/fr/expositions/la-mode-retrouvee

La contessa Greffulhe, nata Élisabeth de Caraman-Chimay, è stata una donna davvero eccezionale, che, fra le altre cose, ha ispirato a Marcel Proust il personaggio della duchessa di Guermantes.

Si rimane a dir poco incantati dalla sontuosa profusione di sete, velluti, pizzi, che affolla le sale del Palais Galliera, così come dai sensuali schizzi di Paul César Helleu, che Élisabeth vietò di esporre pubblicamente, proprio perché troppo "intimi".

Castelnuovo Belbo
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2. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Venerdì, 20 novembre:

Come da previsioni meteo, piove a catinelle. Sono, di conseguenza, costretta a rinunciare al mio solito giretto sull'Ile Saint-Louis.:-/

Poco prima delle 10, stampa del biglietto a portata di mano e ombrello sgocciolante, mi metto in coda fuori dal Grand Palais. In attesa di visitare la mostra dedicata alla pittrice settecentesca Élisabeth Louise Vigée Le Brun, grandpalais.fr/fr/evenement/elisabeth-louise… , faccio due chiacchiere con un gruppetto di simpatiche signore sulla settantina, concordi con me che "il fait un temps pourri".;-)

Nel 1774, a soli 19 anni, la Vigée (avrebbe sposato Jean-Baptiste-Pierre Le Brun l'anno seguente) fu tra le prime donne a essere ammesse alla prestigiosa Accademia di San Luca, https:/…A9mie_de_Saint-Luc

Fu la ritrattista preferita della consorte di Luigi XVI, Maria Antonietta. Proprio a causa dei suoi stretti legami con la corte, l'artista, subito dopo la Rivoluzione del 1789, scelse, con l'unica e adorata figlia Jeanne-Julie-Louise, la via dell'esilio, dapprima in Italia, poi in Austria e in Russia, continuando a riscuotere enorme successo come ritrattista di sovrani e aristocratici.

Quando sono a Parigi, pranzare o cenare da "Flam's" è un must.:-) Visto il tempaccio, prendo, per una sola fermata, la linea 1 del métro da Champs-Elysées-Clemenceau a Franklin-D-Roosevelt. Imboccata la rue du Colisée, in un attimo raggiungo la mia (appetitosa) meta, http://www.flams.fr/restaurant_colisee.html , dove ordino una Flammeküche gratinée, che arriva, bella fumante, in men che non si dica.:-)

Ritemprata dall'assunzione di un po' di calorie, riparto, sotto una pioggia sempre battente, alla volta della Fondation Pierre Bergé - Yves Saint-Laurent, un altro luogo parigino in cui torno sempre volentieri. La Fondazione ha sede in uno splendido hôtel particulier in rue Léonce Reynaud, nel già citato 16ème arrondissement.

Stavolta è il turno dell'esposizione "Jacques Doucet - Yves Saint-Laurent, Vivre pour l'Art", fondation-pb-ysl.net/fr/Jacques-Doucet-Yves-…

Immersa nell'atmosfera ovattata ed elegante di queste piccole sale, circondata da così tanta bellezza (quadri di Picasso, De Chirico, Modigliani, Manet, Goya, Matisse, Rousseau, Léger, Warhol, sculture di Brancusi, maschere africane, fotografie di Man Ray...), quel che è accaduto esattamente una settimana fa mi sembra un brutto, bruttissimo sogno...

In place de l'Alma, riprendo il bus 63, ma nella direzione opposta a quella di ieri. Scendo a Odéon e, da lì, raggiungo a piedi il Musée du Luxembourg, dove visito la grande retrospettiva di un altro famoso artista settecentesco, Jean-Honoré Fragonard. Il titolo, da solo, dice già tutto: "Fragonard innamorato. Galante e libertino", museeduluxembourg.fr/expositions/fragonard-a… ;-)

Diretta alla vicina stazione RER, costeggio il Jardin du Luxembourg, dall'aspetto quasi struggente, in questo tetro pomeriggio autunnale che sa già d'inverno. Le sue sedie sono vuote, nessun bambino fa veleggiare la propria barchetta nel "bassin" centrale, nessun turista fotografa la magnifica fontana Medici. Scorgo solo qualche raro jogger (le loro tute, insieme ai vasi fioriti, sono le uniche macchie di colore) e una giovane donna che spinge un passeggino.

La pioggia è finalmente cessata, ma ha preso a soffiare un vento freddo, dalle improvvise folate. I miei passi, su un tappeto di foglie fradice, non fanno alcun rumore, se non un lieve "cic-ciac".

Solo la mia passione per Chagall (e per Jean Nouvel:-)) mi fa racimolare le forze per prendere lo RER B e poi la linea 5 del métro fino alla Porte de Pantin, dove, di fronte alla nuova Philarmonie de Paris, ho appuntamento con Marco (EL del forum Francia), per visitare una mostra che mi è stata vivamente consigliata dagli amici triestini Ariella e Paolo, che ben conoscono i miei gusti.:-)

E anche stavolta hanno fatto centro: la mostra "Marc Chagall, Il Trionfo della Musica", http://chagall.philharmoniedeparis.fr , è spettacolare!

Marco e io restiamo come ipotizzati davanti al video (a cura del Google Lab) del soffitto del Palais Garnier, ai disegni preparatori di diverse scenografie, ai costumi realizzati per balletti e altri spettacoli teatrali, alle decorazioni per il Teatro Ebraico di Mosca. E', allo stesso tempo, un trionfo musicale e cromatico. Un "véritable bonheur"!

Prima di recarci a cena nel Marais, dove verremo raggiunti da Marianne (EL dei fora Budapest e Ungheria) e da suo marito Paolo, non possiamo non fermarci in place de la République, davanti al memoriale spontaneo, sorto in onore delle vittime degli attentati del 13 novembre. C'è tanta gente insieme a noi, di fronte a questa marea di fiori, candele, cartelli, fotografie. Quasi non si avverte il freddo, tanto è palpabile il calore umano irradiato da chi ci sta attorno, come il giovanotto che distribuisce lumini. Ne dà un paio anche a Marco e a me. Il vento fa spegnere le esili fiammelle, ma Marco continua, caparbiamente, a riaccenderle.

"Pain, Vin, Fromage", http://painvinfromages.com , a due passi dal Centre Pompidou, è gremito come al solito. E' così confortante, a maggior ragione in frangenti come questo, poter "spezzare il pane" con dei buoni amici...

(Continua)

******************************

Ciao e buona serata a tutti/e, in particolare alle EL del forum,

Carla

www.faqparigine.net/faq30/index.php?id=75

Fratte, Italia
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3. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Questo diario fa bene al cuore. Grazie.

Padova
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4. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Grazie Carlina per questo racconto...condivido con te e molti altri l'amore per questa meravigliosa città e spero di tornarci prestissimo!

Castelnuovo Belbo
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5. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

@E_va255 e @ritaly2013: grazie a voi di aver letto e apprezzato questa prima parte del mio diario parigino.

Vi abbraccio forte,

Carla

Livorno
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6. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Carlina, sei impagabile e.....istancabile. Leggendo questi tuoi appunti, mi sono resa conto che benchè siano ormai più di 30 anni che vado e torno e ririvado e riritorno da Paris, i localini che indichi come tuoi must, non li ho mai nemmeno visti....sarà che quando sono li mi faccio delle superscorpacciate di cozze nei vari Leon, di cous.cous in rue de l'Huchette, o in qualche brasserie forse troppo turistica. Stavolta voglio cambiare. Ho visto anche io la mostra dei tesori sommersi della Venaria, e mi è piaciuta tantissimo, ci sarà ancora per le prossime tre settimane? Oltre al Carnavalet, che mi piace tantissimo, quale museo sulla storia e sul costume di Parigi mi consigli in particolare?, uno che vedresti i rivedresti?.

Un salutone.

Ladylyndon

Italia
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7. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Ma quanti spunti interessanti Carlina! Noi alloggeremo a pochi minuti dal Centre Pompidou...ed anche questo "Pain, Vin, Fromage" mi sa tanto di buono... ;-) Sono nuova di Tripadvisor, mi sono iscritta quando tu (scusami del tu) sei partita...ed ero davvero curiosa dei tuoi racconti di viaggio...eccomi accontentata! Inizialmente, dopo gli attentati, ci sono venuti molti dubbi se partire o meno ( a me ed il mio compagno, più che altro perchè porteremo anche la nostra bimba di quasi 3 anni)...ma così come si sono presentati sono anche svaniti! andremo per il ponte dell'Immacolata per 10 giorni e siamo impazienti! Grazie per questo diario, ruberemo idee ed itinerari!

Sara

Napoli, Campania
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8. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Bellissimo reportage!

Mi sono goduta tutti i video e le descrizioni...Visitare sei musei in un giorno e mezzo non è da tutti.

E' come ricaricare le pile con la bellezza allo stato puro per affrontare le brutture del mondo.

Aspetto il seguito...

Un abbraccio.

Bergamo, Italia
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9. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Grazie Carlina!

Castelnuovo Belbo
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10. Re: Parigi, 19-22 novembre 2015

Sabato, 21 novembre:

Grazie alla pioggia di ieri, il cielo, stamattina, è terso (ma, nel primo pomeriggio, torneranno nuvole e acqua).

Esco dall'hotel intorno alle 9, avendo appuntamento con Marianne e Marco alle dieci meno un quarto davanti al Musée Marmottan Monet.

Per raggiungere il museo dal M° La Muette, attraverso il bel Jardin du Ranelagh, equipement.paris.fr/jardin-du-ranelagh-1778 , dove incrocio alcuni jogger in pantaloncini corti (brrrr!), un paio di persone che portano a spasso il cane, un simpatico Papà con bimbo nel passeggino e beagle al guinzaglio, un anziano signore che mi sorride... Due ragazzi giocano a ping-pong.

Marianne e Marco stanno già facendo la coda per entrare al Marmottan Monet, che è da sempre uno dei miei musei parigini preferiti.

Siamo qui per visitare la mostra "Villa Flora, les temps enchantés", marmottan.fr/fr/Exposition_en_cours-musee-25… , che raccoglie i capolavori della collezione Hahnloser-Bühler di Winterthur, in Svizzera, http://www.villaflora.ch

Nell'ultima sala, mi "innamoro" di un dipinto di Manet, "Amazzone", alaintruong.com/archives/…31844087.html (foto no. 12).

Mi accomiato da Marianne e Marco, ma non posso lasciare il MM senza dare un saluto ai Monet nel seminterrato (fra i quali spicca "Impression Soleil Levant", che ha dato il nome al movimento impressionista) e ai Morisot al primo piano.

Con tempismo perfetto, il bus 32 arriva alla fermata di rue Louis Boilly contemporaneamente alla sottoscritta.:-)

Percorriamo la rue de Passy, che taglia l'omonimo quartiere residenziale, fra i più esclusivi della città, passiamo dalla Tour Eiffel e dal Palais de Chaillot (dove c'è un po' di coda per entrare al Musée de l'Homme, http://www.museedelhomme.fr , che ha riaperto recentissimamente i battenti dopo 5 anni di lavori di ristrutturazione), da Iéna e dalla place de Beyrouth. Una decina di minuti più tardi, scendo sugli Champs-Elysées e proseguo fino a Les Sablons con la linea 1 del métro. Destinazione finale: la Fondation Louis Vuitton, di cui, l'anno scorso, avevo visto solo l'esterno, tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i13217-k7965174-…

Stavolta mi sono fatta furba e ho acquistato il biglietto on-line.;-)

Trovo enormemente suggestivo l'interno di questo edificio disegnato da Frank Gehry e che tante polemiche suscitò in fase di progettazione e costruzione.

La luce naturale che vi penetra a fiotti crea un'atmosfera rilassata, come liberatoria.

E' piacevolissimo passeggiare lentamente sulle ampie terrazze verdeggianti, con vista sulla Tour Eiffel, il Trocadéro, La Défense, il Jardin d'Acclimatation (e pure sulla Société hippique de Paris:-)).

Le opere esposte, a parte qualche Warhol, mi lasciano, francamente, "unimpressed".

Alle 15,30, sotto una pioggia scrosciante, ritrovo Marco e Marianne fuori dal Musée Rodin. Marianne mi stava aspettando per potermi salutare un'ultima volta (non in senso assoluto, si spera;-)), mentre con Marco rivisiterò per l'ennesima volta quest'altro luogo parigino a me assai caro, che da pochi giorni (12 novembre) ha festeggiato la sua riapertura integrale, al termine di tre anni di lavori di ristrutturazione.

Prevedibilmente, una marea di gente ha avuto la nostra stessa idea. Meno male che Marco, giorni fa, ha provveduto ad acquistare i biglietti on-line.

Mentre aspettiamo, sempre sotto l'acqua, di poter accedere all'hôtel Biron, scambio due parole con una giovane e simpatica coppia di Canadesi. Mentre io decanto le meraviglie dei parchi nazionali del loro immenso Paese, loro esprimono la più grande ammirazione per "all things European".:-)

Per fortuna, l'attesa si limita a una decina di minuti, ma è, comunque, gradevole essere al riparo dalle intemperie.:-)

I succitati lavori di ristrutturazione hanno riportato stucchi e boiseries all'originario splendore e razionalizzato l'esposizione delle opere (a mio avviso, però, ne avrebbero dovuto esporre meno).

Anche qui, avverto la confortante sensazione di ritrovare dei "vecchi amici", contemplando sculture e dipinti che mi sono famigliari da oltre trent'anni: dalla Danaïde, così incredibilmente sensuale, ai Borghesi di Calais, al celeberrimo Bacio, all'altrettanto famoso Pensatore, alle tormentate creazioni della Claudel, ai dipinti di Van Gogh (fra cui il sublime "Le Père Tanguy"), Monet, Renoir, Sargent...

Al M° Varenne, Marco e io prendiamo direzioni opposte. Lui torna al suo albergo nel Marais, io nel mio nel Quartier Latin, dove mi attende, però, una brutta sorpresa: un guasto ha lasciato al buio il Saint-Christophe e qualche altro edificio della rue Monge.:-( Gli operai dell'EDF prevedono di ripristinare la corrente non prima delle 20-21.

Dopo essermi riposata per un po' nella hall, affronto sei piani di scale, debolmente rischiarate dalle luci d'emergenza.

La mia camera è ancor più fievolmente illuminata (be', "illuminata" è una parola grossa;-)) dalle finestre dei palazzi sul lato opposto della rue Lacépède.

Bene o male, riesco a darmi una rinfrescata (termine quanto mai appropriato, visto che manca anche l'acqua calda;)) e a indossare qualcosa di pulito, per poi andare a cena con l'amico Olivier da "Al Wady", http://alwady-restaurant-libanais.com , il ristorante libanese che, da una quindicina d'anni, è il mio locale parigino preferito in assoluto.

Nella notte, un vento gelido e impetuoso spazzerà via le nuvole e io decollerò da Orly in un cielo radioso. Lo prenderò come un segno di buon auspicio....

Alla prossima, "This noble France, this poet of the Nations"!

*******************************

Ciao a tutti/e,

Carla

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