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Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

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Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

L'idea di un viaggio in Sudafrica ci è venuta un pò per caso, un giorno ho detto "però sarebbe bello andare a vedere i mondiali di calcio quest'anno" e marito e figlio si sono "accesi"... in realtà non è stato cosi semplice, tanto per cominciare non avevo idea che bisognasse prenotare i biglietti per le partite quasi un anno prima (beata ingenuità !!). Comunque l'idea di un viaggio in Africa si era ormai insinuata l'offerta dell' Egyptair era imperdibile, abbiamo fatto i biglietti già a dicembre, per soli 430 euro e siamo riusciti a coinvolgere anche mia cognata con compagno e figlio a seguito e abbiamo finito per partire il giorno della finale!!

Viaggio di famiglia quindi 4 adulti e due ragazzini di 12 anni, tutto organizzato in proprio, contattando e prenotando gli alloggi, facendo i biglietti per i voli interni e noleggiando le auto via internet.

E' stato un viaggio bellissimo, sostanzialmente diviso in due, il sud europeo e freddino e il nord "africano" e soleggiato. Una realtà diversa e affascinante, un paese accogliente e tranquillo....un viaggio ricco di esperienze che ci è costato meno di quanto avessimo pensato.... ho pensato di condividerlo con voi (e le recensioni dei vari alloggi le troverete ripetute anche singolarmente)... spero di non annoiarvi troppo, a volte tendo ad essere un pò "lunga" ma i miei diari li scrivo in viaggio... e si parte..

12 luglio- lunedi

Il viaggio è stato lunghissimo, quasi 24 ore, interminabili.

A Fiumicino eravamo alle 11.00 , chek-in e subito imbarco. Il volo fino al Cairo è filato liscio, 3 ore e mezzo, compreso di pranzo. La sosta al Cairo tutto sommato piacevole, è la sera della finale dei mondiali di calcio, ci siamo piazzati ad un tavolo dell’unico ristorante presente nell’area transiti, abbiamo cenato e tifato in un’atmosfera “mondiale” : olandesi (parecchi), tedeschi, giapponesi, brasiliani, arabi, italiani (noi), tutti a tifare per l’una o l’altra squadra, è stato divertente !! Eravamo all’imbarco (alle 11.30) e qualcuno è salito su una sedia ed ha sintonizzato il video per vedere i tempi supplementari !!!

La notte in aereo.. una tragedia !!, anzi siamo stati fortunati perché nella nostra fila i posti vicino al finestrino erano liberi e i due bambini si sono potuti sdraiare, ma noi adulti costretti nelle nostre poltroncine abbiamo veramente sofferto.

Atterrati puntuali alle 7.30 a Johannesburg, recuperati i bagagli ( tutti presenti all’appello..) , controllo passaporti , cambio valuta , piccola sosta per un cappuccino, e….. nuovo chek-in, nuovo imbarco…

Anche il volo per Cape Town ( con British Air/ Comair) è filato liscio… ma ormai eravamo veramente distrutti…. alle 15.00 finalmente a destinazione sognavamo solo di poter fare una doccia !!

Ma eravamo anche ansiosi di vedere la nostra macchina…. (Noleggiata con Europcar tramite www.locationdevoiture.fr ) E’ stato facile trovare gli uffici, le pratiche burocratiche sono state velocissime, e tutti pimpanti, chiavi in mano, ci siamo diretti a conoscere il nostro “mostro” !! un vero pulmino, nuovissimo e scintillante, le valigie sono entrate senza fare una piega e noi ci siamo veramente “messi comodi”… pronti, partenza, via ….

Anche il nostro “autista” se l’è cavata abbastanza bene, subito a suo agio con la guida all’inglese , l’unica cosa che ci ha fatto impazzire sono stati tergicristalli…. Ogni volta che dovevamo svoltare, invece delle frecce partivano loro… e non riuscivamo a capire come fare a farli smettere !!

Le strade sono perfette… larghe, ben indicate, poco traffico e niente strombazzamenti ai nostri tentennamenti, ma naturalmente… abbiamo sbagliato strada !! comunque,con il nervosismo sempre più palpabile, con l’aiuto di un concierge di un albergo ( dove siamo entrati a chiedere informazioni) , di un paio di tassisti fermati per strada, di una guardia all’entrata del Waterfront, dopo un paio di giri intorno alla stessa rotonda…. Finalmente a destinazione !!

 L’albergo era il Protea Breakwater lodge, il più economico che avevo trovato in zona “sicura”, tanto per inziare la vacanza “in tranquillità”. L’accoglienza non è stata particolarmente entusiasmante, l’impiegata alla reception non particolarmente accogliente, nonostante avessi chiesto nella prenotazione due camere vicine ci avevano posizionato in due edifici diversi ( l’albergo, un ex carcere, che adesso ospita anche un’università è costituito da 3 ali distinte), e la nostra richiesta di stare insieme sembrava per lei un ostacolo insormontabile, finchè non ci si è messo il suo capo… e poi ci hanno chiesto di bloccare una caparra sulla carta di credito per eventuali consumi extra (ci sono volute 4 spiegazioni e 3 impiegati per farcelo capire)…. Comunque alla fine ce l’abbiamo fatta… ed abbiamo preso possesso delle camere (vicine). La cosa bella è stata avere due camere “familiari”, ognuna composta a sua volta da due camere che condividevano il bagno,una per noi una per i bimbi. Le camere in sé un po’ anonime, e piccole ma fornite decisamente di tutto, anche il servizio per il the, il phon, la cassaforte e 2 prese all’europea che ci hanno permesso di ricaricare tutti i nostri aggeggi elettronici. I bagni, invece, non sono decisamente all’altezza, vecchiotti, rubinetteria all’inglese ( senza miscelatore), ovviamente niente bidè, e doccia piccola e con il “tubo” fisso .

In compenso l’albergo è circondato da un bel giardino, di cui io e i bimbi siamo andati in esplorazione mentre aspettavamo che tutti fossimo pronti…

La giornata di sole bellissima, anche calda (certo più calda di come me la sarei immaginata) e l’eccitazione per essere arrivati, infatti, ci hanno fatto dimenticare la stanchezza…. Invece del sonnellino programmato abbiamo tutti concordato di non farci sfuggire il pomeriggio… preso possesso delle camere, una rapida doccia e via… alla scoperta del Waterfront…

Mi ha ricordato un po’ l’isola di Wight, il nostro viaggio a Southampton, un porto molto english. Bellissimo con la luce del sole quasi al tramonto, abbiamo passeggiato sulla banchina, ci siamo fatti le foto tra le statue dei 4 premi nobel per la pace, siamo entrati nel centro commerciale ( giusto per dare un’occhiata, e anche perché cercavamo un cambio).

Quando il sole è iniziato ad andare via sul serio ,ha iniziato anche a fare freschetto. In due siamo tornati in albergo a prendere giubbotti e felpe.

Al ritorno, gli altri avevano pronto il nome del posto dove andare a cena “Ocean Basket”, consigliato dal ragazzo del chiosco degli hot dog dove i bimbi si erano fermati per l’”aperitivo”, dato che anche io ne avevo letto bene nei vari forum siamo stati tutti concordi nel dirigerci da quella parte, anche se erano solo le 7 meno un quarto avevamo tutti una certa fame.

Abbiamo mangiato bene, belle porzioni abbondanti di pesce, e la nostra cameriera ci è stata simpatica, tanto che le abbiamo promesso di ritornare.

L’atmosfera del porto è ancora molto “mondiale”, con l’arena con il maxischermo e tutti i cartelli pubblicitari e le bandierine….

A questo punto veramente stanchi siamo finalmente tornati in albergo a dormire…

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1. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Ciao vikitwo,

dopo un inizio con qualche intoppo, sono pronto a seguirvi nel resto del viaggio, resto in attesa del seguito e naturalmente di qualche foto, a presto!!!!!

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2. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Ciao,

beh a parte un viaggio lunghissimo , l'esserci persi per strada è quasi una costante nei nostri viaggi... niente che ci sconvolga più di tanto...

PS: domada da novellina.... come faccio a postare le foto?

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3. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Ecco qualche link:

http://photobucket.com/

http://it.tinypic.com/

http://imageshack.us/

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4. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Va bene ci provo... qualche foto del Waterfront

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5. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

E visto che sono ancora sveglia..... vado con il 2° giorno:

Stamattina sveglia presto ,io alle 5 ero già in piedi aspettando pazientemente che il resto della compagnia si svegliasse… siamo usciti a fare colazione alle 9.00. Abbiamo trovato un baretto, sempre sul Waterfront, muffins e cappuccino.

La svolta della giornata è stata la decisione di fare un giro con il bus sighsteeing… una scelta azzeccatissima.

L’abbiamo preso al capolinea, all’ingresso dell’acquario, di fronte al nostro hotel, abbiamo potuto lasciare la macchina e ci siamo rilassati e divertiti in giro per la città…. Ancora una giornata splendida di sole…

In città c'è ancora l'atmosfera "mondiali"

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Siamo arrivati fino alla cabinovia della Table Mountain e siamo saliti a dare uno sguardo alla città dall’alto. Panorama meraviglioso!! Bello bello bello, su tutta la penisola del capo, e le martore (poi abbiamo scoperto che dovrebbero essere procavie) e il vento !!! Vento, vento, freddo freddo, non so come abbia fatto mio marito senza giubbotto ( si fosse portato quello della neve non sarebbe stato sprecato !)

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I bimbi si sono divertiti a saltare sulle rocce, noi a scattare foto, poi abbiamo deciso di mangiare al self-service.

Scendendo dalla Table Mountain il pulmann ci portato verso il mare ed il richiamo è stato irresistibile.. ci siamo fermati a Camps Bay ad ammirare l’oceano.. meraviglioso anche questo… una sabbia fine fine, bianca e scintillante al sole, morbida ( la mia sabbia tropicale dei sogni..) e le onde che sbattevano sugli scogli.

Siamo stati quasi un’ora, i bimbi si hanno corso sulla sabbia in riva al mare ed esplorato le rocce in fondo alla baia.

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http://i1271.photobuckethttp:/albums/jj626/vikitwo/29be856f.jpg.

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Ripreso il pulmann ( dopo una sosta al supermercato per frutta e gelato) siamo stati fortunati ed abbiamo beccato l’ultima corsa per arrivare Greenmarket.

Primo giro di mercatino, abbiamo comprato le vuvuzela, batik, e una tela e dopo una serrata trattativa anche 2 magliette della squadra sudafricana.

Per tornare in albergo taxi.. ne abbiamo fermato uno rosso e poi lui ha chiamato un suo amico per andare insieme… due matti …

Il giro turistico è stato bellissimo, Cape Town mi è piaciuta ( certo 1 giorno e mezzo è davvero poco per viverla bene), la registrazione era interessante, raccontava la storia, ma anche aneddoti interessanti, le 2 voci narranti erano uno spasso ( soprattutto la “lei” )… i bambini “energetici” si sono divertiti…

In albergo un’oretta di riposo.. alle 7.30 eravamo di nuovo diretti all’ Ocean Basket per la cena, che ci è sembrata ancora più abbondante della sera prima, ma eravamo noi che eravamo più stanchi e meno affamati.. Alle 9.30 tutti a nanna.

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6. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Ciao vikitwo,

che spettacolo l'arrivo della cabinovia, il panorama dalla Table Mountain, la spiaggia di Camps Bay, riempici di foto e facci continuare a sognare!!!!!

P.S.: c'è il link di una foto che non funziona.

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7. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Buona Pasqua....di ritorno da una colazione-pranzo-merenda pasquale... ecco il 3° giorno :

14 luglio – mercoledi

Stamattina sveglia con il diluvio, un rumore assordante, pensavo si fosse rotta la ventola del condizionatore, invece era la pioggia !!

Colazione al bar self service dell’albergo, c’era di tutto (dolce e salato) ed abbiamo abbondato ( comunque era prezzo fisso) , però è stata decisamente più cara di quella di ieri.

Le valigie erano praticamente già pronte per cui alle 10.00 stavamo tutti nella hall…Adriano è arrivato con la notizia che la macchina non partiva, il poveraccio della reception ( il capo) ci ha trovato i cavetti per la batteria e poi preso l’ombrello è uscito volenterosamente sotto la pioggia a spingere… per fortuna, invece, era solo una questione di partenza in folle ( che non funziona), si deve per forza inserire la marcia…

Con qualche “difficoltà” alla fine siamo riusciti a prendere l’ M6, la strada costiera per arrivare a Simon Town. Panorami magnifici, compresa Camps Bay sotto il diluvio, cosi diversa da come era ieri…

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Abbiamo fatto tutta la costa ed attraversato 2 passi di montagna. Quello che si nota,andando un po’ in giro, a parte il panorama splendido, è l’enorme differenza tra i ricchi ricchi e i poveri poveri, e basta niente per attraversare il confine, a noi è bastata una svolta e dalle ville ci siamo ritrovati in una strada fiancheggiata di baracche, niente di particolarmente inquietante ( se non il pensiero delle raccomandazioni di non ritrovarsi da soli nelle township), ma si capiva che non poteva essere la strada “giusta”.

Simon Town ci ha accolto con un altro scroscio di pioggia, il tempo di scendere dalla macchina e ci siamo dovuti di nuovo rifugiare dentro..

Sotto la pioggia ( appena si è calmata un po’) siamo arrivati a Boulders Beach, la spiaggia dei pinguini. Bellissimo scorcio, buffi animali, stavano per lo più covando e di guardia alle tane, nessuno di loro si è degnato di farci vedere un bel tuffo in mare…

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Di ritorno ci siamo fermati in un bar (l’unico della zona) per una cioccolata calda… e poi abbiamo proseguito.

La strada verso Hermanus è stata un po’ difficile da trovare, invece di prendere quella che seguiva la costa, abbiamo imboccato la M4, siamo passati in vari paesini ( compreso uno dove ci siamo fermati in un grande magazzino a comprare le scarpe da ginnastica al figliolo), un po’ trafficata, , ma alla fine ce l’abbiamo fatta a raggiungere l’autostrada (l’N2) e verso le 5 finalmente siamo arrivati.

Il bed and breakfast è stato facile da trovare, la signora aspettava solo noi, ci ha mostrato la stanza ed è corsa a fare la spesa. Quando è tornata ci ha offerto il caffè, ma io stavo già bella bella immersa in una vasca d’acqua calda.

Il posto è molto carino, una casetta bianca, con il tetto tradizionale (di paglia) e le imposte azzurre… come immaginerei i cottage irlandesi… le camere molto spaziose, giusto un po’ freddine ,niente imposte alle finestre, solo le tende.. e quindi la mattina sveglia alle prime luci del sole. Un bel giardino ( che non ci siamo potuti godere ).

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Su indicazione della signora siamo andati a cena al Fisherman’s Cottage, molto buono, soprattutto la carne, morbidissima, i bimbi se la sono spazzolata, ed anche la zuppa di pesce non era male…

Di nuovo sotto la pioggia siamo tornati a dormire…

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8. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

ed anche il 4°

15 luglio- giovedi

Stamattina il tempo ci ha graziato, ed il sole è riuscito a fare capolino dietro le nuvole, rimane un bel venticello freddo, che se si sta troppo fermi congela.

Colazione molto buona, abbondante, all’inglese, con uova “scrambled” e pancetta, e dei muffin al formaggio deliziosi .. La signora ci è venuta a salutare prima di partire per Johannesburg dove andava a raggiungere degli amici ( se abbiamo capito bene ci ha vissuto 20 anni prima di trasferirsi al sud)…

Abbiamo percorso il sentiero attrezzato lungo la costa alla ricerca delle balene in mare, ma in realtà in tutta la mattinata siamo riusciti ad avvistare solo un paio di code lontane, niente a che vedere con le immagini o i racconti trovati su internet, evidentemente non siamo stati fortunati… come ci hanno detto dispiaciute due signore che passeggiavano con il cane, ci sono giorni che se ne vedono anche 20 insieme, ma posso passare anche diversi giorni in cui non se ne avvista neanche una..

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Il sentiero è bellissimo, e tenuto bene, niente erbacce né scalini dissestati, una buona parte è anche attrezzata per le carrozzine, insomma… mancavano solo le balene !!.. in compenso abbiamo ritrovato le procavie ( o marmotte?) che in uno dei punti di osservazione se ne stavano tranquille, senza nessuna paura della nostra vicinanza…

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Comunque camminando camminando siamo arrivati al cuore del paesino.. Hermanus è proprio carino, poche case, una piazzetta con le casette delle bancarelle e l’ufficio informazioni ( ed i bagni pubblici, pulitissimi e profumati!)

Dopo aver aspettato invano le balene ci siamo buttati sulle bancarelle,io e i 2 bimbi abbiamo visitato il mini mini museo delle balene, minuscolo ( un’unica stanzone), ma interessante.

Dopodichè siamo passati ai negozi… e in un negozio di sport abbiamo trovato 2 jaboulani….

Dopodiche…. I bimbi avevano già adocchiato il campetto con le porte da calcio che stava davanti al ristorante di ieri sera… come non provare il pallone nuovo?!?!

Mentre loro giocavano si è timidamente avvicinato un ragazzo del posto, che alla fine si è aggregato.

Mentre noi guardavamo i bambini giocare gli "uomini" sono andati a mangiare da Wippi ) che sarebbe il Mac locale), poi è toccato a mia cognata, che si è portata dietro i 3 bimbi ( io ero tornata a scrutare il mare a caccia di balene… senza nessun risultato!!)

Marito e cognato intanto erano andati a prendere la macchina che avevamo lasciato al cottage e son tornati verso il paese per l’ultimo caffè. Mentre stavamo seduti al bar, ai bimbi che giocavano a pallone davanti a noi, si sono aggiunti altri 3 ragazzi, un po’ più grandi, poi gli "adulti" non hanno resistito al richiamo, poi altri 2 “locali”…. Insomma si è trasformata in una vera partita (+ o -)… con i 3 tedeschi del tavolino accanto al nostro come spettatori.

Alle 3 e un quarto abbiamo fischiato la fine , dopo la foto al gruppo dei giocatori, abbiamo salutato e ripreso la strada…

A questo punto non c’era più tempo per la passeggiata fino a Cape Agulhas, né tanto meno per la De Hoop, e quindi siamo andati dritti fino a Swellendam.

Ci sono volute buone 2 ore e mezzo, comunque è stato facile, le strade sono tutte ben indicate e per trovare la guesthouse abbiamo chiesto ad un signore, che con 2 dita e molto fiato ci ha fatto capire dove andare ( anche se non si capiva una parola di quello che diceva tutto infervorato)

Il tempo di arrivare e i bimbi giocavano sul prato… Il bed and breakfast è carino. Belle le camere, spaziose. Nella nostra c’era una doccia megagalattica, separata dal bagno, peccato per l’acqua calda che è durata poco. La piscina, naturalmente non l’abbiamo potuta sfruttare..

Siamo usciti a cena più tardi di quanto pensassimo. Abbiamo mangiato al ristorante consigliatoci dalla signora, una steakhouse (Matthi’s) e quindi oltre alla zuppa ( come entrè), rigorosamente bistecca (well done”) e patate , ma io mi sono sparata 600 gr di una specie di costatina, un piatto enorme! (ma avevo saltato il pranzo) peccato fosse un po’ caramellato…

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9. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Bellissimi i pinguini, dev'essere stato stupendo stare in spiaggia in mezzo a loro, peccato invece per le balene e la pioggia!!!!!

Complimenti per le foto, tipo quella del fiore, davvero stupende!!!!!

Secondo me la lingua internazionale non è l'inglese ma è il calcio, infatti in qualsiasi angolo sperduto del mondo una partita a pallone è il metodo di aggregazione più veloce e divertente che ci sia!!!!!

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10. Re: Il Sudafrica sulla scia dei mondiali

Ciao,

si il tempo non è stato particolarmente favorevole,anche se essendo inverno non ci possiamo neanche lamentare, in fondo il giorno prima la giornata era stata meravigliosa...

Il fiore forografato è una Protea, che è anche un simbolo nazionale, sono veramente stupendi....

Il pallone nei nostri viaggi non manca mai, anche in marocco...grandi partite!!

e proseguiamo il viaggio... 5° giorno:

16 luglio – venerdi

Risveglio tranquillo, colazione al solito all’inglese, abbondante, self service e poi chi voleva uova e bacon.

Il proprietario si è sbracciato ( cercando invano una cartina della zona da darci) per indicarci la strada per Oudtshoorn e ci ha consigliato di prendere quella più panoramica, dicendo che tanto ci avremmo messo 2 ore comunque ( ce ne abbiamo messe 3, ma in effetti il panorama ne valeva la pena).

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Devono essere molto religiosi, sulla ricevuta del conto c’era un versetto della Bibbia, tratto dalle Cronache..

Partiti verso le 10.00 (il nostro orario standard) e fermandoci a fare un po’ di foto lungo la strada all’ora di pranzo eravamo ad Oudtshoorn, il paese degli struzzi !!.. e infatti oggi è stata la loro giornata…

Avevamo individuato una fattoria indicata dalla sua guida : Highgate e quindi ci siamo diretti li.

Ci ha accolti al cancello una guida, ci ha fatto accomodare e ci ha offerto qualcosa da bere, subito abbiamo chiesto affamati se si poteva mangiare qualcosa. Non è che ci fosse molto, sandwich o pita, tanta cipolla, pollo, formaggio e pomodoro C’era un bel sole, e un bellissimo giardino con tante piante grasse, siamo stati proprio bene.

Poi è iniziato il tour… interessante : prima, la guida, ci ha portato un po’ in giro per la fattoria, ci ha spiegato perché si allevavano e si allevano gli struzzi, ci ha mostrato i vari tipi di piumaggio e il loro utilizzo, abbiamo avuto una dimostrazione di come si fabbricano i piumini, ci ha spiegato il ciclo riproduttivo, ci ha fatto vedere le incubatrici ( da una delle prime alimentate a gas a quelle elettriche più moderne), ci ha spiegato le loro abitudini alimentari, il perché mangiano le pietre ( o qualsiasi cosa dura che trovino), poi ci ha messo in mano del granturco per farci dare da mangiare agli struzzi che stavano li nel recinto.

In macchina, poi, ci ha portato a vedere un’altra parte della fattoria ( e passando, incredibile fortuna ho visto che stavamo proprio attaccati alla nostra sistemazione della notte, non l’avremmo mai trovata da soli !), dentro un recinto c’erano le uova giganti ( ognuna basta a sfamare 8 persone), che sopportano benissimo la pressione ( fino a 150 kg) ed infatti chi voleva poteva salirci sopra e camminarci adirittura.

Poi sempre in macchina abbiamo proseguito verso l’arena… lì è stata la parte più divertente, la parte spericolata del gruppo si è lanciata ed ha provato l’ebbrezza di cavalcarli… un sacco di risate… infine corsa con i fantini e rientro alla base per passare al negozio di souvenir.

Certo il giro è molto da “turisti”, ma è anche interessante.. io gli struzzi non li avevo mai considerati, ma sono animali sottovalutati, corrono velocissimi e possono essere anche molto pericolosi, il maschio specialmente quando la femmina è in cova può essere molto aggressivo, con l’unghia/uncino che ha sulla zampa è in grado di uccidere un uomo, l’unico modo per renderli inoffensivi è coprirgli gli occhi ed infatti quelli nel recinto che si innervosivano venivano incappucciati.

Dopo il tour, subito alla guesthouse… un posto meraviglioso che ci ha incantati… gli chalet bellissimi, avremmo avuto voglia di fermaci li a goderci in pace il tramonto, purtroppo eravamo rimasti senza soldi e siamo dovuti arrivare in paese a cercare una banca.

I bimbi hanno trovato un giardino mega dove giocare a pallone e visto che il posto era tranquillo li abbiamo lasciati con Bruno (il cane della fattoria). Per la cena abbiamo deciso di chiedere alla signora se potevamo mangiare lì… Ok.. stasera carne di struzzo !!

Il paese di Oudtshoorn è stata una delusione, o non abbiamo capito bene, o il centro ( così come l’intendiamo noi, una piazza, dei monumenti ) non esiste ( ma alla fine questa si è rivelata una caratteristica comune di tutte le cittadine che abbiamo toccato nel nostro viaggio, a parte Cape Town).

Abbiamo camminato per un paio di strade, ma niente di che, in farmacia ho potuto comprare il Malox per la mia gastrite ( finalmente) e al supermercato siamo entrati a comprare biscotti e vino….. niente banche aperte, era troppo tardi, sconsolati ce ne siamo tornati al nostro rifugio…

Cena alle 8.00, cielo stellato, sala da pranzo tutta per noi… Buonissima…. Un sacco di roba, insalata greca ( pare che producano un’ottima feta locale), carote, funghi e patate ( buonissimi), cavolfiori patate e carote, e poi.. bistecca di struzzo ( questa è stata l’unica nota dolente, l’abbiamo mangiata solo io e mio cognato, io proprio al sangue, lui dopo che era stata ricotta, ma la signora ci ha spiegata che essendo una carne molto molto magra , 0 grassi tutte proteine, va cotta molto poco perché altrimenti diventa stopposa) Per finire un dolce buonissimo, pudding, cioè crema su un tortinoi di cocco, slurp !!

La stanza era freddina, per fortuna avevamo la coperta termica…