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Campeggiando in Corsica.

Milano, Italia
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Campeggiando in Corsica.

Con l'arrivo dell'estate voglio condividere il viaggio in Corsica fatto l'estate scorsa insieme alla mia ragazza. I ricordi sono ancora belli freschi e chissà che il tutto non possa invogliare o aiutare qualcuno nel viaggiare in questa bellissima isola. Due settimane di viaggio prima nell'estremo Sud per poi risalire fino al "dito" dell'isola. Un'isola che mi ha veramente sorpreso nonostante mi aspettassi le bellezze naturali (anche se il mare paradisiaco del sud non me lo immaginavo così bello), colpendomi molto nella bellezza delle sue cittadine e borghi che sono una vera e propria perla.

15 risposte su questo argomento
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1. Re: Campeggiando in Corsica.

PRIME IMPRESSIONI DELL'ISOLA

Sbarchiamo in mattinata Bastia, dopo una traversata durata tutta la notte iniziata dal porto di Genova. Non ho dormito praticamente niente. Le poltrone del traghetto mi hanno letteralmente distrutto e solo nelle ultime ore mi sono goduto un po' di relax a poppa dell'imbarcazione. Le operazioni di sbarco procedono veloci e così in una mezzoretta siamo pronti per dirigerci a Sud dell'isola, verso Bonifacio. Il viaggio è una bella mazzata considerando che non abbiamo dormito la notte, che in Corsica non ci sono autostrade, che il caldo si fa già sentire, e che seguiamo una carovana di turisti che sembrano dirigersi tutti nel nostro stesso posto . Si può già vedere però la bellezza naturale di quest'isola. La strada è un saliscendi di lunghi e a tratti spettacolari rettilinei che permettono di godersi il panorama. Notiamo anche che quasi in tutti i cartelli stradali i nomi dei paesi sono scritti in francese ed in corso ed il più delle volte quello francese cancellato con la bomboletta spray. Finalmente dopo più di 3 ore di viaggio raggiungiamo i pressi di "Bunifaziu" (il nome corso di Bonifacio). Abbiamo prenotato un posto nel campeggio di :

https://www.tripadvisor.it/Hotel_Review-g612…

Troviamo un posto abbastanza ombreggiato nella pineta. Tempo di sistemare la tenda 2 seconds e scappiamo subito al mare. Stanchi dal viaggio, ci dirigiamo nella spiaggetta più vicina, quella di Sant'Amanza. Non è una spiaggia particolarmente rinomata, ed è frequentata per lo più da francesi. Risulta comunque parecchio piacevole, abbastanza vivibile per essere agosto. Acqua limpida e un non so che di selvaggio. Dopo un breve break al campeggio, dove mangiamo anche qualcosa, ci dirigiamo per il tramonto verso le falesie di Bonifacio. Uno spettacolo della natura. Passiamo una buona mezzoretta ad osservare ed osservare il calar del sole. Più diventa buio, più le luci che illuminano Bonifacio fanno diventare suggestiva la cittadina. L'impatto con la Corsica quindi può dirsi molto soddisfacente e spettacolare.

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2. Re: Campeggiando in Corsica.

Che bello, un diario di viaggio in Corsica! Sono stata a Bonifacio da bambina e sono curiosa, Manu, di leggere quanto è bella quell'isola che solo per puro caso non è italiana (ma non vuole essere nemmeno francese).

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3. Re: Campeggiando in Corsica.

Ciao Manu, ti seguo anch'io!

Il mio viaggio in Corsica risale a 13 anni fa e con noi avevamo i nostri figli (all'epoca 1 e 7 anni), ricordo che visitammo spiagge bellissime nel sud dell'isola...molto bello il paesaggio a Bonifacio, non ricordo i nomi di tutte le località che visitammo, spero che il tuo diario mi riporti alla memoria qualcosa...

Milano, Italia
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4. Re: Campeggiando in Corsica.

Vero Xyzeta, il sentimento indipendentista corso è una delle prime cose che si nota

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5. Re: Campeggiando in Corsica.

ciao Manu , ti seguo, son ostata in Corsica anni fa e la ricordo con molto piacere

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6. Re: Campeggiando in Corsica.

LO SPLENDIDO MARE DEL SUD

Con l'inizio della vacanza la voglia di mare impazza, così i primi giorni cogliamo subito l'occasione per inoltrarci alla scoperta di spiagge e calette da favola. Fortunatamente il campeggio è in una posizione strategica e non dobbiamo fare troppa strada per scovare posti paradisiaci. Così si parte! Ci dirigiamo subito verso le falesie di Bonifacio. La strada ha una vista sensazionale. Impossibile non fermarsi per fare qualche foto o godersi il panorama. Senza troppa difficoltà parcheggiamo l'auto su uno sterrato e dopo una camminata di una ventina di minuti raggiungiamo la spiaggia di Saint Antoine, nei pressi di Capo Pertusato. La spiaggia è abbastanza ampia da disperdere la folla. Il fatto che si debba camminare un minimo fa comunque selezione. Il che è gradito. Il mare è calmo e cristallino. Qui è possibile addentrarsi tra le grotte e perlustrare un paesaggio quasi marziano. Parlando sempre di mare, i giorni successivi raggiungiamo la Tonnara di Bonifacio e la vicina spiaggia di Cala Stagnolu. Il posto è magnifico. La folta vegetazione mediterranea la fa da padrone e dopo una breve camminata si apre appunto sulla paradisiaca spiaggia di Cala Stagnolu. Sabbia fine,mare calmo e cristallino. La poco distante Tonnara, raggiungibile sempre a piedi, è decisamente più ventosa ma altrettanto bella. Mantenendo una certa distanza dal Ristorante/Bar, ci si può godere con tutta tranquillità la spiaggia e nel caso ci si può comunque ristorare a pochi passi. Io con la mia pellaccia non soffro troppo il caldo ed il sole, Carlotta, la mia ragazza, si ustiona totalmente. Rimanendo sempre concentrati i giorni seguenti decidiamo di provare le più rinomate spiagge del Sud. Santa Giulia è adatta alle famiglie con bambini, in quanto sembra una piscina naturale. L'acqua è meravigliosa. Unico neo è il fatto che ad agosto potete immaginare come venga presa d'assedio dai turisti. Ci inoltriamo anche nella spiaggia di Roccapina. Una vera perla anche questa (che ve lo dico a fare?). Anche questa però super affollata. Qui assistiamo alle crisi isteriche di parecchi automobilisti che si insabbiano e si infossano nel ripido sentiero pieno di buche che conduce alla spiaggia. Noi scegliamo per sicurezza di parcheggiare sulla strada principale, a 3km dalla spiaggia. Fortunatamente a scendere veniamo caricati da due simpatici ragazzi corsi, che in qualche minuto ci risparmiano una bella sfacchinata. Sfacchinata che non evitiamo al ritorno, tutta in salita, ma sempre immersi nella natura. In campeggio sentiamo parlare delle spiagge di Capo Sperone. In particolare quella di Petit Sperone. Ne parlano tutti come di un piccolo paradiso. Ma per goderne a pieno anche qui, bisognerebbe alzarsi presto per evitare l'ondata di turisti. Svegliarsi all'alba proprio non ci riusciamo, così decidiamo di mettere da parte le spiagge più rinomate e partiamo un po' all'avventura alla ricerca di un posto un po' più tranquillo. E' così che troviamo forse la più bella spiaggia dell'intera vacanza. La piccola spiaggia di Canettu. Raggiungibile dopo un tratto sterrato tranquillamente percorribile. Dopo aver superato una piccola zona paludosa, ci si apre davanti agli occhi questo piccolo angolo di paradiso. La spiaggia ed il mare oltre ad essere meravigliosi sono anche inaspettatamente tranquilli. Finalmente lontani dalle resse. Tirando le somme, a livello di mare il Sud offre veramente tanto. Se si viaggia in mesi più tranquilli sicuramente ci si può godere nella loro totalità le spiagge più rinomate e considerate più belle. Ma anche viaggiando in agosto, si può tranquillamente raggiungere piccoli angoli di paradiso, a patto che si abbia un po' di spirito dell'avventura. La Corsica quindi come pensavo a livello di mare non mi ha deluso, ma le vere sorprese di quest'isola arriveranno nell'esplorazione dei suoi borghi. Nella prossima puntata......

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7. Re: Campeggiando in Corsica.

Ci sono stata per due anni nei primi anni '90 in moto. Spettacolare. Bonifacio bellissima, le isole di Lavezzi un incanto, le spiagge di Santa Giulia e Palombaggia indescrivibili, così come la lunghissima spiaggia di Propriano. La spiaggia nera di Galeria, Calvi e l'Ile Rousse da vedere, così come Saint Florent. Uno spettacolo è stato farsi in moto il Deserto des Agriates e di colpo veder sbucare la spiaggia dell'Ostriconi....quanto ricordi!!

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8. Re: Campeggiando in Corsica.

In moto dev'essere davvero spettacolare

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9. Re: Campeggiando in Corsica.

Ciao Manu

piacere di ritrovarti qui, non sono mai stato in Corsica quindi leggo con interesse il tuo diario

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10. Re: Campeggiando in Corsica.

I BORGHI DEL SUD

Parlato del meraviglioso mare, passiamo ora a parlare delle cittadine e dei borghi del sud. Una vera sorpresa. Non so per quale motivo, ero partito con lo strambo pregiudizio che a livello di borghi e cittadine non avrei visto nulla di particolarmente esaltante. Niente di più sbagliato.

SARTENE

Il primo borgo che decidiamo di visitare è quello di Sartene. Dal nostro campeggio dista circa un’oretta di macchina. Il che ci permette di goderci il bel panorama che quest’isola offre anche viaggiando su strada. Arrivati a destinazione si ha subito l’impressione di essere arrivati in un bel posto. Un borgo medievale con case in pietra ben curate e ricco di decorazioni floreali. Troviamo un parcheggio gratuito abbastanza in fretta e fortunosamente e ci inoltriamo tra le viette. E’ veramente bello perdersi tra le viette del centro, ricche di botteghe, ristorantini e negozietti che vendono prodotti tipici. Ne approfittiamo per mangiare. Un piccolo aneddoto. Sul Menù tra le varie bevande leggo Orezza. Costa anche un botto, circa 6 euro, quindi incuriosito decido di provarla. Mi aspetto un non sò che di mix tra birra e gassosa. Niente, è solo acqua frizzante. Bollicine a parte, Sartene si mostra in tutta la sua graziosità, nonostante il caldo. Il caldo non da tregua nemmeno dentro le chiese, anzi, in chiesa fa proprio più caldo. Proprio nella Chiesa principale di Santa Maria Assunta, scopriamo che ogni anno a Sartene si tiene una rinomatissima via Crucis, dove penitenti incappucciati percorrono il calvario portando una croce e probabilmente frustandosi. Scopriamo anche che le prenotazioni per pentirsi sono full per i prossimi 70 anni.

BONIFACIO

A Bonifacio passiamo diverse sere, vista la distanza nulla dal campeggio. Bonifacio è spettacolare. E’ come una ragazza di classe, fine e bella. Penso seriamente che sia una delle cittadine più belle che abbia mai visto e sinceramente non mi capacito del fatto che di lei se ne parli così poco. Già dalle falesie esprime tutto il suo fascino. Nell’orario aperitivo è bello passeggiare per la Promenade che costeggia il lussuoso porticciolo dove ricchi sfondati fanno a gara a chi ce l’ha più lungo…parlo dello yacht eh. Forse questo è l’unico punto che mi attrae di meno perché non sono un tipo amante del lusso. Il tutto comunque si mitiga bene nel contesto. Il bello arriva salendo la ripida scalinata che porta alla cittadella vera e propria. La sera le sue mura sono illuminate da un gioco di luci veramente suggestive. Luci che mutano lentamente il loro colore creando una bellissima atmosfera. Il borgo è una perla, con scorci a picco sul mare dove si gode di un panorama mozzafiato. Ogni angolo mi colpisce. Visitiamo la Chiesa di Santa Maria Maggiore. La Chiesa è di un grazioso pazzesco. E’ piccola, fine, delicata, e bella. Ovviamente è un forno, ma ci fermiamo lo stesso qualche minuto ad assistere ad un concerto lirico. Scegliamo di cenare proprio in un ristorantino a fianco. L’atmosfera in tutti i ristorantini è tendente al romantico-rustico mediterraneo. Tutto e tutti in questa cittadella mi danno senso di grazioso e bello. Persino il cimitero Napoleonico fuori le mura è davvero affascinante. Nelle immediate vicinanze del cimitero si trova inoltre un punto panoramico dal quale si può vedere all’orizzonte un’altra Terra Mitica: la Sardegna. Non so il perché ma la cosa mi emoziona. Altra cosa da citare di Bonifacio è la scalinata del Re D’Aragona. Una scalinata a picco sul mare che noi decidiamo di visitare un pomeriggio di ritorno dalla Tonnara. La scalinata è bella tosta e noi l’affrontiamo con Carlotta fuori forma, vittima di un’insolazione di quelle toste. Merita comunque. Solo quando si arriva in fondo ci si rende conto della sua imponente ripidezza. Se Sartene mi aveva positivamente colpito, Bonifacio mi lascia completamente senza parole.

PORTO VECCHIO

Il discorso per Porto Vecchio è invece diverso. Non che sia una brutta cittadina, ma certamente non mi lascia quel qualcosa delle altre due già citate. Porto Vecchio la visitiamo in una giornata uggiosa. Ha comunque il suo perché. Come tutte le cittadine è veramente ben curata. Negozietti di Souvenir sparsi un po' ovunque e graziose viette. Qui pranziamo in un ristorante con una terrazza vista mare, ed iniziamo a pianificare la seconda settimana di vacanza.

Dopo una settimana dobbiamo infatti lasciare il nostro campeggio. Campeggio che sembrava una colonia italiana. Attrezzato ma poco wild. Adatto per i campeggiatori stanziali, quelli con le maxi tende che circondano la nostra mini 2seconds. Cercheremo quindi qualcosa di più wild. Ora il piano è quello di risalire. Fare qualche tappa un po’ all’avventura a metà Corsica ed avvicinarci a Bastia….Nelle prossime puntate.

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