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Diario di viaggio : 11 notti in Giappone (25/03 al 06/04)

lucca
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Diario di viaggio : 11 notti in Giappone (25/03 al 06/04)

Viaggio in Giappone dal 25-03 al 06-04-2018 (11 notti)

Itinerario:

- Tokio 4 notti

- Takayama 1 notte

- Shirakawago poche ore

- Kanazawa 1 notte

- Kyoto 2 notti

- Hiroshima 1 notte

- Osaka 2 notti

Totale 11 notti

Partenza da Milano Malpensa ore 06:05 per Parigi cdg arrivo ore 07:35

Parigi cdg 13:35 per Tokyo Narita arrivo ore 08:20

Ritorno Osaka Kansai intl ore 10:30 per Parigi cdg arrivo ore 16:05

Parigi cdg ore 21:00 per Milano malp. Arrivo ore 22:30

Spesa per voli € 870x2(comprese di spese aereoportuali €100x2)

Accessori

Welcome Tokyo con trasferimento hotel e prenotazione vari bus e treni con assistente giapponese in lingua italiano (lo consiglio) €200

Transfer bagaglio Tokyo-Kyoto €28x2

Transfer bagaglio Kyoto-Osaka € 23

Bus Takayama-Shirakawago € 31x2

Bus Shirakawago-Kanazawa €24x2

Consegna ticket bus €33

Noleggio wi-fi router mobile per tutta la vacanza € 133

Japan rail pass n. 2 per 1 settimana € 230 l’uno (TOT €460)

Suica 2 tessere per metropolitana (comprata dall’Italia) € 50 già ricaricate per € 20 CADAUNA.

ASSICURAZIONE SANITARIA DA VARI PREZZI

Parcheggio auto a Milano look4parking 12 giorni al coperto € 53

I LOVE TOKYO -LIBRO DELLA PINA € 16 (TANTE DRITTE PER VEDERE TOKYO)

SOLDI IN CONTANTI (POSTEPAY EVOLUTION CIRCUITO MAESTRO FUNZIONA)

RICORDARSI DI ABILITARE (OPZIONE MONDO) TUTTE LE CARTE DI CREDITO CHE PORTATE ALTRIMENTI NON FUNZIONERANNO.

                                     IL VIAGGIO

(COMPAGNIA AIR-FRANCE)

                                                                     Lunedi 26

Partiti da Milano in perfetto orario arriviamo a Parigi dove dobbiamo aspettare circa 6 ore per l’imbarco per Tokyo.

Si possono imbarcare due valigie max 23kg in stiva; abbiamo fatto la scelta di non portare troppa roba e in una valigia abbiamo messo qualche cambio, i vari accessori per il tablet e cell , spine universali, prodotti per il bagno, uno zaino da 50l vuoto da adoperare al ritorno come zaino a mano, insomma le solite cose che noi tutti portiamo di solito anche se devo dire che se uno si scorda qualcosa a Tokyo trova di tutto! Nella seconda grande tipo trolley abbiamo messo un paio di scarpe di riserva e ciabatte (entrambe inutilizzate) a testa guida e varie cose stampate da internet.

Come bagaglio a mano avevamo con noi un altro zaino da 40l con batterie di riserva (ricorda che vanno messe nel bagaglio a mano, non in stiva), tablet, maglioncino e altre cosucce, più la mia borsa a tracolla con i documenti. Mia moglie aveva uno zainetto da donna piccolo.

Ricordate di portare con voi delle scarpe comode perchè c’è da camminare un bel po’, se avete intenzione di vedere tanti posti come noi che in 11 giorni abbiamo fatto un tot di km 150 a piedi, roba che non ci crederei neanche io ma vi assicuro che dopo 2 giorni le gambe ve lo far notare.

Abbiamo organizzato quasi tutto in agenzia con un pacchetto della “Karambola Dinamika” che abbiamo modificato un po’ e, con qualche visita in più agenzia, ce l’abbiamo fatta.

Arrivati a Tokyo dopo 12 ore di volo con Air France (che devo dire ci sono passate abbastanza veloci fra film e hostess che servivano da mangiare e da bere), al controllo passaporti ci fanno una foto e ci prendono le impronte digitali il tutto molto velocemente (sembrano efficienti questi giapponesi penso) e, dopo aver ritirato i bagagli all’uscita, incontriamo la nostra guida parlante italiano inclusa nel pacchetto welcome Tokyo che avevamo acquistato.

Questa signora giapponese è sposata con un italiano ed ha vissuto qualche anno a Roma, parla benissimo l’italiano e ci aiuta dall’ arrivo in aeroporto fino al primo albergo. Per prima cosa prendiamo un bus fuori dall’aeroporto e ci invita ad allacciare le cinture di sicurezza (cosa che da noi non usa sui bus per cui rimaniamo un pò sorpresi!).

Arriviamo alla stazione centrale di Tokyo dove ritiriamo i nostri Japan Rail Pass della durata di 7 giorni (si attiva al momento del primo utilizzo), prenotiamo gli spostamenti con i treni veloci (Shikansen)e ritiriamo i biglietti per le tratte da fare in bus.

Poi nostra guida ci accompagna in taxi al primo albergo, dove ritiriamo il nostro router wi-fi arrivato per posta (munito di batteria di riserva molto utile). Lungo la strada rimaniamo esterrefatti dalla gente che c’è, dai grattacieli e dai ciliegi in fiore. Prenotare la guida parlante italiano è stata un ottima idea perché sarebbe stato per noi difficoltoso fare tutte le prenotazioni non sapendo la lingua.

Il nostro primo albergo si chiama The B Ikebukuro e si trova nel quartiere omonimo (Ikebukuro appunto) a circa 200 metri dalla stazione della metropolitana im una bella zona con tanta vita notturna. La camera è molto carina e pulita, asciugamani e ciabatte usa e getta che cambiano tutte le mattine, lamette per barba, phon, insomma tutto il necessario per la toilette, vasca con telo doccia e, dulcis in fundo, il famoso water giapponese con coperchio riscaldato e i vari getti d’acqua. Dalla finestra dell’albergo si vede la strada, ed ogni volta che il semaforo è verde all’incrocio, è uno spettacolo vedere la gente così ordinata attraversare la strada. Siamo arrivati di Lunedì e ci rendiamo conto che siamo svegli da un bel po’ di ore ma iniziamo lo stesso ad esplorare la città per non perdere nemmeno un minuto. Per prima cosa cerchiamo subito qualcosa da mangiare tipo street food , lo troviamo subito (ce ne tantissimi) e andiamo in un parco vicino (toshima - minamiikebukuroa) molto frequentato da ragazze e donne con i bambini che fanno picnic. Ci stupiamo della tanta folla ma poi scopriamo che le scuole sono chiuse per due settimane per la festa della primavera in occasione della fioritura dei ciliegi (Hanami). Le donne giapponesi sono molto carine ed eleganti nel vestire sempre truccate e ben pettinate, quasi tutte indossano il trench probabilmente di moda in questo periodo, ma siamo a Tokyo! Finito il nostro picnic (con il pericolo di rilassarsi troppo visto il jet lag) andiamo a sperimentare la famosa metropolitana di Tokyo per visitare il palazzo imperiale a Chyoda (fermata della metro Otemachi) ma troviamo chiuso e decidiamo di tornarci nei giorni successivi. La metro è enorme, ci sono 13 linee più altre non classificate come metropolitana. Chiaramente noi al primo colpo sbagliamo treno, ma sbagliando s’impara! Troviamo una mappa con i nomi delle stazioni in inglese, cosa che ci semplifica molto la vita. Prima di partire abbiamo acquistato due tessere Suica ricaricabili che adesso ci sono molto utili e ci fanno risparmiare tanto tempo (visto che non dobbiamo ogni volta fare il biglietto). Può essere addirittura utilizzata in alcuni negozi per pagare gli acquisti fino a una certa cifra o per prendere i prodotti ai kombini (distributori automatici presenti ad ogni angolo di strada). Come seconda visita della giornata, decidiamo di andare nel quartiere di Asakusa a vedere il panorama di notte dalla famosa Skytree Tower (orario 08:00-21:00 prezzi 2060 yen fino a 350 metri e altri 1030 per salire al livello superiore). Scendiamo alla stazione di Oshiage, che si trova a 160 metri dalla torre e saliamo al 4 piano dall’ ingresso ovest del centro commerciale. La torre è alta circa 634 metri a vista da sotto fa veramente impressione! Fatto il biglietto per il tembo deck y 2060 (circa €16,00), prendiamo l’ascensore che percorre 340 piani in meno di 50 secondi e nemmeno ce ne accorgiamo vista la velocità. Da quassù si ha a una vista meravigliosa di Tokyo in tutta la sua grandezza, il pavimento è di vetro ci sono molti schermi interattivi della città, veramente da non perdere. Tornati giù, ci avviciniamo al nostro quartiere dove ceniamo con due ciotole di Ramen buonissimi a € 7,00, poi torniamo in albergo per concludere questa giornata interminabile!

                                                         MARTEDI 27

Ci svegliamo tardi alle 10:40, purtroppo la fatica di ieri si è fatta sentire, facciamo colazione per strada con 2 caffe e 2 brioche e partiamo per Ueno. Dalla stazione della metro di Ikekuburo prendiamo il treno per Ueno: la metropolitana ha tantissime linee e per andare da una staziona ad un'altra bisogna spesso cambiare linea per cui la spesa si aggira intorno alle 20 euro a persona al giorno. Scendiamo a Ueno e ci addentriamo nella zona del pittoresco mercato all’aperto di Ameyaykocho, notiamo subito i piatti in plastica che riproducono le pietanze dei ristoranti, sono riproduzioni esatte e vengono venduti in negozi appositi, troverete in ovunque questi piatti in modo da poter ordinare anche senza conoscere la lingua. Qui c’è di tutto e di più dal piccolo al grosso e un incredibile varietà di cose che vediamo per la prima volta: banchetti con scarpe, con pesce, con dolci, vestiti, e tante altre cose. Di fianco al mercato c’è il bellissimo parco di Ueno tutto vestito in fiori di ciliegio, anche qui troviamo un sacco di gente che fa pic nic!!! Visitiamo i santuari, la zona vecchia sopra Ueno che si chiama Yanaka, ma saltiamo lo zoo (dove è possibile vedere il famoso panda) .

Partenza nel pomeriggio per un'altra zona Asakusa, anche questa molto bella con il fiume Sumida che scorre vicino ai viali in fiore dove incontriamo per la prima volta delle ragazze con il kimono, molto belle e disponibili a farci fare delle foto con loro poi nel corso del viaggio ne troveremo tante altre. Visitiamo il tempio Senso-ji anche questo molto bello e particolare con le grosse lanterne poste all’inizio della visita poi anche qui ci sono negozietti di souvenir e cibo di strada buonissimo a un prezzo giusto… poi torniamo vicino al fiume per prendere l’imbarcazione che ci porterà ad Odaiba. Prendiamo la Himiko line e paghiamo y 1560 a testa ma ne vale la pena perché è bello vedere Tokyo da un’altra prospettiva, con i suoi ponti e grattacieli visti dal fiume. L’imbarcazione è bella e futuristica sia nella struttura che negli interni, con i pavimenti colorati e vetrate da tutte le parti. In meno di 45 minuti arriviamo a Minato Odaiba, appena scesi rimaniamo incantati dalla vista panoramica che vediamo, il Rainbow Bridge con sullo sfondo la città, molto bello anche perché il sole sta tramontando e rende la luce speciale. Qui troviamo anche una piccola statua della libertà su di un punto panoramico poi, camminando per andare al Divercity Tokyo Plaza dove si trova la statua di Gundam, ammiriamo tutta la zona con i suoi hotel sul fiume molto bella specialmente di notte. Arrivati al Gundam, notiamo anche un caffè a tema dove vendono merchandising del robot e vicino un bel centro commerciale.

La statua di Gundam offre agli appassionati uno spettacolo unico, alle ore 11/13/15/17 poi dalle 19 alle 21,30 ogni mezzora, viene proiettato sul muro dietro un cartone animato di Gundam e la statua si muove e si illumina creando un bell’effetto speciale. Abbiamo notato che in Giappone in molti portano la mascherina ma non lo fanno per lo smog come tutti noi pensiamo, ma per non attaccare raffreddore o tosse o altre cose agli altri, bel senso civico direi!

Visto che non abbiamo camminato abbastanza, decidiamo di tornare indietro attraversando a piedi il Rainbow Bridge dato che c’è un percorso pedonale, ma arrivati al ponte ci accorgiamo che il passaggio è chiuso, chiude alle ore 18:00 in inverno (anche se e già primavera) e alle 21 d’estate. Torniamo quindi alla prima linea della metro e torniamo indietro dirigendoci verso il quartiere di Ueno. Scesi dalla metro troviamo tanti ristorantini tipici e, vista l’ora, decidiamo di provarne uno. Entriamo in un classico localino da 5/6 posti a sedere con l’oste dietro il bancone che smaneggia con coltelli e pesce fresco. Prendiamo 2 piatti di sushi per 27 €, tutto buonissimo il pesce che si scioglie in boccak tutta un’altra cosa rispetto al sushi che ci propongono in Italia. Qui conosciamo una ragazza di Taipei con la quale la mia signora si esercita con la lingua inglese, poi albergo, doccia e letto.

                                                        

MERCOLEDI 28

Sveglia ore 08,30 stamani andiamo a Shibuya per vedere il parco di Yoyogi, un altro grande parco di Tokyo e il tempio di Yoyogikamizonocho. All’entrata c’è un grande tori in legno, un tradizionale portale d’accesso giapponese che porta a un area sacra e a un santuario shintoista di colore vermiglio.

Stamani abbiamo fatto colazione da Starbucks nulla di speciale. Ma mi sono reso conto che spendiamo quasi di più per fare colazione (€10 14 a mattina) che a pranzo o a cena mangiando cibo giapponese.

Entrati nel parco e passati sotto questo grande portale, vediamo un gran bel parco (gratis tanto per cambiare) attraversato da una grande strada tenuta sempre pulita dagli addetti. Il fulcro è il grande santuario il Meiji-jingu molto grande e bello. Tornando indietro cominciamo ad accusare un po’ di stanchezza, i piedi cominciano a far male per cui facciamo un pit stop veloce e riprendiamo per ritornare al parco e al palazzo dell’imperatore dato che l’avevamo trovato chiuso.

Nb. Quando si passa da una zona ad un'altra con la metro si può fare anche 30-40-o più km anche se sembrano piccoli spostamenti vi assicuro che le giornate vanno organizzate al meglio. C’è da sapere che al di sotto del piano stradale dove si prende la metro 2-3-4-piani sottoterra, a volte si può camminare anche per mezzo km per passare da una linea ad un'altra e a volte ma fortunatamente poche non ci sono le scale mobili.

All’ingresso del parco dell’imperatore gli addetti controllano gli zaini ma la fila è talmente veloce che quasi non sembra di farla, il parco è tenuto perfettamente ed è circondato da mura fatte con pietre grandissime, ciliegi in fiore e tanta gente che sta sdraiata sotto gli alberi all’ombra, anche noi troviamo una panchina e ci sediamo un po’ per mangiare un po’ di frutta (qui la frutta costa cara, tanto che le confezioni di frutta vengono portate come doni quando si è invitati a casa di qualcuno) il palazzo e off limits, non visitabile poiché vera residenza dell’imperatore.

A questo punto riprendiamo la metro verso il quartiere di Akihabara il regno degli anime, cosplay, elettronica e maid caffe.

Arrivati qua, la fame si fa sentire anche perché non ci accorgiamo dell’ora ma sono quasi le 14 (quando hai tante cose da vedere perdi la cognizione del tempo) quindi entriamo in un ristorantino, prendiamo 2 piatti di Soba che ci vengono serviti con un vasetto di brodo a parte (a noi piace mangiare cose del posto). Ci accorgiamo che questo piatto va mangiato freddo quindi ci facciamo coraggio, se lo fanno loro lo possiamo fare anche noi. Spendiamo y 800 (12 circA) non siamo molto soddisfatti ma ci piace sperimentare. Riprendiamo a visitare il quartiere ed entriamo nei negozi di Mandarake dove vendono tutti articoli riguardanti anime, action figure, giochi. Visitiamo anche un negozio molto ricercato dagli appassionati di videogiochi che si chiama Super Potato, si sale un piano di un palazzo e il tutto è dentro una stanza racchiuso in poco spazio, ma ci sono giochi per commodore64, sega, prime playstation insomma tutta roba vintage. Per strada incontriamo ragazze vestite un po’ da scolarette, marinaie, e altri abiti particolari che invitano i passanti nei vari maid caffe a tema vittoriano francese.

Verso le 17 decidiamo di andare a vedere la città da un altro punto panoramico ovvero dalla Tokyo Tower. L’ osservatorio si trova ad un’altezza di 150 metri, nulla a che vedere con l’altra, questa è stata costruita nel 1958 ed arriva fino a 333 metri, bella a vedersi perché somiglia alla Tour Eiffel, ma non siamo saliti. Riprendiamo la metro e scendiamo a Rappongi, uno dei quartieri di lusso di Tokyo ma visto che non ci piace molto e che i prezzi per cenare sono un po’ alti, torniamo Ikebukuro. Troviamo a pochi passi dal nostro albergo un localino dove cucinano Ramen, ci mangiamo due belle ciotole calde e rientriamo.

 GIOVEDI’ 29

Ultimo giorno a Tokyo. Appena alzati decidiamo di andare a vedere il punto panoramico del Government Building cioè il palazzo comunale di Tokyo, composto da 2 torri gemelle, molto popolare soprattutto perché non si paga biglietto per salire e perché da qui in alcune giornate limpide si riesce a vedere il Monte Fuji. Si trova nel quartiere di Shinjuku e dista circa 15 minuti a piedi dalla metro (noi abbiamo impiegato qualcosa di più seguendo google maps sullo smartphone…). All’entrata anche qui ci controllano le borse poi su fino al 45esimo piano a 202 metri d’altezza. L’orario di apertura al pubblico è 09:30-23:00 per la torre nord e 09:30-17,30 per la torre sud e vengono chiuse alternativamente quella a nord il 2° e il 4° Lunedi di ogni mese mentre la sud il 1° e il 3° Martedì, sono chiuse dal 29 dicembre al 03 gennaio 1° gennaio escluso. Arrivati al 45° piano troviamo con piacere un bar dove facciamo colazione con finalmente due cappuccini e due brioches per yen 1700, c’è anche un negozietto di souvenir. La vista sulla città da qui è spettacolare, peccato che non si veda il Monte Fuji ma la giornata non è delle più limpide nonostante il sole splendente. Dopo aver goduto della vista scendiamo giù e ci avviamo a piedi verso la metro di Shinjuku, camminando troviamo un ufficio postale e ne approfittiamo per comprare dei francobolli (yen 70) che ci servono per spedire delle cartoline che avevamo comprato ad Asakusa. Pensiamo di tornare la sera in questo quartiere per cenare nelle viuzze caratteristiche (vicoli degli ubriaconi) piene di tanti piccoli localini.

Riprendiamo la metro e in 10 minuti arriviamo a Shibuya Station chiamata anche Hachiko Station per via del famoso cane che aspettò il padrone alla stazione per anni dopo la sua morte. Qui appena fuori dalla metro c’è la statua dove le persone si fermano per fare la foto, e c’è anche il famoso incrocio super attraversato ogni volta che il semaforo diventa verde. Attraversata la strada proviamo a pranzare in un ristorantino trovato sulle guide online, si chiama Genki Sushi. All’entrata c’è un po’ di fila però dopo aver dato il nome alla ragazza addetta, appena si liberano due posti ci fanno entrare, abbiamo aspettato circa 15 minuti. Il ristorante è molto particolare, ci si siede e si ordina da un monitor che abbiamo di fronte ed un sistema tipo trenino ti porta direttamente dalla cucina il cibo ordinato. Si mangia bene e si spende poco, noi abbiamo speso yen 22800 e abbiamo preso molti piatti.

Anche in questo quartiere ci sono una marea di negozi di tutti i tipi, tanta gente e molte strade da fare a piedi per vedere un po’ di tutto. Siamo incuriositi da una folla di gente che si dirige un po’ distante dalla zona in cui troviamo, poi veniamo a sapere che là si trova il negozio ufficiale di Hello Kytti che si chiama Kittyland, mica ce lo vogliamo perdere! non sia mai, dopo aver camminato qualche km arriviamo alla meta e troviamo un palazzo di 6 piani pieno di pupazzi vari, ogni piano un tipo di personaggio, da Linus a Hello Kytti passando per Disney e Marvel, una marea di oggetti. I giapponesi vanno pazzi per i pupazzetti e li tengono attaccati agli zaini e alle borse. Dopo altri km per tornare indietro (ve l’ho detto che per vedere c’è da camminare) torniamo al incrocio di Shibuya per provare all’ora di punta come si presenta. Uno spettacolo, adesso la gente è tanta di più e vedere questa marea di persone attraversare la strada fa quasi paura. Abbiamo letto che di fronte a questo incrocio dal secondo piano di Starbucks si può bere qualcosa avendo la vista sull’incrocio e noi ci andiamo, dall’alto è molto più visibile lo spostamento della folla.

Verso sera prendiamo di nuovo la metro e scendiamo a Shinjuku-nishiguchi station la stazione vicina alla zona dove vogliamo provare a cenare. Dopo aver girato un po’ fra questi palazzoni tutti neon e coloratissimi notiamo che tanti uomini degli uffici che di giorno sono impeccabili nei loro abiti blu, la sera si rilassano festeggiando con l’alcool. Ci sono tanti localini tutti pieni e noi facciamo fatica a trovare posto, ma poi ci mettiamo in fila e finalmente ce la facciamo. La gente è molto cordiale anche se parla pochissimo l’inglese, fortunatamente sui menù e nei ristoranti ci sono le foto dei piatti per ordinare più facilmente. Quando è il nostro turno prendiamo 2 ten-tama-soba per un tot di 840 yen, buonissimi forse i migliori che abbiamo mangiato durante tutta la vacanza. In tutti i ristoranti in Giappone, una bevanda è inclusa nel prezzo, cioè appena ti siedi il personale ti porta o acqua o the verde e lo puoi riprendere quante volte vuoi, perciò paghi solo quello che mangi o se preferisci altre cose da bere tipo vino o birra. Ultima corsa in metro della giornata verso l’albergo visto che la mattina dopo dobbiamo alzarci presto per prendere lo Shinkansen per Nagoya dove poi proseguiremo per Takayama.

 VENERDI’ 30

Sveglia ore 06:00, zaini in spalla perché le valige abbiamo deciso di spedirle a Kyoto da albergo a albergo per viaggiare più comodi, colazione in stazione (1200 yen) partenza ore 08:03 arrivo ore 10:18 puntualissimi e treni belli e organizzati. Avevamo già prenotato i treni con la nostra guida giapponese il 1° giorno, così da oggi attiviamo il Japan Rail Pass. Fortunatamente dal treno riusciamo a vedere il monte Fuji finalmente! Arrivati a Nagoya cambiamo treno perché dove dobbiamo andiare la linea veloce non arriva, per cui proseguiamo con un treno simile ai nostri regionali, comunque pulito e puntuale. Arrivati alla piccola stazione di Takayama notiamo che nonostante la cittadina sia piccola, c’è un Mc Donald (ce ne sono diversi anche a Tokyo). Abbiamo prenotato in un Ryokan (albergo tipico Giapponese) che dista circa 1 km e mezzo dalla stazione, così decidiamo di andare a piedi cosi vediamo un pò il paese. Giunti all’albergo (ryokufuen kiyoharu ishikawa ob) con un po’ di anticipo, la signora gentilissima ci chiede se possiamo aspettare un po’ dato che il check in è alle 15:00 e sono appena le 14:00. Nessun problema ci sediamo e aspettiamo guardandoci un po’ di souvenir della zona e i vari oggetti caratteristici messi qua e là nella hall. La nostra prenotazione comprende una cena caratteristica giapponese, colazione sempre caratteristica e onsen (bagno termale separato donne e uomini).

La stanza è molto carina e grande anche se non c’è il letto che il personale provvederà a preparare subito dopo cena. Posati gli zaini facciamo un giretto per il piccolo paese arrivando fino al tempio poi, visto che fa freddino, torniamo all’albergo per approfittare dell’onsen termale. Questo sarà l’unico giorno in cui faremo meno di 10 km a piedi, ci vuole un riposino! L’acqua dentro la vasca (mt 3x3) è caldissima forse 40 gradi, tanto che per entrarci dobbiamo faticare e appena usciti ci buttiamo nella vasca con acqua fredda per abbassare la temperatura. L’onsen si fa completamente nudi ecco il motivo per cui gli spazi sono suddivisi tra uomini e donne. Prima di entrare nella vasca è necessario lavarsi per cui ci vengono messi a disposizione bagnoschiuma e shampoo. Appena fuori dall’area con le piscina c’è una zona relax con le poltrone massaggianti e tante creme da applicare su tutto il corpo, proprio una bella esperienza! Anche la cena è stata un esperienza bella anche se eravamo un po’ in imbarazzo per la quantità di portate tanto che non sapevamo da dove iniziare, fortunatamente la signora che ci serviva, pur parlando solo Giapponese, è riuscita a spiegarci tutti i piatti! Tutto buonissimo! Dopo aver cenato questa signora con un'altra aiutante ci ha spostato il tavolo e ci ha preparato il tatami (tipico letto giapponese). Abbiamo dormito bene nonostante fossimo praticamente per terra!

SABATO 31

Il mattino dopo alle 07:00 siamo scesi per la colazione tradizionale ed è stata un più difficile della cena, era composta da piatti salati, pesce e riso ed altre pietanze che solitamente non consumiamo a colazione. Dopo colazione la proprietaria ci ha fatto accompagnare con la navetta nel centro del paese per visitare il mercato mattutino, pieno di banchi di cibo e prodotti tipici della zona, compriamo qualche souvenir e a piedi raggiungiamo la stazione dei bus per partire verso la nostra tappa successiva.

Saliamo sul bus già con i biglietti prenotati (anche i bus puntualissimi e le strade belle) per raggiungere un paese patrimonio UNESCO che si chiama Shirakawago dove ci sono le fattorie con i tetti di paglia, i canali per l’irrigazione con le carpe di vari colori, i campi coltivati, tutto circondato da montagne innevate tanto che ci sembra di essere a casa…. Il paese si visita in poche ore, attraversando il paese dopo 500 metri, si raggiunge un punto panoramico da dove si possono fare delle belle foto e dove si trova un negozietto che vende souvenir. Visto che la visita è durata meno del previsto, proviamo a riprendere il bus in anticipo visto che i nostri biglietti erano per una data ora. Ci informiamo al punto informazioni e gli addetti ci dicono che se rimangono posti liberi possiamo salire anche sul bus che parte prima. Ci nettiamo in coda e l’autista, una volta fatti salire tutti i prenotati, fa salire anche noi, così partiamo destinazione Kanazawa (ore 15,25).

Dopo un’oretta di viaggio, tutto in autostrada, arriviamo a Kanazawa. Il nostro albergo è a 200 metri dalla stazione si chiama Kanazawa central hotel bella camera, anche qui non manca niente.

Fatto il check in, torniamo alla stazione e proviamo a fare una cosa nuova ovvero fare un giro della città in bus, solo che la nostra card Suica qui non è accettata, però accettano il Japan Rail Pass che sfortunatamente abbiamo lasciato in albergo. Poco male paghiamo la corsa 200 yen a testa e cerchiamo di capire dove scendere per andare a visitare i quartiere delle Geishe. Fortunatamente l’autista del bus capisce dove volevamo andare e ci fa segno dove scendere, perché dalla mappa non saremmo riusciti a capirlo. Facciamo un giro anche se di sera è tutto chiuso e verso le 19:00 ci avviciniamo alla stazione perché abbiamo letto bene di un ristorante di sushi e vogliamo provarlo. Si chiama Kanazawa Maimon Sushi si mangia dell’ottimo sushi e abbiamo speso 6237 yen per 10 porzioni di sushi 1 zuppa di miso a testa più una birra, veramente tutto buono.

DOMENICA 01 04 Pasqua

Anche stamani sveglia alle 7:00 perché, prima di ripartire per Kyoto alle ore 11,25, vogliamo vedere il castello di Kanazawa molto bello e anche qui tutto tenuto in modo impeccabile. Dall’altra parte della strada c’è anche il bel giardino che si chiama Kenrokuen dove vediamo anche una coppia di sposini vestiti in abiti tipici che fanno il servizio fotografico.

Ripartiamo con il treno veloce e, in poco meno di 3 ore, arriviamo a kyoto, il nostro albergo è il Gimmond Kyoto Hotel scelto bene perché vicino alla stazione. Facciamo un check in velocissimo e, appena entrati in camera, ci facciamo un bel the dato che c’è il bollitore.

Ci rinfreschiamo e ripartiamo subito per visitare il santuario scintoista Fushimi Inari, il più visitato dai fedeli di questa religione. Per arrivarci riprendiamo il treno che per noi che abbiamo il jrp è gratis (altrimenti il prezzo è di 140 yen a testa) e in pochi minuti dalla stazione centrale, arriviamo. (in alternativa si può prendere la linea 5 degli autobus e scendere alla fermata Keisatu-gakkomae e fare 5 min. a piedi).

La fermata del treno è proprio di fronte all’ingresso del santuario, saliamo per una collinetta piena di botteghe e di ragazzi che fanno fare il giro ai turisti con i risciò, Tante ragazze indossano il kimono (anche turisti dato che li affittano per fare servizi fotografici). E’ una bella giornata di sole anche oggi e il caldo comincia a farsi sentire, fortunatamente il percorso di tunnel sotto i Tori rossi è quasi tutto all‘ombra. Il posto è molto bello e suggestivo proprio come si vede nelle guide e passare sotto questo tunnel di Torii e veramente speciale, il percorso arriva fino in cima ad un monticello e riscende giù. Lungo il percorso molte persone fanno foto ovunque e per poter cogliere uno scorcio del tunnel di torii senza persone dobbiamo fermarci e aspettare che passino tutti… ci riusciamo poi torniamo indietro verso la metro. Ne approfittiamo per ricaricare la nostra Suica ma quando passiamo dai tornelli il lettore non la riconosce, fortunatamente un addetto ce le resetta e ripartiamo! Troppo efficienti questi giapponesi! Scendiamo per visitare il quartiere di Gion per vedere se riusciamo ad individuare qualche geisha (dalla fermata della metro c’è da camminare un po’), siamo fortunati e le scattiamo anche una foto di sfuggita. Giriamo un po’ per la città, le strade sono pulite e tranquille anche qui piene di negozi (compriamo una borsetta nera che alla moglie piace molto per 5217 yen in un negozio molto carino). Per cena scegliamo un ristorante Koreano (per variare un po’) con al centro di ogni tavolo una griglia elettrica in cui puoi cuocere da solo quello che ordini, l’idea è allettante per cui ci accomodiamo. Ordiniamo (sbagliando) mix pork e mix chicken pensando siano bocconcini di pollo e maiale misti, invece scopriamo che si tratta di frattaglie, mangiamo il possibile e spendiamo 4100 yen.

 Lunedi 02-04

Anche stamani sveglia alle 07:00 anche perché alle 18:00 musei e i castelli chiudono, facciamo colazione e andiamo a vedere ad Arashiyama la foresta di bambù.

Arrivati alla foresta devo dire che è l’unica volta che le foto della guida superano la realtà, mi aspettavo un po’ di più da questo posto un paio di centinaia di metri in mezzo a questi bambù che forse visti con il sole a una certa ora risultano speciali ma a noi non fa impressione come certi posti visti fin ora.

Però di positivo c’è che alla fine del percorso si sbuca nell’insenatura di un fiume dove ci sono delle imbarcazioni tipiche spinte con dei remi per turisti ,attraversato il ponte subito a destra ci avviamo verso il Monkey Park di Arashiyama( yen 550 l’uno- dislivello metri 160 ),iniziamo a salire su per questo monte per 20 minuti poi arriviamo in cima, qui ci sono in libertà i macachi giapponesi, ce ne sono più di 100 tutte controllate continuamente che non facciano stranezze con i turisti, ce ne di piccole e grandi ,quasi tutte tranquille e abituate ai turisti che quasi non si spostano neanche se gli passi vicino, poi c’è una stanza con una rete dove qui si può comprare il cibo da darli attraverso una rete ,da perdersi a vederle e poi da qui si vede un po’ di Kyoto dall’alto. Ripartiti vogliamo rientrare in città per mangiare qualche stranezza al mercato di Nishiki (grande e quasi tutto al coperto) a Kyoto, e allora altro giro in metro (si trova a metà strada fra Shinmachi e Teramachi aperti dalle 09 alle 17-18-llinea metro Karasuma scendere a Shijo oppure linea Hankyu e scendere a Karasuma o Kawaramachi poi pochi min. a piedi).

Noi scesi dalla metro e abbandonati in quel momento da Google maps chiediamo informazione a un signore e questo molto gentilmente ci accompagna (ogni volta ci stupiscono questi giapponesi), in questo mercato ogni banchetto offre assaggi e c’è da venirci con la fame per goderselo, noi a mangiamo con polpette di polpo fritte e uno spiedino con una cotoletta si salmone anch’esso fritto spiedini di capesante e seppia oltre a tutti gli assaggini, il tutto molto buono…

Dopo andiamo a piedi a Higashiyama che dista pochi km almeno così si aiuta la digestione! Anche qui vari templi patrimonio dell’Unesco e un sacco di gente, nel tempio di Kiyomizu uno dei templi buddisti più antichi, anche qui tante ragazze in kimono poi tramite metro andiamo a fare un giretto in un parco ,decidiamo per il parco di Giommachikitagawa noi pensavamo fosse un po’ meno affollato e invece sbagliavamo anche qui gente e Street food prendiamo una birra (yen 500) ci riposiamo un po’ e poi torniamo verso l’albergo per prepararci per la sera dato che vogliamo cenare vicino all’albergo. Ceniamo in un locale dove per fortuna fuori ci sono le riproduzioni in plastica cosi basta mettere i soldi nella macchinetta scegliere il numero relativo a cosa si vuole mangiare e da sotto esce lo scontrino per l’ordinazione già pagata poi basta darla al cuoco che poi ti da un numero per richiamarti (noi abbiamo un po’ rallentato la fila perché anche se intuitivo ere scritto solo in giapponese, però forte) spesa yen 1600 e mangiato bene anche stavolta. Poi letto che domani si va a Hiroshima.

                                                      Martedì 02

Destinazione Hiroshima treno veloce alle 07:26 puntuale come sempre valige spedite a Osaka e zaini in spalla partiamo.

Arrivati decidiamo prima di andare in hotel (tanto il cheek e alle 15) subito di andare a vedere l’isola di Miyajima dove c’è un bel Torii in mezzo al mare molto bello. Per il traghetto e sempre valido il japan rail pass e in 10 minuti arriviamo all’isola appena sbarcati vediamo dei cervi a giro liberi fra la gente anche qui sono sacri e intoccabili come a Nara. Fatte le classiche foto da bordo mare e un giretto per il paese ci viene fame e infiliamo dentro un locale che fa l’okonomiyaki molto buono.

Tornati sulla terra ferma andiamo al nostro hotel si chiama intelligent an Hiroshima (qui l’unica volta che non ci hanno accontentato perché dovevamo avere una stanza non fumatori e invece non l’avevano anche se abbiamo prenotato 6 mesi fa) dopo andiamo al memoriale delle vittime di Hiroshima qui la visita e gratuita e molto toccante, poi andiamo al museo anche qui si lascia gli zaini dentro un armadietto, poi si paga un prezzo simbolico di yen 50 e ci sono molti

 Volontari che spiegano in inglese, si può anche prendere per yen 300 un audioguida, poi ci sono video interattivi del prima del dopo e gli effetti della bomba, e anche foto e oggetti donati, tanti documenti digitalizzati da vedere. Usciamo e andiamo proprio all’Atomic bomb dome proprio il punto dove a 600 metri di altezza è stata fatta esplodere la bomba hanno lasciato in piedi solo quello che questo edificio. E incredibile pensare che dopo solo 5 anni hanno cominciato a ricostruire la città (perché il plutonio era poco fortunatamente e la radiazione e durata poco).

Anche qui parchi belli, poi andiamo a vedere il castello di Hiroshima (yen 600 x1) bella pagoda su più piani con esposizione di armature delle varie epoche, katane e disegni della zona nel passar del tempo, bello però le scritte erano solo in giapponese peccato.

La sera si cena con 1 ramen e un piatto con fette di roast beef e riso sotto con 1 zuppa di miso, anche qui tutto buono.

                                                              Mercoledì 03

Partenza per Osaka ore 08:26 l’ultimo treno veloce che prenderemo, arriviamo alle 09:30 il tempo per la metro e arriviamo all’hotel il Namba Nissin hotel anche questo a poche centinaia di metri dalla stazione. Posiamo gli zaini sopra le valige arrivate da Kyoto nello spazio apposta, facciamo il cheek in e via verso Nara.

Per andare a Nara per fare prima all’andata facciamo la metro anche se avevamo la linea della japan rail gratis con l’abbonamento, il parco è vicino alla stazione e qui ci sono 1200 cervi liberi di girovagare nel parco, sembra d’essere nel giardino dell’eden con tutte questi cervi cosi liberi, anche noi proviamo a dare da mangiare ai cervi, i primi sono già pieni mentre più ci allontaniamo più mangiano i biscottini che vendono (y 150) i banchettino sparsi.

Camminando un po’ arriviamo all’ingresso del tempio Todai-ji (yen 300 x1) la costruzione di legno più grande del mondo e con il Budda più grande alto metri 14, forse il più bel tempio che abbiamo visto, passiamo un po’ di tempo dentro al tempio a sedere su una panca di legno e contempliamo il tutto. Tornando indietro nei pressi della stazione troviamo un locale dove fanno Tendon Tempura (una ciotola di riso con sopra della tempura di pesce e verdura impastellati separatamente,) mangiamo benissimo per un tot di Yen 2000, poi un a bella camminate per trovare la linea della japan rail che si trova un po’ distante dalla stazione di prima. Ci mette quasi il doppio del tempo della metro però, arrivati scendiamo in zona Dotombori e anche qui gente e negozi, gallerie di Street food, sembra di essere tornati a Tokyo, girando per strade e stradine arriviamo a sera e assaggia i Tordelli, la carne di Kobe e un’altra ciotola di ramen facciamo cena.

                                                        Giovedì 04

 Oggi e l’ultimo giorno pieno per visitare Osaka e decidiamo di passarlo in giro per la città senza una meta,cosi faremo anche le ultime spese da portare in Italia.

Svegliati alle 09:00 alla metro invece di ricaricare la Suica optiamo per fare un biglietto giornaliero a testa per yen 800, abbiamo visitato l’Amerikanamura il quartiere americano ,qui ci sono negozi di vestiti in stile americano e altri negozi vintage molto carini e economici.

Girando per strade senza aver pianificato (una zingarata) incuriositi entriamo dentro un edificio e all’8 piano sono tutti ristoranti qui facciamo pranzo, anche sé dopo ci accorgiamo che non e giapponese ma cinese, comunque mangiamo bene per yen 2150 e anche qui nessuno parlava un po’ d’inglese ma ci si capisce ugualmente con un po’ di pazienza. Dopo il pomeriggio giriamo per shopping e infiliamo anche in un pachinko incuriositi di vedere cosa è? giochi da bar vintage e tante slot machine proviamo Tetris e super Mario bei ricordi! Poi giriamo fino a sera, anche oggi quasi 15km a piedi, dopo rientrati in hotel prepariamo i 2 zaini e le 2 valige per la mattina poi cena in un locale vicino al hotel dove prendiamo gli ultimi 2 ramen (yen1200 tot) scelti anche qui sui piatti di plastica all’esterno del locale perché il proprietario non si riusciva a capire, ma il bello e anche questo no!

                                                          Venerdi 05

Fortunatamente abbiamo prenotato e fatto il biglietto per l’aeroporto di Osaka in stazione ieri 3000 yen.

Sennò oggi ci sarebbe stato il rischio di fare fila invece così abbiamo scelto l’orario del treno giusto per il nostro volo, lo consiglio.

Il volo e per le 10:30 facciamo colazione in aeroporto da Starbucks e compriamo 2 tazze da colazione (1 di Tokio e 1 di Hiroshima yen 3850), cosi provo se funziona la postepay evolution circuito maestro e funziona, pero noi abbiamo preferito usare sempre contanti.

Entrati nella zona del duty free compriamo qualche dolcetto da portare via e alcune bottiglie d’acqua aromatizzate alla pesca e mela che sono buonissime (rientrati in Francia per fortuna avevamo tenuto gli scontrini dell’acqua sennò ce l’ha buttavano),

poi cambiamo gli yen rimasti ad uno sportello e devo dire che forse in Italia ci hanno preso di più per il cambio (le solite banche nostre),poi ci imbarchiamo, sedili centrali forse i laterali sono più comodi comunque anche il ritorno passa assai velocemente coccolati dagli assistenti di volo, fra un film e un altro e spuntini vari, l’Unica cosa noiosa sono state le ore passate a Parigi al CDG ad aspettare il volo per Milano , e qui mi e tornata in mente l’efficienza del Giappone dopo aver fatto 30min di fila per 2 caffè!!!

Rientrati a Milano e ritirato le valigie chiamiamo il numero di cell. Del ragazzo dove abbiamo preso il parcheggio e lui in 15 min. arriva, poi ritirata l’auto torniamo a casa.

Che dire, da tornarci il prima possibile!

                                                         konnichiwa

2 risposte su questo argomento
Milano, Italia
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di Milano, Provincia di Milano, Liguria, Venezia, Riviera ligure, Cinque Terre
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1. Re: Diario di viaggio : 11 notti in Giappone (25/03 al 06/04)

Ciao

Bel diario !

lucca
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2. Re: Diario di viaggio : 11 notti in Giappone (25/03 al 06/04)

Grazie, spero che la mia esperienza serva a qualche viaggiatore, come serve anche a me quando decido di fare un viaggio. Ciao

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