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La mia seconda volta in Madagascar

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La mia seconda volta in Madagascar

Fortunatamente ho ritrovato il mio diario che avevo perso e ho recuperato tutte le informazioni da condividere con voi.

Lo scorso 3 ottobre 2017 sono partito con la mia famiglia alla volta del Madagascar. La mia seconta volta nel paese dei lemuri e della vaniglia.

24 giorni spesi tra tour del Nord e mare a NosY Be.

viaggiamo con Turkish Airlines da Venezia ad Istambul e poi dopo 2 ore di stop, ripartenza per Antanarivo con scalo a Mauritius.

In aeroporto solita procedura d'uscita, niente di troppo impegnativo. Abbiamo pagato 25 € a testa per il visto di soggiorno. Con il taxi che ci aspettava all'uscita ci siamo diretti all'hotel Le Ribaudiere. Qui abbiamo incontrato per la seconda volta la nostra guida, il signor Rainimanana, detto "Mana". Anche l'anno precedente ci eravamo rivolti a lui per l'organizzazione del giro del Mada del Sud e ci eravamo trovati benissimo, cosa che purtroppo non potremo dire alla fine di questa esperienza, seppur meravigliosa.

La prima cena al Sakamanga Restaurant di Tana, luogo raffinato ed esclusivo per occidentali, spendendo 75.000 AR, pari ad € 22 (in tre persone!).

Modificato: 13 luglio 2018, 15:16
16 risposte su questo argomento
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1. Re: La mia seconda volta in Madagascar

Dal 3. al 13mo giorno del nostro soggiorno abbiamo viaggiato per conoscere il Mada del Nord.

1. Antananarivo per Ankarafantsika: 500 km (11 ore) cominciati in strada statale per poi diventare stretti percorsi tra montagne, paesaggi lunari e praterie brulle ed infinite, stop nei villaggi dove fermano i "Taxi Brusse", minibus locali che collegano i vari villaggi fatti di capanne di paglia e fango. Carichi all'inversimile di persone e bagagli sopra il tetto, tanto da farci pensare come potessero riuscire a muoiversi. Nel tardo pomeriggio siamo arrivati al Parco dove ci hanno assegnato il nostro bungalow per la notte (Bungalow Ampijoroa) e abbiamo cenato nel ristorante del parco a 105.000 AR (€33). Il mattino dopo assieme alla guida del parco e a Mana abbiamo visitato il parco dal fondo sabbioso, con i suoi camaleonti, qui ne vivono ben 72 specie diverse, i coccodrilli del lago (sarebbe stato possibile fare un giro in barca, ma per la paura abbiamo desistito), alcuni dei baobad più vecchi del mondo (400 anni) alti 40 metri. Nel pomeriggio abbiamo ripreso l'auto verso Majunga, dove abbiamo passato la notte all'Hotel Du Phare.

Modificato: 13 luglio 2018, 15:18
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2. Re: La mia seconda volta in Madagascar

2.Attraversando il Canale del Mozambico abbiamo raggiunto la penisola di Katsepy. Dovevamo prendere un traghetto di linea, ma arrivati sul posto, era già pieno, per cui Mana, che non si è perso d'animo, ha noleggiato un motoscafo veloce che ci ha portati all'isola in 45 minuti. L'acqua del canale aveva un colore rosso/marrone perché il fiume Betsiboka scarica la terra rossa che porta con sè. Abbiamo incrociato piroghe di varie dimensioni usate per il trasporto di merce e persone e bestiame. Qui si visitano i villaggi dei pescatori, le miniere di celestite e la prima moschea costruita in Madagascar. la vita qui si svolge in maniera semplice, in capanne di paglia, le costruzioni sono piccole ed essenziali e si allevano capre e zebu. Rientrati in hotel abbiamo preso un aperitivo (succo di frutta e rum ) e abbiamo pagato quanto una cena (46.000 AR)!! Il ristorante scelto per la cena è stato Les Roches Rouges 47.000 AR (€14).

Modificato: 13 luglio 2018, 15:19
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3. Re: La mia seconda volta in Madagascar

3. Mayunga è la città dei fiori, un lungomare colorato e pieno di piccoli ristoranti. Abbiamo trascorso la mattina in giro per i suoi meandri, raggiungendo il baobab più vecchio del Madagascar...700 anni! nelle vicinaze, dopo 40 minuti di strada sterrata, abbiamo raggiunto il lago sacro abitato da murene, anguille e pesci piuttosto grossi. A fargli compagnia un grosso albero il cui tronco era cinto di drappi di stoffa rossa. Abbiamo camminato alla ricerca dei lemuri e finalmente abbiamo incontartao una famiglia abbarbicata su un albero di mango che si è fatta avvicinare così tanto da riuscire a dar da mangiare ai piccolini. Spostandoci di poco, in un altro laghetto un gruppo di coccodrilli stava dormendo, mentre donne stavano facendo il bucato nell'acqua del ruscello che lo alimentava. Ritornando verso il mare abbiamo incrociato colline colorate, strati di terra di colori diversi da creare un vero arcobaleno. Tappa alla spiaggia di "Grand Pavois" e nel pomeriggio la "Petite Plage": incredibile, ombrelloni attaccati uno all'altro, strapiena di persone in acqua e sul bagnasciuga dove si erano organizzate con fornelletti a carbone, una vera festa paesana. Un spettacolo di colori, di canzoni, di musica, il ritrovo di tutti coloro che desideravano raggiungere la spiaggia, l'unica servita dai mezzi pubblici.

Serata da "Marco Pizza": un piccolo e decoroso ristorante dove abbiamo mangiato carne di zebu lessa e in salmì con riso, pollo arrosto e legumi saltati, birre e digetsivi per 60.500 AR (€17.5)

Modificato: 13 luglio 2018, 15:20
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4. Re: La mia seconda volta in Madagascar

4.Majunga - Antsoiky: 440 km (7-8 ore) in auto tra strade piene di buche e dossi e tratti pianeggianti, molto trafficata da camion e taxi brusse , passando per il ponte di Betsimipoaka , il più lungo del Madagascar che attraversa il fiume Sofia.

Nel pomeriggio, verso le 17, siamo arrivati in hotel. In serata giro del paese, col suo centro pieno di negozietti.

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5. Re: La mia seconda volta in Madagascar

5. Antsoiky - Ankarana: 320 km (6-7 ore)

dopo uno stop al mercato locale e una visita alla pescheria dove i granchi sono i protagonisti, grandi e coperti di fango per tenerli in vita anche per una settimana, siamo partiti alla volta di Ambanya. Durante il trasferimento, prima parte un continuo saliscendi tra colline e paesaggi mozzafiato, poi una gincana tra i villaggi affollati di persone e bambini che affiancavano gruppi di pecore e zebu che portavano al pascolo. Il secondo tratto molto meno scorrevole, pieno di camion e strade strette, ma il nostro autista se l'è cavata molto bene. Abbiamo raggiunto piantagioni di cannella, curcuma, pepe, vaniglia, cacao, zenzero per arrivare ad Ambilobe. Volevamo prendere un caffè, ma tutti i tentativi sono andati a vuoto. La strada verso Ankarana tutta in salita e malandata per poi scendere in pianura, zona molto popolata di bambini e maiali, ovunque, dappertutto.

Finalmente Ankarana e il nostro bungalow presso Chez Laurent ci è subito servito per fare una sosta riposante dopo tante ore di macchina.

Modificato: 13 luglio 2018, 15:21
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6. Re: La mia seconda volta in Madagascar

6. Ankarana - Diego Suarez: 140 km (5 ore)

Dopo una veloce colazione, pronti alla scoperta del massiccio di Ankarana. Una camminata di 2 ore e mezza tra lemuri, uccelli endemici e il fossa. Fermata al Perte de Rivieres, un cratere sul letto del fiume omonimo largo circa 40 metri, dove l'acqua di tre fiumi convoglia e attraverso un percorso sotterraneo di più di 25 km arriva direttamente nel canale di Mozambico. Sempre a piedi tra una miriade di baobad di dimensioni diverese siamo arrivati ai Tsyng grigi: formazioni calcaree che il tempo, la pioggia e il vento ha trasformato in punte aguzze e taglienti. Uno spettacolo meraviglioso, quasi lunare.

Con l'auto siamo partiti alla volta di Diego Suarez, strada disastrosa, piena di saliscendi, piena di buche e rallentamenti. A circa 70 km da Diego Suarez abbiamo imbucato la via per i Tsing Rossi: strada sterrata di sabbia rossa larga quanto la nostra auto e fiancheggiata da pareti di sabbia e roccia alte più di un metro. Avevavo davanti 17 km di strada in queste condizioni, se non peggiori con l'incubo di incontare un'altra auto in senso opposto. Ci siamo chiesti se volevamo continuare, visti gli strapiombi che si presentavano ai fianchi. Fortunatamente abbiamo deciso per il sì e siamo stati ripagati dopo un'ora da uno spettacolo meraviglioso: pinnacoli creati dal vento e dalla pioggia che nel tempo mutano sgretolandosi. Da qui al Canyon colorato con motagne rosse e grigie e una vista strepitosa, infinita. Il rientro fortunatamente, data la bravura dell'autista, è stato meno impegnativo dell'andata. Cena nel ristorante La Rosticceria (buono)

Modificato: 13 luglio 2018, 15:22
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7. Re: La mia seconda volta in Madagascar

7. Antsiranana (Diego Suarez) - Ramena

Escursione verso la Montagne d'Ambre: dopo un'ora e mezza di auto siamo entrati nel parco. Da qui a piedi con la guida per due ore alla scoperta di lemuri, gechi, camaleonti. Qui vive il camaleonte più piccolo del mondo e vive solo qui. La foresta era fitta, con alberi molto alti e nonostante tutto la nostra guida, con un occhio da lince, è riuscita ad invividuare il camaleonte con le orecchie di elefante e quello con il naso più lungo della bocca.

DA Diego Suarez verso Ramena per vedere le tre baie: Baia di Saclava, Baia delle Dune e la Baia dei Piccioni. Per raggiungere la prima baia abbiamo fatto mezz'ora di sterrato di sabbia in mezzo alla savana, percorso micidiale, ma ne è valsa la pena. Per arrivare alla seconda abbiamo attraversato il centro di Ramena, una vecchia base militare francese, altro percorso di guerra appena bombardato. Stessa avventura per raggiungere la terza baia. Tutte e tre con acqua cristallina, sabbia bianca e praticamente deserte e capisco il perché: non tutti si cimentano in questi percorsi avventurosi. Rientro a Diego Suarez, cena presso ristorante Tsara Be (da provare).

Modificato: 13 luglio 2018, 15:22
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8. Re: La mia seconda volta in Madagascar

8. Isola di Suarez

Dal porto di Ramena, dopo un'ora di barca noleggiata, siamo sbarcati in un vero paradiso: acqua turchese e sabbia bianchissima, non abbiamp resistito un solo attimo e con pinne e maschera siamo entrati a contatto con un ambiente marino abitato da aragoste. Con mia grande sorpresa sono riuscito ad agguantarne una che subito dopo mi è sfuggita...ma, emozionatissimo l'ho rincorsa e l'ho ripresa per le antenne, portandola a riva con lo stupore di tutti.Abbiamo trascorso una giornata stupenda pranzando sulla spiaggia con il barbecue di pesce a volontà. Nel pomeriggio abbiamo approfittato della manualità delle donne del luogo che ci hanno regalato un massaggio malgascio, nei loro sgargianti e colorati costumi e apprezzando la loro tecnica di decorarsi il viso con tatuaggi floreali.

In serata, a Diego Suarez, abbiamo cenato al ristorante Les Arcades (consigliato)

Modificato: 13 luglio 2018, 15:23
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9. Re: La mia seconda volta in Madagascar

9. Diego Suarez - Ankifi 250 km (6-7ore)

Strada in pessime condizioni, tanto da non permetterci di tenere una buona media. Le necessità fisiologiche si facevano sentire, ma non è stato possibile incontarare locali con standard di pulizia ed igiene sufficienti, quindi qualche volta ci siamo permessi di usufruire dell'aperta campagna. Con nostra sorpresa, ci siamo resi conto che il Nord è molto meno sevito del Sud (esperienza fatta lo scorso anno), anche se turisticamente parlando è più gettonato. Sosta ad Ambilobe per il pranzo e arrivo ad Ankifi per pernottamento al Baobab Lodge. Complesso bellissimo fronte mare. In omaggio, il direttore ci ha preparato un tavolo vista mare e abbiamo mangiato a lume di candela una cena malgascia buonissima.

Modificato: 13 luglio 2018, 15:24
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10. Re: La mia seconda volta in Madagascar

dal 10. al 19. giorno Ankifi - Hell Ville - Andilana

In 40 minuti di barca, con stop a Nosy Komba, siamo arrivati al porto di Hell Ville a Nosy Be. Qui abbiamo trascorso 9 giorni presso Le Grand Bleu. L'hotel è ubicato in collina, con una veduta strepitosa sul mare e una piscina "A sfioro", ma per raggiungere la spiaggia più vicina era necessario percorrere un sentiero in mezzo alla foresta, sconnesso e non agevole oppure arrivare sulla strada principale e prendere un mezzo di fortuna, perché taxi non ce ne sono, se non programmando con debito anticipo la prenotazione in hotel, sperando di trovare qualcuno disponibile. Una volta raggiunta la spiaggia dell'hotel, una vera delusione! Una pattumiera! Quindi ci serviva un'alternativa: la spiaggia di Andilana, la più bella dell'isola di Nosy Be. Come raggiungerla? Abbiamo incontrato un ristoratore "Chez Gregoire" (il suo ristorante aveva tre tavolini) con cui abbiamo concordato un servizio navetta su chiamata con la sua sgangherata Renault 4 (non sempre funzionante). La spiaggia di Andilana è uno spettacolo di colori, tra l'acqua azzurrissima e la spiaggia bianca. Con la bassa marea si creano tante lagune di acqua caldissima. Consiglio: non rimanere in spiaggia dopo le 16 perché si popola di micro moscerini che letteralmente divorano. La giornata meravigliosa in spiaggia si conclude necessariamente in hotel perché fuori non c'è nulla. Non ci sono locali, ristoranti dove poter cenare in alternativa all'hotel, solo buio nero. L'unico centro prima di Hell Ville è Ambatoloaka, dove ci sono dei locali e ristoranti, ma è difficile trovare il mezzo per andarci. Hell Ville è molto movimentata di giorno dove trovi negozi di souvernir, mercati di frutta e verdura, dove si possono comprare la vaniglia e le spezie.

Modificato: 13 luglio 2018, 15:25
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