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Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

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Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Un paio di anni fa, un po' per caso, io e il mio fidanzato ci siamo imbattuti in alcuni articoli su Sofia. Li abbiamo letti e e ci siamo detti: "perché no"? Amiamo viaggiare ma la Bulgaria non l'avevamo mai presa in considerazione. Niente di più sbagliato. Abbiamo scoperto un paese con dei problemi, certo, ma anche con tesori artistici e naturalistici che non hanno niente da invidiare a posti più alla moda. Ci sono voluti due anni prima di partire ma poi é arrivata l'occasione e abbiamo prenotato il volo. Partenza di Mercoledì e il ritorno Domenica in mattinata.

12 risposte su questo argomento
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1. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Ciao sprockettina88

Non ho capito se siete già partiti o meno comunque aspetto di leggere il vostro diario e scoprire qualcosa di questo paese che proprio non conosco!

Piemonte
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2. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Ci siamo stati ad Aprile, siamo tornati già da un po' :-). Stasera cerco di cominciare il diario vero e proprio.

Piemonte
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3. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Leggendo su internet i diari e resoconti, mi é parso di capire che gran parte delle persone che si sono recate in Bulgaria lo hanno fatto spinte dai voli a prezzi stracciati. A noi non é andata altrettanto bene ma con 100€ A\R ce la siamo cavata, ed essendoci il 25 Aprile di mezzo non potevamo sperare in un prezzo tanto più basso. Il resto delle spese sono state piuttosto basse, la Bulgaria é il paese più economico d'Europa. Abbiamo soggiornato a Sofia dal 25 al 29 Aprile e siamo riusciti a visitare: Sofia, Plovdiv e il monastero di Rila. Atterriamo puntuali nel piccolo aeroporto di Sofia nel primo pomeriggio e come prima cosa cambiamo un po' di soldi per poter prendere il taxi (la moneta bulgara é il Lev, 2 lev sono circa un'euro). Con circa cinque euro e mezz'ora di taxi arriviamo all'appartamento. Il panorama lungo il tragitto é un susseguirsi di palazzoni in stile comunista e cartelloni pubblicitari in cirillico :-). L'appartamento non é in pieno centro ma il vicinissimo tram 5 lascia poco lontano dal palazzo del tribunale, che incrocia il "boulevard Vitosha" la via dello shopping e della movida. Usciamo che sono quasi le 17:00 e ci imbattiamo nella chiesa di Santa Nedelia ed entriamo prima che chiuda. Visitiamo così la prima delle tante chiese ortodosse della Bulgaria. É imponente dall'esterno e molto bella internamente; ci sono affreschi conservati benissimo.E' gratuita e si paga solo per poter fotografare, come in quasi tutte le chiese di Sofia. In pieno centro, accanto alla fermata metro "Serdica" ci sono i resti romani della città. C'è una parte esterna ed una interna, ci sono ancora i lavori in corso, quindi più avanti i resti visibili aumenteranno. Io non sono una grande appassionata del genere ma sono comunque suggestivi e ben valorizzati. Alzando gli occhi e guardando aldilà della strada spunta la statua di Santa Sofia. È stata costruita nel 2000, é alta circa 8 metri ed é poggiata su un piedistallo di una ventina di metri. La statua é tremendamente pacchiana. Più che una santa, sembra raffigurare un'attrice o qualcosa del genere. I monumenti di Sofia sono tutti molto vicini e cosi già che ci siamo entriamo nella moschea. É la prima volta che ne vedo una e l'ho trovata proprio bella. É luminosissima e con decorazioni blu, adoro lo stile arabeggiante; poi é emozionante entrare in un luogo così "distante" da quelli a cui siamo abituati. É ad entrata gratuita e logicamente bisogna entrare coprendosi la testa e togliendosi le scarpe. Quasi di fronte alla moschea c'è un edificio che esternamente sembra una stazione, invece é il mercato coperto. Come prima cosa ci fiondiamo a prendere qualcosa da mangiare. Baklava per il mio fidanzato e un dolcetto non ben identificato e insapore per me..andrà meglio la prossima volta, dai. Il mercato coperto di Sofia non é paragonabile a quello di Budapest o Barcellona ma vale la pena farci un giro, specialmente se si deve mangiare. C'è anche uno stand bellissimo che vende: saponi, creme e profumi fatti con le rose. La Bulgaria é chiamata "il paese delle rose" e ci fanno qualsiasi cosa: marmellate, creme, liquori ecc. Verso fine Maggio, ogni anno nel centro della Bulgaria si svolgono grandi festeggiamenti per la raccolta di questi fiori. Per essere in giro solo da un paio d'ore abbiamo già visto parecchio. Passiamo davanti alle fontanelle di acqua termale e vediamo tanta gente del posto riempire bottiglie di plastica da portare a casa, poi andiamo a riposarci nel parco davanti al museo di storia. Un tempo ospitava le terme ed esternamente é davvero bello, dentro non siamo entrati. Anche il parco ci é piaciuto molto, pieno di gente che prende il sole, chiacchiera e con tante aiuole di tulipani nel pieno della fioritura. Per oggi decidiamo di dire basta con la cultura e con l'ausilio di tripadvisor scegliamo un posto dove cenare e poi andiamo a dormire. É stata una lunga giornata! Come prima impressione -poi confermata- Sofia mi é sembrata una bella città, non molto valorizzata e non molto turistica, quindi più "vera" nel bene e nel male.

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4. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

La Bulgaria è magnifica, ottima scelta

Piemonte
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5. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

La prima tappa del secondo giorno é la chiesa di Boyana, situata a pochi km dal centro ma praticamente già in montagna. Decidiamo di arrivarci con i mezzi pubblici ma ci siamo resi conto di aver perso più di un'ora, al ritorno optiamo per un taxi che é più veloce e comunque economico. La chiesa, patrimonio UNESCO, é piccolina e molto bella. All'interno ci sono due strati di affreschi medievali, il secondo strato é conservato benissimo e fanno di questa chiesetta una delle più importanti dell'Europa orientale. Avevamo paura di dover aspettare poiché fanno entrare solo 10 persone per volta (la permanenza all'interno é di 10 minuti), ma riusciamo ad entrare subito. Chissà, magari andandoci tra qualche anno le cose saranno diverse, ora il turismo in Bulgaria sembra essere piuttosto contenuto, anche se in continuo aumento. Comunque rimaniamo all'interno dieci minuti con la guida che ci spiega qualcosina e risponde alle domande. Il mio fidanzato esce entusiasta. Anche se é un po' fuori dal centro merita una visita, anzi la merita anche per la sua posizione. É immersa nel verde e si respira già aria di montagna. L'aria del centro di Sofia non é delle più pulite, le macchine e i bus sono tutti molto vecchi e questo influisce sulla qualità. Passare un'oretta fuori dallo smog é stato piacevole. Finito il nostro giro prendiamo un taxi e ci facciamo portare alla cattedrale di Alexander Nevskij; il simbolo di Sofia. Costruita tra il 1882 e il 1912, può contenere 5000 persone. Esternamente é bellissima, le sue cupole dorate spiccano e ti fanno rimanere a bocca aperta. Rimaniamo per un po' ad ammirarla e a fare foto, poi entriamo. L'interno é un po' buio, come gran parte delle chiese ortodosse, ci sono comunque affreschi e icone di pregio, (icone che vengono baciate dai fedeli ortodossi in segno di devozione.. Io lo trovo un po' antigienico). Per pochi lev si può entrare nella cripta, dove é presente la più grande collezione di icone della Bulgaria. Si gira piuttosto in fretta ma se non siete degli appassionati potete anche evitarla. La cattedrale pur essendo in mezzo ad una strada trafficata, é in una bella zona. Attraversando la strada ci sono giardini e aiuole molto curate. In Bulgaria sembra abbiano molto a cure gli spazi verdi delle città. Poco lontano c'è la chiesa russa ed entriamo a vederla. Esternamente é molto bella dentro invece é un po' cupa e non mi ha detto molto. Passeggiamo ancora un pochino e troviamo il "Raimbow factory" un locale che avevo già adocchiato su tripadvisor ed entriamo a mangiare. Lo consiglio assolutamente per un pasto veloce. Il locale é carino e le cose sono buone. Per un'insalata di pollo e crostini, un grosso panino, tre bibite fatte in casa e una fetta di dolce abbiamo speso l'equivalente di 14 euro. A stomaco pieno continuiamo il giro, passiamo davanti al teatro nazionale e con calma torniamo verso il centro, passando per una via piena di negozi di lusso, molti nomi sono italiani. Entriamo all'interno della "Rotonda di san Giorgio" una piccola chiesetta che pare sia la più antica della Bulgaria. Esternamente é suggestiva ma internamente é tenuta molto male, sembra più un ripostiglio che un luogo di culto. Vicinissimo alla rotonda di san Giorgio c'è il palazzo presidenziale. Un palazzo un po' anonimo ma assistere al cambio della guardia é sempre carino. La nostra prossima tappa é la sinagoga, situata vicino al mercato coperto. Per entrare bisogna citofonare. La via é un po' trasandata ma una volta entrati sembra di stare in un altro mondo, é stupenda. In stile moresco con un grosso lampadario e piena di decorazioni sull'azzurro. Sarei stata ore li dentro. Visto che abbiamo tempo e si trova poco distante facciamo un salto al mercato delle donne. É uno spaccato di vita cittadina, non é un mercato "patinato" o per turisti. I banchi sono perlopiù di frutta e verdura ma anche fiori e spezie. Ora andiamo in Boulevard Vitosha. É la classica via dello shopping presente in tutte le grandi città, c'è movimento dal mattino fino a tarda sera perché oltre ai negozi ci sono ristoranti e localini. É una bella via, forse anche grazie ai tigli che coprono i palazzoni costruiti in epoca comunista. Passeggiamo e io entro in qualche negozio di souvenir per comprare qualcosa da portare a casa. Vediamo una ragazza che compra lo zucchero filato ad un chioschetto e lo riceve a forma di fiore, era bellissimo! Subito si fa un selfie da mettere su qualche social, immagino. Il sabato sera invece vedremo un ragazzo barbiere che improvvisa una postazione al lato della via e con la musica da discoteca a palla taglia i capelli ai passanti. Questa mi mancava! Alla fine della via c'è il palazzo della cultura e un grande parco. Il palazzo lo vediamo solo dall'esterno, dentro ci fanno concerti e manifestazioni. Ci rilassiamo un po' nel parco e guardiamo i ragazzini fare acrobazie con gli skateboard. Anche questo parco é curatissimo e con tante aiuole tenute alla perfezione. Dopo esserci riposati un po' ripercorriamo la via con calma. É una di quelle vie che piacciono a me, piene di gente, negozi e allegria. Poi é bellissimo vedere da un lato il monte Vitosha che sembra li a due passi (ed é effettivamente molto vicino, si arriva alle piste in meno di mezz'ora mi sembra), e dall'altro la chiesa di santa Nedelia. É bello anche solo sedersi su una panchina e osservare la gente che passeggia. Ceniamo a base di pesce al Divaka e a pancia piena andiamo a prendere il bus per tornare in appartamento. I biglietti del bus costano l'equivalente di 0,80 centesimi di euro e sono validi per una sola corsa, avendo l'appartamento un po' fuori dal centro abbiamo fatto una sorta di abbonamento per tre giorni per pochi euro. Se alloggiate in centro probabilmente userete l'autobus davvero poco.

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6. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Ciao sprockettina88

Diario veramente interessante aspetto il seguito!

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7. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

A breve continuerò con il diario, sono contenta che interessi a qualcuno :-) Intanto provo a postare qualche foto di Sofia. Spero si vedano.

https://imgur.com/a/j7F6ORH

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8. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Ciao bel diario, ... attendo volentieri di leggere il seguito

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9. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Il terzo giorno è dedicato ad una gita fuori porta: Plovdiv. Prima di cominciare ad informarmi su cosa vedere in Bulgaria ne ignoravo l'esistenza. Poi ho scoperto che è la seconda città del paese, è piuttosto turistica ed è anche stata nominata capitale europea della cultura 2019 assieme a Matera. E' una città universitaria, ricca di eventi, locali e anche testimonianze storiche. Al momento di partire avevo aspettative piuttosto alte.

Plovdiv dista circa 150 km da Sofia e ci si può arrivare sia con il treno che con il pullman. Noi abbiamo scelto il pullman perchè, anche se leggermente più caro, (14 euro A/R) è piu veloce e con orari migliori.

Una volta arrivati, dalla stazione dei bus bisogna camminare una ventina di minuti per arrivare in centro. La passeggiata è tranquilla ma non entusiasmante, la periferia è piuttosto trasandata.

Il centro invece sembra una bomboniera. Parte dalla piazza del municipio, si attraversa la via principale, Ulitsa Knyaz Alexander I, e percorrendola tutta si arriva alla piazza della moschea. La via principale è circondata bei palazzi in tinte pastello, e da una successione di negozi di abbigliamento, souvenir e locali. A circa metà strada, sulla sinistra c'è la scritta "Plovdiv Together" (sullo stile di I am Amsterdam), slogan di Plovdiv capitale della cultura. Ovviamente non ci siamo fatti mancare una foto, cosi come gli altri turisti presenti. Proseguendo ci sono i resti dello stadio romano, in parte visibili e visitabili e in parte interrati sotto la strada. Quasi di fronte c'è la moschea, che è ancora più bella di quella di Sofia. E' piena di decorazioni e con un grande lampadario. Di fianco c'è un caffè arabo che non abbiamo provato ma che ci ispirava molto. Gli scorci più caratteristici e il simbolo di Plovdiv sono però nella parte alta della città. Bisogna salire un po' ma ne vale la pena.

Vicino alla moschea c'è una stradina che sale, poco lontano c'è una chiesetta in cui siamo entrati velocemente perchè si stava svolgendo un battesimo, poi man mano ci si addentra nel cuore vecchio di Plovdiv.

Il suo simbolo è il teatro romano, costruito durante il regno di Traiano. All'epoca poteva contenere circa 7000 persone, ora ne tiene circa 3500 e viene utilizzato per manifestazioni e concerti. Quest'estate suonerà (o forse ha già suonato) Sting! E' molto ben conservato ed è visitabile. L'ingresso costa l'equivalente di 2,50€ ma volendo si vede abbastanza bene anche senza entrare, certo però camminare all'interno è emozionante.

Essendo italiani e avendo a portata di mano tesori come l'arena di Verona forse potrà sembrare meno "grandioso" ma è davvero molto bello.

Camminando in questa zona della città sembra di fare un salto indietro nel tempo. Ci sono stradine strette che ogni tanto ti portano davanti ad una chiesa, davanti a dei resti antichi o a cortili curatissimi, Questa parte di città è costellata da case colorate, costruite durante il diciannovesimo secolo, nel cosiddetto rinascimento bulgaro e appartenute perlopiù a ricchi mercanti. Alcune di queste case sono visitabili ma noi non siamo entrati. Ci siamo seduti un po' nel piccolo giardino del museo etnografico, aperto anche a chi non visita il museo. Il museo etnografico si trova all'interno di una di queste case, forse la più bella della città. La facciata è interamente in legno, dipinta di blu e con decorazioni color oro. Siamo stati un po' seduti ad ammirarla, rendendoci conto di quante cose belle ci sono al mondo e di quante ancora ne ignoriamo l'esistenza.

Prima di andare a mangiare ci imbattiamo nell'ottocentesca chiesa dei santi Costantino e Elena. Sembra quasi di entrare a casa di qualcuno perchè è circondata da mura ed entrando si viene accolti da un grazioso cortile con giardino. Cosa particolare, ha un porticato con degli affreschi molto belli, mentre l'iconostasi presente all'interno ha fatto rimanere a bocca aperta il mio fidanzato.

Ormai è pomeriggio inoltrato e ci fiondiamo sul primo ristorantino che troviamo perchè stiamo morendo di fame. Il mio fidanzato prende un gigantesco spiedino di carne con contorno di verdure, io provo il formaggio fritto, tipico della Bulgaria, poi vorrei abbinarci qualcosa di fresco, cosi prendo le zucchine alla greca. Non so perchè, mi immaginavo una specie di insalata, invece mi arriva un piatto enorme di zucchine fritte con una salsa all'aglio a parte. Ci stanno proprio bene con i 30 gradi e il sole che picchia :-). Mangiamo circodanti da 4 o 5 gatti randagi che non aspettano altro che qualcosa cada dai tavoli. Dopo un po' di meritato riposo facciamo ancora un giro nella parte alta della città e saliamo sulla collina di Nebet dalla quale si gode di un bel panorama.

Scendendo nella parte bassa passiamo in quella che sembra la zona della movida, ci sono tantissimi localini e di sera dev'essere uno spettacolo.

Ripercorriamo con calma la via principale e questa volta per andare in stazione attraversiamo il parco "Tsar Simeon": Durante alcune sere d'estate si può assistere allo spettacolo delle fontane danzanti, noi ci siamo passati in un pomeriggio di primavera, quindi niente. Anche a Plovdvi il verde pubblico è tenuto benissimo, molto meglio che in gran parte d'Italia direi. In questo parco ci sono aiuole curatissime, laghetti e giochi per bambini; inoltre vediamo molti anziani giocare a scacchi.

Una sosta o una passeggiata qui è proprio consigliata.

Per Sofia c'è un pullman ogni ora, noi ne prendiamo uno alle 18 in modo da essere in città per cena. Nelle due ore di viaggio ne approfittiamo per riposarci un po'.

Stufi di mangiare sempre carne andiamo al "Made in home" un locale che non fa cucina tipica ma cose più leggere. Io ho provato l'hummus in tre modi diversi con il pane arabo e il mio fidanzato dei gamberetti buonissimi ed un patè altrettanto buono. Il cibo qui è ottimo e il locale bellissimo.

Dopo cena dritti a dormire, è stata una giornata intensa!

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10. Re: Alla scoperta di un paese nuovo: la Bulgaria.

Con un po' di ritardo arrivo per finire il diario.

Il terzo giorno é dedicato al monastero di Rila.

É situato a circa 100 km da Sofia sul monte Rila a 1147 km di altezza ed é patrimonio UNESCO dal 1983. Fu fondato nel X secolo e divenne da subito un importante luogo di culto. Dico già, che almeno secondo me, questo posto vale il viaggio. Dalle foto non si riesce a percepire tutta la bellezza del luogo. Ci sono vari modi per raggiungerlo. I più comodi sono i viaggi organizzati o la macchina, noi però abbiamo preso un autobus pubblico che parte da una stazione in periferia. Per noi é stato comodo perché il tram 5 che avevamo vicino all'appartamento ci ha portati direttamente li. Il pullman parte alle 10:20, arriva alle 13 e alle 15:00 torna indietro; le due ore sono sufficienti per visitarlo con calma e mangiare. Tra andata e ritorno abbiamo speso all'incirca l'equivalente di 20 euro. La stazione é un po' fatiscente, circolano alcuni cani randagi (a Sofia ne abbiamo visti parecchi ma non ci sono sembrati pericolosi) e volendo fare colazione ci sono un paio di chioschetti e un bar che in Italia non passerebbe mai i controlli per l'igiene. Il pullman arriva puntuale, é di un rosa sgargiante e sembra nuovo, poi noto un adesivo che dice "coach of the year 1993". Comunque il viaggio é stato assolutamente tranquillo e piacevole. I biglietti si fanno al momento e a qualcuno é toccato sedersi per terra. Durante il tragitto si attraversano le campagne bulgare e diversi piccoli centri abitati, man mano che ci si avvicina al monastero il passaggio diventa montagnoso e si costeggiano boschi e ruscelli. Il pullman ci lascia di fronte al monastero, entriamo e l'unica cosa che riesco a dire é " wow". Il complesso é diviso su 4 piani con 300 celle, la chiesa, una torre e il grande cortile. É immerso nella natura, le montagne sono li a due passi, l'acqua che sgorga dalle fontanelle é buonissima, ci sono tantissimi fiori.. Insomma é un luogo magico (e lo dice una che ama il mare più di qualunque altra cosa). Sia all'interno della chiesa che nel portico esterno ci sono affreschi e icone preziosissime. L'ingresso al monastero é gratuito, si pagano pochi lev per visitare il museo, le cucine e per salire sulla torre. Il museo, secondo me, non é niente di imperdibile. L'unica cosa davvero particolare é la "croce di Rila", un crocifisso in legno con iscrizioni bibliche e figure intagliate con una precisione sovraumana. Si dice che il monaco, autore dell'opera, sia diventato cieco per lo sforzo. All'interno del complesso ci sono vari negozietti di souvenir e ristoranti. Noi però abbiamo mangiato delle buonissime frittelle preparate sul momento da una signora all'interno di un piccolissimo laboratorio. Costano 25 centesimi l'una, e prendendone due a testa abbiamo fatto pranzo, seduti su una panchina vicino al ruscello. Molto rilassante! Dopo mangiato facciamo ancora due passi con il naso all'insù, senza smettere di meravigliarci di tanta bellezza. Proprio mentre stiamo facendo le ultime foto si mette a piovere, cosi saliamo sul pullman pronti per la nostra ultima sera a Sofia. Arriviamo in città alle 17 e visto che é ancora presto passiamo in appartamento a cambiarci. Una volta in centro facciamo l'ultima passeggiata lungo Boulevard Vitosha e scegliamo un posto dove mangiare. Stinco con patate e gelato fatto in casa, in un locale lungo la via principale di cui purtroppo non ricordo il nome.

La domenica abbiamo l'aereo in tarda mattinata per cui andiamo dritti in aeroporto.

Consiglierei senza esitazioni il giro che abbiamo fatto. Sofia obbiettivamente non é la città più bella del mondo ma ha diverse cose che meritano di essere viste e poi viaggiare non vuol dire andare solo in luoghi alla moda o turisticamente perfetti. La Bulgaria é un paese povero, lo si vede dalle macchine in circolazione, dal problema del randagismo dei cani o più semplicemente dal costo della vita, noi comunque ci siamo trovati bene e le persone non ci sono sembrate maleducate come mi é capitato di leggere sul web. Il paese non é ancora stato invaso dal turismo di massa ma con una buona promozione e complice la situazione internazionale sempre più difficile ha tutte le caratteristiche per diventarlo.

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