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Barcellona…un sogno divenuto realtà

Roma, Italia
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Barcellona…un sogno divenuto realtà

Ebbene si, erano anni che desideravo fare questo viaggio e alla fine forse l’ho apprezzato anche di più proprio perché più il tempo passava e più non vedevo l’ora di realizzare questo mio desiderio.

Che dire, sono rimasta letteralmente entusiasta e sono tornata felice come una bambina che ha ricevuto il suo regalo preferito, durante il viaggio di ritorno continuo a pensare che avevo ragione a ostinarmi di voler visitare questa meravigliosa città, unico rimpianto se tornassi indietro pernotterei per una settimana e non 4 giorni come ho fatto io, tanto per viverla con meno ansia da non fare in tempo a visitare ciò che avevo programmato e godermela con più tranquillità.

Appena sono riuscita a prenotare il volo per me e la mia amica, dal 12 al 15 maggio ( 3 mesi fa, partenza da Roma di prima mattina e ritorno da Barcellona alle 19,30 di sera) mi sono messa alla ricerca dell’hotel e mi sono subito resa conto che i prezzi non erano proprio economici e quei pochi che mi ero appuntata nei mesi precedenti erano tutti esauriti, di già!

Alla fine dopo 2 giorni di ricerche finalmente riesco a trovare un buon compromesso e prenoto all’hotel Hurquinaona, sito a nemmeno 5 minuti a piedi da piazza Catalunja. Mi sono trovata bene, hotel semplice e senza tante pretese, pulito e con colazione modesta ma giusta per cominciare la giornata.

Volo e hotel a posto per cui comincio a pianificare il mio tanto sospirato viaggio, mi documento sui posti da visitare, tutto ciò che c’è da prenotare online, spostamenti, mezzi di trasporto e di tutto e di più.

Dopo aver suddiviso per 4 giorni pieni le zone di Barcellona, comincio a preparare il mio programma.(Ci ho lavorato 2 mesi)

1° giorno:

Il programma del primo giorno va a farsi benedire,(meno male che per oggi non avevo prenotato niente online!) in quanto pensavo di arrivare a Barcellona intorno alle 10,00 e dopo il check in avrei voluto andare al castello del Montjuc, visitare i giardini, vedere il panorama e pian piano discendere la collina per arrivare al Poble Espanjol e la sera fermarmi alla fontana magica per lo spettacolo. Invece il viaggio comincia con l’aereo che non può decollare perché dicono che c’è troppo traffico aereo e quindi dobbiamo aspettare che il suddetto traffico si smaltisca, e ciò succede alle 10,30. Quando finalmente arriviamo a Barcellona notiamo subito che il tempo è minaccioso e che quindi sarebbe sprecato andare al Montjuc con il cielo nuvoloso e la pioggerellina, forse ci conviene cambiare programma, anche perché oltre al meteo, ci si mette anche la Ryanair a farci perdere tempo, i nostri bagagli a mano ci vengono riconsegnati dopo un ora dall’atterraggio. Tempo di prendere l’aerobus che ci fermerà a piazza Catalunja, riusciamo ad arrivare in hotel alle 14,00. Facciamo il punto della situazione e decidiamo di non andare al Montjuc è troppo grigio il tempo e anche se poco pioviggina, per cui dal momento che abbiamo la Rambla a 2 passi e siamo affamate, decidiamo prima di andare alla Boqueria a mangiare un fantastico panino al prosciutto e una deliziosa macedonia e dopo esserci rifocillate percorriamo la Rambla con molta calma godendone del suo fascino, tornando verso l’hotel passiamo al Palau della musica che stà proprio dietro il nostro alloggio, ma non possiamo entrare perché c’è una rappresentazione e comunque già visto da fuori ti da l’idea di quanto possa essere bello ed elegante, l’interno, pazienza torneremo. Un cambio veloce e si riparte, compriamo la tessera T10 (che ci basterà per tutti e 4 i giorni) e prendiamo la metro a piazza Catalunja destinazione Placa d’Espanya, ci facciamo un bel giro sulla terrazza del centro commerciale, poi scendiamo al piano dove ci sono tutti i locali per mangiare e dopo aver cenato a base di tapas da Mas Qmenos, ci dirigiamo alla fontana passando per le torri veneziane e il meraviglioso viale che le separa da Placa d’Espanya. Intanto cominciano ad accendersi i lampioni, le luci delle fontane e lo scenario cambia, meraviglioso, come meraviglioso è stato lo spettacolo della fontana, tantissima gente malgrado fosse maggio, noi ci siamo sedute sul muretto di fronte alla fontana per avere una buona visuale, ma non avevamo calcolato che gli schizzi dell’acqua ci avrebbero prese in pieno, per fortuna faceva caldo ed è stato anche piacevole! Bene almeno una cosa di quelle che avevo in programma l’ho fatta, anche perché per lo spettacolo era l’unico giorno disponibile, ci sarei rimasta troppo male!

Torniamo a prendere la metro e si va a nanna.

2° giorno:

Oggi la giornata si prospetta positiva, c’è un bel sole e abbiamo le prenotazioni per casa Batllò, La Pedrera, La Sagrada Familia e park Guell, insomma oggi tutto Gaudì! Una bella colazione e via al primo appuntamento che è alle 9,30 per casa Batllò che raggiungiamo comodamente a piedi in 5/10 minuti passando per Passeig de Gracia, strada facendo abbiamo modo di ammirare anche Illa de la Discordia e casa Amatller che è proprio al fianco di casa Batllò, arriviamo in anticipo di 30 minuti e ci fanno entrare senza alcun problema. Finalmente la vedo dal vivo questa meraviglia e quando sono dentro mi sento emozionata con una grande curiosità di ammirarla centimetro per centimetro, ne rimango veramente affascinata e siamo fortunate perché forse sarà per l’orario mattutino ma non c’è tantissima gente e riesco a fare delle belle foto.

Usciamo dopo un’oretta e praticamente attraversiamo la strada e siamo alla Pedrera. Anche qui siamo in anticipo sulla prenotazione ma nessun problema, ci consegnano le audio guide e ci fanno entrare.

Altre curiose meraviglie si prospettano ai miei occhi, dal terrazzo che è qualcosa di unico con le sue sculture variopinte alle stanze della casa arredate con i mobili dell’epoca, ovviamente sono felice di aver avuto l’opportunità di poter vedere dal vivo anche quest’opera vista in foto migliaia di volte.

Quando usciamo sono quasi le 12,00, il prossimo appuntamento è alle 15,00 alla Sagrada Familia per cui decidiamo di prendercela comoda e ci incamminiamo pian pianino verso la Sagrada passando per il quartiere Example e rimanendo ogni tanto a bocca aperta per la bellezza di alcuni edifici bellissimi! Camminiamo per una mezzoretta e poco prima di arrivare ci fermiamo in un parco lì vicino e ci mangiamo i nostri panini, vediamo in lontananza la Sagrada e cominciamo ad emozionarci. E’ ancora presto ma è più forte di noi, non vediamo l’ora di andare a vederla da vicino e pensiamo: “ Se fin’ora ci hanno fatto entrare in anticipo ti pare che non lo fanno anche qui?” Amen, le ultime parole famose….fanno entrare solo con 15 minuti di anticipo e noi siamo arrivata circa circa 1 ora e 30 prima, poco male c’è tantissimo da vedere fuori, mille particolari che sulle foto non vedi, la maestosità che ti impressiona, riesci a stare con la testa in su minuti interi senza rendertene conto, non vuoi distogliere lo sguardo dalla meraviglia che hai davanti perché pensi che potresti perderti qualche particolare. Così dopo un centinaio di foto e averci girato intorno un paio di volte è arrivato il nostro turno di entrare e finalmente varchiamo la soglia e qui…commozione pura, mi viene la pelle d’oca non ci sono foto o documentari che tengano, esserci fisicamente è fantastico, ti chiedi ma com’è stato possibile riuscire a fare tanto? Anche qui tutto il tempo a testa in su e per quanto mi riguarda, compresa di giravolte su me stessa (spero di essermi spiegata). Rimaniamo un paio d’ore cercando di catturare tutti i particolari possibili. Abbiamo la prenotazione a Park Guell alle 18,00 così andiamo a prendere il bus che ci porta davanti al parco, siamo in anticipo di un oretta e dopo che ci hanno detto che fanno entrare solo ed esclusivamente in orario, decidiamo di farci una bella passeggiata per il parco, molto bello e curioso, peccato che ha cominciato a piovere anche se in maniera leggera è parecchio fastidiosa la cosa. Ci ripariamo su una panchina e allo stesso tempo ne approfittiamo per riposarci un po’, nel frattempo si sono fatte le 18.00, non piove più e ci incamminiamo all’entrata dove finalmente varchiamo e vediamo l’ultima meraviglia del giorno! Anche qui siamo fortunate, forse per la pioggia di poco fa ma c’è poca gente e riusciamo a fare belle foto, il lucertolone è tutto nostro e nel frattempo esce pure il sole! Visitiamo anche la casa del custode e la casa museo. Bello, bello, bello, mi è piaciuto tanto e quando usciamo sono veramente soddisfatta perché in tanti mi avevano dato della matta a voler fare tutto Gaudì in un giorno e invece non è stato per niente stressante, se piace camminare è fattibilissimo!

Riprendiamo l’autobus che ci porterà direttamente in hotel, una rinfrescata, ci cambiamo ed è arrivato il momento di andarci a fare una bella scorpacciata spagnola! Abbiamo prenotato da Bodega Joan, non è molto lontano ma decidiamo di fare 2 fermate di metro, per oggi abbiamo camminato abbastanza. Abbiamo mangiato benissimo, tapas, paella, sangria e amaro, il personale è molto cordiale e simpatico e per questo mi sento di poterlo consigliare.

Decidiamo di tornare a piedi per smaltire la sangria, gli amari e anche per digerire e goderci il fresco della serata, siamo letteralmente cotte e non appena mi appoggio sul letto il mio telefono mi manda un alert avvisandomi che nella giornata odierna abbiamo camminato per ben 19,98 KM! Buona notte a noi!

3° giorno:

Oggi, altra bella giornata di sole e il programma prevede: passeggiare per il Raval, il Barrio Gotico e il Born, ma si sa…i programmi sono fatti anche per non rispettarli del tutto, infatti faremo qualche deviazione durante la giornata. Dopo colazione ci incamminiamo di buon ora intorno alle 9,00 e prima tappa la cattedrale di Barcellona, bellissima e imponente sia esternamente che all’interno, molto particolare il chiostro con le oche. Proseguiamo per andare alla basilica di Santa Maria del Pi, passando per placa San Felipe Neri, bellissima anche questa Basilica, gli interni li ho trovati molto suggestivi. Proseguiamo e andiamo a vedere il Gran teatro del Liceu, (molto elegante!) decidiamo di vederlo solo da fuori perché altrimenti non riusciamo a fare tutto quel che ci siamo programmate. Da qui ci dirigiamo alla rambla del Raval perchè vogliamo vedere il famoso “ el gato” ed eccolo lì, enorme e pacioccone, non c’è nessuno e riusciamo a fare belle foto. Da qui decidiamo di arrivare al mare ( 1° deviazione non prevista dal programma di oggi) così vediamo il Columbus monument, passeggiamo sulla rambla del mar arrivando fino al World trade center, qualche foto e torniamo indietro,( rientriamo nel programma) direzione palau Guell. Arriviamo ma delusione perché oggi è lunedì e ci dicono che è chiuso, pazienza continuiamo il nostro percorso passando per Placa Reial, Placa de sant Jaume, Placa del Rei, museo Picasso, carrer de la Montcada fino ad arrivare alla basilica di Santa Maria del Mar, che dire ….stupefacente , meravigliosa, bellissima da rimanere a bocca aperta! Abbiamo visto talmente tante meraviglie che ci siamo dimenticate di mangiare così decidiamo di fare una piccola deviazione e andiamo al parco de la Ciutadella a mangiarci i nostri meritati panini sdraiate sull’erba, ci sono tanti ragazzi a prendere il sole. Ci riposiamo una mezzoretta dopodiche andiamo in perlustrazione del parco, ampio, molto bello, pulito e curato. Uscendo dal parco passiamo sotto l’arco di trionfo…maestoso e ci troviamo vicino all’hotel per cui decidiamo di andarci a riposare passando prima per il Palau della musica, sembra ancora più maestoso dell’altro giorno, forse perché c’è il sole ma anche stavolta non siamo fortunate, non è orario d’entrata.

Quindi ci andiamo a riposare un’oretta.

E’ ancora presto per cenare così decidiamo di andare a fare una passeggiata rilassante alla spiaggia della Barceloneta, c’erano una miriade di venditori ambulanti, parecchie sculture di sabbia e vediamo anche la famosa scultura arrugginita sulla spiaggia, gran bella passeggiata e bello scenario con il famoso hotel W sullo sfondo. Torniamo indietro direzione placa Catalunja e ci fermiamo a mangiare in un posticino che ci ha incuriosito per la grande di varietà di tapas che si vedevano da fuori il locale, si chiama Txapela e sta proprio sulla piazza, non sapevamo quale scegliere per quanto erano belle e varie, alla fine le abbiamo ordinate per ben 3 volte ed erano veramente buone, lo consiglio vivamente.

Quando finiamo noto che ancora non è proprio notte così mi viene in mente di andare a vedere la torre di Agbar, siamo ancora in tempo di vederla accesa con i suoi giochi di colore. E infatti ci riusciamo e vediamo anche questa spettacolare torre tutta illumunata e alla fine penso: ci ritroviamo sempre col naso all’insù! Beh la giornata è giunta al termine e siamo stanchissime, si torna in hotel e l’alert del mio telefono mi avvisa che oggi abbiamo percorso ben 21,26 KM.

4° giorno (e ultimo)

Oggi dobbiamo assolutamente recuperare il programma del 1° giorno così di buon’ora ci dirigiamo a placa d’Espanja per prendere il bus che ci porterà al castello del Montjuc, arriviamo davanti al castello, molto curato ma decidiamo di non entrare perché abbiamo molta strada da fare a piedi e un aereo da non perdere! Andiamo ai giardini del Mirador, facciamo delle foto stupende, ci sono dei punti dove si vede una panoramica sulla città molto bella, camminiamo in discesa e man mano incontriamo vari giardini, tra cui l’orto botanico e infine arriviamo al Poble Espanjol, il quale entriamo e ci rimaniamo un paio d’ore. E’ molto carino, pittoresco e in certi momenti e in alcuni ambienti sembra di rivivere in epoche remote, sono contenta di essere riuscita a visitare anche questo posto molto caratteristico. Torniamo a prendere la metro a placa d’Espanja per tornare verso la rambla e passando davanti alla fontana magica, devo dire che anche di giorno fa la sua gran bella figura. Decidiamo che è il momento di andare alla Boqueria a rifocillarci e anche per fare scorta per stasera in aeroporto. Un’altra passeggiata sulla rambla, ultimi acquisti di souvenir e si torna in albergo a prendere le valige ..…ahimè è arrivato il momento di riprendere l’aerobus verso l’aeroporto. Questa volta l’aereo parte puntuale alle 20,30. Durante il volo di ritorno e ancora oggi ogni tanto mi vengono in mente dei flash di momenti vissuti a Barcellona che mi mettono tanta malinconia e allegria allo stesso tempo, questa città mi ha dato tanto, forse perché già l’amavo a priori da tanti anni pur solo conoscendola tramite internet o dai libri, l’ho tanto desiderato questo viaggio e viverla per me è stato un gran dono e voglio ringraziarla per tutte le emozioni che mi ha dato.

P.S. l’ultimo giorno abbiamo camminato per 17,75 Km, abbiamo calcolato che in 4 giorni abbiamo percorso circa 75 chilometri a piedi senza rendercene conto. Anche questa è la magia di Barcellona!

21 risposte su questo argomento
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1. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Ciao Graziella

Molto interessante il tuo diario mi hai fatto rivivere la mia scoperta di Barcellona che ormai risale a più di vent'anni fa!

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2. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Bel diario, Grazie mille !!

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3. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Ti ringrazio tantissimo, Graziella, per aver descritto le tue impressioni su Barcellona, anch'io ogni volta che ci vado provo le tue stesse emozioni. Piuttosto non riesco a capire quale sia la scultura arrugginita sulla spiaggia della Barceloneta.

Roma, Italia
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4. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Grazie Matteo Z e mariarita p.

 A te xyzeta un ringraziamento speciale perché grazie ai tuoi consigli hai reso meravigliosa questa mia esperienza.

La scultura a cui mi riferivo è l'Estel ferit

https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review…

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5. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Grazie, mi ero dimenticata che si potesse definire "arrugginita".

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6. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Molto bello e interessante!

Mi hai riportato a Barcellona, dalla quale manco da anni.

Se posso permettermi di darti un consiglio: non fare un topic di inizio così lungo, ma fanne diversi, uno per ogni giorno.

Ciao!

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7. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Grazie del consiglio, volevo farlo in effetti ma, essendo un po' imbranata, avevo paura di non riuscire a riprendere le puntate precedenti. Proverò con il prossimo diario 😀

Milano, Italia
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8. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Grazie Graziella per il tuo diario!!

Forse tornerò al Barcellona a dicembre e mi hai regalato un ripasso utilissimo!!! :-)

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9. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Ciao Graziella,mi consigli di prenotare le visite su internet prima di partire?se si quali e se hai il sito,e per i mezzi un abbonamento di 10 corse può andar bene?fai il calcolo faremo 4 giorni e mezzo...grazie e scusa il disturbo.

Roma, Italia
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10. Re: Barcellona…un sogno divenuto realtà

Io prima di partire ho prenotato ( e ti consiglio di non perdertele) casa Batllò, la Pedrera, Sagrada Familia e park Guell. Dall'hotel sono arrivata a piedi quasi dappertutto, il bus e la metro li ho presi solo per andare a park Guell, placa d'Espanja, il Montjuc e la torre di Agbar. Calcola che se prenoti all'Urquinaona o comunque nei pressi di placa Catalunja hai quasi tutto a portata di mano per cui l' abbonamento T 10 va più che bene, male che vada che lo finisci puoi sempre prenderne un altro.

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