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Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Stoccolma, Svezia
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Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

E' sempre più raro che da trovare in qualunque luogo, alberghi,bar,ristoranti, uffici....per assurdo accade più spesso negli uffici pubblici.

Eppure un cliente/ospite dovrebbe essere sacro, al centro dell'attività, gli imprenditori spendono tanti soldi per fare i locali e poi tutto è rovinato da una o due persone impreparate all'accoglienza.

Ma perchè non fanno dei corsi?

E' così difficile?

Milano, Italia
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1. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

In effetti non è difficile però perdonami, anche tu sei nel forum "Presentiamoci" e nemmeno ti presenti!

Londra, Regno Unito
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2. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Infatti provvedo a spostarlo su Discussione Generale altrimenti senza neanche un to-toc le madrine del forum potrebbero non accorgersi del nuovo arrivato!

Stoccolma, Svezia
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3. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Grazie, sono curioso di sentire altre opinioni ed esperienze

bologna
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4. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Ormai sono arrivata a sorprendermi quando incontro professionalità. E fuori di dubbio l'accoglienza è parte della professionalità, di qualsivoglia mestiere/arte/professione che implichi l'interfacciarsi con un altro. Ho smesso di contare gli esercizi da cui me ne sono andata dopo aver aspettato d'esser presa in nota. Se uno non sa lavorare - ed accogliere è saper lavorare- io non gli dò un centesimo. E sempre più compero on line, così mi "intraverso" meno.

Più che di "corsi" in cui ti insegnano a comunicare, ci vorrebbero corsi in cui ti insegnano ad essere umile, a osservare quelli vecchi che sanno fare un mestiere ed assorbire anche ciò che non viene detto della comunicazione.

Ricordo tempo addietro ad uno di qs mirabolanti corsi sulla comunicazione mi insegnarono che se ascolti qualcuno mentre stai seduto con le gambe incrociate.... vuol dire che non sei aperto al dialogo. Ecco, quando un corso ti propina ste "perle" meglio investire diversamente il proprio tempo. Perchè le tecniche comunicative non dovrebbero essere interpretate come tecniche di manipolazione dell'altro. Ci vorrebbe un reale interesse a ascoltare ed accogliere l'altro. Soprattutto quando quest'ultimo è supposto pagare per il servizio che gli presti ....

La crisi in tanti settori di qs Paese non è solo il prodotto di alchimie finanziarie, errori di strategie aziendali etc etc: è che s'è persa la competenza per lavorare. dal meccanico al medico. Con poche, sporadiche eccezioni

Firenze, Italia
Esperto locale
di Yukon, Alaska, Columbia Britannica, Islanda, Groenlandia, Svalbard, Isole Fær Øer, Canada, Nunavut
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5. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Per sorridere agli altri devi prima sorridere a te stesso. E'questo il difficile...

Roma, Italia
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6. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Basta ricordarsi che lo stipendio deriva da quanti clienti ti si rivolgono. A tanti questo sfugge.

Stoccolma, Svezia
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7. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Purtroppo lo stipendio e' indipendente da ogni risultato aziendale, forse una delle poche cose da invidiare agli USA e' che lo stipendio e' basso quando lavori al contatto col pubblico, ed e' risaputo che bisogna lasciare una mancia.Infatti in USA e' difficile che non siano gentili,sorridenti e disponibili.Alla fine la gratificazione e' immediata, in Europa le mance non le lascia più' nessuno. Certo che aiuterebbe ma comunque una accoglienza adeguata ovunque ci sia contatto con il pubblico dovrebbe essere la base su cui iniziare

Roma, Italia
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8. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Io intendevo il contrario. La gentilezza l,accoglienza e il sorriso, sembra ormai merce rara. Se lo fai presente ti sentì rispondere che è colpa della crisi. Quello che non capisco e' il motivo per il quale la professionalità di base, come dice Cocchi, sparisca dietro al paravento della crisi, invece che essere ostentata.

Non credo che tutte le attività si reggano sulle mance. Se io tratto con superficialità i miei Clienti, e consento ai miei di farlo, dopo qualche mese andiamo tutti a casa. Anche il sorriso e la gentilezza condizionano i risultati aziendali e sicuramente gli stipendi

Milano, Italia
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9. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

In Giappone sono di una gentilezza estrema, che poi sia reale o di circostanza quello è un altro discorso. Infatti un'amica di Nara a cui chiesi il perchè di tanta gentilezza nei negozi (tipo che ti portano loro il sacchetto con la merce fino alla porta) mi rispose: In Japan the customer is God.

Waldshut-Tiengen
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di Nuova Zelanda, Trasferirsi all'estero
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10. Re: Gentilezza,accoglienza,sorriso....E' così difficile?

Gli imprenditori spesso spendono tanti meno soldi di quanti ne avrebbero dovuti spendere.

Quando si fa un business plan, non si può costruire sulla carta un'attività nei minimi dettagli risparmiando poi sul personale prendendo apprendisti perchè si paga meno, assumendo il figlio incapace, assumendo personale non qualificato, sottopagando un dipendente tanto se non lui, un altro accetterà, perchè questo uccide la professionalità, l'esperienza, il valore aggiunto dato dal know-how, e crea gente incapace di relazionarsi al pubblico. Chiaramente questi stessi imprenditori che non hanno investito a priori in personale qualificato, non investiranno in corsi per farcelo diventare.

Ho lavorato per 15 anni nel settore turistico-ricettivo, e molte persone incontrate che lavorano in hotel, al pubblico, non hanno una formazione teorica nel settore turistico perchè hanno studiato tutt'altro, ma non hanno colmato le lacune di tale ignoranza studiando da autodidatta o facendo la gavetta accanto a persone preparate. Uno da studente del liceo diventa barman, da laureato in lingue diventa receptionist, senza avere un periodo di apprendistato.

In Germania è ancora un caposaldo della formazione universitaria, quello di fare un periodo di apprendistato presso aziende mentre si studia, cosicchè si arriva nel mondo del lavoro con un minimo di preparazione pratica, perchè in quel periodo qualcuno ti ha seguito ed insegnato a muoverti nell'ambiente che tu hai scelto essere quello dove ti muoverai professionalmente.

In Italia ho fatto l'apprendista a 18 anni e mi hanno messa a lavorare senza insegnarmi nulla, perchè in Italia i contratti di apprendistato non servono ad insegnare un mestiere ma a far risparmiare soldi a chi assume.

La cultura del servizio è qualcosa che, in questo settore, s'impara alla scuola alberghiera o s'impara sul campo se vi si ha una predisposizione, a servire il prossimo, iniziando dal basso, affiancati a qualcuno che ce lo spiega.

La cultura del servizio parte da un sorriso e dalla buona educazione, anche se il cliente ci sta antipatico, perchè siamo lì per svolgere un lavoro. Ma qualcuno te lo deve insegnare.