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Grandi opere e infrastrutture

Roma
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Grandi opere e infrastrutture

Due topic aperti di recente in DG (su Malpensa e sul FAI) mi suggeriscono uno spunto di discussione. L'Italia é tristemente famosa per opere costosissime che poi non si ultimano, o non servono a niente, o entrano malamente in funzione e finiscono abbandonate a se stesse causa mancanza di fondi per la loro gestione. O forse no?

Magari c'è qualche isola felice dove "si fa" quello che effettivamente serve? Magari é questione di opinioni...

Voi come percepite il piano di sviluppo urbanistico della vostra città?

Roma
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1. Re: Grandi opere e infrastrutture

Comincio io con Roma.

A Roma c'è la nuova fiera di Roma, modernissima e in mezzo al nulla. talmente grande che non ho ancora mai visto una solo evento che la occupasse nella sua totalità. Tre quarti dei parcheggi già costruiti sono chiusi per qualche misteriosa ragione (forse manca il personale). Avete mai provato la sensazione kafkiana di non riuscire a trovare parcheggio in mezzo alla campagna? Ma pare che il complesso dell'EUR fosse insufficiente e di modernizzarlo non si é neanche parlato. Peccato che alcuni anni dopo si é iniziata nei pressi la costruzione di un nuovo costosissimo centro congressi (la famosa Nuvola di Fuxas). Le ampie e bellissime sale dei maestosi palazzi storici dell'EUR (sempre deserte), non andavano bene. Poi si é anche pensato di svuotare mezzo laghetto dell'EUR per costruirci un fantascientifco acquario (da anni a Roma la gente chiede a gran voce un acquario, perché in città non c'è niente da vedere). Morale: abbiamo cementificato un altro po' di ettari di verde, abbiamo una fiera vecchia e decrepita e senza parcheggi vicino a un futuro centro congressi fichissimo, non distante da un futuro acquario ancora più fico (evidentemente la politica é quella di attirare gli ittiologi), e una fiera ultramoderna malfunzionante e sottoutilizzata in mezzo al niente.

Poi c'è la Città dello Sport di Tor Vergata. Progetto del grande architetto Calatrava (che si sarà già preso la sua parcella perciò lui è contento). Lavori iniziati nel 2007, attualmente sospesi. Altro verde riconvertito a "cantiere". Scopo ultimo del complesso, ammesso che verrà mai finito, tutto da chiarire. Nel frattempo lo storico Foro Italico, coi suoi preziosi mosaici e lo Stadio dei Marmi, va in malora, insieme al bellissimo circondario. Invece poco distante hanno finito da poco (ma sempre lasciando qualche "transenna" qui e là) il bellissimo "Ponte della Musica" commissionato allo studio inglese Buro Happold. Il ponte é molto bello, ma é solo pedonale. Ce n'era un bisogno urgente? Mah! All'inizio attraversandolo si potevano ascoltare opere di musicisti famosi diffuse attraverso un sistema di altoparlanti. Ora tutto tace. Si sarà rotto lo stereo? Speriamo facciano più attenzione quando si tratterà di passare una mano di antiruggine.

Certo che le premesse non sono buone, se la manutenzione verrà effettuata come quella del (sempre vuoto) museo dell'Ara Pacis di Meyer, altra faraonica e costosissima opera di recente fattura, di cui si avvertiva urgente bisogno.

Il tutto in una città che va in tilt per due gocce di pioggia perché usiamo ancora le fogne costruite dai romani antichi, che quanto a smaltimento rifiuti rischia presto di fare la fine di Napoli, e in cui sono già sei anni che sono iniziati i lavori per la TERZA linea di metropolitana che non sappiamo se e quando finiranno. Oltre a quelli per l'ampliamento della tangenziale (tanto che urgenza vuoi che abbiano i lavori sulla tangenziale di una città con quasi sette milioni di abitanti).

Mentre di realizzare utili ed economiche piste ciclabili, anche per decongestionare il traffico della città, non se ne parla. Meglio invece spendere un po' di milioni per il "progetto auto elettrica" che ci auguriamo non faccia la stessa del fine "bike rental" subito abbandonato perché si sono fregati tutte le bici così che ora abbiamo una serie di parcheggi fantasma per biciclette a nolo con tessera magnetica ... senza biciclette!

Nel frattempo cerchiamo di battere il record degli estimi catastali e delle addizionali più alte del mondo perché le casse del comune, della provincia e della regione sono sempre vuote.

Modificato: 21 marzo 2012, 14:14
Milano, Italia
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2. Re: Grandi opere e infrastrutture

A Milano è quasi ultimato il primo tratto della linea 5 del metrò (stranamente i lavori della 4 sono appena iniziati), ma nessuno ha pensato che accanto al tratto (che dovrebbe entrare in funzione parzialmente per la visita del Papa ai primi di giugno) scorre, nascosto sotto terra, il fiume Seveso, che, almeno una volta all'anno, in occasione delle piogge di fine ottobre - primi di novembre, esonda, allagando la zona. Già lo scorso anno l'acqua del Seveso era entrata nelle gallerie in costruzione, bloccando i lavori e arrivando fino alla stazione di interscambio con la linea 3, che a sua volta è stata parzialmente allagata. Naturalmente i lavori per il canale che dovrebbe ricevere le piene del Seveso, deviandole dalla città, non sono ancora stati inziati. Ogni anno ci troveremo con la metropolitana allagata!

bologna
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3. Re: Grandi opere e infrastrutture

Preferisco astenermi dal commentare: l'urbanistica è la traduzione in realtà della politica, vision, mission etc etc. Vi posto, però, una foto scattata col cellulare d'un politico che fa la spesa al supermercato. Non a Roma, però, e nemmeno a Bologna.....

…blogspot.it/2012/03/angela-merkel-una-di-no…

Bergamo, Italia
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4. Re: Grandi opere e infrastrutture

Ciao @kroenen..sul FAI, penso ti riferisci a questo

tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i11064-k5248351-…

insomma tesi ed antitesi della vita nelle città italiane..dove esiste anche l'arte..DA NON ABBANDONARE A SE STESSA...nell'incuria!

Il piano di Sviluppo Urbano nelle nostre città..dovrebbe essere sicuramente qualcosa di condiviso e partecipato, secondo anche quel che la Legge impone (VAS)...ma come è che gli investimenti non centrano quasi mai il Bersaglio??

e ti ribalto la domando..la vivibilità della tua città..da cosa pensi che dipenda?

Concordo con @cocchi..

Di Cattedrali nel deserto , di opere incompiute, ne abbiam viste fin tante...

se siamo in crisi..non sarà anche grazie a questo?

Magari qualche volta si è iniziata qualche opera ..che ben si sapeva che non sarebbe andata conclusa!!!

Sono un pò nauseata dallo sperpero ...

Grandi opere?

A3

Una volta per tutte..e non a spezzoni...

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5. Re: Grandi opere e infrastrutture

@ Cocchi

Bella la foto, In Italia sarebbe fantascienza vedere il ministro XYZ al supermercato. direi fantapolitica.

@ Stefano

Ho letto anch'io una cosa relativa al fiume parallelo alla linea 5...non è commentabile.

un saluto a tutti - interessante questo forum

Riccione, Italia
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6. Re: Grandi opere e infrastrutture

A Riccione non possiamo parlare di "grandi opere" (non potremo mai paragonarci alle grandi città) e forse per questo le cose funzionano.

Anche noi abbiamo sprechi ed inutilità ma essendo una cittadina con pochi abitanti e molti turisti (che pagano) possiamo permetterci anche di sbagliare.

Credo che tutto nasca nel momento degli stanziamenti......quando ci sono soldi da spendere più o meno obbligatoriamente, ecco li nascono i problemi.

Varese, Italia
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7. Re: Grandi opere e infrastrutture

Tra le città che frequento regolarmente in Italia le uniche due che mi danno l'idea di essere "funzionanti" sono Bologna e Ravenna, seguite da Parma e Reggio Emilia,

Purtroppo devo bocciare Roma, Firenze, Napoli ed anche Milano, ho visto recentemente nella zona della fiera city una mostruosità di un mega cantiere per un grosso quartiere residenziale, mi è stato detto da amici che i lavori non stanno proseguendo o vanno avanti molto lentamente, un'altra cattedrale nel deserto ?.

Si potrebbe organizzare un tour delle cattedrali nel deserto in Italia trattandosi di opere uniche nel loro genere al mondo..scherzo.

@sciucran eh si credo tu abbia ragione..questa è una delle ragioni di questa ...."crisi"....

Bergamo, Italia
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8. Re: Grandi opere e infrastrutture

già...senza mettere in conto i soldi per la progettazione, spesi a iosa...e che non vediamo..ma che hanno fatto introitare un mare di soldi a gruppi incaricati!!!

Nella città in cui vivo...Bergamo, potrei anche non lamentarmi...ma pensa alle grandi infrastrutture, Bree.Be.Mi., Pedemontana, Alta velocirà, che daranno il colpo di grazia all'agricoltura!!

Vicenza
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9. Re: Grandi opere e infrastrutture

Non riguardano direttamente la città dove abito, ma mi interessano indirettamente due esempi abbastanza vicini a me.

Uno è il famigerato ponte di Calatrava a Venezia. Progettato malissimo, con un architetto (e chi gli ha approvato il progetto) che non ha assolutamente tenuto conto della particolarità della città. Per chi non l'avesse mai visto, sappia che chiunque, anche senza alcuna cognzione ingegneristica, si sarebbe reso conto che un ponte con quella scarsa curvatura avrebbe spinto eccessivamente sulle rive, minandone la stabilità. Risultato: costi elevatissimi di manutenzione, tanto che la Corte dei Conti ha chiesto i danni al sopravvalutato architetto ( buon disegnatore, forse, ma scarsissimo ingegnere). Poi, dal punto di vista della funzionalità, gradini appena accennati, con rischio di non essere visti e relativo inciampo.

Unisce Piazzale Roma (terminal dei mezzi automobilistici) con la stazione ferroviaria. Pertanto almeno la metà di chi lo attraversa ha una valigia con rotelle. Senza rampe che possano anche favorire il passaggio di persone con mobilità ridotte. E pavimentazione scivolosa. E, ultima cosa che ricordo, i passamano delle spallette in ottone: bollenti d'estate e con il rischio di restarci incollati con la mano con il gelo invernale.

Al contrario, forse unico esempio di Grande Opera davvero necessaria realizzata in tempi brevi (naturalmente depurandola dei lunghissimi tempi di decisione e progettazione), il Passante di Mestre. Questo era diventato impercorribile, ed arrivare all'aeroporto di Tessera in orario per i voli era diventata impresa impossibile.

Waldshut-Tiengen
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10. Re: Grandi opere e infrastrutture

Secondo me una bella opera è il Minimetrò di Perugia. Ai residenti non piace molto, pare sia costato parecchio e molti residenti ne lamentano il rumore, ma è stato terminato velocemente, non inquina e permette a chiunque voglia visitare Perugia venendo da fuori di parcheggiare gratuitamente a Pian di Massiano (zona stadio) in un enorme parcheggio, e di arrivare in centro storico (zona ZTL), alla stazione FS di Fontivegge (dove ci sono pochissimi parcheggi e tutti a pagamento) in pochi minuti, in maniera ecologica. Utile durante il giorno per chi visita il centro come turista e per chi lavora in centro e non deve perciò prendere l'auto e cercare parcheggio, ha la pecca di chiudere alle 21, quindi nessuno può usarlo per andare in centro la sera.