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Punteggi e recensioni

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CUCINE
Italiana, Pesce, Mediterranea, Europea, Lombarda, Italiana (nord)
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pasti, funzionalità

Il punto di vista della Guida MICHELIN

L'arrivo nel piccolo paese e la semplice casa di campagna che ospita il ristorante non lasciano indovinare l'opulenza che vi aspetta all'interno: specc...
Leggi di più nella Guida MICHELIN
Il piatto MICHELIN: una cucina di qualità
Ristorante estremamente confortevole. I nostri indirizzi più piacevoli.
Recensioni (257)
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Recensito 4 settimane fa

In occasione del compleanno di un caro amico, si è deciso di prenotare all'Ambasciata, una sorta di tempio della ristorazione per i mantovani (e non solo). Per molti di noi si trattava della prima volta all'Ambasciata dopo la dipartita dei Tamani da Quistello e pertanto...curiosità e aspettative erano piuttosto elevate. Aspettative che non sono rimaste disattese, anzi! Lo chef Matteo Ugolotti ci ha deliziati con alcuni grandi classici dell'Ambasciata, come i leggendari tortelli di zucca e le sfrisolàde col germano reale o nèdar (per i mantovani) e con nuovi piatti tra cui spicca la zuppetta "dalla pianura al mare", che azzarda un audace e riuscito accostamento tra la salsiccia mantovana (salamella) e l'astice. Servizio in sala eccelso, guidato sempre con maestria dal responsabile di sala Marco. Infine, ulteriore nota di merito al giovane sommelier (di cui al momento non mi sovviene il nome), davvero in gamba. Esperienza consigliatissima, da ripetere più spesso.Più

Data della visita: ottobre 2021
Utile?5  
Recensito 4 settimane fa da dispositivo mobile

31 ottobre 2021 ottima esperienza culinaria Ambiente e atmosfera caldi e accoglienti anche se dall’esterno nulla sembrava presagire la sala così ricca di tappeti libri zuppiere e cloche che nascondono ogni portata .Tavola addobbata e curata con fiori melograni e zucche 🎃 (serata di halloween)...Servizio impeccabile rapido, personale gentile e ospitale, compreso lo chef Matteo Ugolotti .premurosi e ospitali… tutti …ti fanno sentire coccolati e graditi ospiti Cibo con menu classico e raffinato piatti curati e buonissimi una garanzia ogni portata dall entree di benvenuto al pane alla focaccia alla piccola pasticceria finale Menu differenziato per i signori uomini (con prezzi ) e signore donne . Carta dei vini e menu dei dolci Ottima e piacevole serata!Più

Data della visita: ottobre 2021
Utile?4  
Recensito il 6 ottobre 2021

Spendere 60€ per tre tortelli di zucca, tre tortelli di numero ed un calice di vino credo sia veramente impossibile da accettare. Se mi chiedessero come erano i tortelli, non saprei rispondere, non era un primo ma un assaggio. Per me va bene spendere per...mangiar bene, lo trovò giusto ma spendere una assurdità per non mangiar nulla lo trovò da pazzi.Più

Data della visita: ottobre 2021
Utile?4  
Recensito il 18 settembre 2021

Sabato sera prenotato all'ultimo.Bravi, empatici, professionali.Stile di ristorante classico nel senso più alto che si possa dare.In sala un direttore che suscita subito simpatia e che appreso essere il compleanno di mia moglie organizza sua sponte un dolce ulteriore con tanto di candela filante ed...applauso.Doggy bag della squisita sbrisolona.Un sommelier giovane e preparato con il quale è possibile fare interessanti riflessioni sui vini proposti.Apprezzatilssimi tortelli di zucca e faraona old style per chi alla stella Michelin arriva con una sua strada che fa pensare ai ristoranti di pregio del passato con tanto di cloche ed impiattamenti più d'antan rispetto a quelli che troverete in altri stellati...ma poco cambia.Stella meritatissima anche alla nuova gestione.Location barocca quasi roccocò da vedere.Chapeau locale con anima ed identitàPiù

Data della visita: settembre 2021
Utile?2  
Recensito il 4 settembre 2021 da dispositivo mobile

Sono stata con il Mio compagno il giorno del mio compleanno.. non sono ma venuta,lui si quando c era la vecchia gestione.. posso solo dire che io ho mangiato molto bene e il mio compagno non ha visto nessuna differenza dalla vecchia gestione ci torneremo...sicuramente !Più

Data della visita: settembre 2021
Utile?3  
Recensito il 31 agosto 2021 da dispositivo mobile

Sono stata con mio marito, su suggerimento di amici, a L’ambasciata. L’ambiente e’ elegante e tranquillo, arredamento non banale, l’atmosfera gradevole. I piatti che abbiamo ordinato erano curati nel dettaglio e le materie di qualità’ anche per la provenienza, oltre che per il sapore. Torneremo...sicuramente per poter degustare altre prelibatezze !Più

Data della visita: agosto 2021
Utile?2  
Recensito il 11 luglio 2021 da dispositivo mobile

Posto incantevole. Chef Matteo e maitre di sala marco di livello assoluto. In un infrasettimanale a pranzo, la qualità e l’attenzione ai particolari erano degni di una sera dj gala. Torneremo sicuramente

Data della visita: giugno 2021
Utile?5  
Recensito il 4 luglio 2021

Curioso di verificare i cambiamenti della nuova gestione. Sono rimasto piacevolmente sorpreso. Servizio impeccabile, chef sempre presente gentilissimo e disponibile, altrettanto dicasi del personale. Piatti all'altezza delle aspettative. Molto apprezzate le variazioni sul tema offerte senza alcuna difficoltà Eccellente

Data della visita: luglio 2021
Utile?3  
Recensito il 19 giugno 2021

Ho messo il punto interrogativo, perché ho provato la “nuova” Ambasciata solo una volta, e in circostanze piuttosto favorevoli, nel senso che io e due amici di giovedì a pranzo eravamo gli unici avventori (ma ci hanno detto che nel weekend il locale si riempie)....Quindi servizio superlativo, tutti attorno a noi, tutto calibrato perfettamente sulle nostre richieste. Bisognerebbe vedere quando il locale è pieno. Posto che la classe non s’improvvisa, magari con tanti avventori potrebbe diluirsi leggermente. Non ero mai stato prima in questo ristorante, immerso nella campagna virgiliana, che ha portato nel mondo il nome del borgo di Quistello, 30 km da Mantova. Non so quindi come fosse sotto la gestione del fondatore Romano Tamani. Leggo di un mito caduto, un personaggio ormai logoro, che trattava male i clienti, e di una cucina migliorabile. Polemiche che ormai interessano poco. Oggi le briglie sono nelle salde mani dello chef Matteo Ugolotti, che con Tamani ha lavorato a lungo, ma ha vissuto esperienze internazionali a New York e Copenhagen, e si sente. Trovandomi a Mantova con due amici, sono venuto a misurare di persona gli effetti della transizione. Intanto il décor su cui il locale ha costruito parte della sua fama è stato ripulito (pare ce ne fosse bisogno) ma accuratamente conservato. Ricorda certe scenografie di Zeffirelli o Visconti, con una profusione straordinaria di candelieri barocchi, tendaggi, zuppiere antiche e bibelots in accumulo freudiano. Ma il colpo d’occhio entrando resta sensazionale. E i tavoli offrono spazio e confort da Tour d’Argent della Bassa, chapeau. Grandiosi – pure troppo – i menu con dimensioni da in-folio, ma fanno parte della scena. Venendo ai fatti, o meglio ai piatti, ecco la sequenza. Delizioso amuse-bouche di paté di selvaggina, accompagnato dal doveroso calice di Franciacorta. Intanto con lo stesso Ugolotti abbiamo concordato due uova con vellutata di zucchine e una zuppetta di borlotti con salsiccia e astice. Nulla da eccepire su materie prime, intensità ed equilibrio dei sapori. Notevoli. A seguire tortelli di zucca per la signora, e Anatra del vicariato per noi. Qui devo dire Matteo ci ha strappato l’applauso, carne perfettamente sgrassata e morbida (con l’anatra è un po’ la quadratura del cerchio), cotta prima nella crosta di pane, poi arrostita e sostenuta da salsa di fondo d’anatra (fondo e carne dallo stesso animale, lo insegnava già Escoffier) e ciliegie, di impeccabile esecuzione, con impeccabili patate arrosto (crosticina fuori, morbide dentro, provate a casa…). Insomma ri-chapeau. A chiudere cagliata al lime con gelatina di vermut di adorabile leggerezza e freschezza. Piatti importanti, abbinati senza inutile scialo a un più che decoroso lambrusco, un pronta beva estivo che poteva ben echeggiare le ciliegie dell’anatra. Vedo che ho deviato verso l’entusiasmo, terreno sempre scivoloso. Ma se quest’Ambasciata di Matteo, model-year 2021, ci ha tanto coccolati e ci è tanto piaciuta, perché non dirlo? Possiamo solo augurarci che continui tutto così.Più

Data della visita: giugno 2021
Utile?2  
Recensito il 7 giugno 2021

La gestione è cambiata con fin troppi chiacchiericci finiti anche sui giornali e quindi ero curioso di "saggiare" l'Ambasciata senza i Tamani che ne sono stati per decenni i grandi cerimonieri. Il primo impatto è stato indubbiamente positivo: quell'odore di "stantio" che ti coglieva all'ingresso...(ne avevo scritto anche nella recensione del 2019) ora non c'è più, anzi si sente un piacevole profumo. Anche i colori sono meno sbiaditi, come se strati di polvere fossero stati tolti dalle decine di tappeti, libri, specchi, tendoni, ninnoli, insomma, è stata fatta una radicale pulizia: si vede e si sente! Ora c'è Matteo Ugolotti a dirigere l'orchestra e si porta appresso gli anni passati all'Ambasciata coi Tamani e una vision internazionale conquistata nelle recenti esperienze a Copenaghen e New York. L'ambiente resta quello di un grande circo barocco, con colori cangianti e un contesto pomposo, ma è cambiato il cerimoniale (senza Romano in sala) visto che ora si dà più valore ai piatti e meno a quanto ci circonda. La Lista dei piatti è rimasta quasi la stessa con le stesse eccellenze: dalle lumache alla Bourguignonne alla terrina di fegato d'oca, dai tortelli di zucca agli agnoli, l'immancabile faraona del Vicariato, al piccione arrosto, alla scaloppa di fegato d'oca al Sauternes. Con la differenza che se si vuole una variante adesso te la concedono mentre prima con Romano c'era il rischio di esser presi a male parole... Servizio impeccabile, conto giusto (o meglio salato, ma non ci si aspetta nulla di diverso).Più

Data della visita: giugno 2021
Utile?5  
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Domande e risposte
Fai una domanda
C5352OOriccardos
4 settembre 2020|
Risposta
Risposta da collegio77 |
Si è aperto !
0
voti
Guido T
14 gennaio 2020|
RispostaMostra 3 risposte
Risposta da w2tdre | Ha recensito questa struttura |
Dipende dal vino, ma direi che a testa puoi calcolare dai 60 agli 80 euro, compreso antipasto primo e secondo
1
voto
alessandra4
19 dicembre 2018|
Risposta
Risposta da renafarina | Ha recensito questa struttura |
Cento-centoventi. Un’esperienza unica pero
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Domande frequenti su Ristorante L'Ambasciata - Quistello

Ristorante L'Ambasciata - Quistello è valutato dai viaggiatori di Tripadvisor in base alle seguenti categorie:
  • Cucina: 4.5
  • Servizio: 4.5
  • Qualità/prezzo: 3.5
  • Atmosfera: 4