Abbiamo notato che stai utilizzando un browser non compatibile. E'possibile che il sito di TripAdvisor non sia visualizzabile.Il nostro sito e' ottimizzato per i seguenti navigatori:
Windows: Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome. Mac: Safari.

Pizzeria Ai Marmi Domande e risposte

Al n.3.166 in classifica su 13.796 Ristoranti a Roma

Ci sono anche pizze e fritti senza glutine?

oltre un anno fa Risposta

6 risposte

Fiuggi, Italia
Risposta utile
0
voti
Non molto utile

Il problema dell'intolleranza al glutine è ben diverso dalle allergie a questa proteina del grano. Entrambi vanno affrontati per primo con la consapevolezza dell'utente. Il glutine non è infatti un nemico dell'uomo: infatti Il glutine è una sostanza lipoproteica che si origina dall'unione, in presenza di acqua ed energia meccanica, di due tipi di proteine: la prolamina (gliadina per il frumento) e la glutenina presenti principalmente nell'endosperma delle cariosside di cereali quali frumento, farro, segale e orzo.

Per il suo tenore proteico è spesso usato come sostitutivo della carne in alcune diete vegetariane, ed è la base del seitan. Viene anche usato come addensante nelle formulazioni in tavoletta o pastiglie di alcuni farmaci e industrialmente come collante per l'apprettatura di carte e tessuti.

Il glutine conferisce inoltre agli impasti viscosità, elasticità e coesione. Pertanto la quantità e la qualità di glutine presente in una farina è un importante indice per valutarne la qualità e l'attitudine alla panificazione. In una farina di grano tenero tipo 00, secondo la legge italiana, la quantità minima di glutine secco è del 7% e, generalmente, a parità di altri fattori (umidità, colore, ceneri...), maggiore è il contenuto di glutine migliore è la qualità del prodotto.

Se il paziente sà di essere affetto da celiachia deve esplicitamente renderlo noto al gestore che ,non certo in base agli "spazi" provvederà con dovere e professionalità.

Personalmente in casa io adopero sempre farine ricce di questo utile e prezioso alimento per varie ragioni "indispensabile" ma certamente lesivo soltanto in limitatissimi casi. Non è buona abitudine che il gestore eviti di principio il glutine dagli alimenti per tutti gli utenti ma è importante rispondere con professionalità assoluta alle contaminazioni cle tale proteina può indurre su taluni piatti e padelle.

Non mi pare sia corretto indurre allarmismi inadeguati ma al contrario fare sempre presente la propria patologia che stà al paziente dover segnalare e spetta al gestore di poter trattare con alimenti e padelle o pentole del tutto privi di precedenti contatti con il glutini nei soli casi necessari. Se il gestore non è in grado di poter garantire tale risposta esaustivamente non è tenuto a un regime alimentare di carattere ospedaliero e del tutto dedicato ma deve assolutamente farlo presente. Si tratta di un delicato aspetto medico-legale di cui farsi portatori con seria professionalità. Gli spazi non c'entrano ma è indispensabile la tutela dei pazienti che devono essere a conoscenza del deficit di malassorbimento personale e raro di tale preziosa e indispensabile proteina. Il gestore del Ristorante non può e non deve consentire una scorretta alimentazione priva del prezioso glutine ai suoi clienti (se non avvertendoli) ai fini di una prevenzione generalizzata ma iniqua di un problema per fortuna limitato più di quanto si creda: sono comunque possibile rarissime allergie anafilattiche anche con shok emodinamico letale per tale patologia che richiede sempre da parte del paziente affetto e sempre a conoscenza della patologia propria , delle norme di prevenzione a vita che purtroppo sà già di dover sempre adottare in tutte le circostanze alimentari. Dott. Marco Cosimi

oltre un anno fa
Fiuggi, Italia
Risposta utile
0
voti
Non molto utile

Il problema dell'intolleranza al glutine è ben diverso dalle allergie a questa proteina del grano. Entrambi vanno affrontati per primo con la consapevolezza dell'utente. Il glutine non è infatti un nemico dell'uomo: infatti Il glutine è una sostanza lipoproteica che si origina dall'unione, in presenza di acqua ed energia meccanica, di due tipi di proteine: la prolamina (gliadina per il frumento) e la glutenina presenti principalmente nell'endosperma delle cariosside di cereali quali frumento, farro, segale e orzo.

Per il suo tenore proteico è spesso usato come sostitutivo della carne in alcune diete vegetariane, ed è la base del seitan. Viene anche usato come addensante nelle formulazioni in tavoletta o pastiglie di alcuni farmaci e industrialmente come collante per l'apprettatura di carte e tessuti.

Il glutine conferisce inoltre agli impasti viscosità, elasticità e coesione. Pertanto la quantità e la qualità di glutine presente in una farina è un importante indice per valutarne la qualità e l'attitudine alla panificazione. In una farina di grano tenero tipo 00, secondo la legge italiana, la quantità minima di glutine secco è del 7% e, generalmente, a parità di altri fattori (umidità, colore, ceneri...), maggiore è il contenuto di glutine migliore è la qualità del prodotto.

Se il paziente sà di essere affetto da celiachia deve esplicitamente renderlo noto al gestore che ,non certo in base agli "spazi" provvederà con dovere e professionalità.

Personalmente in casa io adopero sempre farine ricce di questo utile e prezioso alimento per varie ragioni "indispensabile" ma certamente lesivo soltanto in limitatissimi casi. Non è buona abitudine che il gestore eviti di principio il glutine dagli alimenti per tutti gli utenti ma è importante rispondere con professionalità assoluta alle contaminazioni cle tale proteina può indurre su taluni piatti e padelle.

Non mi pare sia corretto indurre allarmismi inadeguati ma al contrario fare sempre presente la propria patologia che stà al paziente dover segnalare e spetta al gestore di poter trattare con alimenti e padelle o pentole del tutto privi di precedenti contatti con il glutini nei soli casi necessari. Se il gestore non è in grado di poter garantire tale risposta esaustivamente non è tenuto a un regime alimentare di carattere ospedaliero e del tutto dedicato ma deve assolutamente farlo presente. Si tratta di un delicato aspetto medico-legale di cui farsi portatori con seria professionalità. Gli spazi non c'entrano ma è indispensabile la tutela dei pazienti che devono essere a conoscenza del deficit di malassorbimento personale e raro di tale preziosa e indispensabile proteina. Il gestore del Ristorante non può e non deve consentire una scorretta alimentazione priva del prezioso glutine ai suoi clienti (se non avvertendoli) ai fini di una prevenzione generalizzata ma iniqua di un problema per fortuna limitato più di quanto si creda: sono comunque possibile rarissime allergie anafilattiche anche con shok emodinamico letale per tale patologia che richiede sempre da parte del paziente affetto e sempre a conoscenza della patologia propria , delle norme di prevenzione a vita che purtroppo sà già di dover sempre adottare in tutte le circostanze alimentari. Dott. Marco Cosimi

oltre un anno fa
Verona
Risposta utile
0
voti
Non molto utile

Onestamente non credo, anche se è possibile. Lo stile della pizzeria è estremamente spartano e diretto, romano nel senso più tradizionale. Per cui nel dubbio direi di no. Buona pizza.

oltre un anno fa
roma
Risposta utile
0
voti
Non molto utile

magna normale!

oltre un anno fa
Roma, Italia
Risposta utile
0
voti
Non molto utile

Francamente non credo, la pizzeria è molto spartana, e non credo ci siano gli spazi per evitare le contaminazioni. ..ciao

oltre un anno fa
Roma, Italia
Risposta utile
0
voti
Non molto utile

No è tipicamente romana!

Ciao

oltre un anno fa
Rispondi
Regolamento per la pubblicazione