Cose da fare: Colle di Val d'Elsa

Colle di Val d'Elsa: Le migliori cose da vedere - Attrazioni e attività a Colle di Val d'Elsa

Cosa fare e vedere a Colle di Val d'Elsa

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1-30 di 58 risultati mostrati

Cosa dicono i viaggiatori

  • giorgia
    19 contributi
    Un fantastico sentiero, non difficile da percorrere, in mezzo alla natura. 4km andata e ritorno, molto piacevoli. Ci abbiamo messo più o meno 1h30 considerando che qualche pausa all’andata per le foto. Un’attività da fare assolutamente quando si è nei dintorni
    Scritta in data 24 settembre 2022
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  • Fabrizio669
    Frosinone168 contributi
    Pregevole manufatto della cinta muraria del XV secolo. Lascia a bocca aperta. Perfettamente conservata. Una visita è assolutamente consigliata per chi visita Colle di Val d'Elsa. Un peccato la presenza di tendoni bianchi sulla sommità del ristorante che deturpa un pochino la vista
    Scritta in data 21 luglio 2022
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  • claudio d
    Viterbo, Italia27.292 contributi
    All'estremità orientale del "castello" (la parte più antica di "Colle alta"), dove si ergono alcune case-torri, tra cui quella di Arnolfo di Cambio, si giunge al baluardo che caratterizzava la cinta muraria in questo punto, dove era anche la scomparsa Porta al Canto. Sulla sommità di tale baluardo è stata ricavata una terrazza panoramica che, ovviamente, trovandosi all'estremità del colle, offre una vista panoramica privilegiata sulla città bassa. A questa terrazza ci si può arrivare direttamente dalla città alta, percorrendo una delle vie che attraversano il "Castello" (via del Castello o via delle Romite, ad esempio) oppure dalla città bassa utilizzando l'ascensore che sale dai pressi del grande parcheggio gratuito alle spalle di piazza Sant'Agostino; l'ascensore non è però più in funzione da tempo e al momento della nostra visita (21/05/22) confermo che lo stesso era ancora fuori servizio.
    Scritta in data 27 maggio 2022
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  • viaggiando87
    Napoli, Italia433 contributi
    Poiché il Museo del Cristallo in via dei Fossi è in fase di ristrutturazione abbiamo visitato lo spazio espositivo a via del Castello nel centro storico di Colle Alta.

    La visita è stata molto interessante e i pezzi esposti sono di rara bellezza. Inoltre ci sono dei pannelli esplicativi che spiegano il processo della produzione e della lavorazione del cristallo e su dei tavolini sono posti gli strumenti da lavoro.

    La signora dell'info point è stata molto gentile nel darci consigli anche su altre attrazioni da visitare.

    Alla fine della visita è possibile acquistare oggetti di cristallo a prezzi abbordabili.
    Scritta in data 14 agosto 2021
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  • IngridLugli67
    Mantova, Italia533 contributi
    A mio avviso validissima sosta
    Se capitate in una giornata estiva è impagabile l’acqua fresca e cristallina, affascinante pensare che i nostri avi si ristoravano lungo il percorso in queste acque
    Promosso !!!
    Scritta in data 15 luglio 2021
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  • Claudio M
    Siena, Italia966 contributi
    Con il bel tempo, la pista cicloturistica che va da Colle a Poggibonsi è il luogo ideale dove fare lunghe camminate. Il percorso è pianeggiante e immerso nel verde. Da provare!
    Scritta in data 19 febbraio 2019
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  • claudio d
    Viterbo, Italia27.292 contributi
    La chiesa ha origini medievali ma fu completamente ricostruita nel XVII secolo; a tale epoca risale anche l'attuale torre campanaria. Presenta una facciata neoclassica imponente (in particolare per la larghezza) ma nel complesso poco interessante: realizzata parte in arenaria (ai lati) e parte in laterizio (nella parte centrale leggermente rientrata), è a due ordini con timpano triangolare a cornice dentellata; nel primo ordine tre portali abbastanza semplici (solo il centrale ha una cornice in travertino), mentre nel secondo ordine, separato da una fascia marcapiano in travertino su cui vi sono, ai lati, due bassorilievi rappresentanti corone di alloro, si apre un finestrone rettangolare all'interno di una cornice semicircolare in travertino; ai lati poi sono attaccati due scudi sempre in travertino. Esternamente l'elemento di maggior rilievo è sicuramente il possente campanile, visibile anche da lontano e simbolo caratteristico del profilo della città alta; se si guarda con attenzione la parte sommitale si noterà che si tratta di una costruzione incompleta; un'ulteriore particolarità è che il campanile è staccato dalla chiesa, mentre è invece attaccato al Palazzo del Podestà, per cui è probabile che in origine fosse la torre del Comune. Opportuno poi dare un'occhiata al fianco sx della chiesa, dove si potranno osservare le arcate con tanto di colonne e capitelli dell'originaria facciata dell'edificio medievale, che era ruotato di 90 gradi rispetto all'attuale.
    L'interno (non particolarmente luminoso in quanto la luce filtra solo da vetrate colorate) si presenta in tre navate divise da pilastri che sorreggono archi a tutto sesto. La prima impressione è che l'ambiente sia più piccolo di quanto ci si aspettasse, in particolare sembra troppo corto, ma probabilmente è solo per l'ampiezza delle navate (in particolare la centrale) in quanto si tratta pur sempre di quattro generose campate, oltre ad un largo transetto che al centro ospita il presbiterio (il coro è invece nell'abside). La seconda impressione è una certa delusione che inizialmente si percepisce per la sobrietà dell'interno, a causa dell'assenza di decorazioni nelle pareti, negli archi, nelle volte e nel soffitto della navata centrale, nell'abside e nello stesso altare maggiore (né pitture, né stucchi, né marmi: solo uno stemma araldico sopra all'arco del presbiterio); unica eccezione, ed è impossibile non notarlo, è il pulpito marmoreo quattrocentesco che si trova addossato al pilastro dx tra la terza e la quarta campata. Se però si comincia a girare per la chiesa si noterà la particolare ricchezza barocca delle otto cappelle delle navate laterali e delle due grandi cappelle del transetto, tutte ricche di stucchi, per lo più dorati, e affreschi e, per quanto riguarda le otto cappelle laterali, sono tutte dotate di tre tele (la centrale più grande sull'altare e due sulle parete laterali) tranne la terza di dx, che ha solo una statua della Vergine entro la nicchia sopra l'altare. Le tele sono di vari autori, per lo più seicenteschi (tra cui, Vincenzo Dandini, Rutilio Manetti, Ottavio Vannini, Filippo Tarchiani, Bartolomeo Chiari, Giovanni Odazzi).
    Ma la chiesa ospita anche altre opere d'arte di rilievo come il crocifisso bronzeo sopra l'altare maggiore, disegnato dal Giambologna e fuso da Pietro Tacca; di quest'ultimo è anche il leggio bronzeo che si trova nella cappella del Sacro Chiodo, nel transetto dx (la preziosa reliquia è conservata nella stessa cappella, chiusa da una bella cancellata seicentesca, entro un tabernacolo marmoreo quattrocentesco attribuito alla bottega di Mino da Fiesole); sempre nel transetto dx è la tavola cinquecentesca della Natività del Poppi e una fonte battesimale marmorea del XV secolo (sotto ad una cantoria barocca con organo, gemella di quella del transetto sx). Da apprezzare anche gli stalli seicenteschi del coro e la sedia episcopale nel presbiterio, sempre seicentesca.
    Scritta in data 30 maggio 2022
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  • Carlita
    15 contributi
    Sono capitata per caso e ho trovato un bellissimo borgo, ben tenuto e tranquillo. Peccato che l'ascensore non funzionava, dato che al borgo si accede con una "discreta" salita.
    Vorrei tornarci con più calma per assaporare meglio l'atmosfera di questo bel paesino.
    Scritta in data 11 aprile 2022
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  • claudio d
    Viterbo, Italia27.292 contributi
    Realizzata nella seconda metà dell'800, coeva al periodo di forte espansione urbanistica della parte bassa della cittadina. Si presenta come un lungo rettangolo, circondato da eleganti palazzi porticati su tre lati (quello del lato est era la palazzina dell'ex stazione ferroviaria). Completamente pedonalizzata è purtroppo divisa in due, per esigenze di viabilità, da via Usimbardi, aperta al traffico veicolare. Questa via divide la piazza in due parti anche dal punto di vista dell'arredo urbano: la recente pavimentazione della piazza, bicromatica, riporta motivi quadrettati nella sezione ovest e motivi circolari, intorno alla moderna fontana, nella sezione est; quest'ultima è anche leggermente concava, con la parte centrale più depressa occupata dalla citata fontana; la parte est è completamente assolata, mentre nella parte ovest sono stati piantati degli alberi su cui sono state sapientemente installate della panchine; al centro, circondato da una siepe, è il monumento ai Caduti della Grande Guerra. Sotto ai portici, con tavoli e sedie che "sconfinano" anche oltre, sulla piazza, vi sono bar/gelaterie/pasticcerie e trattorie. Dalla piazza si ha uno scorcio della parte meridionale della città alta.
    Scritta in data 27 maggio 2022
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  • paolo d
    Bologna, Italia20.309 contributi
    Piccola ed antica chiesa in stile romanico, essenziale, esterno al grezzo in pietra senza intonaco, posizione piacevole, internamente spartana ma con una bellissima immagine dorata dietro all'altare, soffitto a travi stupendo. Merita una visita.
    Scritta in data 14 dicembre 2021
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  • claudio d
    Viterbo, Italia27.292 contributi
    Eretto alla metà del '500 su progetto di Giuliano di Baccio d'Agnolo, progetto che però non fu completamente attuato, per difficoltà tecniche ma anche per motivi economici. Il nome deriva dal committente, che era segretario di Cosimo I de' Medici. Si presenta in cima al ponte che collega il colle del "Borgo di Santa Caterina" con il colle del "Castello", a cui si accede tramite un grande arco sotto al palazzo stesso. Di gusto manierista, presenta il prospetto intonacato ma con una prevalente presenza di elementi in arenaria, in particolare si fanno apprezzare le cornici delle finestre inginocchiate accanto all'arcone centrale. Meno interessanti il lato interno (passato l'arco, a sx, oltre un muro, si intravede un giardino), e i prospetti nord e sud, anche se questi danno slancio all'edificio per la presenza del bastione e della scarpata. Ma il punto di forza di questo palazzo è la posizione su cui si trova, una vera e propria cerniera di collegamento tra i citati due colli della parte alta della cittadina. Particolarmente favorevole la vista alla calda luce del tramonto (ma io a quell'ora ero da altre parti), quest'angolo di Colle di Val d'Elsa è una delle cartoline più tipiche della cittadina, che però al momento è guastata dalla presenza della vistosa impalcatura (con relativi teli) che ricopre l'arco centrale.
    Scritta in data 27 maggio 2022
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  • claudio d
    Viterbo, Italia27.292 contributi
    La chiesa con annesso convento sorgono quasi isolati su un'altura separata da quella dove si trova Colle alta e collegata a questa tramite un lungo ponte a nove arcate. Le origini del complesso risalgono al '200 (il ponte di collegamento è però di un secolo successivo).
    L'attuale aspetto si deve comunque alle ristrutturazioni settecentesche che, oltre a modificare l'interno in stile barocco, hanno tamponato le finestre ogivali del fianco dx sostituendole con finestre rettangolari: si è salvata la bifora della facciata. Anche le vetrate artistiche furono tolte e utilizzate in altre chiese della provincia (una è finita nella chiesa di Santa Caterina, che è praticamente davanti al convento ma sull'altra altura dove sorge il borgo di Santa Caterina).
    La facciata ha sostanzialmente conservato l'aspetto medievale: in conci di pietra a vista ha la classica forma a capanna, su cui si apre l'unico portale sormontato da una lunetta vuota (è probabile che in passato vi sia stato un affresco) e, più in alto, dopo una sottile cornice marcapiano, la citata bifora ogivale.
    L'interno si presenta invece nel tipico aspetto settecentesco, e le uniche tracce dell'antica origine medievale si possono rintracciare nelle forme dell'abside. Unica navata con presbiterio leggermente rialzato e preceduto da una balaustra: è introdotto da un grande arco a tutto sesto mentre un altro arco similare introduce al retrostante coro con al centro un crocifisso; una moderna vetrata artistica decora la grande finestra absidale. Nella navata vi sono sei altari (tre per parte), mentre nell'ultima campata prima del presbiterio, a dx vi è il mausoleo funebre del musicista del convento Antonio Giacobbi (del XVIII sec.), mentre di fronte è la porta che introduce al chiostro e quindi ai locali del convento. Gli altari laterali, in stile barocco, sono realizzati in stucco e dipinti a colori vivaci per simulare marmi policromi, con effetto comunque piacevole. Gli altari sono tutti vuoti, tranne il terzo di dx che contiene una modesta statua della Vergine. L'elemento di valore di questa chiesa sono però gli antichi affreschi che la decoravano prima degli interventi settecenteschi e che sono stati riportati parzialmente alla luce con i restauri del 1992: alcuni sono solo frammenti o comunque rovinati, altri invece sono ben conservati; oltre che sulle pareti del presbiterio e sulla controfacciata si trovano anche sulle pareti laterali in prossimità e dietro gli altari (per questo probabilmente gli altari sono vuoti: un'eventuale tela avrebbe infatti oscurato gli affreschi, almeno in parte). Sulla controfacciata, entrando a sx, vi è un monumento funebre, unica opera in vero marmo presente nella chiesa. La visita andrebbe completata, possibilmente, con quella dei chiostri.
    Scritta in data 30 maggio 2022
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  • PPCI-BG
    Bergamo, Italia102.901 contributi
    Sono tornato a cercare la pieve dei SS Ippolito e Cassiano perché mi aveva colpito la sua struttura bicolore e mi piace l’architettura intorno all’anno Mille. Non visitabile all’interno e situata su un colle in una proprietà privata per cui mi sono dovuto fare un bel po’ di salita a piedi nel caldo di fine luglio dalla sbarra dove avevo lasciato l’auto. La struttura è davvero bella ma avrebbe davvero bisogno di essere valorizzata.
    Scritta in data 31 luglio 2020
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  • PPCI-BG
    Bergamo, Italia102.901 contributi
    Durante il nostro soggiorno a Colle val d’Elsa eravamo in hotel proprio a due passi dalla piazza dove sorge la chiesa di S. Caterina. La struttura esterna rivela un’origine romanica ma l’interno è completamente rifatto e, a parte una scultura policroma in una cappella laterale c’è poco da vedere.
    Scritta in data 31 luglio 2020
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Domande frequenti su Colle di Val d'Elsa


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