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Luoghi sacri a Firenze, Italia

Luoghi sacri a Firenze

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1-30 di 67 risultati mostrati

Cosa dicono i viaggiatori

  • Lucilla V
    Provincia di Brescia, Italia849 contributi
    Non si può andare a Firenze senza entrare in Santa Maria del Fiore e salire al cupolone di Brunelleschi! Un’esperienza meravigliosa, non troppo faticosa e comunque i gradini saliti valgono tutta la magnificenza dell’affresco del Vasari e della vista sulla città più romantica d’Italia
    Scritta in data 5 agosto 2022
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  • pelas28
    Torino, Italia76 contributi
    A parer mio la più bella chiesa in romanico toscano che ha conservato nel tempo tutto il suo fascino e il suo splendore. Vale 100 volte la strada che si deve fare per arrivarci. Quando si scende nella cripta poi sembra di essere stati catapultati direttamente nell’ XI secolo. Ci passerei ore! Che dire poi della superba vista su Firenze?? Super super super
    Scritta in data 19 luglio 2022
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  • Lucilla V
    Provincia di Brescia, Italia849 contributi
    Non si sente la fatica a salire i 400 scalini intervallati da zone di sosta… la vista che si ha su Firenze ad ogni piano è impagabile
    Scritta in data 5 agosto 2022
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  • Barbara Family Travel Blogger
    Milano, Italia2.426 contributi
    Qua si entra nella storia, ti sembra di camminare a fianco di Cosimo, ma soprattutto nel mondo di Lorenzo e Giuliano, e sembra di vivere sul set della serie de “I Medici “, di vedere quest’ultimo mentre viene assassinato nella Cattedrale, di Lorenzo che si rifugia nella vecchia sacristia o che ammira le varie sculture nei giardini… uno spettacolo! Inoltre c’è anche la tomba di Giovanni di Bicci dei Medici, capostipite di una storica dinastia. Interessante.
    Scritta in data 16 aprile 2022
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  • Lucilla V
    Provincia di Brescia, Italia849 contributi
    Abbiamo visitato il Battistero incluso nella Brunelleschi card. Il soffitto lascia senza fiato… consiglio di acquistare il pacchetto per visitare anche la cripta e il museo.
    Scritta in data 5 agosto 2022
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  • Babbabra
    Vaterstetten, Germania598 contributi
    Passeggiando abbiamo visto questa Chiesa, ma serviva biglietto e prenotazione.
    Il personale alla biglietteria e' stato cosi' gentile da illustrarci alcuni dettagli, cosi' da incuriosirci ulteriormente.
    Qualche giorno dopo siamo tornati con la nostra prenotazione, per iniziare la visita.

    La guida non ha, purtroppo, affascinato piu' di tanto elencando i dettagli... ma la chiesa e' veramente bella.
    Discreto il museo con le statue dei santi (copie) ma si gode di un'ottima visuale e panoramica su Firenze
    Scritta in data 19 luglio 2022
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  • Maria
    Milano, Italia243 contributi
    Un capitolo fondamentale dell’arte italiana nella cappella patrocinata dai Brancacci, che mai ne usufruirono perché caduti in disgrazia con i potentissimi Medici. Ma il loro nome rimane agli affreschi luminosi e eccezionali a cui lavorarono nel ‘400 Masolino, il giovanissimo , dotato e sfortunato Masaccio, e infineFilippino Lippi. Possibilità di visita guidata ( ben preparato il giovane Andrea) per un totale di 17 euro a testa, da prenotare almeno il giorno prima. Si trova nella chiesa del Carmine, oltrarno.
    Scritta in data 24 novembre 2021
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  • Myria83
    Firenze, Italia106 contributi
    Questo bellissimo luogo di culto edificato dopo l'abbattimento del vecchio ghetto ebraico (dov'è adesso piazza della Repubblica) si trova in una stradina appartata e tranquilla nei pressi di piazza d'Azeglio. L'accesso al giardino è sorvegliato da militari armati.
    Personale molto cortese (abbiamo avuto la fortuna di conoscere anche il Rabbino, persona gentile e disponibile).
    Magnifici gli interni dipinti in toni ambrati e motivi astratti, l'imponente cupola e la facciata bicroma in marmo bianco e rosa.
    Scritta in data 31 gennaio 2021
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  • marko0588
    Torino, Italia364 contributi
    Magnifica nel suo insieme, ricca di storia e opere d'arte, si potrebbero ammirare per ore senza stancarsi. Di particolare importanza è il Crocifisso di Giotto nella cappella dei caduti e la tomba di Sandro Botticelli, vicino a quella di Simonetta Vespucci. Assolutamente da vedere
    Scritta in data 10 gennaio 2022
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  • ROCCO L
    Bari, Italia647 contributi
    Stupenda Basilica, meno conosciuta rispetto al Duomo ed ad altre chiese, ma sicuramente non da meno per la sua bellezza. Facilmente raggiungibile a piedi, conserva al suo interno opere di notevole fattura tra le quali spicca una tela del Vasari. Al suo interno è conservata la tomba dell'ultima discendente dei Medici, che tanto hanno fatto per rendere meravigliosa questa città.
    Scritta in data 23 maggio 2022
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  • CLAUDIOMAS
    Ceccano, Italia2.766 contributi
    Una delle più importanti Basiliche cittadine e si affaccia sull'omonima piazza e da il nome al bellissimo ponte vicino, sull'Arno. Per 8 Secoli è appartenuta all'Ordine del Vallombrosani. Il suo stile è Gotico, Rinascimentale e risale al 1250. All'interno capolavori assoluti come la Cappella D'assetto, affrescata dal Ghirlandaio e la Cappella Salimbeni affrescata da Lorenzo Monaco. Da non perdere
    Scritta in data 28 giugno 2022
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  • claudio d
    Viterbo, Italia25.521 contributi
    Sull'omonima piazza, in Oltrarno, si trova questa grande chiesa che si fa notare esternamente per la grande facciata incompiuta, con il rivestimento realizzato solo per i primi due metri e per il resto rimasta in conci di pietra a vista. L'edificio, con annesso convento, risale al XIII sec., e ampliato nel XIV e XV secolo; dopo ulteriori interventi cinque-seicenteschi è stato rifatto quasi completamente nel XVIII secolo (con la facciata però, come detto, rimasta incompiuta); del periodo medievale, esternamente si rinviene qualche traccia alla sx della chiesa. L'interno si presenta con un'unica lunga navata (cinque cappelle poco profonde per parte) che termina con transetto e abside: in quest'ultimo è posto l'altare maggiore e il coro (sovrastato da una fastosa balconata barocca con l'organo settecentesco), mentre al centro della crociera, sotto alla cupola, è la mensa eucaristica; tre grandi cappelle si aprono poi su ciascun lato del transetto. L'aspetto è quello lasciato dagli ultimi lavori settecenteschi e sicuramente non manca di farsi notare la ricca decorazione pittorica delle volte e della cupola. Gli altari della navata custodiscono dipinti di diversi autori e risalenti ai secoli XVI, XVII e XVIII, di cui i più noti sono probabilmente la Crocifissione del Vasari (terzo altare di dx) e l'Annunciazione di Bernardino Poccetti (secondo altare di sx: quest'ultimo altare è però interessato da lavori di ristrutturazione per cui il dipinto si vede con difficoltà). La parte più interessante della chiesa sono i transetti: nel dx per la cappella Brancacci e la cappella Nerli e il sx per la seicentesca cappella Corsini: quest'ultima è una grande e stupenda cappella, dove si apprezzano, tra l'altro, gli affreschi della cupola di Luca Giordano e gli altorilievi in stucco dei tre altari di Giovanni Battista Foggini. Interessanti anche le altre due cappelle del transetto, con decorazioni settecentesche (la tela della Deposizione, nell'altare della cappella a sx della cappella Corsini, è opera del 1758 di Gian Domenico Ferretti).
    Purtroppo questo non è il momento migliore per la visita di questo complesso, in quanto la cappella Brancacci è in restauro (i lavori si protrarranno per tutto il 2022) e le visite a quest'ultima sono limitate negli orari, richiedono una prenotazione almeno un mese prima e la visita si svolge dai ponteggi; non solo, per la presenza dei citati lavori tutto il transetto dx è stato reso inaccessibile, per cui non si può visitare la cappella Nerli e la sagrestia (che custodisce diverse opere d'arte), di norma ricomprese nella visita libera della chiesa (per la cappella Brancacci la visita si effettua invece a pagamento, entrando dal monastero con accesso dal portone alla dx della facciata).
    Scritta in data 20 giugno 2022
    Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un utente di Tripadvisor e non di Tripadvisor LLC. Tripadvisor controlla le recensioni.
  • lmtour
    Pistoia, Italia6.039 contributi
    Probabilmente la Chiesa di Santa Maria Assunta conosciuta come La Badia Fioretina, non fa parte dell'itinerario principale di Firenze (come Duomo, Uffizzi, Ponte Vecchio, Piazza della Signoria, ecc), ma è molto interessante e suggestiva da vedere e sicuramente il visitatore ne rimarrà colpito. L'esterno, per la posizione che occupa, di fronte al Bargello, non desta particolare attenzione, ma l' interno, è decisamente molto belo e suggestivo, sia per la tranquillità che per l'atmosfera che vi regna. Questa Badia, fondata nel 978 nella prima cerchia muraria, fu assegnata ai monaci benedettini e qui si riunivano anche i Priori. Dopo un periodo di decadenza, fu ristrutturata da Arnolfo di Cambio ed ebbe uni rinnovato splendore. Interno Settecentesco con un bellissimo organo a canne del '500. Adiacente alla Badia, sotto il porticato, si trova il negozio "Monastica" che vende prodotti e oggetti realizzati dai monaci.
    Scritta in data 11 marzo 2021
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  • claudio d
    Viterbo, Italia25.521 contributi
    Facilmente individuabile questa chiesa, visto che il suo fianco sx corre parallelo a via de' Cerretani, con facciata che svetta sulla piazzetta di S.Maria Maggiore, che si apre a dx di via de' Cerretani (venendo dalla Stazione): in chiesa si può entrare, oltre che dalla facciata, anche dagli ingressi laterali di via de' Cerretani e del vicolo di S.Maria Maggiore, sul fianco dx.
    La chiesa è molto antica (forse risale all'epoca longobarda) e documentata già dai primi anni dell'anno Mille, ma rifatta in epoca cistercense e quindi nuovamente nel XVII secolo (gli interventi barocchi hanno però interessato solo l'interno); purtroppo gli interventi barocchi, se da un lato hanno arricchito la chiesa di tele, sculture e affreschi (alcuni anche notevoli, attribuiti al Poccetti e al Volterrano), dall'altro hanno cancellato gli affreschi che abbellivano la chiesa nel XIV secolo.
    Successivi interventi di restauro dalla metà dell'ottocento ai primi anni del '900, hanno eliminato le decorazioni barocche del presbiterio e della navata centrale, riscoprendo però parte degli affreschi trecenteschi.
    Esternamente la chiesa non è certo bellissima, anche se risalta tra gli edifici circostanti essendo tutta in conci di arenaria: vi si rilevano elementi della chiesa romanica (il tozzo campanile, abbassato durante i lavori seicenteschi, la facciata e le monofore del fianco dx) e parti risalenti all'epoca gotica (le monofore del finaco sx, il portale nella facciata e il vecchio portale nel fianco dx, accanto all'entrata secondaria); non si può poi omettere la famigerata "Berta", ovvero quella testa in marmo bianco infissa tra i conci di arenaria nella parte alta del campanile che da' su via de' Cerretani, di cui non sono note le ragioni vere della sua presenza, sostituite da storie e leggende della tradizione (si veda in proposito la specifica recensione).
    L'interno, a 3 navate, comunque non molto grande, è a mio avviso molto più interessante dell'esterno. Prevale subito lo stacco dalla semplicità del presbiterio e della navata centrale (per i motivi già illustrati) rispetto alla ricchezza delle decorazioni (volte e altari) della 2 navate laterali.
    Gli elementi gotici dell'edificio sopravvivono nella finestra dell'abside e nelle volte a crociera, mentre gli affreschi trecenteschi si possono ammirare soprattutto nelle decorazioni del primo pilastro di dx e del pilastro, sempre a dx, parzialmente inserito nella controfacciata (altri affreschi sono nel presbiterio, alle pareti laterali, e una Madonna con Bambino nella controfacciata).
    Bello l'altorilievo dell'ultimo altare della navata sx, anche se è abbastanza recente (fine XIX secolo) mentre l'attigua cappella Carnesecchi che chiude la navata sx contiene diverse opere di rilievo, a partire dalla grande tavola-reliquiario duecentesca della Madonna con Bambino (attribuita da alcuni a Coppo da Marcovaldo mentre secondo altri è anche più antica e di origine bizantina), sopra alla quale vi è un crocifisso quattrocentesco di Giovanni di Francesco; sulla dx una scultura funebre trecentesca attribuita a Tino di Camaino che poggia su un sarcofago duecentesco; sulla sx infine una colonna che è l'unico resto del monumento funebre di Brunetto Latini (che fu anche maestro di Dante), sepolto nel cimitero di questa chiesa.
    Alla fine del vicolo di S.Maria Maggiore, si accede al chiostro cinquecentesco, in parte alterato nella struttura originaria e ora utilizzato come cortile esterno da un ristorante.
    Scritta in data 7 settembre 2020
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  • Thaumasios
    Pignone, Italia3.518 contributi
    Difficile immaginare la grandezza di ciò che ospita questo edificio, modesto negli esterni, magnifico per le opere contenute tra cui prevale il dipinto di Andrea Del Castagno, una rappresentazione dell'ultima cena, totalmente diverso dal più noto leonardesco (ad esso precedente perché datato 1447-1450), ed esempio magistrale di prospettiva e caratterizzazione dei personaggi. Da notare la scarsa fama del sito, oggi assorbito negli edifici universitari, perché il luogo, un convento femminile del 300, fu ignorato e scoperto solo quando Firenze divenne capitale nel 1864, con la soppressione del convento e il rinvenimento delle opere in esso ospitate. Da citare anche "Cristo sorretto dagli angeli", sempre di A. Del Castagno
    Scritta in data 14 maggio 2022
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Domande frequenti su Firenze