Biblioteche a Milano

I migliori Biblioteche a Milano, Italia

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1-30 di 53 risultati mostrati

Cosa dicono i viaggiatori

  • Stefano91
    Milano, Italia77.184 contributi
    La Pinacoteca Ambrosiana fu voluta dal Cardinale Federico Borromeo (cugino più giovane di San Carlo Borromeo, al quale succedette come Arcivescovo di Milano) nel 1618. Pochi anni prima il Cardinale aveva fondato la Biblioteca Ambrosiana, una delle prime in Italia aperta a chiunque volesse frequentarla e alla quale aveva donato tutti i propri libri.
    Ora decise di donare alla stessa istituzione tutti i propri quadri, arricchendola nel tempo con l'acquisto di grandi opere.
    Ora vi si trovano: il Codice Atlantico e il Ritratto di Musico di Leonardo da Vinci, la Canestra di frutta del Caravaggio, il cartone della Scuola di Atene di Raffaello, oltre ad altre importanti opere di autori famosi.
    Bella l'antica sala di lettura.
    Nei sotterranei dell'edificio si trova un tratto della pavimentazione del foro romano di Mediolanum, che si trovava proprio qui, ma è visitabile di rado.
    Scritta in data 18 marzo 2022
    Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di Tripadvisor e non di TripAdvisor LLC.
  • Stefano91
    Milano, Italia77.184 contributi
    Sono stato nel Palazzo di Brera che, oltre alla celebra Pinacoteca, all'Accademia di Belle Arti, all'Osservatorio astronomico e all'Orto Botanico, ospita nel suo interno, su due piani, anche la Biblioteca Nazionale Braidense.
    E' una delle Biblioteche Nazionali e riceve una copia di ogni volume pubblicato in Lombardia.
    Oggi è la terza biblioteca italiana per ricchezza del patrimonio librario, con oltre un milione e mazzo di volumi, per non parlare di manoscritti, incunaboli, periodici, microfilm, foto storiche.
    Purtroppo non sono ammesse visite turistiche, neppure guidate e, pertanto, è possibile accedere all'interno solo se si è prenotati per la lettura.
    Peccato, in altre città biblioteche così antiche e ricche sono visitabili.
    Scritta in data 1 aprile 2022
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  • fi_decorso
    Milano, Italia51.375 contributi
    Questa mattina sono tornato a Palazzo Sormani perché oggi era l'ultimo giorno utile per visitare la mostra "Ma quanto parlano i Silent Book!", allestita negli spazi della biblioteca e dello scalone del Grechetto. Ho potuto anche apprezzare l'altra mostra "Il manoscritto svelato", dedicata all'autografo di Grazia Deledda conservato alla Sormani.
    Con l'occasione ho potuto ancora una volta ammirare i vari ambienti del magnifico palazzo, compresa la scenografica facciata interna in stile neoclassico di Benedetto Alfieri, che domina il raccolto giardino con belle sculture, tra cui una statua settecentesca barocca-rococò attribuita a Carlo Beretta e il notevole gruppo scultoreo “Caccia al cinghiale”, opera novecentesca dell'artista Agenore Fabbri.
    Come accennato il palazzo ospita l'omonima biblioteca pubblica, ben fornita e organizzata, per accedere alla quale - così come all'edificio - occorre essere muniti di mascherina e green pass (scrupolosamente controllati).
    (*visitato 12 marzo 2022*)
    Scritta in data 12 marzo 2022
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  • fi_decorso
    Milano, Italia51.375 contributi
    Trovandomi a pochi passi da qui per un impegno familiare ho approfittato per rivedere questa bellissima quanto singolare biblioteca ricavata dalla stalla dell'antica cascina. Circondata da una vasta area verde la struttura, di rustica ma solida eleganza, emana tuttora un fascino particolare, datole dal laterizio a vista e dalle capriate in legno.
    All'interno si sviluppa la lunga biblioteca, ricca di volumi ben catalogati e con diverse postazioni wi-fi.
    Da notare negli spazi esterni antistanti all'ingresso alcuni vivaci dipinti, tra i quali spicca il bel ritratto di Carlo Bomprezzi, giornalista e scrittore, nonché instancabile difensore dei diritti dei disabili, al quale fu assegnato l'Ambrogino d'Oro e il cui nome è iscritto nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano.
    (*visitato 21 febbraio 2022*)
    Scritta in data 21 febbraio 2022
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  • Stefano91
    Milano, Italia77.184 contributi
    Ho rivisto recentemente questa biblioteca che è una delle tante biblioteche distaccate di Milano, ma che ha il pregio di trovarsi nell'interno del Parco Sempione.
    Si trova infatti in un punto del parco un po' rialzato rispetto al resto, quasi una collinetta.
    È immersa nel verde ed è molto ben fornita.
    Anche dal punto di vista puramente architettonico è un'opera pregevole.
    Speriamo che presto, finita la pandemia, possa riprendere i pieno le sue funzioni.
    Scritta in data 26 aprile 2021
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  • Stefano91
    Milano, Italia77.184 contributi
    Non potevo passare dalla chiesa dell'Incoronata senza soffermarti anche sulla Biblioteca Umanistica.
    Questa era parte del convento dei frati agostiniani che gestivano la chiesa e, nel loro ordine, erano ritenuti di grande importanza la lettura e lo studio.
    La loro biblioteca ospitava migliaia di volumi, delle più diverse età. All'arrivo di Napoleone l'ordine religioso fu soppresso, il convento fu trasformato in caserma e i volumi presero la via della Francia, dove sono tuttora!
    La biblioteca, al primo piano del convento, è stata restaurata pochi anni fa ed è stupenda (anche se mancano i libri trafugati): è a tre navate, divise da colonne e interamente affrescate.
    Purtroppo non è aperta abitualmente, ma solo in occasione di eventi o di mostre.
    Assolutamente da vedere, quando è possibile.
    Scritta in data 20 febbraio 2019
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  • marameoooo
    Bari, Puglia151 contributi
    è parte dell'architettura contemporanea che ha permesso a Milano di diventare una città europea, edificio che ha molti spazi al suo interno, suggestivo da vedere e da visitare, come pochi altri in Italia nel III millennio
    Scritta in data 19 agosto 2020
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  • Stefano91
    Milano, Italia77.184 contributi
    Sono tornato alcuni giorni fa in questa zona per rivedere le belle Case Galimberti e Guazzoni, veri capolavori in stile Liberty e non potevo non ammirare anche questa bella struttura dalla facciata nello stesso stile.
    Qui, prima della biblioteca comunale, esisteva nella stessa struttura il primo cinema costruito appositamente come tale in Italia, appunto in stile Liberty.
    Pochi, però, sanno che la struttura è nata al posto delle demolite scuderie destinate ai cavalli che trainavano i tram di Milano prima dell'avvento dei tram elettrici alla fine dell'Ottocento.
    Scritta in data 5 marzo 2019
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  • fi_decorso
    Milano, Italia51.375 contributi
    Sono passato di qui stamattina dando un'occhiata ai vari ambienti dell'ex Collegio Calchi Taeggi e quindi anche alla biblioteca, che ha riaperto un paio di settimane fa, ma solo su prenotazione ed esclusivamente per il ritiro delle opere prenotate.
    Al momento perciò non è possibile accedere agli spazi interni né fruire dei servizi. Anche gli orari di apertura sono cambiati e conviene dunque informarsi di volta in volta telefonando allo 02 88465798 o consultando il sito web.
    In attesa di tempi migliori... buona lettura!
    (18 giugno 2020)
    Scritta in data 18 giugno 2020
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  • Maria Del Pilar
    Milano, Italia248 contributi
    Biblioteca che prende luogo a pochi minuti di distanza dalla stazione di Affori, linea gialla.
    Staff cortese, è un luogo perfetto per studiare ma anche per ottenere in prestito libri, dvd e cd musicali: i guardiani controllano spesso le stanze al fine di mantenere ordine e disciplina.
    Sono aperti dalle 8:30 fino le 23 ma nelle tarde ore offrono il servizio di solo sala lettura.
    Al recarsi non sarà impossibile assistere ad un potenziale matrimonio, dato che la Villa é location disponibile a celebrazioni nel piano terra della struttura.
    Sono soliti a tenere eventi sia d’arte che musicali nella maestosa sala patronale stile Barocco accanto alla reception.
    Fa parte del sistema bibliotecario milanese la quale permette restituire libri o dvd in una delle tante biblioteca aderenti con comodità.
    Scritta in data 8 aprile 2020
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  • fi_decorso
    Milano, Italia51.375 contributi
    Aperta al pubblico nel giugno 2003 questa importante sezione staccata della Biblioteca Nazionale Braidense è interamente dedicata ai nuovi media.
    Gli spazi sono stati ricavati nella seicentesca ex chiesa dei Santi Giuseppe e Teresa, che faceva parte del complesso monastico delle Carmelitane Scalze e che dal 1974 è di proprietà del Comune di Milano.
    Nella sala centrale, impreziosita dalla presenza dell'Antica Carta d'Italia di Matteo Greuter (sec. XVII), è possibile consultare le banche dati on line e su CD-ROM, fondi digitalizzati della Braidense, teche RAI, risorse audio-video e CD musicali.
    La struttura è aperta tutti i giorni, tranne sabato e festivi, con orari diversificati.
    Scritta in data 16 novembre 2017
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  • fi_decorso
    Milano, Italia51.375 contributi
    Passando di qui nei giorni scorsi ho rivisto con piacere il bel palazzo dell'Archivio di Stato, sorto nel 1608 come Collegio Elvetico e poi divenuto, in epoca napoleonica, sede del Senato, da cui la denominazione tuttora in auge.
    Al di là dei suoi pregi architettonici e dell'illustre storia ho potuto apprezzare l'Archivio di Stato in molte occasioni, sia partecipando a diversi eventi, sia utilizzandolo in prima persona per alcune ricerche. Ne ho così sperimentato la ricchezza documentale e la competenza degli personale addetto.
    Uno dei pezzi più pregiati, sicuramente il documento più antico di tutti gli archivi nazionali, è la preziosa Cartula de accepto mundio, che ha da poco compiuto la bellezza di 1300 anni d'età, essendo stata redatta a Piacenza il 12 maggio 721, e che è stata ribattezzata «Numero Uno». Si tratta di un atto di età longobarda, regnante Liutprando, con cui una giovane donna di nome Anstruda accettava di sposare, in cambio di tre soldi d’oro, un servo dei signori Sigirad e Arochis, assicurandosene così la tutela (il "mundio", appunto).
    Ma il giacimento di antichi documenti autografi o miniati è davvero sterminato, facendo di questo archivio statale un autentico patrimonio d'inestimabile valore.
    (*visitato 5 luglio 2021*)
    Scritta in data 11 luglio 2021
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  • Stefano91
    Milano, Italia77.184 contributi
    Praticamente al termine di via Borgonuovo si trova questo palazzo realizzato prima del Cinquecento e ricostruito dopo un incendio alla metà dello stesso secolo.
    Si è salvata dall'incendio solo una parte della facciata che è stata mantenuta incorporata nel nuovo edificio.
    Oggi il palazzo ospita l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e non è possibile, salvo circostanze particolari, visitarne l'interno, ma anche visto solo dall'esterno merita di soffermarsi.
    Scritta in data 28 aprile 2022
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  • fi_decorso
    Milano, Italia51.375 contributi
    Dopo essermi soffermato a guardare lo storico complesso universitario in Via Sarfatti sono passato di qui per rivedere, anche se solo da fuori, la ricchissima biblioteca della Bocconi, alla quale attinsi molte volte in tempi lontani e in altri relativamente recenti.
    Mi ha rallegrato osservare l'incessante via vai di studenti, impegnati in ricerche e approfondimenti che qui troveranno sicuramente le necessarie basi di studio.
    Auguri, ragazzi!
    (*visitato 6 marzo 2022*)
    Scritta in data 6 marzo 2022
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  • marinellachiorino
    Milano, Italia628 contributi
    Quella della Scuola Militare Teulé è stata un'insolita cornice per un evento
    di moda maschile. A seguire nessun rinfresco (i modelli non devono
    ingrassare!) ma una visita guidata alla Biblioteca e ai locali (dormitori,
    mensa, aule scolastiche...) che ospitano i cadetti.
    MARINELLA CHIORINO
    Scritta in data 8 agosto 2020
    Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di Tripadvisor e non di TripAdvisor LLC.
Domande frequenti su Milano