Cose da fare: Napoli

Napoli: Le migliori cose da vedere - Attrazioni e attività a Napoli

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Cosa fare e vedere a Napoli

Questa città è nota come la patria della pizza, quindi un tour gastronomico è d'obbligo, ma non è tutto. Visita la Cappella di Sansevero oppure partecipa a un tour in barca che ti condurrà alla Grotta Blu e non solo.

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Le principali attrazioni a Napoli

Le classifiche sono basate sulle recensioni dei viaggiatori e tengono conto di qualità, quantità, attualità, costanza delle recensioni e del numero di visite alla pagina nel tempo.
Siti storici
Biglietti d'ingresso a partire da 11 €
La Galleria Borbonica rappresenta il percorso più affascinante all'interno del circuito della NAPOLI SOTTERRANEA ed è un vanto dell'ingegneria civile borbonica sotterranea. Durante le visite guidate, è possibile ammirare numerosi veicoli e motoveicoli risalenti agli anni '40, '50 e '60, oltre a statue e residuati della Seconda Guerra Mondiale. La Galleria offre un "Percorso Standard" che consente di esplorare i settori del ricovero bellico e le cisterne dell'acquedotto, come mostrato nella sezione "percorsi". Il "Percorso Avventura" consente di ammirare pregevoli cisterne risalenti al '500 e al '600, oltre a offrire l'opportunità di navigare su una zattera all'interno di una galleria della metropolitana abbandonata e invasa dall'acqua. Il "Percorso Speleo" consente di addentrarsi nei cunicoli e nelle cisterne dell'acquedotto, equipaggiati con tute, caschi e luci, alla scoperta di simboli realizzati nel tufo. Inoltre, offre l'opportunità di volare con una teleferica all'interno di un'enorme cisterna seicentesca. Tutti i percorsi sono stati preparati garantendo elevati standard di sicurezza all'interno di ambienti caratterizzati dai minori tassi di umidità e dalla maggiore temperatura tra tutti i percorsi visitabili a Napoli. Questa condizione consente la realizzazione di concerti e spettacoli teatrali in totale comfort. Attualmente, la Galleria Borbonica è l'unica cavità del circuito della NAPOLI SOTTERRANEA con due accessi attivi, di cui uno è a raso, consentendo visite anche a persone con disabilità motorie o con difficoltà motorie.
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Passeggiate in siti storici
Il percorso Ufficiale e Autorizzato di Napoli Sotterranea parte da Piazza San Gaetano 68, su via dei tribunali accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore, nel cuore del centro storico. Il nostro ingresso è segnalato da bandiere bianche e blu recanti la scritta Napoli Sotterranea. Il percorso è ben illuminato e accessibile, gli spazi sono ampi. L'unico tratto ristretto è un cunicolo opzionale. Si consiglia di indossare scarpe comode. Per effettuare prenotazioni di gruppo, è sufficiente inviare una mail indicando il numero esatto dei partecipanti, insieme ai dettagli del giorno e dell'ora desiderati. Per gruppi inferiori a 15 persone non è necessaria alcuna prenotazione. Le escursioni partono tutti i giorni, tutto l'anno, ad ogni ora, a partire dalle ore 10.00. Ultimo ingresso alle ore 18.00. Le escursioni si effettuano in lingue diverse. La visita comprende: 1) Acquedotto greco-romano Scendendo 136 gradini bassi e comodi, si giungerà a una profondità di ca. 40 m, dove sarà possibile visitare alcune delle cavità tufacee scavate in epoca greca (IV sec. a.C.). Queste ultime venivano sfruttate come cisterne per l’approvvigionamento idrico della nostra città per circa 23 secoli. L'attraversamento degli ambienti è agevolato dall'ampiezza e dall'illuminazione degli spazi, eccetto per un brevissimo tratto facoltativo, che regala momenti di suggestione grazie alla luce emanata dalle candele. Il piano di calpestio si presenta regolare e rettilineo. La visita ha una durata complessiva di circa un’ora. 2) Orti Ipogei Recentemente è stato avviato un nuovo progetto per l'ampliamento del percorso. Nel buio del sottosuolo di Napoli, a 35 metri di profondità, c'è un ambiente che palpita di vita. Napoli Sotterranea mette a disposizione ai propri visitatori molteplici attività didattico-scientifiche, tra cui anche gli Orti Ipogei. L’iniziativa nasce alla vigilia dell’Expo 2015 Milano dedicato all’alimentazione del Pianeta Terra: un orto nelle viscere della terra. Un ambiente che, sebbene possa sembrare ostile, è protetto da piogge acide, polveri sottili inquinanti, smog e microrganismi dannosi per la vita umana. Ed è proprio questo ambiente sicuro a preservare le coltivazioni delle piante orticole tradizionali. Negli ultimi tempi, vediamo sempre più spesso piccole coltivazioni affacciarsi sui nostri balconi, andando oltre la semplice moda. Questa tendenza è guidata principalmente dalla volontà di portare sulla nostra tavola prodotti naturali, privi delle inevitabili manipolazioni umane. L'aumento della consapevolezza riguardo all'importanza dell'ecosistema in cui si coltivano i prodotti destinati all'alimentazione umana ha spinto Napoli Sotterranea a intraprendere una fase di sperimentazione botanica nel proprio sottosuolo. Il sottosuolo, con i suoi orti, accoglie non solo visitatori italiani e stranieri, e studenti di ogni età, ma anche ricercatori universitari e botanici che lo utilizzano come fonte di ricerca scientifica. Non si tratta solo di un'opportunità di apprendimento, ma anche di un'occasione per osservare direttamente la crescita e lo sviluppo di colture sotterranee in assenza di luce naturale. L'umidità dell'aria e del terreno, insieme al suo pH, la temperatura ambiente e, in generale, il microclima vengono costantemente monitorati e correlati con i parametri climatici esterni. La luce solare, fondamentale per la fotosintesi clorofilliana, viene sostituita da lampade speciali che consentono alle piante di trasformare le molecole di anidride carbonica e acqua in glucosio, un nutriente essenziale, e di rilasciare ossigeno nell'ambiente circostante. L'interesse crescente per la ricerca di forme di vita extraplanetarie e la possibilità di stabilire insediamenti umani al di fuori del nostro pianeta hanno spinto la NASA (National Aeronautics and Space Administration) a seguire con attenzione lo sviluppo degli studi sulla botanica ipogea di Napoli Sotterranea e la partecipazione di enti di ricerca. L'obiettivo è rendere le future colonie autonome anche dal punto di vista dell'alimentazione, poiché la conquista dello spazio richiede la capacità di sostenersi in modo indipendente nelle nuove frontiere. 3) Visita ai resti del Teatro Romano Durante questa visita si avrà l'opportunità di esplorare i resti del Teatro Romano, un antico teatro risalente all'epoca romana che è stato incorporato negli edifici circostanti nel XV secolo di Via Anticaglia, Vico Cinquesanti e Via S. Paolo. La visita inizierà dall'entrata di in una tipica abitazione napoletana, comunemente chiamata "basso", poiché si trova al livello stradale della città. All'interno di questa abitazione, ci si troverà direttamente nel teatro romano. Sarà sufficiente spostare un letto e aprire una botola per accedere ad altri ambienti, tra cui i camerini privati di Nerone, dove l'imperatore si preparava per le sue rappresentazioni teatrali a Napoli. La durata complessiva della visita è di circa 20 minuti. 4) Summa Cavea Di recente il percorso è stato arricchito con una nuova scoperta. Durante l'esplorazione di un'antica falegnameria, è emerso un altro frammento del teatro. All'interno di questo frammento, è stata allestita una mostra permanente con una trentina di antichi e scuri scarabattoli di legno, che custodiscono scene della natività e del presepe popolare. L'ambiente circostante è caratterizzato da muri in opus reticulatum e latericium. Qui si trova la parte interna superiore della cavea del teatro greco-romano, precisamente in vico Cinquesanti, alle spalle di piazza San Gaetano, un'antica agorà di Neapolis. Inoltre, durante la rianimazione della nuova porzione del teatro romano sono stati trovati dei piccoli canali sotto il pavimento che erano completamente ostruiti dai materiali di scarto generati dalla sega circolare. Durante le operazioni di pulizia, sono emersi canali di scolo delle fogne risalenti all'epoca borbonica, realizzati con riggiole a disegni blu. Questi canali sono stati preservati e protetti da grate, ed è possibile osservarli durante la visita.
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