Musei a Siviglia

I migliori musei a Siviglia, Spagna

Musei a Siviglia

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1-30 di 56 risultati mostrati

Cosa dicono i viaggiatori

  • Giulia G
    Bergamo, Italia699 contributi
    Il palazzo si trova a 10 minuti a piedi dal centro storico. L'ingresso è di 8 euro per studenti fino a 25 anni. I giardini e gli interni della villa sono spettacolari e perfettamente conservati. La visita richiede circa 1 ora e mezza ed è d'obbligo per chi visita Siviglia. Super consigliato!
    Scritta in data 27 febbraio 2022
    Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un membro di Tripadvisor e non di TripAdvisor LLC.
  • Pietro D
    Spoltore, Italia72 contributi
    E' il museo più importante dell'Andalusia, per qualità e quantità è il secondo di Spagna dopo il Prado di Madrid. La visita a questo museo è un must, ci sono opere eccellenti di artisti Spagnoli di varie epoche e stili, poco conosciuti ai più, tipo: El Greco, Velázquez, Zurbáran Murillo e tanti altri. Sono rimasto folgorato alla vista di tanta bellezza, anche il museo stesso non è da meno così sontuoso e luminoso!
    P.S. L'ingresso al museo è gratuito pertanto se vi trovaste a Siviglia non potete non visitarlo.
    Scritta in data 26 marzo 2022
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  • Antonella B
    Provincia di Monza e Brianza, Italia9.941 contributi
    Tra le viette del Barrio Santa Cruz e posta nella omonima piazzetta si trova questo gioiello di arte e cultura Hospital de Los Venerables Sacerdotes che comprende un bel patio, uno spazio espositivo di opere di famosi artisti e una splendida chiesa in barocco sivigliano dedicata a San Fernando il tutto costruito tra la fine del Seicento e l'inizio del secolo successivo.
    Originariamente l'ospedale aveva lo scopo di accogliere i sacerdoti anziani o malati , scopo voluto fortemente dalla Confraternita del Silenzio e cessato solo negli anni 70.
    Dall'ingresso si arriva subito al patio con la classica forma quadrata, la particolarità è però data dalla fontana posta al centro del cortile ad un livello inferiore, tale fontana è formata da cerchi concentrici forse adibita allo scopo di raccolta delle acque piovane. Numerosi alberi di arance ornano la zona intorno alla stessa.
    Attorno al patio un chiostro con pareti decorate con piastrelle smaltate, ed anche la scalinata che porta al piano superiore è riccamente decorata con azulejos.
    Dal chiostro si accede poi al Centro Velazquez vera perla colma di opere prestigiose qui troviamo quelle di Velazquez, Murillo, Zurbaran,...tutte da ammirare e contemplare in tranquillità.
    Si passa poi all piccola ma riccamente decorata chiesa che è costituita da un unica navata con volta a botte decoratae dipinta da Luca de Valdes figlio di Leal.
    Anche la pala dell'altare Maggiore è opera dello stesso Luca de Valdes e rappresenta L'Apoteosi di San Fernando.
    Incanta il tripudio di decorazioni nella seppur piccola chiesa piena di dipinti e decorazioni.
    Dalla chiesa si può accedre ad una sala, la sacrestia dove altre ad essere conservati numerosi oggetti di culto si viene affascinati dal soffito dove un magnifico trompe l'oeil rappresenta degli angeli che sorreggono una croce e sembra che scendendo prendano vita. Anche questa opera di Valdes.
    Un gioco immaginario di architettura che ci sorprende ancora oggi , veramente particolare.
    Usciti dalla chiesa siamo poi saliti a fare un piccolo giro al piano superiore dove vi erano alcune sale ma senza pregi particolari di nota.
    Per visitare , fotografare e ammirare tutto abbiamo trascorso un ora e mezza piacevole, interessante ed istruttiva.
    Ingresso a pagamento.
    Scritta in data 8 marzo 2022
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  • Federico G
    Polesine Parmense, Italia410 contributi
    Affascinato dalla presenza dei mosaici romani provenienti da Italica, ho deciso di visitare questa antica dimora nobiliare. Beh, che dire… per me è la più bella attrazione di questa città. Partendo dai mosaici perfettamente conservati e di una bellezza disarmante, agli azulejos che decorano le pareti e un patio tra i più belli che abbia mai visto tra Spagna e Marocco. Il tour prosegue poi al piano superiore per la visita degli appartamenti, una meraviglia che dimostra il gran gusto della contessa. Stanze arredate con gusto e classe, da quella in stile marocchino allo studio fino ad una libreria che mi ha lasciato senza fiato. Questo posto mi è rimasto nel cuore!
    Scritta in data 4 marzo 2022
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  • mappel67
    Verona, Italia377 contributi
    Palazzo che siamo riusciti solo a vedere da fuori perché era chiuso. Comunque la facciata in stile Mudéjar è bella.
    Scritta in data 1 gennaio 2019
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  • Antonella B
    Provincia di Monza e Brianza, Italia9.941 contributi
    Si tratta di uno dei 5 archivi di Stato spoagnoli interessante perchè contienei documenti relativi all'impero spagnolo nelle Americhe e Filippine.
    E' un maestoso edificio di architettura del Rinascimento italo -spagnolo ed è stato dichiarato partimonio dell'UNESCO NEL 1987.
    Davanti all'edificio una piazzetta con al centro una fontana attorniata da aiuole e palme.
    L'ingresso è gratuito, si passa dai metal detector e poi si può visitare liberamente.si accede al piano superiore tramite uno scalone di marmo motlo scenografico e qui vi sono corridoi zeppi di faldoni con documenti.
    Infatti dal 1785 con un decreto di Carlo III si cominciarono a raccogliere qui tutti i documenti relativi all'impero spagnolo con materiale autografo dai primi conquistadores fino alla fine del diciannovesimo secolo tra questi :il diario di bordo di Cristoforo Colombo,autografi di Magellano, Vasco da Gama, Pizzarro,...
    Tutto questo materiale è raccoltoin 9 km di scaffali lungo grandi corridoi con 43.000 volumi e faldoni e possono essere consultati previa prenotazione solo in alcuni giorni ed orari stabiliti.
    Oltre a ciò abbiamo potuto prendere visione dei una mostra''Nuestra Senora del Juncal'' , non so se sia sempre presente o fosse temporanea, che raccontava con pannelli, quadri, nomi dei superstiti, mappe, modellini ed addirittura effetti sonori e visivi la storia di questa flotta spagnola e della sua sventurata fine.
    Si tratta di un galeone spagnolo che affondò nel 1631 al largo delle coste del Messico mentre era diretto in Spagna con un carico di monete d'argento e altri oggetti.
    Il galeone che era già in cattive condizioni fu colto da un uragano e affondò dopo due settimane di mare mosso, delle oltre 300 persone a bordo s ene salvarono solo 39 con una piccola imbarcazione che rischiò anch'essa di colare a picco.
    Veramente una mostra ben fatta, affascinante e interattiva, una chicca.
    Abbiamo trascorso un ora appassionante, in effetti senza la mostra la visita sarebbe stata più breve e con pochi spunti di interesse.
    Prima dell'uscita diamo un occhiata al patio interno, e ad un modellino in legno della costruzione.
    Comunque consigliato un passaggio nei grandi corridoi ricchi di storia.
    Scritta in data 1 marzo 2022
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  • LannesLectoures
    Roma, Italia233 contributi
    All'interno del parco di Maria Luisa, nel padiglione Plateresco il museo archeologico raccoglie un'ampia collezione di reperti dell'epoca classica romana rinvenuti nella vicina Italica. Statue, colonne e mosaici sono ben esposti e ricordano la perizia artigianale e tecnica dei Romani. Il Tesoro di Carambolo, ritrovato in un santuario fenicio, è di epoca precedente.
    Scritta in data 30 dicembre 2019
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  • An_Tony_Java
    Bari, Italia914 contributi
    Interessante percorso, con esposizione di strumenti da campo che non avevo mai visto, come un piccolo altare e gli strumenti medici utilizzati per soccorrere i feriti.
    Vale la pena una visita
    Scritta in data 2 dicembre 2019
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  • Giulia G
    Bergamo, Italia699 contributi
    L'ingresso al museo è gratuito. Le fotografie che raccontano i costumi e le tradizioni dell'Andalusia sono interessanti e ricche di significato. Vale la pena fare una visita veloce a questo museo, anche solo per osservare il bellissimo palazzo che lo ospita.
    Scritta in data 25 febbraio 2022
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  • Antonella B
    Provincia di Monza e Brianza, Italia9.941 contributi
    Tornando verso l'alloggio e passando nei pressi abbiamo deciso di dedicare mezz'ora alla visita di questo centro al limite dell'orario di chiusura.
    Questa era l'antica fabbrica di ceramica Santa Ana che un progetto municipale ha voluto riabilitare con lo scopo di preservare la memoria di una delle ultime fabbriche attive in città fino a poco tempo fa.
    Il centro occupa due piani con diverse funzioni, al pian terreno infatti vi sono alcuni forni storici, il pozzo, il deposito di argilla e tutto il materile occorrente per la modellatura e rifinitura dai recipienti ai torni, ai pigmenti impiegati per le decorazioni.Il percorso è corredato da pannelli didascalici corredati anche da foto con la storia della Fabbrica , interessanti anche se in spagnolo, anche le brochure all'ingresso non erano in italiano.
    Al piano superiore una esposizione permanente con pezzi raccolti dalla municipalità negli altri musei e anche prestati da privati cittadini.
    Interessante percorso attraverso l'arte della ceramica, forse a causa dell'ora tarda eravamo gli unici visitatori, ingresso gratuito con il biglietto del Real Alcazar.
    Nei pressi alcuni negozi con vendita di ceramiche
    Consigliato.
    Scritta in data 18 marzo 2022
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  • Antonella B
    Provincia di Monza e Brianza, Italia9.941 contributi
    Ubicato sotto la grande costruzione del Parasol si trova questa che lo spazio piùimportante recante resti dell'epoca romana a Siviglia e che si estende su una superficie di oltre 4000 metri quadrati.L'ingresso è a pagamento ma se si ha il biglietto del Real Alcazar si entra gratuitamente.
    I reperti di queste case romane sono risalenti al periodo tra il I eil IV secolo e sono stati rinvenuti alla luce negli anni 90.
    Lo spazio archeologico però è stato aperto solo nel 2011 insieme al Metropol Parasol.
    All'interno una serie di passerelle conduce il visitatore a vedere le case,degne di nota la Casa delle Ninfa e quella di Bacco con mosaici.
    Particolare nota alla Casa della Colonna con un mosaico dedicato a Medusa.
    Oltre ai resti di epoca romana però è stato ritrovato anche una zona risalente all'epoca andalusa della città con una casa islamica.
    Tutto il percorso che ho trovato poco organizzato nel senso che non vi erano precise indicazioni su come svolgerlo, vi sono delle colonnine che sarebbero dovute servire per descrivere e spiegare ciò che era esposto purtroppo di tutte le colonnine presenti solo una era funzionante, peccato in questo modo è più difficile apprezzare ciò che si sta vedendo.
    Comunque consigliato sicuramente.
    Scritta in data 15 marzo 2022
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  • Francesca M
    Siviglia, Spagna3 contributi
    Un bar perfetto dove prendere un buon caffè/te con un'ottima fetta di torta, comodo accogliente e tranquillo. Ha anche il wi-fi.
    Scritta in data 20 novembre 2021
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  • Elfocurioso
    Provincia di Torino, Italia826 contributi
    Il castello è praticamente in uno stato di pseudo abbandono, l'ingresso è gratuito e i vari video esplicativi sono spenti ed è un vero peccato perchè pare quasi voler stendere un velo su ciò che l'inquisizione ha fato di crudele. Sotto le mura si sviluppa un'intero villaggio usato dagli inquisitori, dall'alloggio, alle cucine, alla sala delle udienze, al ricovero degli animali, alle sale delle torture, insomma un villaggio autonomo in cui chi entrava non era per scelta. Non costa e ci fa immergere nelle tenebre, vale la pena
    Scritta in data 15 giugno 2019
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  • Donata d
    Como69 contributi
    Il Centro di Arte Contemporanea si trova presso un antico monastero e un luogo nel quale fabbricavano la ceramica. L' ingresso è ampio e per raggiungere il museo si possono ammirare i giardino di lavanda, mirto e più in là gli uliveti. La visita nel Museo parte dalla Chiesetta che ora non è più consacrata. Gli allestimenti che si trovano all'interno sono di Arte contemporanea. Ciò che personalmente ho più apprezzato sono stati gli studi degli architetti ,in particolare di Prada Poole.
    Scritta in data 4 luglio 2019
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  • PeppyBari
    Conversano, Italia227 contributi
    In una mattinata di pioggia, abbiamo approfittato per visitare questo piccolo museo della scienza per soli 3€. Ci sono diverse raccolte di minerali riguardanti la terra dell'andalusia e al suo interno cè una mostra sui veleni con tanto di specie di serpenti e ragni velenosi. Per quella cifra vale la pena poter vedere gli animali più velenosi sulla terra dal vivo!
    Scritta in data 9 marzo 2019
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Domande frequenti su Siviglia