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Associazione Pescatori San Francesco di Paola

Portopalo di Capo Passero, Italia
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Associazione Pescatori San Francesco di Paola
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Luigi D ha scritto una recensione a ago 2020
1 contributo
Sono stato ospite della Concetto Padre per assistere alla lampára. Partenza alle 19 per prendere il largo a circa 25 miglia dalla costa di Portopalo di Capo Passero ed intorno le 21 la prima lancia é stata calata a mare...l'attesa per aspettare che i pesci anddescassero é stata alleviata dalla vista di un cielo stellato mai visto prima. Intorno mezzanotte é iniziato il tutto: reti a mare, giro intorno la lancia, tiraggio della rete, raccolta degli sgombri e delle alici. Un'esperienza unica...quell'esperienza che ti fa ancor di piú apprezzare i prodotti del mare e la fatica delle persone che permettono tutto ció.
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Data dell'esperienza: agosto 2020
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alpocio ha scritto una recensione a lug 2020
Magione, Italia22 contributi24 voti utili
+1
Cercavo un'esperienza da vivere insieme a mia figlia e alla mia compagna durante il mio viaggio in Sicilia che mi avesse dato la possibilità di vivere il mare non da turista ma da protagonista. Premetto di avere avuto numerosissime esperienze in passato con il pescaturismo...ma questa volta cercavo qualcosa di diverso... Per caso girando sul web mi sono imbattuto sul sito di questa associazione... E dopo aver chiamato il numero pubblicato ed aver intessuto due parole con Attilio, il referente dell'associazione, non ho avuto alcun dubbio. Inutile descrivere le emozioni dell' esperienza che comunque va vissuta dal vivo... L'unica cosa che si può dire è che si tratta di un documentario a cielo aperto dove la meravigliosa esperienza della pesca a cianciolo con le lampare si intreccia con le esperienze raccontate dall'equipaggio durante il viaggio per prendere il largo, quando ci si prepara alla lavoro vero e durante il viaggio di ritorno, quando la fatica ormai è fatta e tutti si concedono qualche momento di goliardia. Disponibilità totale da parte di chiunque, voglia di raccontarsi e raccontare un mondo che non può essere fatto solo con le parole. La mia bimba di 9 anni, da subito elevata a rango di regina della barca da parte di chiunque, ma anche io e mia moglie, abbiamo sicuramente vissuto qualcosa di indimenticabile. La pesca con le lampare è un lavoro di squadra pieno di romanticismo e poesia e noi abbiamo avuto la fortuna di essere parte di quella squadra anche se solo x una notte...Grazie Attilio, Concetto, Maurizio, Alberto, Salvatore e tutti gli altri per quello che ci avete lasciato
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Data dell'esperienza: luglio 2020
Ripubblicato 1 volta
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Gabriele ha scritto una recensione a ago 2019
Roma, Italia12 contributi2 voti utili
Dal tramonto all'alba con il peschereccio Concetto Padre è stato un susseguirsi di emozioni indimenticabili. Vedere di persona il duro lavoro dei pescatori, la magia del mare, le meravigliose alici e......... difficile descrivere tutto. Un ringraziamento veramente di cuore al Signor Attilio che ci ha organizzato meravigliosamente questa esperienza, al comandante Concetto e a tutti i pescatori che ci hanno fatto sentire come a casa raccontandoci le loro vite e le loro emozioni. Un grazie per come hanno coccolato i nostri figli!!!!!! Ci torneremo sicuramente. Grazie di cuore veramente a tutti!!!!!!!!!
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Data dell'esperienza: agosto 2019
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Antonio R ha scritto una recensione a ago 2019
1 contributo
Uscita con il motopeschereccio Concetto Padre (26 metri e 140 tonnellate a pieno carico) la domenica sera del 25 agosto 2019. Manovra di uscita dal molo di Portopalo eseguita dal comandante Concetto in maniera impeccabile e poi, con il sole al tramonto, la prua della barca è diretta al largo verso la destinazione, a 11 nodi di velocità di crociera. Il mare è calmo come l'olio. Accolti a bordo io e la mia famiglia, da tutto l' equipaggio, con grande senso di ospitalità. Eravamo proprio a nostro agio. Raggiungiamo una secca a 75 metri di profondità a circa 12 miglia dalla costa, verso le 22,30, dove il comandante individua con l'ecoscandaglio un branco considerevole di pesce. Vengono quindi calate in mare, in due riprese, con le gru, le barche munite di lampare (8 lampade da 500 watt cadauna, azionate da gruppi elettrogeni). Dopo circa un'ora di appostamento una lampara si avvicina lentamente a remi verso l'altra ma, purtroppo, il branco di pesce, anziché 'assumare', si disperde e quindi ciò costringe il comandante ad una nuova ricerca. Le lampare continuano ad 'alluciare' fino alle ore 1,30, quando si ricongiungono. Nel frattempo Maurizio e Turi ci invitano nel locale mensa a mangiare gli ottimi arancini, la pizza e l'impanata con le patate e la verdura, accompagnate da un altrettanto ottimo vino bianco locale, gentilmente offerti dall'amico Attilio. L'equipaggio, con estrema maestria, si affretta a calare il cianciolo attorno al branco ed a ritirarlo celermente a bordo del peschereccio. Raccolto il sacco del cianciolo sul fianco del peschereccio, si inizia a vedere il pescato. Con un grande coppo azionato da una gru, si prende dalla rete il pesce. Si tratta di luccicanti alici (ogni coppo contiene circa 20 cassette di alici). Il mare 'alluciato' dalla lampara brilla come se fosse una miniera di diamanti. Sistemato il pesce nei cassoni insieme al ghiaccio tritato, si effettua poi alle 4,30 un'ulteriore calata con il cianciolo, quest"ultima molto più proficua della prima. Dopo, Maurizio ci invita in sala mensa a mangiare un'eccellente padellata di alici appena pescate. Strepitose! Mi distendo quindi, stremato ma soddisfatto, sulla plancia di prua della barca, dove Morfeo prende il sopravvento. Il Concetto Padre rientra in porto alle 6 del mattino con il sole che sorge dal mare. Dulcis in fundo, nel salutarci l'equipaggio ci regala generosamente una cassetta di alici e di tombarelli. Grazie ad Attilio, Concetto, Turi, Maurizio, Sebastiano, Beppe e a tutto l'equipaggio del M.P. Concetto Padre. Siete una grande squadra che, con la vostra professionalità, passione per il mare ed umanità, ci ha fatto comprendere de visu quanta fatica c'è dietro il vostro antico mestiere di pescatore. Un'esperienza indimenticabile da ripetere senz'altro nuovamente. Un abbraccio Antonio & Santina da Milano
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Data dell'esperienza: agosto 2019
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ManuelaC1967 ha scritto una recensione a set 2018
Firenze, Italia554 contributi62 voti utili
Alla ricerca di una giornata per andare a pesca abbiamo trovato le attività dell'Associazione Pescatori di Portopalo. Invece di andare a pesca noi, un'attività che si può fare un po' dovunque abbiamo scelto di uscire di notte con il peschereccio per la pesca a cianciolo o con la lampara. Quando ci capita più un'occasione di poter assistere alla vera pesca con gente che vive così la loro vita e si guadagna da vivere sperando tutte le notti (se il tempo e la stagione lo perettono) e di trovare i banchi di pesce per poter sopravvivere? Alle 18 al porto abbiamo incontrato il gentilissimo signor Attilio che dirige l'associazione dei pescatori e organizza tutte le attività offerte. Lui ci ha spiegato come funziona questo tipo di pesca e ci ha presentato il equipaggio della barca Concetto Padre. Alle 18.30 siamo salpati e la barca si è diretto al largo della costa di Marina di Ragusa. Eravamo fortunati perché il mare era una tavola e le temperature piacevoli. Verso l'ora di cena ci siamo recati nella cambusa per consumare gli ottimi arancini e le pizza che ci avevano portato. In quest'occasione abbiamo avuto la possibilità di fare due chiacchiere con l'equipaggio e di imparare di prima mano di della vita che fanno. Nel frattempo si è fatto buio e Concetto, il comandante comincia a controllare i radar alla ricerca dei banchi di pesce. Alle 23.15 tutti si mettono in movimento e fanno scendere prima una e poi una seconda barchetta con le lampade in acqua. Si continua l'osservazione del radar, ma i banchi di pesce sotto le barche non si accumulano abbastanza. Il comandante però ha individuato un bel banco al buoi così decidono di buttare la rete al buio. Quello che segue è difficile a descrivere e va vissuta. Tutto l'equipaggio inizia a muoversi. Ognuno sa esattamente cosa fare e tutto funziona come un'orologeria. Le una di notte sono ormai passate quando buttano la rete, la chiudono in fondo e iniziano a tirarla su. Poco dopo le 2 iniziano a tirare su le alici in barca. Sono tantissimi! L'emozione di assistere ad un evento così è veramente indescrivibile! Finito di imbarcare gli alici andiamo a recuperare una delle barche con le lampare e si scopre che un altro banco di alici si trova al di sotto. Decidono di fare una seconda calata di rete che, anche se è meno fruttuosa della prima, è comunque altrettanto emozionante. Recuperato quest'ultimo bottino iniziano tutti a inscatolare gli alici in cassette di polistirolo per averle pronti per quando arriviamo al porto. 450 cassette è il risultato di quella notte, ma purtroppo non sono tutti così, come ci spiegano. I giorni precedenti hanno preso poco e nulla. Questo è stata una notte buona, ma spesso va molto peggio. Verso le 6 del mattino il simpaticissimo Maurizio ci prepara per colazione una padellata di alici freschissimi cotti in padella e mangiato con le mani. Erano probabilmente i più buoni che abbia mai mangiato. Alle 8 di mattina arriviamo di nuovo al porto dopo un ritorno che ci ha regalato anche un'alba bellissima. Siamo stanchi ma felici e contentissimi di avere partecipato a questa realtà così diversa per noi che viviamo in città con un lavoro in ufficio. Ci ha insegnato molto, sopratutto a livello umano! Ringraziamo tutto l'equipaggio della Concetto Padre per averci fatto assistere e vivere questa esperienza! Un ringraziamento speciale a Concetto, il comandante, Maurizio che ci ha fatto sentire come amici di vecchia data e ovviamente a Attilio che ha organizzato tutto con tanta gentilezza e cortesia! Raccomanderei a tutti questa bellissima esperienza!
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Data dell'esperienza: settembre 2018
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