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Desert Eco Tours
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1.011recensioni47domande e risposte
Valutazione
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Luca P ha scritto una recensione a dic 2019
Piacenza, Italia11 contributi5 voti utili
Tour al red canyon, tutto andato bene anche con 4 jeep insieme. Ottima guida appassionata del deserto che ci ha portato nei posti più belli senza stancare. Non è una gita impegnativa ma in qualche passaggio ci vuole agilità. Bello il red canyon da non perdere a Eilat.
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Data dell'esperienza: dicembre 2019
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Davide ha scritto una recensione a nov 2019
Piacenza, Italia35 contributi67 voti utili
Fantastico tour nel deserto con guida preparatissima!!!! Tutto è andato nel migliore dei modi, raccomando questa agenzia per serietà e competenza. Ancora complimenti
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Data dell'esperienza: novembre 2019
3 voti utili
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Pigatto ha scritto una recensione a ott 2019
Savona, Italia174 contributi212 voti utili
+1
Ci siamo avvalsi di Desert Eco Tours per una gita di un giorno a Petra da Elat e ci siamo trovati benissimo. Sono super organizzati ed efficienti sotto tutti i punti di vista dal prelievo in hotel al passaggio della frontiera Giordana alla descrizione di Petra fino al buffet compreso nel tour. Ottima la comunicazione sia al momento della prenotazione che nei giorni precedenti il tour,insomma un servizio cinque stelle a prezzo concorrenziale e per lo standard israeliano quasi conveniente. Un grazie di cuore a tutti per averci regalato una giornata speciale in un luogo magico. Un particolare ringraziamento ad Ali, la nostra guida giordana, a Bar, il tassista e a Ellen e Shai che hanno organizzato il tutto. Non vi dimenticheremo
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Data dell'esperienza: ottobre 2019
1 voto utile
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Mauro P ha scritto una recensione a feb 2019
Castelnuovo dell'Abate, Italia106 contributi60 voti utili
Mi solo avvalso di questo eccellente TO da Eilat per visitare Petra, i Wadi e il Wadi Rum per un totale di 4 giorni. In collaborazione con la why Jordan tour tutto è andato molto bene: programma, visite, guide, controlli frontiere... Soldi spesi bene. Un consiglio davvero sicuro!
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Data dell'esperienza: febbraio 2019
1 voto utile
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Pier ha scritto una recensione a gen 2019
Dubai, Emirati Arabi Uniti42 contributi19 voti utili
+1
Ho prenotato il 31 dicembre per un tour di tre giorni (due notti) a partire dal giorno successivo (dal 1° gennaio intorno alle 17 fino al 3 gennaio intorno alle 18) facendo tutto via mail e chiamate whatsapp per meglio definire dettagli e opzioni di programma (sul sito c'è scritto molto ma alcuni dettagli è bene chiederli via mail o al cellulare cosi da non avere nessuna sorpresa. Il loro numero è in calce alla mail che inviano rispondento alla prima mail di richiesta informazioni oppure sul loro sito). Da Tel Aviv (aeroporto di Ben Gurion) sono volato a Eilat (ETH), dove ha sede l'agenzia e dove inizia il tour. Ho preso la compagnia Arkia: i voli low cost vanno da 70 a 100€ (andata e ritorno) e prevedono un bagaglio a mano di 7/8 kg. Nella loro policy c'è scritto 7; il sito, nel corso della prenotazione, dava 8. Mistero. Alla fine mi confermano gli 8 all'aeroporto ma nennuno mi ha controllato il peso del bagaglio a mano nei 2 voli interni che ho preso. Si può aggiungere un bagaglio in stiva di 20kg (mi sembra siano 5o10 euro in più). Ho visto qualcuno con un piccolo zainetto o una borsetta oltre al bagaglio a mano. In teoria è fuori policy, in pratica non fanno problemi. Gli aerei sono molto confortevoli; il mio low cost prevedeva un Boeing 757-300. L'agenzia può prenotare l'aereo al posto vostro ma applicherà la tariffa fissa di $90. Per chi ha tempo, si può anche andare in bus da Tel Aviv a Eilat: si risparmia qualcosa e i controlli all'aeroporto (non quelli relativi al peso o alle dimensioni delle valigie, che sono tranquilli, ma quelli per la sicurezza, che invece sono noiosissimi e a volte estenuanti negli aeroporti israeliani). Parentesi su questi controlli: ti tempestano di domande, specie se si viaggia da soli o se in passato si è stati in un paese musulmano, qualsiasi (perché sei andato là, dove hai soggiornato, se conosci qualcuno in quei posti, se ricordi i loro nomi, se sei in contatto con loro, ecc.) e potrebbero controllate approfonditamente l'interno dei vostri bagagli. Se vi dovesse capitare questo, sarà sufficiente rispondere con calma e verrete poi da loro accompagnati per saltare la fila ai controlli successivi. Fanno così per farti recuperare una parte del tempo perso. È bene andare con un certo anticipo agli aeroporti israeliani. I controlli -security check- come quello descritto, possono durare anche 30 minuti e ho visto diversi turisti imprecare per avrr perso l'aereo. Per essere tranquilli consiglio di arrivare all'aeroporto un'ora e mezza/due prima del volo. Parentesi chiusa. Ad aspettarmi a Eilat con un cartello in mano con su il mio nome c'era Dorine, una gentile signora che mi ha accompagnato fino al confine e mi ha fornito assistenza per superare (a piedi) alcuni dei 5 controlli previsti per attraversare il confine con la Giordania. Salutato Dorine e superato da solo altri controlli giordani, ad aspettarmi dall'altra parte del confine, c'era un'altra guida che mi ha aiutato a fare l'ultimo controllo. Le due guide sono si due lati dei confini e si coordinano al telefono: è tutto ben organizzato. Non sono tutti e 5 veri e propri controlli, alcuni si fanno in fretta. Il tutto può durare 15/25 minuti a seconda della fila. Finiti tutti i controlli, la guida giordana mi ha accompagnato in un hotel ad Aqaba, non molto lontano, dove ho cenato e fatto colazione la mattina dopo. La notte ad Aqaba è strategica perché permette di risparmiare una 70ina di dollari per il visto giordano (è previsto questo sconto dal governo della Giordania solo per chi resta nel Paese più di due notti). Aqaba è sul mare, tranquilla, ma non c'è molto da vedere. La mattina seguente mi sono venuti a prendere alle 8 per andare a Petra dove siamo arrivati intorno alle 10/10:30. Fanno loro i biglietti e hanno posto per farti lasciare i bagagli (si appoggiano a un'agenzia giordana che si chiama "Why Jordan?", loro partner da 16 anni, che ha sede a 5 minuti dall'ingresso del sito). Siamo stati a Petra fino alle 17. Meravigliosa. Fino alle 14 siamo stati con una guida, bravissima, che ci ha poi lasciato in un ristorante all'interno del sito (il pranzo è incluso). Poi avevamo 3 ore libere, più che sufficienti per fare gli oltre 800 scalini che portano al monastero. Arrivati al monastero, si può continuare a salire ancora 5/10 minuti fino alla cima, dove la vista è niente male. All'interno del sito, i beduini vi offriranno giri a cavallo o su cammelli. Possono essere utili per arrivare al monastero in alto o per tornare all'ingresso del sito qualora si fosse in ritardo. Chiedete alla guida qual è il giusto prezzo (mi sembra circa 20 dinari). Pagando meno, gli accompagnatori dovranno fare in fretta a scendere di nuovo per un'altra corsa e anche gli animali ne risentono. È anche possibile acquistare cartoline e souvenir all'interno del sito. Se volete acquistare uno di questi beni/servizi, ok. Il consiglio è di essere gentili ma netti nelle risposte. Se dite "forse", "dopo", "vediamo", vi seguiranno all'infinito. Meglio dire "no, thanks" con un sorriso. Ci sono dei bambini piccoli che lavorano all'interno, alcuni molto teneri. Il problema è che dovrebbero andare a scuola e dar loro soldi non li incentiva a farlo. Up to you. Il giro a cavallo in teoria è gratuito (così scrive l'agenzia, lo stesso sito del governo giordano e così dicono i beduini che lo propongono); in pratica però, la mancia è "obbligatoria", se l'aspettano (chiedete alla guida quanto, mi sembra circa 10 dinari). Usciti dal sito e recuperati i bagagli, ciascuno del gruppo è stato accompagnato nel posto scelto per la notte (le alternative sono hotel a 3,4,5 stelle e il bedouin camp. In quest'ultimo si dorme all'aperto, in tenda). L'hotel a 5 stelle è un po' fuori Petra, così come il bedouin camp (entrambi a 10 minuti di macchina). Quello a 3 stelle è attaccato al sito,utile chi vuole fare la visita Petra by night (la stessa visita del sito, ma di notte, molto suggestiva. Ci si può comunque muovere con il taxi). Non ho invece conosciuto nessuno che andasse al 4 stelle. Ad ogni modo ti dicono in anticipo, in fase di prenotazione, i nomi degli hotel ed è possibile vedere dove e come sono. Ho scelto il bedouin camp "seven wonders" (ce ne sono diversi altri di bedouin camps): l'atmosfera è affascinante e il campo ben organizzato. C'è elettricità, acqua calda per una doccia e anche il wifi. Bagni e doccia sono ovviamente condivisi. Non forniscono asciugamani. Il wifi è in una grande tenda comune, riscaldata con un fuocherello in inverno. Con un buon smartphone il wifi prende anche in tenda. Nella tenda comune offrono the caldo a ripetizione. Lì potrete ricaricare cellulari e macchine fotografiche. Nella tenda personale ci sono elettricità (la luce e una presa) e anche abbastanza coperte per non avere freddo, nonostante la temperatura fosse sui 5 gradi di notte (i primi di gennaio). Per il freddo alla testa, un cappellino potrebbe essere utile. La mattina seguente è inclusa la colazione. I beduini sono molto ospitali e in Giordania, così come in Israele, mi sono sentito sempre al sicuro e ben accolto. Verso le 8e30 mi sono venuti a prendere e sono andato al Wadi Rum (due ore più o meno da Petra). Ci sono varie opzioni per il giro al Wadi Rum: mezza giornata (un bel giro in jeep nel deserto con ritorno al confine con Israele intorno alle 14/14:30); giornata intera (giro in jeep, arrampicata per chi vuole, pranzo al sacco nel deserto con pollo arrosto e vari contorni. Ritorno al confine verso le 17:30/18. L'arrampicata è un'esperienza bellissima e se avete tempo è da fare, ma bisogna essere un minimo allenati. Alcuni punti non sono facili per tutti. Bisogna usare mani e piedi per arrampicarsi sulle rocce; diverse persone (più in là con l'età a dire il vero) non hanno completato il percorso, che può durare da 2 ore, una a salire e una scendere, fino a 4-5. Dipende da quanto si è bravi e da quanto il resto del gruppo lo è. La parte finale, quella per arrivare al ponte sospeso nel vuoto, è impegnativa. Lì si arena la maggior parte delle persone. La vista dal ponte è bellissima, ma non rischiate se non vi sentite sicuri. C'è il rischio di farsi male sul serio e da sotto la vista è comunque spettacolare. Raccomando scarpe da trekking. Non è infattibile con altre scarpe ma 1) le distruggete 2) potete scivolare specie nei punti in cui c'è sabbia sulle rocce. Alcuni arrampicano senza guida, inclusa invece nel tour. È pericoloso per i non esperti ed è piuttosto facile perdersi. Non una gran cosa nel bel mezzo del deserto); giornata intera senza arrampicata (come la precedente ma si gira di più in jeep nel deserto). Ho scelto giornata intera con arrampicata e verso le 18 ero di nuovo al confine con Israele. Spettacolare. Una guida era lì per aiutarci a superare i controlli giordani. Poi si fanno quelli israeliani da soli (più lunghi di quelli giordani). Una volta superati, al di là del confine vi aspetta un'altra guida. Ci sarà un taxi (pagato dall'agenzia) per ogni destinazione: aeroporto o hotel in città a Eilat se vi fermate per la notte. Tutto questo, in alta stagione, da solo e prenotando un giorno prima, mi è costato abbastanza: $565 (contrattando un po' e dormendo nel bedouin camp invece che in hotel). Sono esclusi una 20ina di dinari di mance per i driver che ti scarrozzano (5/10 dinari ogni volta). Non te la chiedono ma se l'aspettano. Il prezzo per persona si abbassa sensibilmente in altri periodi o se sì è in due o in gruppo. L'agenzia offre altri tipi di tour, anche di un giorno solo. Se avete pianificato un viaggio in Israele e avete una settimana, farne 4/5 giorni lì (2 Gerusalemme, 1 Tel Aviv, 1 visita e bagno nel Mar Morto -anche a gennaio, ci sono 18-20 gradi, una temperatura sopportabile, l'acqua è calda, forniscono asciugamani-) e 2/3 in Giordania, credo sia un'ottima soluzione. Potete anche fare tutto senza agenzia ma inizia a essere complicato sia per i trasporti e sia per il superamento dei confini e alla fine non si risparmia tantissimo. Questa agenzia ha fatto tutto molto bene, mi ha permesso di staccare il cervello e non preoccuparmi di nulla se non di camminare e guardare; le guide sono state davvero splendide. Il prezzo non è stato bassissimo ma ha incluso: 2 notti con 2 colazioni, 2 pranzi e 2 cene; guida mezza giornata a Petra e intera al Wadi Rum; assistenza al confine; trasporto all'hotel di Eilat.
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Data dell'esperienza: gennaio 2019
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