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claudio d ha scritto una recensione a set 2020
Viterbo, Italia14.093 contributi1.418 voti utili
+1
La piana di San Vittorino, che ricade nei comuni di Cittaducale e Castel Sant'Angelo, è particolarmente ricca d'acqua, vi scorre il fiume Velino, vi sono sorgenti termali e si aprono diversi bacini lacustri (molto piccoli) di origine carsica (la stessa chiesa di San Vittorino, i cui resti sono visibili dalla Salaria, è parzialmente sprofondata e invasa dall'acqua). Procedendo da Cittaducale verso Antrodoco sulla Salaria, si incontrano nell'ordine: un laghetto sulfureo sulla sx, il lago Argentato sempre sulla sx e, giunti alla frazione Vasche, il minuscolo lago Piccolo a dx (detto anche Pozzo Burino), il lago di Mezzo a sx e, appena 100 metri più a nord il lago di Paterno (detto anche lago di Cotilia); proseguendo ancora sulla Salaria, per poco meno di 2 km, giunti alla frazione Canetra, c'è il lago dei Cigni, a dx. Il lago di Paterno, di forma vagamente ovale, originato da uno sprofondamento del terreno e alimentato da una sorgente sotterranea, è il più grande di tutti i bacini lacustri citati (pur misurando sempre un diametro massimo di non più di 200 metri), è balneabile e tra i più naturalistici, essendo circondato quasi completamente dalla vegetazione. Solo sul lato meridionale vi è una zona parzialmente priva di alberi, assimilabile ad una spiaggetta, che si presta quindi ad essere sfruttata per prendere il sole e magari fare anche il bagno nelle sue trasparenti e profondissime acque. Non ci sono panchine, ma c'è un lungo muretto con seduta che può fungere allo scopo. Nella stagione turistica c'è anche un chiosco-bar con tanto di panche e tavoli, ma quando siamo stati noi (un sabato di settembre) era chiuso e apparentemente smantellato, anche se c'erano ancora tavoli e panche. Sempre in questa stessa zona, nello spiazzo davanti al lago, c'è una piccola fontanella con acqua freschissima e buonissima. Un strada sterrata gira tutta intorno al lago e all'inizio di questa, sul lato occidentale, c'è una piccola area giochi per bimbi e un tavolo con panche per pic-nic. Da questa "spiaggetta" si ha una bella vista non solo sul lago ma anche sul paese di Paterno, che si eleva in alto sulla collina di fronte, e, ad una quota più bassa, leggermente più ad oriente, sui poderosi resti (anche se per lo più ricostruiti) del muro di sostentamento della terrazza del sito archeologico conosciuto come Villa di Tito. Pare che una volta al centro del lago c'era un'isoletta (che date le dimensioni dello specchio lacustre doveva essere minuscola) che mutava la sua posizione di frequente, dando origine, specie nell'antichità, a miti e leggende. Da ultimo devo dire che durante la ns/ visita l'acqua davanti alla "spiaggetta", pullulava di anatre ed oche, che facevano una gran caciara con i loro versi; inoltre, attratte dal cibo di chi, come noi, stava mangiando un panino (era infatti sull'ora di pranzo) le oche uscivano dall'acqua e venivano vicino per guadagnarsi (o magari rubare) un po' di cibo, anche con modi aggressivi (com'è nella natura delle oche, che restano però pur sempre tra gli animali più simpatici). Per giungere a questo lago, appena arrivati alla frazione Vasche (venendo da Cittaducale), subito dopo il cartello della località, prendere la prima strada a sx, (via Tito Flavio Vespasiano) che dopo 500 metri giunge al lago (al bivio con la Salaria c'è comunque anche il cartello turistico del lago). Se si ignora questo bivio, proseguendo per altri 600 metri sulla Salaria si incontra un altro bivio sempre a sx (via dei Laghi; vi è anche il cartello indicatore per Paterno e quello turistico per il lago) che porta al bacino lacustre in 300 metri. Entrambe le strade portano alla zona "spiaggetta".
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Data dell'esperienza: settembre 2020
1 voto utile
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Micol D ha scritto una recensione a set 2019
1 contributo1 voto utile
Se vi capita di passare sulla Salaria altezza terme di cotilia fermatevi assolutamente e una deviazione di 200 MT per vedere l'ombelico d'italia molto suggestivo!
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Data dell'esperienza: agosto 2019
1 voto utile
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robi1952 ha scritto una recensione a giu 2019
Roma, Italia598 contributi1.785 voti utili
Così lo definì Varrone, e questo laghetto carsico tra bosco e canneti, nato da uno sprofondamento del terreno e alimentato da una sorgente sotterranea filtrante da fessure della pietra, ha una storia antica, suggestiva; vicino alle terme sulfuree di Cotilia, in una zona umida ricca di acque, sovrastato dalla montagna, ove si affaccia incombente un piccolo borgo e ruderi di un tempo che fu, in un sito che è di interesse anche archeologico: tra l'altro, da queste parti villeggiarono, ed anche morirono, gli imperatori Vespasiano e Tito. Ora Uomini&Papere si immergono nelle sue fresche acque, in un'atmosfera quieta, rilassante. Bello l'omaggio del Comune in questo luogo d'acqua, ad Angelo Vassallo, assassinato dalla camorra del Cilento, il "sindaco pescatore" per l'appunto, meglio sarebbe se ci fosse qualche panchina per qui sostare più comodi.
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Data dell'esperienza: giugno 2019
4 voti utili
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Simone N ha scritto una recensione a nov 2018
Perugia, Umbria, Italy4 contributi1 voto utile
Un posto magico e suggestivo. Sedersi sulle sponde immaginando quell'isola in perenne moto che lo rendeva sacro é un'emozione davvero speciale. A mezza costa del monte si scorgono i poderoso resti della villa dell'imperatore Vespasiano, dotata di una monumentale fontana affacciata sul lago, la cui visita é d'obbligo.
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Data dell'esperienza: novembre 2018
1 voto utile
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Angelo da Roma ha scritto una recensione a ago 2018
11 contributi7 voti utili
Posto incantevole, piacevole e rilassante. Trascorrendo le vacanze nel paese vicino di Ponte Alto tutte le estati torniamo in questo luogo di bagno, sole e pesca. La spiaggetta è facilmente raggiungibile con la macchina, comodi e piacevoli i giochi per bambini e molto carina la passeggiata intorno al lago. Un gioiellino per il comune e per i paesi limitrofi.
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Data dell'esperienza: agosto 2018
1 voto utile
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