Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Chiesa di Santa Maria della Consolazione, Almenno San Salvatore

Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Chiesa di Santa Maria della Consolazione
4.5
Siti religiosi • Chiese e cattedrali
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Durata consigliata
1-2 ore
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Mirco P
Pedrengo, Italia1.046 contributi
Svetta sopra i vigneti dell’Agro di Almenno
giu 2018 • Amici
Con un gruppo di amici sono stato in gita nell’Agro di Lemine, la prima tappa l’abbiamo effettuata al ponte medioevale di Attone a Clanezzo e successivamente siamo stati a visitare la chiesa romanica di San Giorgio in Lemine, da qui, tramite una passeggiata di 20 minuti, abbiamo raggiunto la chiesa di Santa Maria della Consolazione, ma più conosciuta come San Nicola.
Attraversato il paese ci siamo incamminati lungo un sentiero su per la collina Umbriana, superate le ultime case ecco svettare sui vigneti della collina l’alto campanile.
Per arrivare alla chiesa abbiamo percorso le strette e ben tenute viuzze della contrada “la Porta”, ove al centro del piccolo borgo emerge solenne la facciata di questa bella chiesa con accanto l’ex convento, in parte trasformato in ristorante.
Questa è una chiesa gotico-rinscimentale, la sua costruzione avviata nel 1488 si è conclusa nel 1510.
Al centro della facciata spicca un elegante portone rinascimentale in marmo bianco, sopra risalta il bel rosone centrale e tra questi fanno bella mostra due lunghe e strette finestre; in alto nelle tre nicchie sono collocate tre statue in marmo bianco: al centro la Madonna della Consolazione alla quale è dedicata la chiesa, a sinistra si trova quella di Sant’Agostino e sulla destra quella di San Nicola da Tolentino.
Entrando subito si resta colpiti dalla sontuosità che un tempo questo tempio aveva, oggi purtroppo questa bellezza la si intuisce, ma necessità di importanti interventi di restauro, alcuni già effettuati ad opera dei cittadini del borgo e dall’associazione che la gestisce.
La navata è unica, ma grandiosa, divisa in sei campate con cinque arcate a forma gotica che sostengono il tetto, ricoperto da piastrelle in cotto decorate, il pavimento in mattoni di cotto è ancora originale.
Su ambo i lati si aprono sei cappelle, fatte realizzare da signori locali, alcune contengono opere preziose di artisti rinascimentali e seicenteschi; sopra di esse troviamo i matronei realizzati con eleganti bifore sostenute da colonne in pietra, questi un tempo erano tutti affrescati, ma purtroppo il tempo e l’incuria dei secoli passati li ha gravemente compromessi.
In epoca barocca le cappelle private erano state tutte decorate con stucchi policromi che purtroppo al tempo della peste del 1630 sono stati ricoperti di calce bianca, rendendo l’interno spento, quasi anonimo.
Fortunatamente sul presbiterio e in alcune cappelle vi sono opere di importanti artisti che sono state restaurate, come il quadro che raffigura la Trinità opera di Andrea Previtali, che si può ammirare nella terza cappella di destra, o quello seicentesco situato nella seconda cappella di sinistra raffigurante la Sacra Famiglia realizzato da Francesco da Ponte detto il Bassano.
Nella seconda campata sopra la seconda cappella destra possiamo ammirare l’organo più antico della provincia, realizzato nel XVI ad opera della famiglia organaria originaria di Brescia degli Antegnati. Il suo restaurato si e concluso dopo sei anni di ricerche e di un lavoro molto impegnativo nel 1996, è ed tutt’ora funzionante.
Nel presbiterio, completamente rimaneggiato nel ‘700, trovano posto due grandi affreschi restaurati e la grande tela dietro l’altare raffigurante l’Assunzione della Vergine al cielo, opera di Antonio Cifrondi.
Gli stalli del coro in legno intagliato sono del XVI secolo.
Scendendo dal presbiterio le prime due cappelle di destra e di sinistra, sono state recentemente restaurare e riportate agli antichi splendori. Entrando in sagrestia sopra gli arredi in legno si possono ammirare affreschi con ritratti di santi legati all’ordine agostiniano, mentre sul soffitto fa bella mostra, di se entro un grande sole, la figura di Cristo risorto.
Accanto alla chiesa sorge il convento, che rimase in funzione fino al 1770, quando il Senato della Repubblica di Venezia lo confiscò e lo cedette a privati.
Da circa trent’anni una parte di esso è stato adibito a ristorante, ma al primo piano, avendo avuto la possibilità di salire, abbiamo visitato alcune semplici celle, complete di camino dove vivevano i monaci.
L’antico chiostro purtroppo oggi fa parte del ristorante.
Sul complesso svetta l’alto e robusto campanile completato alla fine del cinquecento.
L’ingresso è gratuito, ma un offerta per la sua manutenzione non fa mai male. Questa chiesa si può visitare nel periodo estivo il martedì ed il venerdì dalle 14,30 alle 17,30; il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 14,30 alle 18.
Questa singolare chiesa merita di essere visitata e valorizzata.
Scritta in data 15 giugno 2018
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DavideP76
Varese, Italia1.477 contributi
Chiesa notevole
set 2017 • Amici
Esterni poco attrattivi, interni suggestivi: stucchi secenteschi, un antico organo ligneo, affreschi di varie epoche. Da vedere.
Scritta in data 12 settembre 2017
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Valpi88
73 contributi
Una chiesa ricca di storia.
set 2017 • Amici
Questa chiesa ha un fascino Romanico ineguagliabile..
I'abbiamo scelta per il nostro matrimonio.
Vicino potete trovare il convento di San Nicola..
Tutti gli anni nella settimana del 10 settembre organizzano a fianco alla Chiesa una festa..la festa di San Nicola..si mangiano piatti tipici della tradizione.Casoncelli,brasato d'asino,trippa, grigliata..pizza..
In questa occasione la Chiesa è aperta al pubblico ed ogni sera si può entrare ad ammirare i meravigliosi affreschi che la circondano.
Consiglio a tutti di andarci per questa bella occasione!
Scritta in data 6 settembre 2017
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paolovalsecchi17
Molteno, Italia85 contributi
Una delle chiese tra gotico e romanico piu belle della lombardia.
mag 2017 • Amici
Una chiesa molto ricca di afreschi e stucchi risalenti al cincuecento seicento, gestita dal FAI, ambiente trancuillo tra le case del paese, molto bella peccato non si possano fare fotografie ma merita una visita .
Scritta in data 11 maggio 2017
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tati204
Bergamo, Italia21 contributi
Non c'è solo l'organo
apr 2017 • Famiglia
Avevo conosciuto questo luogo in occasione di un concerto d'organo, ma ora posso confermare che tutto il complesso merita una visita. La chiesa è piena di antico fascino anche se alcune modifiche apportate nei secoli all'edificio primitivo ne hanno mutato l'aspetto. Il soffitto è originale ed è fatto da formelle in cotto affrescate.
Una nota di merito alla gentilissima volontaria che ha mantenuto aperto il sito per permetterci di concludere la visita benchè fosse giunto l'orario di chiusura.
Scritta in data 17 aprile 2017
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Sabrina S
Bergamo, Italia279 contributi
Santa Maria della Consolazione (sec. XV-XVI)
ago 2016 • Amici
Merita una visita, possibilmente guidata (durante le giornate del FAI) questa chiesa, che fa parte del gruppo del Lemine; il Lemine è un toponimo con cui nel Medioevo si individuava un vasto comprensorio territoriale ad ovest del fiume Brembo, che aveva costituito una corte regia longobarda. Le altre chiese sono: Rotonda di San Tome', Chiesa di San Giorgio e Santuario della Madonna del Castello.
Scritta in data 14 agosto 2016
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Massimiliano G
Bergamo, Italia370 contributi
Affascinante a dir poco......
mar 2016 • Coppie
Che dire, questa chiesa ci ha colpito così tanto che l'abbiamo scelta per il nostro matrimonio...... INCANTEVOLE!
Dalle finestre della facciata e del coro la luce si diffonde sulle fredde pareti bianche, a tratti finemente stuccate, alleggerendo tutte le masse della struttura.

La suggestiva stratificazione delle stagioni architettoniche è palpabile, ti permette di assaporare il sapore del tempo. Ok, probabilmente come in milioni di altre opere in Italia, ma non in tutte vi è la possibilità di ascoltare un rarissimo esemplare di ORGANO RINASCIMENTALE di scuola italiana, restaurato e perfettamente funzionante!!!
Ogni tanto vengono organizzati dei concerti, che emozione...

Accanto alla chiesa c'è il convento dei frati, ormai dismesso, che merita comunque una veloce sbirciatina.

Ah, se siete in zona non dimenticatevi di visitare anche San Tomè e San Giorgio in Lemine!!!
Evviva l'Italia :)
Scritta in data 14 luglio 2016
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EnricoBG
Bergamo, Italia754 contributi
Interessantissimo complesso monastico
mar 2016 • Coppie
Visitata in occasione delle giornate FAI (sempre apprezzatissime) questo complesso monastico vi stupirà per il matroneo (ce ne sono pochissimi nella provincia di Bergamo), le numerose cappelle, anche se in stili a volte differenti, e il prezioso organo funzionante in legno; tra i pochi in Europa.
Proseguendo la visita da menzionare degli interessanti affreschi e l'area del monastero.
Scritta in data 3 maggio 2016
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Luca T
Bergamo, Italia169 contributi
Uno dei pochi organi antegnati in tutta Europa all'interno di una chiesa spendida
giu 2015 • Famiglia
Oltre all'organo pressoché unico, alla chiesa ed ai quadri ed affreschi in essa contenuti, notevole tutto il complesso monastico adiacente alla stessa. Si respira aria di altri tempi, quando tutto aveva un valore diverso rispetto ad oggi.
Scritta in data 15 dicembre 2015
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