Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio

Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio, L'Aquila

Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio

Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio
3.5
Siti religiosi • Chiese e cattedrali
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3.5
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ANDREA D
Pistoia, Italia2.709 contributi
CATTEDRALE DEI SANTI MASSIMO E GIORGIO-L'AQUILA-IL DUOMO ANTICO PIU' DI 600 ANNI
feb 2020
In Piazza del Duomo a L'Aquila la Cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio che rappresenta il Duomo della città, antico più di 600 anni, Cattedrale danneggiata dai terremoti del 1703 e del 2009, attualmente si presenta con una facciata neoclassica, con un unico portone, quattro colonne e due torri campanarie, non è stato possibile entrare in quanto inagibile a causa dell'ultimo terremoto del 2009.
Scritta in data 1 marzo 2020
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claudio d
Viterbo, Italia17.225 contributi
Il Duomo della città
nov 2019
La cattedrale occupa quasi l'intero lato corto occidentale di piazza Duomo e ovviamente, venendo da corso Federico II o da corso Vittorio Emanuele, quando si svolta in piazza Duomo è impossibile non essere attratti da questa imponente costruzione, in stile classico con 2 torri campanarie ai lati.
L'edificio risale addirittura al XII secolo, ma ha subito vari rimaneggiamenti e modifiche, fino a quando fu completamente distrutta dal terremoto nel 1703.
La facciata in realtà è anche posteriore: la parte inferiore neoclassica risale al XIX secolo, mentre la parte superiore e le torri campanarie sono del 1928.
Esternamente la chiesa sembra intatta; certo c'è una gru nei pressi ma potrebbe riguardare il vicino palazzo arcivescovile; solo guardando attentamente si noterà una struttura di rinforzo nella torre dx e in basso le transenne che ne impediscono l'accesso (evidentemente ha delle lesioni all'interno dovute al sisma del 2009).
Il mio giudizio è limitato pertanto alla visita solo esterna; la scarsa valutazione dipende dal fatto che pur imponente e sicuramente tra gli edifici che più risaltano nella piazza, la facciata non l'ho trovata né interessante né di elevato valore architettonico o artistico.
Scritta in data 18 dicembre 2019
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Tommaso612
Roma, Italia414 contributi
Una storia travagliata
set 2019
La cattedrale dei Santi Massimo e Giorgio è all’Aquila, in Piazza del Duomo, dove fu costruita nella seconda metà dal secolo XIII in sostituzione di quella più antica, distrutta durante il sacco della città ad opera delle truppe di Manfredi di Sicilia. L’edificio medioevale, ricostruito e modificato varie volte nei secoli successivi, crollò in seguito al devastante terremoto del 1703. A causa della mancanza di fondi, delle controversie tra le autorità e delle vicende belliche risorgimentali, l’attuale edificio poté essere completato soltanto alla fine degli Anni Venti. In virtù del suo valore storico e artistico la cattedrale possiede il titolo di “Monumento Nazionale”.
Le scarne cronache medioevali non riportano spiegazioni esaurienti circa la doppia titolazione della chiesa: San Massimo, nativo dell’antica Aveia d’origine romana (oggi identificabile con la vicina Fossa) fu martirizzato sotto l’imperatore Decio ed è patrono dell’Aquila, insieme a San Bernardino e altri; San Giorgio fu quel leggendario cavaliere originario dell’Asia Minore che salvò una principessa dalle grinfie del drago (forse era anticamente intitolata a lui qualche chiesa nei dintorni).
Gli esterni della cattedrale, in stile neoclassico, si esaltano nella bella e armoniosa facciata articolata su tre livelli. Quello inferiore, scandito da due lesene laterali e da quattro vigorose colonne a capitello ionico, è dominata dal solenne portone d’ingresso al di sopra del quale si sviluppa un ampio timpano triangolare. Il secondo livello, separato da quello inferiore da un marcato cornicione, evidenza al centro un’apertura semicircolare fiancheggiata da due quadranti solari. Più in alto, su una balaustra dove campeggia la data A.D. MCMXXVIII (anno della consacrazione) s’innalzano due celle campanarie simmetriche coperte da una bassa cupoletta. Di fronte alla cattedrale sorge una delle due eleganti fontane gemelle (risalenti al XIII secolo) che ornano Piazza del Duomo.
L’interno a croce latina, in stile tardo barocco, presenta una sola navata con due serie di cappelle ai lati. Vicino all’ingresso, di fronte al fonte battesimale, c’è il sepolcro del Cardinale Amico Agnifili, opera rinascimentale attribuita allo scultore e architetto Silvestro dell’Aquila. L’Agnifili, nacque a Rocca di Mezzo sul finire del XIV secolo: vescovo della diocesi aquilana e poi cardinale, fu un personaggio di notevole levatura spirituale e morale. Un altare laterale ospita la tela ottocentesca del pittore verista Teofilo Patini (nativo di Castel di Sangro) raffigurante San Carlo Borromeo durante un’epidemia di peste. La grande cupola prevista dalla ricostruzione settecentesca restò nei disegni dei progettisti.
Non posso dilungarmi sulle altre opere d’arte qui conservate perché ciò richiederebbe molto spazio e rischierebbe per giunta di essere inutile, visto che la cattedrale, gravemente lesionata dall’ennesimo terremoto che ha colpito la città nel 2009 (tra l’altro è crollata la volta della crociera) è tuttora chiusa al pubblico. E’ triste constatare che, a distanza di dieci anni dall’evento, i lavori di restauro procedano con tale lentezza. Sorte condivisa, purtroppo, da una parte rilevante dei monumenti del centro cittadino, ancora lungi da poter essere riaperti ai visitatori.
Sul lato sinistro di Piazza Duomo, guardando la facciata della cattedrale, sorge la bella Chiesa di Santa Maria del Suffragio (anche detta “delle Anime Sante”) che descriverò in questo sito, nella pagina ad essa dedicata.
Scritta in data 27 settembre 2019
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Artemisia G
Rome, Lazio, Italy12.693 contributi
inagibile
lug 2019 • Famiglia
La Cattedrale dell'Aquila si trova nella parte bassa di Piazza del Duomo, appunto. Costruita nel XIII secolo ha avuto molte ricostruzioni e ristrutturata nel corso dei secoli, in particolare per i gravi danni del terremoto del 1703 e l'ultimo del 2009, e come abbiamo verificato tuttora inagibile.
Scritta in data 18 agosto 2019
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Lorenzo B
Bari, Italia1.691 contributi
Dedicata ai patroni della città.
apr 2019 • Coppie
Dedicata ai Santi Massimo e Giorgio, patroni della città, si erge con la sua facciata neoclassica in Piazza del Duomo. A lato della stessa piazza si trova la Chiesa di santa Maria del suffragio o delle anime sante. La chiesa che ha subito, nel corso dei secoli, più rimaneggiamenti, è ancora in ristrutturazione, dopo il terremoto del 2009, è chiusa e non è visitabile.
Scritta in data 1 maggio 2019
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Silvano
Forli, Italia12.499 contributi
Purtroppo chiusa
apr 2019 • Coppie
Comunemente Duomo dell’Aquila , dopo i danni causati dal terremoto è in ristrutturazione masi può comunque ammirare esternamente
Scritta in data 26 aprile 2019
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Rick81
Pescara, Italia337 contributi
Storia travagliata
gen 2018 • Solo
La cattedrale dei santi Massimo e Giorgio sorge proprio vicino a quella delle anime sante, quest'ultima pubblicizzata ampiamente dai media dopo il terremoto del 2009. La basilica esternamente è stata realizzata in stile neoclassico, barocco all'interno. Purtroppo questa chiesa nel corso dei secoli ha subito varie volte gravi danni a seguito dei continui terremoti che hanno funestato la zona. Sede della curia arcivescovile fino al 2009, è tuttora inagibile. Spero quanto prima di poter visitare ancora una volta questa chiesa.
Scritta in data 10 luglio 2018
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Rita_G_64
Trieste, Italia306.372 contributi
La cattedrale distrutta 4 volte
ott 2016 • Solo
Continua senza sosta il martirio della cattedrale di l’aquila che risale al 1200 aspetta dopo il sisma del 2009 il momento di inizio del suo restauro. Come si vede nelle foto che ho scattato durante la mia visita , mentre nella più grande piazza della città proseguono i lavori di restauro di tanti edifici e alcuni sono già completati, per il Duomo il tempo si è fermato e solo la bella fontana vecchia (due!) riesce a dare un tocco di bellezza alla panoramica con sullo sfondo la facciata neoclassica del Duomo con le due torri campanarie , che appare non presentare danni seri, mentre tutta la copertura è invece crollata e mai protetta .
Sulla facciata sono visibili diversi stili architettonica, con 3 paraste di separazione, conseguenti diverse ricostruzioni visto che la chiesa originaria e stata ricostruita 3 volte , causa terremoti nel 1259,1315 e nel 1703. Difficoltà tra stato e chiesa , problemi di appalti e su chi ha la competenza ad attuarli, aumento dei fondi necessari, progetti non ancora ultimati , nuove e più recenti norme sismiche e sulla validazione, impediscono ancora oggi di ipotizzare i tempi del restauro mentre la chiesa senza cupola è oggetto d’intemperie e vi cresce l’erba dentro . Speriamo quindi poter ritornare e auguro anche alla città di poter rivedere al più presto i bellissimi interni barocchi della grande navata centrale di ben 70 metri, con tanti affreschi di valore .

Se questa recensione vi è piaciuta, potete leggere le mie tante altre su l'Aquila e un mi fa piacere un click su : È Utile? Grazie :)
Scritta in data 14 settembre 2017
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LazioLazioW
Cassino, Italia25 contributi
Asfalto inopportuno
ott 2016 • Solo
Spero che sia momentaneo l'asfalto messo al posto dei basolati. Per il resto il duomo è magnifico, vale la pena di vederlo.
Scritta in data 23 aprile 2017
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