Basilica San Miniato al Monte

Basilica San Miniato al Monte, Firenze

Basilica San Miniato al Monte
4.5
Siti storici • Edifici architettonici • Belvedere • Siti religiosi
9.30 - 13.00, 15.30 - 19.00
Lunedì
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
Martedì
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
Mercoledì
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
Giovedì
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
Venerdì
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
Sabato
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
Domenica
9.30 - 13.00
15.30 - 19.00
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Quartiere: Piazzale Michelangelo
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4.5
5.340 recensioni
Eccellente
4.131
Molto buono
1.034
Nella media
154
Scarso
14
Pessimo
7

88monique
Milano, Italia4.213 contributi
Panorama " romanico "
mag 2021 • Coppie
Dopo piazzale Michelangelo abbiamo proseguito la nostra salita verso il colle ove sorge la basilica di San Miniato martire . Miniato era probabilmente un mercante greco o un principe armeno in pellegrinaggio a Roma che, giunto a Firenze , venne decapitato durante le persecuzioni anticristiane dell' imperatore Decio. La costruzione della chiesa , in stile romanico toscano , fu voluta dal vescovo Ildebrando e viene fatta risalire al 1018. La facciata, rivolta verso la città, presenta rigorose proporzioni geometriche ed è rivestita da marmi policromi. Al centro un mosaico raffigurante Cristo benedicente in trono tra Maria Vergine e san Miniato che presenta al Redentore la corona regale. Gli archetti ciechi disegnati nel marmo richiamano la tradizione romanica mentre , nel timpano, si trovano la croce di Cristo fiancheggiata da tre candelabri per parte e alcuni riquadri con trine moresche raffiguranti draghi, grifoni e simboli zodiacali. Sulla cuspide , spicca l' aquila che artiglia un torsello simbolo dell' arte di Calimala ( corporazione dei mercanti di lana) responsabile del mantenimento della chiesa dal 1288. Prima di varcare la soglia , dal sagrato, si osservi il meraviglioso panorama che si apre davanti ai nostri occhi , una delle " cartoline" della città. All' interno si rimane subito colpiti dalla fascia centrale del pavimento, decorato da finissime tarsie marmoree a motivi fitomorfi e zoomorfi, risalenti al XIII secolo. La più significativa è , senza dubbio, la grande ruota con lo zodiaco della vita che presenta una corrispondenza con quella del Battistero di San Giovanni. In fondo alla navata si trova la cappella eretta su commissione di Piero il Gottoso per custodire il Crocifisso di San Giovanni Gualberto. La preziosa volta a botte in terracotta invetriata si deve a Luca della Robbia mentre il progetto architettonico, secondo recenti studi, è da attribuire non a Michelozzo ma a maestranze rosselliniane e, forse, ad un'altra idea di Leon Battista Alberti. Sopra l' altare maggiore è collocato un bel Crocifisso in terracotta invetriata attribuito a Luca della Robbia , dalla perfetta anatomia umanistica e dal luminoso candore. Sullo sfondo del catino absidale si coglie il mosaico raffigurante il Cristo pantocratore tra Maria , San Miniato ed i simboli degli Evangelisti risalente al XIII secolo. I personaggi, su fondo oro, sono posati su un prato popolato di uccelli orientali, tra i quali si notano un pavone, al di sopra del quale è raffigurata una palma, simbolo di Resurrezione , ed un pellicano sormontato dall' edera a testimoniare che dal sacrificio di Gesù deriva la salvezza dell' anima immortale. Nel settore superiore presbiteriale sono collocati i plutei marmorei contraddistinti da formelle con rosoni variegati per forme e disegni, coronati da un fregio in cui compaiono animali fantastici tipici del bestiario medioevale. Sulla destra si trova l' ambone del 1209 . Il leggio è sorretto da una colonna costituita dalla sovrapposizione di un leone e di un monaco telamone. La cripta, la parte più antica dell' edificio, è sormontata dall' altare maggiore che, si suppone, contenga le ossa di San Miniato. Negli spicchi delle volte sono presenti affreschi di Taddeo Gaddi risalential 1341. Purtroppo alcune parti della chiesa sono in restauro o non accessibili, gli ambienti poco luminosi e questo determina un minor coinvolgimento emotivo. Merita la visita.

Scritta in data 6 giugno 2021
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Darno D
Stabio, Svizzera72 contributi
Vista per caso
mag 2021
Di passaggio sulla strada che da Piazza Michelangelo porta al centro di Firenze, abbiamo notato questa abbazia e ci siamo fermati. Ne è valsa la pena, perché mai prima avevo visto una chiesa in parte su due piani.
Inoltre, vi è un cimitero dietro, che è riconosciuto a livello internazionale (non lo abbiamo visitato, ma solo letto la descrizione).
Scritta in data 30 maggio 2021
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alba n
4 contributi
Incredibile
mag 2021
Siamo arrivati a San Miniato dopo essere stati a piazzale Michelangelo e siamo rimasti incantati, stupiti, la bellezza di questo posto si puo capire solo andandoci , perché é bellissimo
Scritta in data 16 maggio 2021
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Giuditta Corleone
1 contributo
Ho voluto dare retta alla mia amica Veronica
apr 2021 • Solo
E ho acquistato nella farmacia del monastero il famigerato siero urto Eye contour alle ceramidi.purtroppo appena spalmato sotto i miei occhi,mi è venuto un rossore che il mio compagno si è impaurito e mi ha portato al volo in oftalmologia al Santa Maria Nuova.
Scritta in data 16 aprile 2021
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carla ruzzi
Ivrea, Italia48 contributi
ho visitato tantissimi negozi di abbazie e monasteri ma questo è il più sublime in assoluto
mar 2021
Lo shop dei souvenirs nella piazza adiaciente alla Badia è antichissimo e ricco di aromi e di incenso di chiesa (e non di incensi orientali....).
Vendono anche dolci fatti a mano e in estate sorbetti e gelati di tutti i gusti più esotici.
Io di solito ci compro un siero per gli occhi, del quale adoravo la profumazione e la viscosità, si spalmava benissimo intorno agli occhi e anche sulle palpebre.
Quando eravamo in zona arancio sono riuscita a salire a San Miniato e ho preso un flacone e ho notato che la consistenza è ben diversa, più acquosa, il profumo troppo floreale e scialbo e inoltre quando lo spalmo mi pizzicano molto gli occhi e tendono a lacrimare.la sera ho sempre gli occhi rosa e mi sono anche impaurita perché temevo di aver contratto la variante nigeriana, magari chissà dove.
La boccettina è gradevole, ma il contenuto...lascia un pò a desiderare.Ciao a tutte.Gianna
Scritta in data 9 aprile 2021
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AcquaLuce09
Brescia, Italia434 contributi
LA SALITA VALE LA VISTA
ago 2020
Un bel posto per rilassarsi lontano dal rumoroso centro cittadino di Firenze. È sicuramente da visitare la basilica (gratis). Molto bella sia fuori che dentro.
Scritta in data 3 aprile 2021
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lmtour
Pistoia, Italia4.709 contributi
Una basilica di indiscutibile bellezza
set 2020
La basilica di San Miniato al Monte, raggiungibile anche a piedi da Piazzale Michelangelo, è una chiesa di indiscutibile bellezza, che si trova in una splendida posizione molto panoramica oltrarno. La costruzione dell'attuale chiesa iniziò nel 1018 sotto il vescovo Alibrando ed è stata dedicata a San Miniato il primo martire della città. La facciata della Basilica è un capolavoro dell'architettura romanica fiorentina, ispirata al classicismo degli edifici monumentali. L'interno della chiesa è molto particolare col il presbiterio e il coro rialzati che contengono il magnifico pulpito romanico sopra la grande cripta che è la parte più antica del complesso (XI secolo). Adiacente alla chiesa si trova il monastero dei monaci Benedettini Olivetani. E' sicuramente un luogo da non perdere durante la visita turistica a Firenze.
Scritta in data 30 novembre 2020
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aldoronchin
Ormelle, Italia260 contributi
il panorama
set 2020
saliti fino alla cattedrale di san Miniato al monte abbiamo potuto godere di un panorama fantastico di Firenze superiore al piazzale Michelangelo. L'interno della chiesa offre preziosi affreschi e il cimitero monumentale intorno ospita le salme di personaggi illustri.
Scritta in data 31 ottobre 2020
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claudio d
Viterbo, Italia17.225 contributi
Notevole basilica romanica (con panorama)
ott 2020
Chiesa dell'XI secolo, ma costruita su un precedente edificio più antico (e più piccolo). Posta in alto, su un'altura di Oltrarno, oltre il p.le Michelangelo, la chiesa è talvolta visibile anche dal centro di Firenze. Qui, come nel battistero di San Giovanni, l'arte romanica fiorentina raggiunge i massimi livelli.
La chiesa svetta candida alla fine di una scalinata, con la sua bicromia chiara e scura dagli articolati disegni geometrici, che si ripetono anche all'interno, e il duecentesco mosaico di tipo bizantino al centro in alto della facciata che è affiancata da un "rozzo" campanile cinquecentesco, che sembra più che altro la torre di una fortezza (e infatti Michelangelo nel 1530, durante l'assedio di Firenze, lo utilizzò come fortificazione, installandovi anche dei pezzi di artiglieria).
Dal suo sagrato e dalla sottostante balconata (ma anche dalle terrazze del cimitero che costeggia la scalinata) si ha una splendida vista sulla città.
Se il contesto esterno è già notevole, l'interno non è da meno (che appare comunque più piccolo di quanto ci si aspetterebbe; forse è dovuto al presbiterio rialzato, che occupa buona parte dello spazio interno): da ammirare gli affreschi della navata dx (XIV-XV secolo), lo stupendo pavimento intarsiato duecentesco, con al centro il cerchio con i segni zodiacali della meridiana solstiziale (che funziona solo il giorno del solstizio d'estate), la cappella del Crocifisso, alla fine della navata centrale, disegnata dal Michelozzo, decorata nella volta da ceramiche robbiane e, sull'altare, la tavola di Agnolo Gaddi, con storie di San Miniato e di altri Santi.
Si scende poi nella vasta cripta dell'XI secolo, che occupa tutto lo spazio sotto al presbiterio; nell'altare romanico della cripta, dietro ad una cancellata trecentesca, sono le reliquie di San Miniato; gli affreschi delle volte sono di Taddeo gaddi (1341) e le colonne/capitelli sono tutte di diversi materiali e diversa fattura.
Salendo per le due scalinate che partono dalle navate laterali, si approda al profondo presbiterio dove, oltre ad ammirare il grande mosaico tardo-duecentesco in stile bizantino (simile nel disegno a quello esterno ma più ricco di particolari e, a mio avviso, più bello e scenografico) si potrà apprezzare la pregevole transenna del coro e il superbo pulpito (entrambi duecenteschi); il crocifisso sopra l'altare maggiore è attribuito a Luca della Robbia, mentre tutto intorno corre il coro ligneo quattrocentesco.
Il soffitto della chiesa è a capriate lignee decorate.
Peccato che l'ambiente sia troppo buio, in particolare mi riferisco al presbiterio; inoltre al momento non sono visitabili due perle della basilica: la rinascimentale cappella del cardinale del Portogallo che si apre nella navata sx, con opere di Antonio e Bernardo Rossellino, Luca della Robbia e Alesso Baldovinetti (in ristrutturazione) e la sagrestia con gli affreschi trecenteschi di Spinello Aretino (per motivi connessi al Covid-19 !?).
La basilica è attigua al monastero (di norma non visitabile) e al monumentale cimitero delle Porte Sante, quest'ultimo di libera visita.
Scritta in data 22 ottobre 2020
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federica s
Italia32 contributi
Bellissima
ott 2020
Imperdibile durante una visita a Firenze. Già la posizione è meravigliosa, la facciata e l'interno non sono da meno.
Scritta in data 21 ottobre 2020
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Domande frequenti su Basilica San Miniato al Monte

Gli orari di apertura di Basilica San Miniato al Monte sono:
  • dom - sab 09:30 - 13:00
  • dom - sab 15:30 - 19:00
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