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Lanterna di Genova

N. 28 di 290 Cose da fare a Genova
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Indirizzo: | Rampa della Lanterna, 16126 , Genova, Italia
Numero di telefono:
+39 349 280 9485
Sito web
lunedì
Chiuso
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Orario:
sab - dom 14:30 - 18:30
Durata consigliata per la visita: 1-2 ore
Descrizione:

LA LANTERNA DI GENOVA

La Lanterna di Genova, il monumento simbolo della...

LA LANTERNA DI GENOVA

La Lanterna di Genova, il monumento simbolo della città, è stato nei secoli torre di segnalazioni e di guardia armata, palcoscenico di funamboli, prigione e si avvia a festeggiare i suoi 890 anni di storia nel 2018.

Alto 77 metri dalla base sullo scoglio, e 117 dal mare, è costituito da una torre su due ordini di sezione quadrata, costruita in pietra naturale dalle cave di Carignano e di Promontorio, con terrazza aggettante alla sommità sia del primo che del secondo tronco.

Secondo alcune fonti non ufficiali fu nel 1128 d.C che venne edificata la prima torre, alta poco meno dell’esistente, con una struttura architettonica simile a quella attuale, ma con tre tronchi merlati sovrapposti.

Alla sommità venivano accesi,allo scopo di segnalare il Porto, fasci di steli secchi di erica (“brugo”) o di ginestra (“brusca”). La torre sorgeva sul’ultima propaggine di una riva ove si affacciavano magnifici palazzi, imponenti per architettura, tutti ornati di marmi bianchi e colorati (Sampierdarena e le sue Ville).

I documenti del secolo XI, le prime cronache e gli atti ufficiali del nascente Comune genovese forniscono dati sicuri sulla torre di segnalazione, ma non la sua data esatta di costruzione. Nei registri dell’Autorità Marittima del XI secolo, rappresentata dai “Consoli del mare”, a cui succedettero i “salvatori del porto”,ed infine i “salvatori del mare”, si può constatare come essi non tralasciassero la cura della torre e ne regolassero con editti,le spese di manutenzione e di guardiania, nonché la tassa che ogni padrone di vascello , in arrivo, doveva pagare al momento dell’approdo.

Dal 1316 la Lanterna di Genova da semplice torre di guardia assunse anche la funzione di faro; sino a quel momento il faro era identificato dal falò, alimentato a legna, che si accendeva sull’estremità rocciosa del promontorio, che prese il nome di Capo di Faro.

Nel 1318, durante la guerra tra Guelfi e Ghibellini (Rampini e Mascherati, per indicarli con l’espressione Genovese) la Torre subì rilevanti danni alle fondamenta ad opera della fazione Ghibellina, tanto è vero che nel 1321 vennero effettuati lavori di consolidamento e venne scavato un fossato intorno ad esse allo scopo di renderla meglio difendibile.

Nel 1326 venne installata la prima lanterna sulla sommità, da qui il nome odierno, alimentata ad olio di oliva, ed in merito l’analista Giorgio Stella scriveva: “in quest’anno fu fatta grande Lanterna sulla torre di Capo di Faro, affinché con lampade in essa accese, nelle notti oscure i naviganti conoscessero l’adito alla nostra città ”. A meglio identificare la Lanterna con la città, nel 1340 venne dipinto alla sommità della torre inferiore lo stemma del Comune di Genova, opera del Pittore evangelista di Milano. La più antica rappresentazione iconografica della prima torre della Lanterna è del 1371 ed appare in un disegno a penna sopra copertina pergamenacea di un manuale dei “Salvatori del Porto” dove venivano tra l’altro registrate tutte le spese per l’illuminazione, per i cristalli della Lanterna, per le lampade, per l’olio e le nomine dei guardiani.

La vita della Lanterna era scandita dai rapporti riportati sui registri dei vari Consoli del Mare e Salvatori del Porto. Così si legge che intorno al 1400 la torre venne adibita anche a prigione ove sarebbero stati rinchiusi, come ostaggi per cinque anni, il Re di Cipro, Giacomo di Lusignano e la moglie che, tra quelle mura diede alla luce il figlioletto Giano. Inoltre, si annovera nei registri che nel 1405 sulla sommità della cupola della Lanterna vennero posti un pesce ed una croce in metallo dorato, simbolo di cristianità e ciò in quanto i guardiani del faro era no a quell’epoca sacerdoti; che nel 1413 un decreto dei“consoli del mare”stanziò L. 36 per le spese di gestione del faro, di cui si riconosce l’importanza per la sicurezza dei naviganti, consistenti nell’acquisto di olio e materiali di pulizia e nella paga dei guardiani nonché stabilì le sanzioni nel caso questi non avessero provveduto con diligenze al loro compito, giorno e notte; che nel 1449 tra i custodi della Lanterna, venne nominato anche Antonio Colombo, zio paterno di Cristoforo; che nel 1481 un fulmine colpì la torre tramortendo uno dei guardiani e nel 1596 un altro fulmine causò notevoli danni alla Lanterna ed ancora nel1602un fulmine demolì la parte merlata della torre superiore e che infine nel 1603 alla base esterna della torre superiore, venne murata una targa in marmo recante una scritta “Jesus Cristus rex venit in pace at Deus homo factus est”, a scopo propiziatorio. Ancora oggi l’antica targa è murata su fronte a terra alla base della torre superiore, ma a causa delle offese del tempo e dell’incuria degli uomini è quasi illeggibile.

Ma non solo il parente di Cristoforo Colombo tra i guardiani del faro! Possiamo, infatti, annoverare anche Paperino, che ne ha ricoperto il ruolo in “Paperin Pestello e la via delle Indie”, famoso fumetto Disney dedicato a Genova in occasione delle Colombiadi del 1992.

Ritornando alla storia del Monumento, nell’assedio alla Briglia, forte fatto costruire da re Luigi XII durante la dominazione francese su Genova, ubicato sullo stesso colle dove sorgeva la torre del faro, la Lanterna venne centrata da colpi di bombarda sparati dagli insorti genovesi, e rovinò a terra unitamente alla parte superiore della seconda torre. Solo nel 1543 la torre venne ricostruita e fu in quell’occasione che la Lanterna assunse il suo aspetto definitivo, legato stilisticamente al mondo rinascimentale, applicando ai plinti di coronamento mensole aggettanti. Fu posta in opera una nuova Lanterna con cupola costruita in doghe di legno di rovere e ricoperta con fogli di rame e di piombo fermati con ben 600 chiodi di rame. Per l’occasione fu posta alla sommità della prima torre, all’interno del ballatoio, una targa a memoria della ricostruzione.

Nel 1565 si ritornò a lavorare sulla cupola per renderla stagna e, nel 1681 si ricostruì la cupola con legno di castagno selvatico ricoprendo il tutto con pece e stoppa, ed infine con fogli di piombo stagnati a bordi sovrapposti.

Nel 1684 durante il bombardamento di Genova ordinato dall’ammiraglio francese Selgnelai per ordine di Re Luigi XIV, un colpo centrava la cupola distruggendone l’intera vetrata. La Lanterna venne provvisoriamente ricostruita e nel 1692 la vetrata venne modificata aggiungendovi un nuovo ordine di vetri. Da quella data la Lanterna mantenne le caratteristiche architettoniche che ancora oggi possiamo ammirare, eccetto innovazioni tecniche che nel tempo hanno interessato la vetrata e la cupola ed il sistema lenticolare in cristallo, che da sempre ha permesso alla Lanterna di risplendere con la sua luce.

Oggi è semplicemente la Lanterna: faro di II ordine, unico faro ad identificare simbolicamente una città. Posizionato in lat 44°22’15’’N-long8°54’20’’

Il sistema di lenti in cristallo, che ancora porta i segni dei colpi di artiglieria tedesca della Seconda Guerra Mondiale, permette ad una lampada dina di soli 1000watt di essere visibile fino a 26miglia marine, circa57Km.

Un altro sistema di lenti, che dirigono il raggio anche verso l’alto, vennero aggiunti successivamente quando la Lanterna, come la Tour Eiffell, divenne aerofaro, data la vicinanza con l’aeroporto Cristoforo Colombo.

Ricollegata alla città nel 2001 da una passeggiata che riprende il tragitto, che si percorreva entrando dalla Porta della Lanterna, posizionata tra le fortificazioni Seicentesche (con successive modifiche Sabaude), un sistema di mura lunghe 19 km, che si arrampicavano sul promontorio di San Benigno (oggi demolito) e che intercettavano la via Æmilia Scauri, la Lanterna è tornata nuovamente raggiungibile con un piccolo museo all’interno delle fortificazioni dedicato alla Città ed ai fari, ed un parco celebrativo del ruolo della Lanterna anche come porta della Città da Ponente e di quello che il Promontorio e Sampierdarena sono stati in epoca di grande fasto.

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il simbolo di Genova

pare che anche molti genovesi, non abbiano mai visitato la "loro" lanterna. Adesso è quasi terminata una piacevole passeggiata che porta fino ai piedi del faro. Lì ci si trova in Leggi il seguito

Punteggio 4 su 5Recensito 1 settimana fa
Luigi S
,
Milano, Italia
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270 recensioni della community di TripAdvisor

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Filtrato da: Italiano
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76 recensioni
20 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 5 su 5 Recensito 2 giorni fa NOVITÀ tramite dispositivo mobile

Eravamo stati l anno scorso per trascorrere una piacevole domenica ed oggi siamo ritornati con le figlie per mostrare il Simbolo di Genova e la sua storia. Da visitare assolutamente

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Grazie, orifabri
Milano, Italia
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32 recensioni
16 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 4 su 5 Recensito 1 settimana fa

pare che anche molti genovesi, non abbiano mai visitato la "loro" lanterna. Adesso è quasi terminata una piacevole passeggiata che porta fino ai piedi del faro. Lì ci si trova in un curato giardino, in un piccolo museo e davanti a 172 gradini per l'ascesa. Quello che mi ha più colpito favorevolmente, è il personale, vale a dire ragazzi appena... Altro 

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Grazie, Luigi S
Venezia, Italia
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40 recensioni
9 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 4 su 5 Recensito 2 settimane fa

Se siete a Genova non potete non visitare il suo simbolo: il faro! Da poco ristrutturata e gestita da un gruppo di giovani e meritevoli volontari genovesi, la Lanterna oltre alla sua storia (molto interessante) vi offre una vista mozzafiato e a 360° sulla città e il suo mare. La scala per salire in cima al faro non è proibitiva... Altro 

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Grazie, AnRu85
Catania, Italia
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73 recensioni
56 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 5 su 5 Recensito 3 settimane fa

Il monumento per eccellenza di Genova,si trova vicino al porto in direzione dei traghetti.Si visita il sabato e domenica e nei festivi solo il pomeriggio.Il biglietto si acquista all'ingresso.Bello da vedere,offre dall'alto una vista unica.Secondo me è poco sponsorizzato,bisognerebbe valorizzarlo di più.Si merita una visita.

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Grazie, DominoV63
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4 recensioni
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Punteggio 5 su 5 Recensito 3 settimane fa

Il simbolo di Genova! La Lanterna, semplicemente unica e da ammirare con piacere. Molto interessante il percorso che si snoda per arrivare ad essa. E' visitabile anchè all'interno e merita senz'altro la visita.

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1 Grazie, Laura T
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13 recensioni
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Punteggio 5 su 5 Recensito 3 settimane fa tramite dispositivo mobile

Spettacolo imperdibile,dovete assolutamente vederla!Ho trascorso una domenica indimenticabile tra mare,terra e storia,e spero che abbiate come guida la sig.ra Sandra:simpatica,piacevole e molto preparata.Complimenti ai volontari che con i loro sforzi mi hanno permesso di visitare un monumento eccezionale e suggestivo💕

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1 Grazie, Alessandra M
Genova, Italia
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108 recensioni
49 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 4 su 5 Recensito 4 settimane fa

Il monumento simbolo principale della mia città con i suoi 76 metri è il faro più alto del Mediterraneo. La si può visitare dalle 14.30 alle 18.30 il sabato, la domenica e mi sembra in giorni festivi. Una bella passeggiata di circa 7/800 metri vi porta hai suoi piedi, passando tra vecchie mura cittadine e sovrastanti le banchine del porto.... Altro 

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3 Grazie, Adriano M
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29 recensioni
3 recensioni per questa attrazione
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Punteggio 4 su 5 Recensito 4 settimane fa

Ho avuto occasione di visitare la Lanterna di Genova per caso, trovando un annuncio su Facebook di una visita organizzata da GenovaTours. Ho scoperto una parte fondamentale della storia della città, facendo un salto nel passato. Decisamente consigliato, preferibilmente accompagnati da una guida.

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2 Grazie, ItalienischeReisende
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19 recensioni
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Punteggio 5 su 5 Recensito 4 settimane fa tramite dispositivo mobile

È vero , per lavori al momento il tragitto che porta alla lanterna è un po' impetuoso passando sulla strada dietro il terminal traghetti, pero' terminati questi ( quasi alla fine) il percorso è semplice e molto ben curato , una passerella di legno ed illuminata porta alla lanterna simbolo unico! E anche vero che sottostante la lanterna c'è lo... Altro 

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1 Grazie, Giovanni P
Arma di Taggia, Italia
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4 recensioni
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Punteggio 4 su 5 Recensito il 18 febbraio 2017

Visitabile solo sabato, domenica e giorni festivi dalle 14.30 alle 18.30. Possibilità di parcheggiare l'auto nel parcheggio del terminal traghetti, comodissimo. La lanterna è affascinante, maestosa e il personale è gentile e disponibile. Peccato non si possa salire fino all'ultima terrazza. E peccato che la zona non sia il massimo di Genova.

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1 Grazie, 83ramo

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