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Teatro Regio

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Strada Giuseppe Garibaldi 16a, 43121, Parma, Italia
+39 0521 203999
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Il meglio delle recensioni
Regio di parma ti lovvo!

Che dire... Questo teatro lirico, antico, dai natali così nobili. È un onore ogni volta poter Leggi il seguito

Recensito 3 settimane fa
Arianna M
,
Arconate, Italia
da dispositivo mobile
solo un'occhiata veloce

non abbiamo potuto visitare con la guida il teatro regio perchè pronto ad ospitare un'opera e Leggi il seguito

Recensito il 11 marzo 2018
luca-cri-anna-alice
,
prov.TN
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In origine Nuovo Teatro Ducale, il Teatro Regio di Parma nasce per volontà della duchessa Maria Luigia d’Asburgo-Lorena, moglie di Napoleone, inviata a reggere il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla dopo il Congresso di Vienna. Iniziati i lavori nel 1821 su progetto dell’architetto di corte Nicola Bettoli, il Teatro inaugura il 16 maggio 1829 con Zaira, opera di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani.In stile neoclassico, la facciata è caratterizzata da un colonnato di ordine ionico e da un’ampia finestra termale che si apre nella parte alta. Superato l’atrio, si accede alla Sala del Foyer, scandita da due file di quattro colonne, sul pavimento del quale sono visibili le botole da cui veniva diffuso il riscaldamento. Una scalinata porta alla Sala del Ridotto, dov’era il trono di Maria Luigia, che poteva accedervi direttamente dalle stanze del Palazzo Ducale. Dalla volta dipinta scendono due lampadari a goccia in vetro soffiato e dall’alto si affacciano i matronei che ospitavano le orchestre da ballo. Tornando nel foyer, attraversato il portale d’onore, si entra nel cuore dell’edificio: la sala, con la platea, quattro ordini di palco e il loggione, è sovrastata dal soffitto dipinto da Giovan Battista Borghesi nel quale, disposti in cerchio intorno all’ “astrolampo”, il grande lampadario in bronzo dorato forgiato dalle officine Lacarrière di Parigi, stanno poeti e drammaturghi. Il sipario dipinto, uno dei pochi esempi giunti fino a noi, è anch’esso opera del Borghesi: una popolata allegoria della Sapienza, con Minerva assisa in trono circondata da dèi, ninfe, poeti e muse mostra, nelle sembianze della dea, il ritratto di Maria Luigia. In alto, un orologio “a luce”, che segna l’ora di cinque in cinque minuti, è posto al centro dell’architrave del proscenio, arricchito dai busti dorati di poeti e compositori. L’aspetto della sala oggi è molto diverso dall’originale: nel 1853 il décor in stile neoclassico, progettato da Paolo Toschi è ricoperto dagli stucchi e dalle dorature di Girolamo Magnani (decoratore che Verdi volle spesso al suo fianco in qualità di scenografo) che, su incarico di Carlo III di Borbone, rinnova la veste dell’ormai Teatro Regio secondo lo stile neorinascimentale. Nello stesso anno il nuovo lampadario, ridimensionato nel 1913 per migliorare la visibilità dal loggione, inaugura l’impianto di illuminazione a gas che sostituisce il vecchio sistema con candele e lampade a olio, mentre l’illuminazione elettrica arriverà nel 1890. La camera acustica dipinta da Giuseppe Carmigiani, uno fra i rari esempi sopravvissuti all’uso e al tempo, riprende le decorazioni dei palchi e si compone di pannelli di canapa montanti su cornici lignee, componibili telescopicamente per servire le più diverse formazioni orchestrali.In origine il Teatro è destinato ad accogliere i più vari generi di spettacolo, dall’opera alla danza, dalla declamazione poetica alle forme di “arte varia” più diverse (funambolismo e prove ginniche, numeri con animali ammaestrati, dimostrazioni scientifiche, illusionismo, esposizione di “curiosità”). Sin dalla sua inaugurazione è testimone e protagonista dei cruciali cambiamenti che investono il melodramma durante l’Ottocento e il secolo successivo, dalla fine dell’epoca legata al nome di Rossini alla supremazia del repertorio verdiano, dall’apertura alle esperienze francesi e tedesche, all’estrema evoluzione in senso realistico dell’opera italiana con Mascagni, Leoncavallo e Puccini.
  • Eccellente62%
  • Molto buono28%
  • Nella media6%
  • Scarso2%
  • Pessimo2%
LOCALITÀ
Strada Giuseppe Garibaldi 16a, 43121, Parma, Italia
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1 - 10 di 257 recensioni

Recensito 3 settimane fa da dispositivo mobile

Che dire... Questo teatro lirico, antico, dai natali così nobili. È un onore ogni volta poter vedere ciò che vi viene inscenato. Questa volta era la Tosca. Il teatro è davvero una bomboniera, il servizio del personale è impeccabile e professionale. Comunque ogni volta è...Più

Grazie, Arianna M
Questa recensione rappresenta l'opinione personale di un viaggiatore di TripAdvisor e non di TripAdvisor LLC.
Recensito 11 marzo 2018

non abbiamo potuto visitare con la guida il teatro regio perchè pronto ad ospitare un'opera e quindi occupato dalle scenografie e dalle prove degli attori ma la gentilissima guida ci ha fatto dare comunque una sbirciata velocissima. grazie a lei abbiamo potuto ammirare un edificio...Più

Grazie, luca-cri-anna-alice
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Recensito 24 febbraio 2018 da dispositivo mobile

Ho regalato per natale a mia madre due biglietti x la sua prima opera,non ne aveva mai viste prima,siamo andati io e lei soli,non L avevamo mai fatto,a vedere Leo Nucci in “Rigoletto “ in un palco tutto nostro.E’ stata una serata meravigliosa passata con...Più

Grazie, lucamonica11
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Recensito 18 febbraio 2018

Molto elegante, curato personale competente e cortese, ogni volta è sempre un emozione, spettacoli coinvolgenti.

Grazie, Carpatty7480
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Recensito 5 febbraio 2018

Stupendo teatro in mano alla cricca cittadina. Impossibile trovare 4 biglietti vicini per lo spettacolo di danza del 3 febbraio. Appena aperte le vendite on-line tutto il teatro risultava prenotato da abbonati e habitue. Noi siamo venuti dalla Toscana, abbiamo mangiato e dormito in città,...Più

Grazie, LaMaremmana
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Recensito 24 gennaio 2018

Sicuramente merita una visita. Teatro storico ben tenuto con una buona acustica che per una città di medie dimensioni rappresenta senza dubbio un vanto.

Grazie, Stozzi2014
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Un membro di TripAdvisor
449
Recensito 19 gennaio 2018 da dispositivo mobile

Meraviglioso non per le visite ma per le opere, orchestra e cantanti bravissimi , all' intero bellissimo. Ci vado molto spesso consigliatissimo anche per chi viene da fuori.

Grazie, Un membro di TripAdvisor
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Recensito 11 gennaio 2018

Sono stato a Parma ed avevo letto che il teatro era aperto nel pomeriggio del giorno 5 gennaio , mentre il giorno successivo festivo era chiuso. Purtroppo sono arrivato in orario ma il teatro era chiuso alle visite per le prove di uno spettacolo!. TELEFONATE...Più

Grazie, Babbogaghi
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Recensito 1 gennaio 2018

Purtroppo recensione negativissima causa "visita NON guidata": dopo aver regolarmente pagato il biglietto di entrata per la visita guidata, ci accomodiamo, comodamente seduti, all'interno dello splendido teatro unitamente ad un'altra ventina di turisti dove il sig. Leo, guida designata, inizia la propria filippica (comunque interessante)...Più

Grazie, Gianni P
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Recensito 30 dicembre 2017

Grazie alla guida, vera istituzione del tatro, abbiamo potuto fare un viaggio nella storia del teatro. Nel corso della visita guidata ci ha fatto entrare nel mondo della lirica e nella storia di Parma e del teatro, con grandi insegnamenti. Aver potuto assistere pur brevemente...Più

Grazie, Margab66
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Domande e risposte
4 gennaio 2018|
RispostaMostra 2 risposte
Risposta da raffaella c | Ha recensito questa struttura |
ciao, non so se ti riferisci al palco di proscenio o a quello sucessivo,comunque si la cisuale è abbastanza buona anche se non troppo comoda
1
voto
Seinerapier
24 dicembre 2017|
RispostaMostra 3 risposte
Risposta da GMI2715 | Ha recensito questa struttura |
Se il palco è in zona centrale, sicuramente si, per i palchi laterali la fruizione è decrescente mano a mano che ci si allontana dal centro
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